sabato, 22 Agosto 2026

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Uomini, alla fine scelgono sempre quella ‘comoda’

Noi donne adoriamo ossessionarci oltremodo e trascorrere le giornate a (s)parlare di uomini con le amiche, in perfetto stile ‘Sex and the city‘.
Proprio non capiamo perché non ci chiamano mai quando lo desideriamo, perché preferiscono una partita di calcetto ad una cena romantica e perché non ci regalano cuori a San Valentino.
La vita è piena di uomini che ‘non devono chiedere mai‘, che ci danno attenzione come fossimo un bonsai e che sono più inafferrabili della zanzara che oltrepassa la tua zanzariera manco fosse Patrick Swayze in ‘Ghost’.
Eppure, nonostante certe volte ci appaiano misteriosi ed enigmatici, gli uomini sono originali quanto la sottiletta in un toast.

Ho trascorso i migliori anni della mia vita a contatto con soli maschi, e quello che ho capito dopo secoli di analisi è stato molto deludente.
Si, perché quando sei adolescente vivi i rapporti come Dawson Leery, assilli te stesso per qualsiasi cosa e credi che l’amore sia più complicato dei rebus, ovvero quella parte che lasci sempre in bianco quando compri la Settimana Enigmistica.
Sarebbe bello potere lasciare in bianco anche le situazioni della vita, andare avanti facendo finta che storie, persone e complicazioni non esistano. Ma non è mai così.
Se da piccolo ti ossessioni e ti interroghi manco fossi Mel Gibson su ciò che vogliono gli uomini, da grande smetti di essere così curiosa, anzi, prendi coscienza che tutto quell’universo tenebroso e affascinante altro non era che un buco nero pieno di banalità.

Cosa vuole veramente il maschio?
Beh, l’uomo medio trascorre quasi tutta la vita cercando di portarlo a spasso più volte possibile. In palestra, al supermercato, in discoteca, alla Snai.
Si, perché anche se ci vai per puntare sulla vittoria del Sassuolo, hai comunque una speranza di potere incontrare una cassiera figa e, tra una scommessa e l’altra, proporre una puntata ‘soiocome‘ anche a lei.
Gli anni passano ma l’uomo rimane pressoché lo stesso: anche da marito fedele riesce a crearsi uno spazio mentale per giocare al dottore con la commessa del negozio di sigarette elettroniche.
Ma veniamo al punto.
Checché se ne dica gli uomini prima o poi si impegnano, ti fanno giocare a ping pong per una vita intera, ma poi si impegnano. Il problema è che non lo fanno con te.
Quello che ho capito è che il maschio ama la caccia, le sfide, le stronze. Impazzisce per i giochetti e le pazzie, passa da un letto all’altro manco fosse il gioco delle sedie e ti vuole sempre sexy, brillante, porca.
Tutto filerebbe dritto se non fosse che poi sposa un’altra tipologia di donna, estremamente lontana dal tipo ‘tigre del ribaltabile‘ e vicina ad un concetto molto più soft: quello della poltrona.
L’uomo che si sposa cerca di ricreare la zona di comfort della propria casa d’origine; a meno che non sia uno sprovveduto sceglie sempre la donnina comprensiva e accomodante, che riesca a dargli le stesse sensazioni di un divano.
La donna poltrona, però, non esiste in natura.
Si tratta semplicemente di una femmina molto più intelligente di tutte le altre, estremamente scaltra e mossa dalla voglia di raggiungere un unico obiettivo: farsi sposare.

Lei sa molto bene che l’uomo difficilmente sceglie chi gli rompe le scatole, chi lo critica di continuo e lo rimprovera anche se esce dalla doccia senza ciabatte.
La donna poltrona è un essere abile e astuto: spesso non brilla per bellezza o contenuti, ma sa bene che carte giocare per ottenere ciò che vuole. E il più delle volte ci riesce.
Fateci caso: quante volte playboy da strapazzo si accasano con signorine anonime e ‘saporite’ quanto un alga giapponese?
Vengono spesso criticate da noi altre perché senza sapore e senza sesso: ma poi ci fanno marameo mentre noi rimaniamo zitelle.
Al maschio non serve qualcuno che lo bacchetti, né una pantera che lo divori tra le lenzuola: per quello c’è l’amante. E le amanti non vengono mai portate all’altare.
La sua vita altro non è che una parabola semplice: portare a spasso il gioiello più a lungo possibile e prendere in moglie una poltrona comoda ed eccitante quanto una canzone di Enya.

