sabato, 7 Febbraio 2026

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Partner sbagliato: il più grande rimpianto a 50 anni

Per molti il giorno del proprio matrimonio è uno dei più felici della propria vita, ma a quanto pare il romanticismo è qualcosa che raramente dura per sempre: un quinto delle persone al di sopra dei cinquant’anni afferma, infatti, che il proprio più grande rimpianto nella vita è aver spostato il partner sbagliato.

Una nuova ricerca incentrata sulle insicurezze delle persone di mezza età ha rivelato che il 18% degli intervistati rimpiange di essere convolato a nozze con il/la proprio/a sposo/a: e uno su dieci aggiunge addirittura che sulla propria lista delle cose da fare prima di morire c’è la voce “innamorarsi di nuovo”.

Considerato che bene o male il 42% dei matrimoni sfocia in divorzio, le statistiche sono deprimenti, ma in fin dei conti non così inaspettate. Martin Lock, a capo del sito Silver Surfers – sito dedicato agli ultra-cinquantenni, tra cui quelli che hanno commissionato il sondaggio – ha dichiarato: “È stato un po’ strano rendersi conto del fatto che a rimpiangere di aver sposato la persona sbagliata siano in così tanti, ma con una media di divorzi così alta come quella attuale, in realtà forse non lo è. Probabilmente le generazioni passate portavano avanti matrimoni duraturi perché il divorzio non era una cosa fattibile: ma ormai i tempi sono cambiati”.

Altri rimpianti molto comuni sono non aver viaggiato abbastanza per il mondo (23%) e non aver messo da parte abbastanza soldi per la pensione (19%). Altri ancora rimpiangono aver dato priorità al lavoro piuttosto che alla famiglia: il 17% di coloro che si sono sottoposti al sondaggio ha infatti ammesso di rimpiangere il fatto di non aver detto ai propri genitori quanto li amassero, così come il 15% avrebbe voluto chiedere di più ai propri nonni circa il loro passato.

I nuovi smile per messaggini very hot

smile
deejay.it

Gli smile sono usati ovunque. Sono delle faccine o dei simboli che servono per esprimere le nostre emozioni attraverso i messaggi, così da rendere la conversazione scritta più intrigante, divertente e chiara. Con Whatsapp hanno trovato il loro ambito ideale. Dopo le categoria persone, animali, cose, luoghi e simboli, ora arrivano anche i Flirtmoji, le emoticons per flirtare.

Mandarsi messaggini piccanti, programmare una serata intima, stuzzicare il proprio partner prima di un incontro è una pratica molto usata. In fondo lo dicono anche gli esperti: messaggini hot durante il giorno, prima di un appuntamento, servono ad aumentare il desiderio e a tenere vivo il rapporto. Fra questi smile ve ne sono alcuni di molto espliciti, che non lasciano spazio all’immaginazione.

Sono acquistabili sul loro sito, dove si può trovare anche una spiegazione data dagli autori, sul significato dei vari simboli. Via libera alla seduzione e al gioco, con una nuova categoria di smile, pensata per messaggi ad alto contenuto erotico.

A tavola con lo smartphone? La reazione del papà (VIDEO)

Credit Photo: www.guardachevideo.it

Bisogna rivedere il galateo qui.
Perché, ad oggi, ancora nessuno si è occupato di stabilire una volta per tutte dove va collocato lo smartphone quando si è a tavola. La regola generale vuole che i due piatti vadano posizionati al centro, a destra i coltelli, a sinistra le forchette e il cellulare? Al momento prende il posto tra le posate e l’acqua perché separarsene sembra impossibile. Una distrazione continua il nostro dispositivo multifunzione, compagno di vita onnipresente, del quale abbiamo ormai imparato a captarne ogni segnale: basta che s’illumini, non è nemmeno più necessario che squilli o che emetta qualche vibrazione, che in un attimo quel display cattura la nostra attenzione. Ma anche a cena con la propria famiglia?

Insomma dai, la cena è quella cosa che la mamma prepara con tanto amore, ci impiega almeno mezz’ora, tenta di mettere d’accordo i gusti di tutti e che, poi, si consuma in circa 10 minuti. Almeno quei 10 minuti: posiamo lo smartphone. Questi due ragazzi credo che abbiano ricevuto il messaggio forte e chiaro. Guardate la reazione del loro papà quando chiede del sale e gli viene passato il pepe, senza nemmeno rivolgergli lo sguardo.

Mamme, papà, credeteci: non lo facciamo apposta.
È proprio che, ormai, siamo alienati.

Foodporn, ecco perchè si è dipendenti dalle foto di cibo

Credit photo: www.wdonna.it

Sui social network sempre più utenti sono colpiti dal “foodporn“: si tratta della moda di fotografare cibi in maniera impeccabile, quasi scenografica, allo scopo di far venire l’acquolina in bocca a tutti coloro che guardano l’immagine. Il termine, di fatti, potrebbe essere tradotto con l’espressione “cibo da mangiare con gli occhi”.

E se, in un primo momento, viene da associare il termine alla sfera sessuale, state tranquilli che non sbagliate.
Il termine “foodporn”, usato per la prima volta da Rosalind Coward nel suo “Female Desire-Women’s. Sexuality today”, sottolinea l’importanza dell’aspetto visivo del piatto: infatti nella foto la cosa fondamentale è il modo in cui la pietanza viene presentata, che fa venire una voglia matta di assaggiarla. Ed è proprio l’aspetto quasi perfetto del cibo che stimola un desiderio molto simile a quello sessuale, fino al punto di vedere la pietanza come ideale sostituta dell’atto amoroso.

Tra acquolina in bocca e desiderio sessuale la differenza è davvero minima: hanno aspettative simili e provocano anche gli stessi effetti sul cervello. E soprattutto creano dipendenza, ecco perchè.

Rilascia dopamina

La dopamina – secondo Norman Doige, autore di “The Brain That Changes Itself” – è la principale causa dell’eccitazione che riguarda il raggiungimento di un qualsiasi traguardo. Così i momenti di eccitazione sessuale, provocati anche da video porno, possono essere al momento in cui si è davanti ad un cibo molto stuzzicante.

Diventa abitudinario

I risultati di uno studio del Brookhaven National Laboratory, il Dipartimento di Energia degli Stati Uniti, parlano chiaro: i livelli di dopamina di chi ama mangiare – e non poco – aumentano in maniera vertiginosa. La stessa cosa accade anche a chi il cibo lo guarda solo attraverso le foto, provocando anche problemi a coloro che hanno disturbi alimentari. Il risultato, secondo lo studio, vale anche per tutti i “pornoconsumatori”, senza alcun dubbio.

Il piacere termina appena finita la consumazione

Come nell’atto sessuale, il piacere che il “foodporn” provoca purtroppo termina appena finito il pasto. La causa di ciò – secondo i ricercatori della British of Columbia – è l’insulina, che si occupa di regolare la presenza di zuccheri nel sangue. Per questo motivo si smette di cercare il cibo e diminuisce anche lo stimolo. Il “foodporn” ha lo scopo di stimolare i sensi, senza mai appagarli fino in fondo. Proprio come le immagini di corpi ritoccate.