sabato, 7 Febbraio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 640
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Chiara Biasi chiede consigli di moda

Credit photo: matildetavanti.wordpress.com

Chiara Biasi è una delle fashion blogger più famose di tutta Italia, e non solo. Sono milioni gli utenti che, ogni giorno, la seguono sui social network e sul suo blog – Chiarabiasi.it – nel quale lei stessa racconta ciò che più le piace della sua vita, mostrando ai propri fan look sempre diversi ed originali e dispensando consigli di moda e di stile, proponendo anche nuovi outfits.

Grazie alle collaborazioni con vari esperti nel settore della moda e ai viaggi in tutto il mondo, Chiara Biasi è una blogger informata su tutte le ultime tendenze in fatto di stile. O almeno così dovrebbe essere.

Proprio oggi la Biasi ha stupito – o forse deluso – tutti i suoi fan e provocato le risate di tutti coloro che non l’hanno mai amata con un nuovo post su Facebook, pubblicato solo qualche ora fa: “Consiglio: dove posso comprare online (in Italia e non) bei cappotti invernali??“.

Arrivati a questo punto le domande sorgono spontanee: da quando una fashion blogger chiede consiglio ai suoi followers? Non dovrebbe essere lei a dare dritte e consigli di moda?

E i commenti dei suoi fan – tutti rimasti veramente a bocca aperta – non si fanno aspettare. C’è chi le risponde “Ma ce lo chiedi a noi?” o “Non dovresti dirlo tu a noi?” e chi, invece, la insulta con parole poco carine o le chiede se di cappotti non gliene regalino già abbastanza.

Ma, nonostante le critiche, su una cosa però non c’è dubbio: è proprio strano che una fashion blogger chieda consigli di moda, anche a chi di moda proprio non se ne intende.

Giornata contro la violenza sulle donne: è ora di dire BASTA

Credits photo Twelve da espresso.repubblica.it

Domani 25 novembre, si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: vittime di omicidi, stupri, mutilazioni, sono spesso loro le protagoniste delle cronache nere, come dimostrano purtroppo i dati Eures.

I casi di femminicidio in Italia nel 2013 sono stati 179, contro i 157 dell’anno precedente, con un incremento al Sud del 27%. Al centro il numero è raddoppiato: 22 nel 2012, 44 nel 2013 e al nord svettano i casi di violenza all’interno delle famiglie, 8 su 10, e sono frequenti i matricidi e le uccisioni col movente della gelosia. Autori degli omicidi sono spesso mariti, compagni, familiari.

femminicidio

Quindi, quello di domani sarà un giorno importantissimo per ricordare tutte le donne vittime di violenza fisica e psicologica. Si ricorderanno queste donne con varie iniziative in tutto il mondo, in occasione di questa giornata istituita nel 1999 dalle Nazioni Unite. In Italia, piazza del Popolo a Roma si tingerà di rosso e sulle facciate dei palazzi saranno proiettate parole legate a questo tema. A Milano si svolgerà il tour “24 ore per parlarti d’amore“, che attraverserà la città dal Parco Sempione ai Navigli.

In via De Amicis a Milano, esiste il “Muro delle bambole“, una grata con appese decine e decine di bambole, spazio nato il 21 giugno scorso come monito alla “sofferenza” femminile, ma anche alla voglia di riscatto e alla volontà a resistere. Il fine è dare un’immagine plastica e visiva, anche se non banale, del terribile destino che a volte riguarda noi donne, che qualcuno ha deciso di vandalizzare, strappare o addirittura rubare, piccolo segno che ci evidenzia il poco rispetto che ci è concesso e questo deve cambiare. Gli occhi sbarrati delle bambole, valide rappresentanti della nostra infanzia, ci guardano e denunciano statistiche tanto terrificanti.

