lunedì, 6 Luglio 2026

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10 idee regalo per i colleghi di ufficio

Se avete provveduto a impacchettare regali per amici, parenti, genitori e fidanzati, ora è il momento di pensare ai vostri colleghi di lavoro. Se ci pensate bene sono infatti loro le persone, con le quali avete condiviso la maggior parte del vostro 2014 e che vi hanno accompagnato dal primo sino all’ultimo progetto.

Se siete a corto di idee, noi di Blog di Lifestyle, siamo qui proprio per aiutarvi. I pensierini natalizi che vi proponiamo non sono troppo personali né impersonali ma attenzione a fare la scelta giusta a seconda del grado di confidenza che avete maturato.

Cioccolatini
Credits photo: www.stefaniaprofumiesapori.it
Credits photo: www.stefaniaprofumiesapori.it

I cioccolatini sono una bontà per quasi tutti i palati, specialmente a Natale. Potete optare per quelli comprati nei numerosi mercatini oppure farli in casa. I vostri colleghi non sapranno resistervi e soprattutto non sarà mai un regalo inappropriato.

Libri simpatici
Credits photo:
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Se i vostri colleghi amano fare battute e hanno uno spirito ironico e simpatico, lasciatevi trasportare dalla fantasia. Potete regalare tante guide spiritose, tipo quelle per il collega modello o varie, oppure se conoscete a fondo i loro gusti, potreste acquistare un manuale di cucina con poche ma favolose ricette.

Penne usb a forma di animale
Credits photo: vitadadonna.com
Credits photo: vitadadonna.com

Più che un’invenzione, è un colpo di genio. Chi oggi non ha bisogno di almeno una penna usb? Se avete dei colleghi che amano gli oggetti particolari, potreste regalargli una di quelle pen drive a forma di animale. Le trovate davvero dappertutto e di diversi forme.

Candele natalizie
Credits photo: http://www.decorcandele.it/
Credits photo: http://www.decorcandele.it/

Un altro regalo che non può mancare a Natale, è la candela natalizia. Semplice, profumata, delicata. Se i vostri colleghi sono donne sapranno apprezzarla sicuramente più di un uomo. Ce ne sono di diversi tipi, nei negozi, nei mercatini oppure se avete tempo e amate creare potete pensare ad una candela completamente fai da te, magari da utilizzare come centrotavola.

Creme
Credits photo: shop.alchimianatura
Credits photo: shop.alchimianatura

365 giorni o quasi sono abbastanza per avere un’idea di quali tipi di creme i vostri colleghi amano utilizzare: di gran moda oggi sono quelle dell’Erbolario, che oltre ad essere naturali, lasciano la pelle morbida. Ma ce ne sono tante altre. Attenzione però alle fragranze particolari, che non a tutti piacciono.

Tazza
Credits photo: www.pianetadonna.it
Credits photo: www.pianetadonna.it

Regalo simpatico, unico e utile. La tazza è quel che ci vuole per quei colleghi che nemmeno in ufficio possono fare a meno di bere caffè, il tè o la cioccolata e che vi ricordano sempre che la settimana è finita, finalmente. Ci si rivede dopo il weekend, grazie a Dio è venerdì.

Ceste con pandori, panettoni etc.
Credits photo: www.pianetadonna.it
Credits photo: www.pianetadonna.it

Golosi, oppure no; amanti del pandoro o del panettone, del torrone o dei dolci tradizionali o ancora dello spumante dolce o di quello secco. Studiate a fondo i gusti dei vostri colleghi, perché vi ritorneranno utili, soprattutto a Natale. I mega cesti con prodotti natalizi vanno sempre di moda.

Stella di natale
Credits photo: www.fiorionline.it
Credits photo: www.fiorionline.it

Si trova dappertutto dalla fine di novembre e per tutto dicembre: è la stella di natale, pianta immancabile nelle case nel periodo di Natale. Se i vostri colleghi non ne hanno ancora acquistata una, potreste pensarci voi. Un regalo un po’ ingombrante, ma ormai potete trovarla di tutte le misure. Meglio piccola, da poter tenere in ufficio per un po’ e portare via per le feste.

