domenica, 5 Luglio 2026

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Natale 2014, le idee regalo più bizzarre (FOTO)

Si sa, la fauna che popola il mondo si divide in persone normali e folli, e non c’è bisogno che vi dica qual è la metà più divertente. E come non sottolineare ogni personale stramberia in occasione del Natale?

Blog di Lifestyle ha a tal proposito raccolto alcune tra le idee regalo più bizzarre per gente bizzarra, disponibili sul web. Perché non è un Natale strano senza una forchetta avvolgi-spaghetti automatica, non è Natale strano senza un portasapone a forma di naso o un cappello dotato di barba. E ce n’è davvero per tutti i gusti: una chitarra a forma di lattina, anelli pelosi, tutine a tema per i vostri animali domestici, guanti da cucina a forma di muflone e di mi piace.

Tutto quello che la mente umana può immaginare, forse è già stato pensato per le idee natalizie. Perché un regalo prima che costoso, importante, fashion, di tendenza, prima di tutto questo, deve essere divertente. Perché sono emozioni forti come la risata che restano impresse nei ricordi.

Così un giro sul web può essere utilissimo per rendere uniche queste feste e rendere voi dei maledetti geni dei regali di Natale. Rendiamo speciale questo Natale 2014. E poi sfidiamoci e miglioriamoci ogni anno.

Tutti più felici a Natale, uno studio spiega il motivo

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Secondo alcune statistiche ci sarebbero dei periodi dell’anno in cui generalmente siamo tutti un pò più felici. Il Natale, secondo una ricerca condotta dagli esperti di «Wonkblog» del Washington Post, rientra fra i periodi più allegri dell’anno, seguito dal 24 dicembre e dal Capodanno.

Quando si dice “a Natale siamo tutti più buoni“, non è la solita frase fatta, sembrerebbe infatti che, proprio in questo periodo, viviamo le giornate con più gioia e serenità e questo, ovviamente, influenza anche il rapporto con gli altri.

È indubbia la questione che, prendendo in esame un intero anno, il periodo più felice è quello estivo, l’aria di mare, le vacanze e le giornate più lunghe influenzano il nostro modo di vivere. Secondo il dottor Elinore McCance-Katz, psichiatra al Substance Abuse and Mental Health Services Administration, infatti: “È stato dimostrato che più la luce del giorno diminuisce, più la gente prova sentimenti di depressione e ansia“. Questo però contrasta con il fatto che il momento natalizio è considerato una dei momenti più felici dell’anno, ma qui entrano in gioco altre variabili, ovvero l’esaltazione della vacanza, dai più piccoli ai più grandi, le vacanze di Natale, tra le più lunghe dell’anno, rendono tutti particolarmente felici.

Volendola analizzare da un punto di vista settimanale, i giorni più stressanti, in termini di ansia, fatica e depressione, sono i primi della settimana (lunedì, martedì e mercoledì), quando, cioè, si ritorna alla routine quotidiana, affievolendosi poi velocemente con l’avvicinarsi del week-end. Questa discrepanza, tra week-end e giorni infrasettimanali, si riduce nelle giornate di festa e nei mesi estivi, i picchi di tristezza e felicità, infatti, sono, ad esempio, più vicini nel mese di giugno rispetto a quelli di marzo.

Gli animali Disney contro il commercio di pellicce (FOTO)

Credit photo: www.movieforkids.it

Furry Tale Gone Bad” è il titolo della nuova raccolta di immagini realizzata dall’artista mediorientale Saint Hoax con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico contro il commercio di pellicce.

Il destino degli animali cosiddetti “da pelliccia” è assolutamente crudele: vengono allevati in pessime condizioni – tenuti in gabbia, dove non riescono nemmeno a muoversi, o al freddo, perchè solo così il pelo può diventare più folto – e spesso arrivano a preferire l’automutilazione piuttosto che continuare una vita che in fondo vita proprio non è.
E se non sono loro stessi ad uccidersi, la morte li aspetta comunque. Per ottenere la pelliccia, infatti, vengono usate delle barre metalliche che, collegate ad una batteria per automobili, paralizzano gli animali per poi scuoiarli.

