domenica, 5 Luglio 2026

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Kate Middleton è tra le donne che hanno cambiato il mondo

Kate Middleton è stata nominata una delle 50 donne che hanno cambiato il mondo. Il sondaggio è stato portato avanti da Sky Arts, e nonostante la recente “perdita di popolarità” tra le suddite inglesi, le notizie di gossip su di lei e la sua famiglia, le indiscrezioni sulla gravidanza e il continuo paragone con l’intramontabile Lady D, Kate Middleton continua ad essere una delle donne più ammirate, stimate e seguite da tutto il pianeta.

“Si tratta di un riconoscimento prestigioso che va soprattutto alle numerose campagne umanitarie e filantropiche di cui Kate continua a farsi ambasciatrice”. In questa classifica al primo posto troviamo Marie Curie, la prima donna a vincere il premio Nobel; sul podio anche Florence Nightingale e Margaret Thatcher. Kate Middleton è invece in 36esima posizione, subito dopo Michelle Williams, inclusa anche lei per l’impegno umanitario e le tante iniziative proposte o alle quali ha collaborato nella sua vita.

Lady Diana e la Regina Elisabetta sono rispettivamente seste e dodicesime. Tra i nomi illustri troviamo anche Marilyn Monroe, Audrey Hepburn e Katharine Hepburn, Coco Chanel.

Le ultimissime su Kate Middleton, a giustificazione anche delle motivazioni per cui la Duchessa è rientrata nella top 50, dicono che la “futura regina” ha organizzato a Kensington Palace un gala di beneficenza promosso da Place2Be, un’associazione che aiuta bambini con malattie mentali.

I dicembre: tutti uniti contro l’AIDS

È vero, attualmente i 9,6 milioni di persone affette dall’AIDS hanno la possibilità di sottoporsi a delle cure efficaci, di acquistare medicine anti-retrovirali economicamente più accessibili rispetto al passato, di rivolgersi a più centri diagnostici e di sottoporsi a trattamenti per il resto della vita: dei dati assolutamente positivi, che segnano anche la diminuzione del numero annuo dei nuovi soggetti che contraggono l’infezione. Laddove questi servizi sono disponibili, questo terribile male si è trasformato in una patologia cronica controllabile.

Eppure non bisogna dimenticare che la diffusione dell’AIDS non si è fermata: sono ancora più di 1,6 milioni le vittime registrate ogni anno e, stando alle nuove linee guida dell’OMS, a dover essere inserite nei programmi di cura sono oltre 18 milioni di persone. E l’AIDS resta la principale causa di morte in molti paesi dell’Africa Sub-Sahariana, dove continua a essere sinonimo di distruzione assoluta.

L’impegno delle personalità politiche nella lotta contro l’AIDS è immobile: agenzie di una certa levatura, come il Fondo Globale, fronteggiano forti cali nei finanziamenti economici, che non rendono pensabili il progetto di inserire molte più persone nei programmi di cura. Sebbene si dica sempre più spesso che la fine dell’epidemia di AIDS è prossima, per poter raggiungere l’obiettivo, si deve riuscire a incoraggiare nuovi progressi progressi, evitando di rallentarli se non bloccarli con un’attivazione troppo poco seguita delle strategie di lotta all’HIV.

In certi Paesi, infatti, la situazione è ancora critica: non riconoscendo la gravità situazione, non solo si minacciano i piani di larga accessibilità del trattamento, ma si osteggia anche l’adozione di di misure che contrastano con efficacia la diffusione della epidemia.

Ascelle colorate, la nuova moda contro i canoni di bellezza (FOTO)

Le avevamo già inquadrate quando hanno iniziato a porre resistenza alla ceretta, al rasoio e a qualsiasi altro sistema di depilazione, ‘aizzate’ dalla blogger spagnola Paloma Goñi che si era fotografata con il risultato, discutibile, ottenuto dopo 7 mesi di astinenza da ceretta.
Ascelle colorate, la nuova moda contro i canoni di bellezza (FOTO)
La battaglia che combatte Paloma è contro l’imposizione del sistema che vuole che le donne siano sempre perfettamente depilate. La blogger sostiene di agire in difesa della libertà di scelta delle donne di tutto il mondo, oramai costrette a subire le torture quasi quotidiane.

In realtà a questa battaglia se ne è aggiunta un’altra. Quella lanciata da Roxie Hunt, una hair stylist di Seattle che, evidentemente non dimenticando che le donne hanno sempre avuto occhio per lo stile, ha deciso di lanciare la moda delle ascelle colorate. Ovviamente in pendant con il colore dei capelli.
La protesta è contro i canoni di bellezza che vogliono – o pretendono, sarebbe meglio dire – la figura femminile esente da peli. Sempre liscia e morbida.

Già in passato anche vip del calibro di Beyoncè, Drew Barrymore e Madonna avevano visto di buon grado l’iniziativa e avevano deciso di aderirvi.


La stessa Lady Gaga , sempre in prima fila quando c’è da far discutere, nel 2011, ai Much Music Awards, si era presentata con i peli delle ascelle e pubici colorati di verde.

Non è ancora ben chiaro se si tratti di una protesta o del lancio di una nuova moda hipster ma fatto sta che già l’iniziativa sta avendo un gran seguito.
La questione sembra essere di principio e riguarda la libertà di scelta delle donne e la battaglia viene combattuta letteralmente con il proprio corpo, attraverso l’esposizione pubblica, forse antiestetica, del corpo coperto di peli, colorati per di più.

Chris Pratt nominato Man Of The Year da GQ (FOTO)

Chris Pratt è il nuovo “Men on The Year” secondo GQ: il giornale, come ogni fine anno, stila la storica classifica. Questa volta il premio è andato a Chris Pratt, l’attore che ha interpretato Star Lord.

Chris Pratt nominato Man Of The Year da GQ (FOTO)

GQ celebra le grandi celebrità del mondo della musica, tv, cinema e società attraverso le sue copertine più belle, menzioni speciali, interviste e approfondimenti dedicati. Insieme a veterani come Steve Carell, che quest’anno si è distinto per l’interpretazione di Foxcatcher, il produttore e conduttore Dave Chappelle e Shailene Woodley, considerata una delle attrici più sexy del 2014, anche Chris Pratt guadagna la copertina più ambita di tutto il mondo.


È diventato realmente una superstar grazie all’interpretazione di Star Lord in Guardiani della Galassia. L’attore ha 34 anni e, addirittura, si dice che in uno dei provini ufficiali non abbia neanche fatto una gran bella figura, tant’è che sembrava il suo ruolo fosse in bilico.