Da McDonald’s si pagherà con selfie e abbracci (VIDEO)

McDonald’s è una delle maggiori catene di fast food, e a partire dal mese di febbraio, lancia una novità assoluta: una nuova modalità di pagamento nei suoi ristoranti statunitensi. All’alba del giorno dopo il Super Bowl, a partire da questo lunedì, la compagnia deciderà un momento specifico della giornata nel quale i clienti potranno pagare esprimendo il loro amore speciale per McDonald’s. In che modo?

Attraverso selfie o abbracci con gli addetti ai tavoli o alla cassa, i consumatori inaugureranno così febbraio come il mese dell’amore per eccellenza. Non a caso, lo slogan di McDonald’s è “I’m Lovin’ it.” I clienti verranno selezionati casualmente e potranno usufruire di questo speciale metodo di pagamento per pagare i loro pasti.

“Possiamo manifestare il nostro amore in tantissime e divertenti modalità. Mcdonald’s vuole ‘ringraziare i clienti che rallegrano la nostra giornata e vogliamo che la rallegrino anche a qualcun altro”, queste le parole di un portavoce della multinazionale americana al canale televisivo ABC News.

Tuttavia, non si può parlare propriamente di amore nel sentimento che Mcdonald’s ha manifestato a Don Thompson, suo amministratore delegato da tre anni, accusato del calo delle vendite negli Stati Uniti che hanno indebolito la società negli ultimi mesi. Thompson uscirà definitivamente di scena il 1 marzo e sarà sostituito dal vicepresidente esecutivo Steve Easterbrook. E l’annuncio ha avuto il suo effetto positivo in Borsa, facendo balzare la multinazionale ai vertici e facendo guadagnare al titolo McDonald’s il 3%.

L’iniziativa lanciata da McDonald’s è stata promossa durante gli spot pubblicitari del Super Bowl, dove milioni di americani hanno potuto vedere in diretta un video in cui si introduceva il nuovo metodo di pagamento. Si chiama ‘Pay With Lovin’, e durerà dal 2 al 14 febbraio, concludendosi quindi per la festa di San Valentino. Un modo come un altro per fare qualcosa di originale e divertente in tempo di crisi. Via libera dunque a selfie, abbracci e altre forme di amore completamente gratuite.

http://www.youtube.com/watch?v=iq2Sm2XGv_s

San Valentino: i regali più strani (FOTO)

Credits photo: yourtrainersgroup.com

Si fa presto a dire che San Valentino non è una festa e che l’amore si dimostra giorno per giorno con un gesto inaspettato, quando si è single, ma da innamorati la musica cambia, non si ragiona più e inevitabilmente parte la corsa ai regali, anche a quelli più strani e impensabili.

Nulla a che vedere dunque con i regali low cost, di cui avevamo parlato nei giorni scorsi. Qui si parla di oggetti che non avremmo mai pensato esistessero ma che in fondo preservano il significato di San Valentino più di dolcetti e cuoricini.

Parliamo di regali particolari, ma anche originali, entrati a far parte dell’inventario di una ragazza o un ragazzo, chissà in quale parte del mondo, e che magari qualcun altro potrebbe apprezzare.

Cuscino

Credits photo: yourtrainersgroup.com
Credits photo: yourtrainersgroup.com

Chiaramente le fantasie sessuali fanno parte di questa logica folle chiamata amore, non possiamo quindi dimenticare gli elementi che riconducano al senso di unione tra donna e uomo. Tra questi, un cuscino con il numero della posizione preferita aiuterà a ricordare che cene e candele non sostituiscono una notte sotto le coperte.

Attenzione però a tener ben presente cosa piace davvero a uomini e donne quando scoppia la passione.

Da non escludere come possibile regalo neanche la variante del cuscino con lo schema preciso del cervello maschile e femminile.

Telecomando

Credits photo: www.abc.net.au
Credits photo: www.abc.net.au

E dalla stanza da letto alla cucina il passo è breve: qui è dove l’uomo domina e vuole avere il controllo incontrastato su ciò che succede in tv, ma anche attorno a sé. Per questo se lo volete davvero rendere felice, basta un telecomando che gli dia piena autorità sui vostri gesti. Magari potreste concedere a lui questa soddisfazione solo per San Valentino.

