domenica, 8 Febbraio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 630
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Pubblicità anni ’50 che oggi farebbero rabbrividire (FOTO)

La pubblicità crea modelli, li ritrae e condiziona i nostri comportamenti.

Più di cinquanta anni fa, negli anni ’50 i messaggi diffusi da alcuni manifesti pubblicitari internazionali divulgavano valori tutt’altro che positivi: razzismo, incitamenti al fumo, ammiccamenti alla pedofilia, stereotipi e quant’altro.
Ma soprattutto la figura della donna negli stessi spot, lascia oggi molto discutere. Essa, infatti, vestiva i panni della stereotipata casalinga perfetta dedita alla cura del focolare che, per rispondere alle regole del mercato, serviva incondizionatamente il proprio marito. Ciò che ne risultava era chiaramente la trasmissione di messaggi esplicitamente sessisti.
L’immaginario comune della società patriarcale degli anni ’50 attribuiva all’uomo il ruolo di onesto lavoratore in grado di portare a casa il pane quotidiano, mentre la donna era considerata la figura che si prendeva cura della prole e dell’intera casa.

Oggi, nessuna di quelle pubblicità verrebbe molto probabilmente accettata. Attualmente la pubblicità sessista è regolata dall’articolo 10 del codice di Autodisciplina pubblicitaria che stabilisce: “La pubblicità non deve offendere le convinzioni morali, civili e religiose dei cittadini. Deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni“.

Ma gli spot degli anni ’50, oggi non farebbero discutere solo per questo.
Da Santa Clous fumatore accanito di “Camel” allo “smacchiamento” delle persone di colore, spot razzisti, eticamente scorretti.

Oggi, a guardarle così, probabilmente strapperebbero anche un sorriso ma se fossero seriamente proposte nella quotidianità si griderebbe facilmente allo scandalo.

Sebbene con evidenti differenze, anche oggi come allora il ruolo della madre/moglie casalinga e lavoratrice viene usato frequentemente in molti spot come quelli che sponsorizzano merende per i ragazzi o prodotti per la pulizia della casa: gli articoli reclamizzati si adeguano all’uso che ne viene fatto dalla donna lavoratrice (sostituita al ruolo della donna-massaia) sempre più impegnata, indipendente, padrona della propria vita e non più messa in secondo piano.

Sicuramente, a guardarci indietro, possiamo dire che la pubblicità -e certo anche la società che rappresenta- ha raggiunto certi obiettivi quasi impensabili allora, ma di strada da fare ne abbiamo ancora tanta.
E certamente, tra altri cinquant’anni i nostri postumi avranno ancora da rabbrividire per le nostre attuali pubblicità. Con la speranza di continuare a progredire.

Come scegliere il regalo di Natale giusto per un nuovo fidanzato?

unadonna

Natale è alle porte e come ogni anno scatta il pensiero dei regali. Parenti, amici, colleghi, e se c’è anche un nuovo fidanzato? Sarebbe opportuno fare un pensiero pure a lui. Anche quando il rapporto è ancora all’inizio, un regalo è atteso da circa il 20% degli individui. Ma qual è il regalo più adatto?
Consigli utili su come comportarsi a Natale con il nuovo lui.

Basta il pensiero

Basta il pensiero è vero ma un pensiero ragionato, più del 50% degli uomini, secondo una ricerca Meetic, ammette di venir influenzato, positivamente o negativamente verso il partner, dal regalo ricevuto. E’ opportuno, quindi, cercare un pensiero di sicura riuscita.

Niente esagerazioni

Siamo sempre all’inizio di una relazione, che sia di qualche settimana o mese, un regalo esagerato, per prezzo o per stravaganza, potrebbe non essere gradito al partner. I suoi gusti sono ancora tutti da scoprire e non abbiamo certo la presunzione di conoscerli.

No all’invadenza

La conosciamo tutte la storia dello spazzolino portato a casa sua, un regalo che viola la sua sfera privata potrebbe farlo scappare a gambe levate. Banditi pensierini per la casa, come ad esempio le tovagliette personalizzate con i vostri nomi per la colazione, o biancheria intima, troppo personale.