Calendario personalizzato
Credits photo: www.lavocedelserchio.it
Credits photo: www.lavocedelserchio.it

Si sa, quando Natale arriva, si ha già la sensazione che il vecchio anno sia passato e si fanno progetti per quello nuovo. Aiutate i vostri colleghi che si ostinano ad appuntare gli impegni futuri nelle pagine dei vecchi calendari perché ancora non sono riusciti a comprarne uno nuovo: regalategliene uno voi, uno particolare ed unico come il vostro stile.

Set ufficio
Credits photo: www.lavocedelserchio.it
Credits photo: www.lavocedelserchio.it

Tutti hanno almeno una volta incontrato quel collega che non riesce proprio a tenere in ordine il suo set d’ufficio. Dopo una settimana o due tutto è sparito chissà dove, e perciò tocca a voi prestargli matite, graffette etc. Pensate a quell’oggetto che il vostro collega utilizza di più, ma non ha mai. Portagraffette, porta scotch e tanto altro: nelle cartolerie più fornite trovate di tutto e nelle forme più strane: iniziate la ricerca.

#GloUpChallenge: una foto contro il bullismo

Dopo l’Ice Bucket Challenge della scorsa estate, sui social network impazza una nuova moda: il GloUp Challenge, che sta per ‘grow up’, crescere, in inglese, sta spopolando sulle pagine di Twitter. Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

La causa contro cui combattere, questa volta, è il bullismo. Una recente indagine in Italia ha evidenziato che un ragazzo su due subisce episodi di violenza verbale, psicologica e fisica. Emerge anche che le prepotenze di natura verbale e psicologica prevalgano rispetto a quelle di tipo fisico: il 42% dei ragazzi afferma di essere stato preso in giro; il 30% ha subito delle offese e il 23,4% ha segnalato di aver subito calunnie; nelle violenze di tipo psicologico, il 3,4% denuncia l’isolamento di cui è stato oggetto, mentre l’11% dichiara di essere stato minacciato.


Le conseguenze del bullismo, a volte, sono purtroppo irreparabili: il danno per l’autostima della vittima si mantiene nel tempo e porta la persona a perdere fiducia nelle istituzioni sociali come la scuola e la famiglia.

Da qualche settimana, l’hashtag #GloUpChallenge su Twitter è sempre più popolare. Vince chi pubblica una foto della trasformazione fisica più impressionante: basta un collage di quattro foto per dimostrare il cambiamento di tanti ragazzi che, quando erano tra i banchi di scuola avevano subito violenza per i motivi più diversi: perché erano brutti, bassi, grassi o semplicemente portavano l’apparecchio ai denti.

Evviva questa rivincita, dunque. Nella speranza che sia un motivo di riflessione per tanti e non una semplice moda di pubblicare fotografie per il puro piacere di apparire.

I messaggi e i biglietti da non inviare a Natale

Se la corsa ai regali rappresenta ogni anno un grande problema per tutti, i messaggi e i bigliettini con gli auguri per le feste natalizie sono una vera e propria fonte di stress. Per chi li riceve. Natale è un giorno speciale e tutti si aspettano degli auguri altrettanto speciali, personali, semplici, ma soprattutto sinceri. Non si sente più la necessità di soffermarsi a pensare al proprio destinatario, scegliendo le parole migliori per lui, creando dei messaggi adatti a quella determinata persona. Gli auguri sono percepiti in qualsiasi occasione come un obbligo o un modo per pubblicizzarsi. Sui social network o sul telefono, non importa: le frasi natalizie banali e scontate piovono sempre da parte di amici, parenti e colleghi. Ecco quindi quali messaggi evitare per non finire nel cestino del telefono e ricevere una risposta altrettanto sincera.