WallDolls

Anche la moda ha deciso di scendere in campo e affiancare diverse associazioni per partecipare ai vari progetti di sensibilizzazione, che hanno come scopo quello di far luce quella che purtroppo è ancora oggi, una delle piaghe maggiormente radicate nella nostra società.

Il brand di gioielli Pandora ha ideato “We care- accanto alle donne“, che sposa la causa del l’associazione onlus “Fare X bene“, la quale sostiene e promuove la tutela dei diritti delle donne. Da Novembre 2014 fino a Marzo 2015 sarà disponibile questo bellissimo charm denominato “Caring” di Essence Collection e i ricavati delle vendite saranno interamente devoluti a favore di questa causa, per offrire consulenza legale e psicologica alle donne vittime di abusi e violenze.

Topshop, grazie alla collaborazione con la designer di gioielli Solange Azagury-Partridge, ha creato una speciale collezione per sensibilizzare l’opinione pubblica. Dalla collaborazione sono nati quattro gioielli in oro e argento dal design molto particolare: tutti infatti mostrano la silhouette di una donna in ginocchio che si tiene la testa con le mani. Il forte impatto visivo dei gioielli è ovviamente voluto dalla designer che ha dichiarato che l’idea alla base delle creazioni è quella di voler incarnare la complessità e le emozioni delle vittime. I gioielli hanno dei costi ridotti, circa 20 sterline e il ricavato sarà devoluto all’associazione charity EDV.

Altra maison scesa in campo per le donne è quella di Vic Matié, che collabora con l’associazione “Doppia Difesa” fondanta dalla showgirl Michelle Hunzinker e dall’avvocato Giulia Bongiorno e che da anni si occupa delle donne vittime di stalking e violenze. In occasione di un evento promosso proprio da Doppia Difesa e Rai Cinema, tenutosi il 25 Ottobre, il brand ha messo all’asta un tronchetto stringato open toe, con tacco in acciaio saldato a mano, indossate dalla campionessa Federica Pellegrini, in occasione della sfilata del brand.

A Palermo, si svolgerà l’evento “Una sfilata contro la violenza sulle donne” con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e soprattutto dare coraggio alle donne vittime di abusi, affinché decidano di denunciare ed uscire dal loro doloroso silenzio. Alla sfilata faranno da testimonial tre donne che in passato hanno subito degli abusi e che hanno reagito, trovando il coraggio di denunciare. Tutte le donne che sfileranno non saranno modelle di professione, ma donne delle istituzioni locali, provinciali e regionali.

GiornataMondialeControlaViolenzaSulleDonne1

Donne dimostriamo di essere forti e ricordiamoci chi siamo e cosa vogliamo dalla vita e di sicuro non saranno le botte e i maltrattamenti da parte di uomini che dicono di amarci.

Drunk Blocker, l’app che evita figuracce da ubriachi

Credit photo: play.google.com

Sarà successo a tutti di fare brutte figure da ubriachi, soprattutto quando si ha il cellulare in mano: messaggi compromettenti e alquanto fastidiosi che, riletti quando la sbornia è passata, fanno venire voglia di non uscire di casa per settimane, o forse mesi, tanto è l’imbarazzo.

Il problema è che per molti ogni uscita, ogni festa e ogni sabato sera sono perfetti per una bella sbronza, che abbassa tutte le difese e fa fare figuracce degne di un Oscar. In questi casi lo smartphone andrebbe nascosto o lasciato a casa: non vorrete risvegliarvi in un incubo la mattina dopo vero? Ma il più delle volte l’incubo diventa realtà: il telefono è pieno di messaggi imbarazzanti e quasi indecifrabili, di frasi indecenti sui social e di foto che non dovrebbero mai e poi mai uscire dalla propria galleria fotografica.

Fortunatamente la tecnologia aiuta anche in questo caso, con un applicazione che blocca lo smartphone e tutti i social network presenti su di esso. Si chiama Drunk Blocker ed è l’app perfetta per chi ama divertirsi, bere fino allo sfinimento e mandare messaggi che da sobri non si invierebbero mai, anche se in fondo è proprio quello che vogliamo, perchè si sa: “in vino veritas“.