Regalo funzionale

Un regalo utile a qualcosa è gradito a tutti, scoprire quali sono le sue esigenze del momento e, se possibile, accontentarlo lo sorprenderà. Magari qualcosa di tecnologico, siamo tutti vittime della breve durata della carica del nostro telefonino, una cover ricaricabile, ad esempio, ultimamente tanto di moda, sarebbe un’idea.

Qualcosa da condividere

Per quasi il 50% degli italiani, il regalo migliore è un’esperienza fatta in due. Un weekend fuori porta, un percorso benessere, un volo romantico in mongolfiera, un’esperienza subacquea, ma anche concerti, corsi di pittura, , qualcosa che piaccia ad entrambi e per entrambi.

E-commerce

Per chi vuole evitare la confusione dei negozi e rischiare di non trovare più nulla, è conveniente preferire l’e-commerce allo shopping tradizionale, tante idee originali nel caso in cui si brancolasse ancora nel buio. Occhio però ai tempi di consegna, sotto natale c’è il pienone.

Last-minute

Per le donne dell’ultimo minuto, perché troppo impegnate con il lavoro prima delle ferie o perché il nuovo fidanzato è arrivato troppo tardi, un’ottima soluzione potrebbero essere i regali fai da te, una foto di coppia modificata al computer ed incorniciata, un cd con le sue/vostre canzoni preferite o semplicemente organizzare una serata con spumante, fiori e tanto cioccolato.

Budget

Per quanto riguarda il budget da destinare al regalo per lui, questo dipende molto dalle persone in questione. Abbiamo detto niente esagerazioni, il budget deve essere moderato, in base all’idea. Anche le cose più costose nei negozi, possono essere facilmente reperibili online ad un prezzo inferiore.

Se a farsi i selfie fossero gli uomini

Un tempo si credeva che a essere vanitose fossero per definizione le donne, eppure al giorno d’oggi anche gli uomini si stanno dando tanto da fare. Chiaramente non riescono a batterci ancora, soprattutto in termini di post sui famigerati social, dove – tra le home di Instagram e di Facebook – abbondano le foto e i selfie ammiccanti di ragazze che col pretesto di una nuova lettura, di un nuovo acquisto, di una nuova pietanza assaggiata, di una bella giornata o dell’amore per il proprio cucciolo e così via, amano condividere le proprie immagini. O forse sarebbe più corretto dire la propria immagine?

È proprio a partire da questa constatazione che il blog di bellezza Witty and Pretty ha deciso di lanciare un esperimento molto particolare. Così, i membri della redazione, invertendo queste tendenze così girly, hanno provato a immaginarsi che a darsi alla vanità social fossero non le donne, bensì gli uomini: tra primi piani col cane, selfie allo specchio con un pancione da nono mese, musetti protesi a lanciare bacini, morsi birichini a dolci d’ogni tipo, mise volgari o outfit estremamente eleganti, natiche in bella vista, cosce allo sbaraglio e testimonianze del proprio workout, il risultato è decisamente esilarante. Non ci credete? Provate a dare un’occhiata voi stesse! E chissà che le più assidue “praticanti” di quest’arte bizzarra non riescano, nel vedere queste immagini e la comicità che da esse trasuda, a fare un po’ di autocritica – sanissima abitudine che, per loro sfortuna, niente ha a che fare con l’autoscatto.

La risata è contagiosa: l’esperimento alla fermata del tram (VIDEO)

Sta facendo il giro del mondo questo video. Si tratta di un esperimento che è riuscito a strappare una fragorosa risata a tutti, nonostante fosse un faticoso lunedì mattina. L’intendo è quello di dimostrare quanto la risata può essere contagiosa. Ed effettivamente ci siamo riusciti perfettamente.

Alla fermata del tram, come ogni mattina c’è chi legge un libro, chi messaggia al cellulare, ognuno in silenzio, per conto proprio. Ma appena arriva l’“infiltrato” tutto cambia. E cosa c’è di meglio che iniziare la settimana con una gran bella risata? Vi sfido a guardare il video senza farvi contagiare dalla sua risata.

Il video sta ottenendo già molte visualizzazioni. E si conclude con un messaggio che dovremmo imparare una volta per tutte:

“Quando sorridi al mondo, il mondo ti sorride”