I messaggi copia e incolla

Gli auguri, come i regali natalizi non sono un obbligo ma un pensiero sincero e pensato appositamente per la persona a cui sono destinati. Altrimenti sarà meglio non farli. No quindi ai messaggi copia e incolla, costituiti da frasi fatte e inoltrati a tutta la rubrica.

I post su Facebook con tag

L’improponibile usanza di postare una foto-cartolina sui social network e taggare decine di amici dovrebbe essere abolita. Gli auguri di gruppo risultano sempre impersonali e privi di valore. Meglio scegliere gli amici più stretti e mandare loro dei messaggi unici e sinceri.

Le foto di animali

Gli animali sono solo povere vittime delle cartoline con gli auguri che riempiono ogni anno i social network. Gatti e conigli (non solo a Pasqua) diventano ogni anno protagonisti di servizi fotografici che soddisfano i fruitori di auguri scontati.

Le catene su Whatsapp

Messaggi che esordiscono con “Che questo Natale..” e finiscono con “Manda questo messaggio a tutti i tuoi contatti se vuoi che questo Natale sia magico e che Babbo Natale passi anche da te.” Spezziamo le catene virtuali per un Natale migliore.

I messaggi degli ex

Gli auguri provenienti dai propri ex non sono mai quello che sembrano. Nella maggior parte dei casi i poveri illusi aspettano proprio Natale per rifarsi vivi, nella speranza che il periodo che ci vuole tutti più buoni sia il più adatto alla ripresa dei rapporti tagliati già da un po’. Si tratta di un semplice messaggio di auguri standard che si prolungherà fino a Capodanno, in maniera sempre più insistente.

I biglietti aziendali

Le odiose card natalizie che arrivano puntuali nella cassetta della posta sono démodé. Una moda che si sarebbe già dovuta estinguere negli anni ’80, perpetrata dalle aziende affamate di pubblicità.

I “tanti auguri a te e famiglia”

A malapena conoscono te, ma per qualche inspiegabile motivo fanno gli auguri anche a mamma, papà, sorella, zio, nonna e ai tuoi cugini di secondo grado che vivono in Australia.

I messaggi prolissi

Le feste non sono l’occasione migliore per fare sfoggio della vostra prolissità, scrivendo messaggi chilometrici che fanno venire il diabete più dei torroni e dei panettoni del pranzo di Natale. Anche perché tra un primo, un regalo, un secondo e il dessert non ci sarebbe proprio il tempo per leggerli.

Autoritratti ai confini della realtà (FOTO)

Autoritratti mozzafiato scattati in luoghi così belli da sembrare surreali: sono le fotografie della giovane Elizabeth Gadd, che racchiudono il suo prondo spirito girovago.

In giro tra l’Islanda, il Wales e il Canada, sua terra natia, la Gadd ha individuato delle location incantevoli per scattarsi degli autoritratti che lasciano a bocca aperta.

In una di queste foto dal titolo “Be Still”, quella che la fotografa di Vancouver definisce la sua preferita, la Gadd si trova nel bel mezzo di un lago su cui aleggia la nebbia, tutto circondato da montagne: “Ricordo perfettamente che questa è stata la più silenziosa in assoluto – dice Elizabeth – una delle esperienze più armoniose che abbia mai vissuto in vita mia“.

Il risultato di questo lavoro? La fotografa, pur essendosi imposta di essere il suo stesso soggetto, ha rispettato la sua vena di timidezza, ritraendosi sempre a distanza di centinaia di metri dall’obiettivo: utilizzando il remote control, poteva controllare continuamente le immagini. Eppure, data la distanza, le condizioni metereologiche e la luce, per alcune foto ci sono volute anche due ore perché fossero perfette.

“Farsi tutte queste foto è stato un procedimento terapeutico: ho sempre amato la natura, ma questa è stata una vera e propria sfida nel cercare di espandere il mio repertorio. Infinita è l’ammirazione che i paesaggi naturali mi ispirano: quel che traspare dalle immagini, pertanto, è quel mix di nostalgia, meraviglia e pace che sento ogni volta che sono a contatto con la natura”.