Fortunatamente, ogni anno, sono sempre di più le petizioni e le campagne che cercano di difendere i diritti degli animali. E questa campagna ne è un esempio: non sono mai abbastanza i modi per dire no alla violenza, di qualunque forma essa sia.

Per questa campagna “Furry Tale Gone Bad“, Saint Hoax ha realizzato alcune immagini che raffigurano i famosi animali dei cartoni Disney. Ma non come siamo abituati a vederli. Simba, Timon, Bambi e altri sono rappresentati con il faccino triste e molto abbattuto, quasi sanguinanti. Tutto questo perchè sono vittime di violenze di chi vuole fare di loro delle banali pellicce. I piccoli cuccioli sono disegnati scuoiati, seviziati e senza il loro bel manto.

Sotto ad ogni foto c’è una scritta: “Animals are beaten, electrocuted or even skinned alive for their fur. Boycott fur” ovvero “Gli animali vengono picchiati, fulminati o anche scuoiati vivi per la loro pelliccia. Boicotta le pellicce“. La scritta è molto forte e dovrebbe servire a fermare un’industria che è terza per portata mondiale, dietro a quella illegale della droga e delle armi.

E non è la prima volta che l’artista mediorientale utilizza i personaggi dei cartoni Disney come oggetti per le sue campagne di sensibilizzazione: già lo aveva fatto in “Princest Diaries” contro le violenze sessuali sui minori e in “Happy Never After” contro gli abusi sulle donne.

Perfetta non ti piaceresti, l’esperimento di BuzzFeed (VIDEO)

“È una battaglia senza fine” dice nel video una donna descrivendo la guerra che combatte contro i propri difetti e le proprie insicurezze.
Ed è un po’ la guerra comune di tutte le donne, permeate da stereotipi e canoni di bellezza che si discostano di gran lunga dalla fisicità della maggior parte.

Per questo, BuzzFeed ha deciso di realizzare un video, per permettere ad alcune donne di usufruire del trattamente che normalmente viene riservato alle modelle.
Le donne scelte hanno partecipato ad un servizio fotografico con il supporto di truccatori, parrucchieri, un fotografo professionista e, soprattutto, con il supporto di un fotoritocco post-produzione.

Alla fine del servizio sono state mostrate loro le foto ritoccate. Eliminati i difetti, eliminati i tanto odiati kg di troppo, aggiunta un po’ di abbronzatura ed il gioco è fatto. Una foto degna di una copertina patinata, nulla da invidiare ad una modella.

Inizialmente la reazione delle partecipanti è stata di stupore. Ma poi, sono emerse le perplessità: Abbastanza scioccante, commenta una donna. Non so neanche chi sia questa, dice un’altra. Non rimane molto di quello che sei, conclude una terza.
Appaio nel modo che ho sempre sognato, ma ora mi chiedo perché lo volevo così tanto è il commento di una giovane che si confronta con l’immagine ritoccata, in cui appare molto più magra.

Da questo esperimento ci si rende conto che la guerra più dura da vincere è proprio quella contro noi stesse, la nostra continua insoddisfazione. La felicità si raggiungerà solo nel momento in cui ci guarderemo allo specchio e ci sorrideremo, perché in fondo siamo belle così. Perchè la bellezza è un insieme di qualità, esteriori si, ma anche e sopratutto interiori.
Siamo belle perché siamo dolci, sensibili, comprensive, intraprendenti, emotive, simpatiche, vere. Insomma siamo DONNE. E questo ci rende sensuali, affascinanti, bellissime e UNICHE, sopratutto per i nostri difetti.

Sarebbe più costruttivo utilizzare le stesse energie che sprechiamo nell’odiarci, per accettarci come come siamo. Uniche nel nostro genere.

In fondo come diceva Gandhi,

“La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza del cuore.”