Salsa “Jump up and kiss me”

Credits photo: www.thebakerskitchen.net
Credits photo: www.thebakerskitchen.net

Fare l’amore è bello, ma meglio ancora è arrivare a quel momento a stomaco pieno. Vietate dunque le cene raffinate, in cui non ci si sazia. A San Valentino vogliamo assaggiare quella salsa extra piccante, proprio quella che dice “Jump up and kiss me” (Salta e baciami). Già il nome promette bene.

Mascherina da notte “Ask me first”

Credits photo: www.ebay.com
Credits photo: www.ebay.com

Cari uomini, regalare questa mascherina alle vostre donne è il passo da compiere per dimostrarle che avete capito la regola d’oro: “Ask me first” (Chiedi a me prima). Nessuna donna infatti vuole che il suo uomo agisca senza il suo consenso, qualunque sia il contesto. Troverete questo regalo facilmente su ebay.

Eggling

Credits photo: www.notedco.com
Credits photo: www.notedco.com

E se la vostra dolce metà ama cucinare, potreste puntare su questo dolce eggling. Ha l’aspetto di un semplice uovo, ma all’interno si cela la sorpresa: una piantina diversa a seconda delle esigenze, utile per insaporire alcuni piatti con deliziose spezie come prezzemolo o basilico.

Asta per i selfie

Credits photo: www.macitynet.it
Credits photo: www.macitynet.it

Non si chiama San Valentino, se manca la foto che immortali la coppia. E forse chi ha inventato l’asta per i selfie, ha pensato anche a tutte quelle persone che desideravano autofotografarsi mentre si scambiavano un tenero bacio. Che sia uomo o donna, di sicuro l’apprezzerà e non mancherà di sfruttarla a dovere.

Orologio “Whatever I’m late anyway”

San Valentino: i regali più strani (FOTO)

Nemmeno il telecomando potrà mai cambiare una pessima abitudine: il ritardo. Se anche il giorno di San Valentino riuscite a presentarvi fuori dall’orario massimo di attesa, non c’è dubbio che avete un problema. Rendete dunque consapevole il vostro partner con questo orologio: “Whatever, I’m late anyway” (Qualunque ora, sono comunque in ritardo). Forse vi capirà e quando guarderà il suo nuovo orologio si ricorderà di voi e metterà da parte la sua rabbia. D’altronde ci sono difetti peggiori.

Maglietta

San Valentino: i regali più strani (FOTO)

Chiudiamo la top 8 dei regali più strani con una deliziosa maglietta. Questo è solo un esempio, ma va bene qualsiasi frase purché dimostri al partner quel che avete nel cuore a San Valentino, a Capodanno, a Natale, ogni giorno. E naturalmente parliamo della pizza, o ancora meglio della Nutella. A voi la scelta.

Buon (quasi) San Valentino.

Le illusioni ottiche nei dipinti di Rob Gonsalves (FOTO)

Credit photo: dorkydolphin.com

Immagini che fanno sognare, che portano l’immaginazione verso confini quasi invalicabili, che fanno capire che non esiste un solo ed unico punto di vista: ognuno interpreta la realtà in maniera diversa, in base a sensazioni, emozioni, pensieri, situazioni ed esperienze precedenti.

In questi dipinti non c’è niente di vero, ma nemmeno niente di falso: il mondo viene semplicemente distorto in modo straordinario, quasi surreale, tanto che ogni opera viene percepita in prospettive differenti, creando delle vere e proprie illusioni ottiche, che cambiano in continuazione. Se ad una prima occhiata vi sembrerà di vedere un bambino andare in bicicletta sopra agli alberi, guardando meglio vi accorgerete che in realtà il bambino sta solamente facendo un giro in un parco, seguendo un piccolo sentiero.

Credit photo: www.boredpanda.com
Credit photo: www.boredpanda.com

Sembrano quadri di Dalì, Magritte o Escher, ma in realtà non lo sono. L’autore di questi magici dipinti è Rob Gonsalves, un artista canadese nato nel 1959. La sua passione per l’arte nasce già da piccolo: all’età di 12 anni Gonsalves riesce già ad affinare la sua pittura, studiando nel dettaglio la prospettiva e l’architettura.

Le sue opere mischiano realtà e fantasia, riuscendo ad ingannare il cervello umano in modo più che geniale. E, senza dubbio, si sente l’influenza di autori già citati quali Dalì, Escher e Magritte, che hanno contribuito alla sua formazione artistica, in particolare alla capacità di trasformare la quotidianità in un mondo surreale. Il lavoro di Gonsalves, infatti, ha proprio l’obiettivo di far credere in qualcosa di più, anche – e soprattutto – in ciò che a prima vista appare impossibile.