domenica, 5 Luglio 2026

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‘Girl Online’, il libro della beauty vlogger Zoella

Credit photo: www.dailyrecord.co.uk

Tra i vari mestieri del web, il più frequente è quello del blogger: il più delle volte ama scrivere, ama raccontarsi attraverso parole ed immagini e gli piace parlare di ciò che più lo appassiona. Il più grande privilegio del blogger è poter esprimere la propria opinione e diventare punto di riferimento per molti utenti del web, che si affezionano e chiedono consigli.

Tra i vari blogger, i più frequenti e maggiormente richiesti sono quelli del fashion blogger e della food blogger. Ma popolano il mondo di internet anche le cosiddette beauty vlogger: ragazze che, per passione verso il mondo del make up e del beauty, testano trucchi, creme e vari prodotti per il corpo, consigliandoli o meno, in base alla loro funzionalità e al loro risultato. Ovviamente mostrandovi il tutto attraverso video su Youtube, da cui il nome “vlogger”.

Una delle beauty vlogger più conosciute è Zoe Sugg, alias Zoella, 24enne inglese. Dal 2009 – anno in cui ha iniziato il mestiere – i suoi video hanno circa 260 milioni di visualizzazioni e sono 6 milioni gli iscritti al suo canale Youtube, per questo si piazza al 68esimo posto tra i canali più famosi.

E non mancano i riconoscimenti: nel 2012 la versione inglese di Cosmopolitan la nominò miglior beauty vlogger dell’anno. Stesso titolo ottenne dalla BBC Radio 1 e dai Nichelodeon Kid’s Choice Awards.

Ma Zoella si è messa in gioco e, oltre a tutti i suoi video, ha scritto un nuovo libro – “Girl Online” – pubblicato solo qualche giorno fa, martedì 25 novembre. Il libro non parlerà di Zoe, nonostante dalla trama sembri proprio autobiografico: “Girl Online” racconta la storia di Penny Porter, una ragazza di 16 anni che vive con i suoi genitori a Londra. Penny, che si trova a dover risolvere i tipici problemi adolescenziali, decide di iniziare a scrivere un blog, parlando di sè e di ciò che la turba. Quando la famiglia si trasferisce a New York, Penny si innamora di Noah, un famoso musicista rock: racconta di questo suo amore nel blog, che nel giro di poco tempo diventa virale.

“Girl Online”, della casa editrice Penguin, si può trovare online o in libreria, ma solamente in lingua originale. Sono passati solo pochi giorni e Amazon lo colloca al secondo posto tra i libri della narrativa Young Adult. Ma già prima dell’uscita, il libro era nella classifica dei “Top 100 Best Seller” di Amazon. Un successo assicurato.

Partner sbagliato: il più grande rimpianto a 50 anni

Per molti il giorno del proprio matrimonio è uno dei più felici della propria vita, ma a quanto pare il romanticismo è qualcosa che raramente dura per sempre: un quinto delle persone al di sopra dei cinquant’anni afferma, infatti, che il proprio più grande rimpianto nella vita è aver spostato il partner sbagliato.

Una nuova ricerca incentrata sulle insicurezze delle persone di mezza età ha rivelato che il 18% degli intervistati rimpiange di essere convolato a nozze con il/la proprio/a sposo/a: e uno su dieci aggiunge addirittura che sulla propria lista delle cose da fare prima di morire c’è la voce “innamorarsi di nuovo”.

Considerato che bene o male il 42% dei matrimoni sfocia in divorzio, le statistiche sono deprimenti, ma in fin dei conti non così inaspettate. Martin Lock, a capo del sito Silver Surfers – sito dedicato agli ultra-cinquantenni, tra cui quelli che hanno commissionato il sondaggio – ha dichiarato: “È stato un po’ strano rendersi conto del fatto che a rimpiangere di aver sposato la persona sbagliata siano in così tanti, ma con una media di divorzi così alta come quella attuale, in realtà forse non lo è. Probabilmente le generazioni passate portavano avanti matrimoni duraturi perché il divorzio non era una cosa fattibile: ma ormai i tempi sono cambiati”.

Altri rimpianti molto comuni sono non aver viaggiato abbastanza per il mondo (23%) e non aver messo da parte abbastanza soldi per la pensione (19%). Altri ancora rimpiangono aver dato priorità al lavoro piuttosto che alla famiglia: il 17% di coloro che si sono sottoposti al sondaggio ha infatti ammesso di rimpiangere il fatto di non aver detto ai propri genitori quanto li amassero, così come il 15% avrebbe voluto chiedere di più ai propri nonni circa il loro passato.

I nuovi smile per messaggini very hot

smile
deejay.it

Gli smile sono usati ovunque. Sono delle faccine o dei simboli che servono per esprimere le nostre emozioni attraverso i messaggi, così da rendere la conversazione scritta più intrigante, divertente e chiara. Con Whatsapp hanno trovato il loro ambito ideale. Dopo le categoria persone, animali, cose, luoghi e simboli, ora arrivano anche i Flirtmoji, le emoticons per flirtare.

Mandarsi messaggini piccanti, programmare una serata intima, stuzzicare il proprio partner prima di un incontro è una pratica molto usata. In fondo lo dicono anche gli esperti: messaggini hot durante il giorno, prima di un appuntamento, servono ad aumentare il desiderio e a tenere vivo il rapporto. Fra questi smile ve ne sono alcuni di molto espliciti, che non lasciano spazio all’immaginazione.

Sono acquistabili sul loro sito, dove si può trovare anche una spiegazione data dagli autori, sul significato dei vari simboli. Via libera alla seduzione e al gioco, con una nuova categoria di smile, pensata per messaggi ad alto contenuto erotico.

A tavola con lo smartphone? La reazione del papà (VIDEO)

Credit Photo: www.guardachevideo.it

Bisogna rivedere il galateo qui.
Perché, ad oggi, ancora nessuno si è occupato di stabilire una volta per tutte dove va collocato lo smartphone quando si è a tavola. La regola generale vuole che i due piatti vadano posizionati al centro, a destra i coltelli, a sinistra le forchette e il cellulare? Al momento prende il posto tra le posate e l’acqua perché separarsene sembra impossibile. Una distrazione continua il nostro dispositivo multifunzione, compagno di vita onnipresente, del quale abbiamo ormai imparato a captarne ogni segnale: basta che s’illumini, non è nemmeno più necessario che squilli o che emetta qualche vibrazione, che in un attimo quel display cattura la nostra attenzione. Ma anche a cena con la propria famiglia?

Insomma dai, la cena è quella cosa che la mamma prepara con tanto amore, ci impiega almeno mezz’ora, tenta di mettere d’accordo i gusti di tutti e che, poi, si consuma in circa 10 minuti. Almeno quei 10 minuti: posiamo lo smartphone. Questi due ragazzi credo che abbiano ricevuto il messaggio forte e chiaro. Guardate la reazione del loro papà quando chiede del sale e gli viene passato il pepe, senza nemmeno rivolgergli lo sguardo.

Mamme, papà, credeteci: non lo facciamo apposta.
È proprio che, ormai, siamo alienati.