Drunk Blocker non è l’unica app che aiuta a non rovinare la reputazione e la dignità degli amanti dell’alcol, ma si distingue da tutte perchè ha una funzione in più: oltre a bloccare i messaggi, impedisce anche l’uso dei social netowork. Scordatevi di utilizzare Facebook, Messanger, Twitter, Instagram, Tumblr e Snapchat, almeno per quelle ore in cui pensate di essere fuori come un balcone.

L’applicazione, infatti, ha come caratteristica principale quella di bloccare il cellulare e tutti i social per tutte le ore che lo ritenete necessario. Usare Drunk Blocker è facile come prendere una sbornia: una volta aperta l’applicazione, si imposta l’orario in cui si vuole sospendere l’uso del cellulare, si verifica il livello di difficoltà del test di sobrietà e si finisce con un bel click su “Star the party!”.

E, anche se cercherete di fare i furbi – anche se proprio non vi conviene, a meno che non vorrete essere derisi dal mondo dei social – potrete accedere al vostro smartphone prima dell’orario stabilito solo se passerete il test di sobrietà: da ubriachi le possibilità sono a livelli sotto lo zero.

Farai di tutto per mandare comunque dei messaggi, ma noi siamo qui per te. Siamo come il tuo amico che si assicura che tu non faccia cavolate. Non manderai più dei messaggi da ubriaco!” è questo lo slogan dell’azienda, che sta accanto a tutte le persone dalla sbornia facile, evitandogli di perdere la propria – anche minima – serietà.

Le donne che fanno impazzire gli uomini? Quelle con i tacchi

Per far impazzire un uomo a quanto pare, una donna deve avere qualcosa che non ha nulla a che fare con il proprio carattere. Bastano un paio di scarpe con i tacchi. Un bel décolleté con tacco 12 è il colpo sicuro per far cadere ogni uomo ai tuoi piedi, secondo una curiosa ricerca francese, pubblicata sulla rivista Archives of Sexual Behavior.

Lo studio è stato svolto presso l’University of Bretagne e ha coinvolto alcune donne vestite in maniera uguale: vestito nero, gonna e camicia bianca ma con scarpe differenti, ballerine, tacco basso e tacco alto.

Durante la ricerca sono stati eseguiti dei test: alcune ragazze sono state invitate a camminare davanti agli uomini e far cadere un guanto per terra. Ben il 93% degli uomini ha raccolto il guanto raccolto dalla donna con il tacco alto. Il 62% ha raccolto il guanto lasciato cadere dalla donna con le ballerine.

I tacchi alti vengono associati ad una maggiore attrazione sessuale e quindi ad una più alta probabilità di essere avvicinate da un uomo.
Niente dolcezza, caparbietà o chissà che altro. Non contano neanche le caratteristiche fisiche. Bionda, mora, rossa, alta o bassa, nulla di tutto ciò. I tacchi hanno colpito anche i maschietti. Si, proprio loro che si dichiaravano completamente ignoranti in materia. Coloro che non capivano il nostro amore spropositato per un paio di Louboutin, proprio loro, alla fine hanno ceduto al fascino delle scarpe con il tacco di cui noi donne siamo già vittime da decenni.
Che le donne arrivassero prima su ogni cosa si sapeva, ma questa vuol essere una conferma. Via libera dunque alle spese pazze in tempi di saldi ma non solo. Finalmente possiamo dare libero sfogo alle nostra dote innata di shopping creativo-compulsivo senza sentirci troppo in colpa perchè tanto in fondo, ma molto in fondo, lo facciamo proprio per piacervi di più, cari uomini.
Anzi, visto che ci siete e vi piacciamo così tanto con i tacchi, anniversari, Natale, Pasqua, compleanno, onomastico sono tutte buone occasioni per regalare mazzi di scarpe.