sabato, 7 Febbraio 2026

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‘Zitta e tieni le gambe aperte’: le frasi degli stupratori per Project Unbreakable

Mio marito mi diceva: "Stai zitta e prendilo"

“Porta rispetto, ragazzina!” è la frase del padre mentre la violentava all’età di 12 anni.
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Come questa, altre 4mila agghiaccianti frasi che le vittime di violenza, sia donne che uomini, hanno impresse nella loro mente e che le accompagneranno per il resto della loro vita.
“Project unbreakable” nasce da 4 blogger con l’idea di dar voce a chi ha subito stupri perchè “il silenzio copre le violenze, è ora di parlare” spiegano.

Oltre 4mila foto, piene di rabbia, di sofferenza. Una sofferenza lacerante. Momenti indimenticabili che riaffiorano in ogni momento. La vita cambia completamente, le giornate passano tra paura e angoscia. Ma il nome del progetto non è casuale: “unbreakable”, indistruttibile, per ricordare agli stupratori che nonostante tutto non possono spezzarci.

Dagli ultimi dati Unicef circa 120 milioni di ragazze sotto i 20 anni, cioè una ragazza su 10, nel mondo, hanno subito violenze sessuali. Il 17% delle donne dell’ateneo di Boston sono vittime di abusi sessuali. Ma queste atrocità non coinvolgono solo donne. Come emerge anche dal “project umbreakeable” spesso anche gli uomini ne sono soggetti.

Un quadro generale e spaventoso. Un progetto fotografico inquietante che ci invita a riflettere. Perchè nessuno deve avere il potere di farci sentire sbagliati, colpevoli.

Tinderella: ecco com’è la favola moderna (VIDEO)

Credit: dailydot.com

La pagina Facebook “CollegeHumor” ha recentemente pubblicato un video che sta letteralmente facendo il giro del web. Il cortometraggio si intitola “Tinderella: A Modern Day Fairy Tale” e altro non è che una rivisitazione moderna della classica favola di Cenerentola.

Ecco il video.

Niente balli, niente zucche allo scoccare della mezzanotte, e niente scarpette di cristallo; ora c’è Tinder, l’app nata in USA nel 2012, che vi aiutata a rimorchiare perchè, a quanto pare, il romanticismo sembra non andare più di moda. È così che si sono conosciuti i protagonisti della nostra storia, che dopo aver chattato hanno deciso di incontrarsi in un pub dall’aspetto quasi scadente.
Unico intoppo per questa love story? Ma ovviamente la batteria scarica dell’IPhone.
Però si che il destino unisce sempre il “true love”. Si, le unisce sotto le coperte in camera da letto, finchè uno dei due non si sveglia per scappare il più in fretta possibile senza lasciare traccia.

E vissero per sempre felici e contenti. Ma chi ha mai detto insieme?

Cosa fanno le cameriere nelle camere degli hotel? (VIDEO)

Credit photo: www.cameralook.it

Quando si prenota una vacanza si è sempre indecisi riguardo al posto in cui alloggiare: albergo o casa?
Il più delle volte la scelta ricade sul primo, essenzialmente per due motivi: per prima cosa, solo in hotel – dove si è serviti e riveriti – si fa una vacanza con la V maiuscola e, poi, in albergo ci si sente molto più sicuri, anche per lasciare tutti i propri averi.

Ma si può stare davvero tranquilli? Ci si può fidare delle cameriere? Un video che sta facendo il giro del web in queste ultime ore sta facendo preoccupare tutti.

Nel video viene mostrata una cameriera che entra in una camera d’albergo e, solo dopo aver osservato ed analizzato tutti gli oggetti del cliente, svolge il suo lavoro. La ragazza prende in mano tablet, computer, ps3 e altri oggetti del proprietario, in modo davvero molto indiscreto.

“Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. Proprio per questo, insospettito da qualcosa che era avvenuto nei giorni precedenti, il cliente dell’albergo aveva deciso di porre una telecamera nascosta nella stanza. E le sue supposizioni erano vere. L’unica cosa da apprezzare è che la cameriera non ha rubato niente, era solo curiosa e ha allungato un po’ gli occhi, e anche le mani.

Ecco il video:
http://www.leggo.it/NEWS/ESTERI/oggetti_camera_hotel_video/notizie/1003966.shtml

Se il ciclo mestruale fosse una persona, sarebbe così (VIDEO)

Odiamo lui, lodiamo le tette che ci regala. Se tarda un po’, per farlo arrivare basta indossare pantaloni bianchi, basta farsi invitare per un appuntamento dal ragazzo per cui sbaviamo da mesi, basta andare in vacanza dopo un anno di lavoro. Di chi parliamo? Mi sembra chiaro, del ciclo mestruale.

In quei giorni meriteremmo la segregazione, dal momento che si alternano momenti di lucidità a raptus di follia, senza contare piagnistei e picchi di dolcezza. Sintomi che sediamo prontamente con il cucchiaio più grande nella dispensa e un barattolo di Nutella.

E questo lo sappiamo bene noi, così come lo sa bene LeendaD, una giovane videomaker che ha immaginato come sarebbero le nostre “cose”, se fossero una persona. Sette giorni in cui si avvicendano simpatici sintomi, una storia che pare lunghissima e che si conclude, come un romanzo d’amore di Federico Moccia, con una promessa: “ci vediamo il mese prossimo“.

Un video precauzionale che rivela agli uomini una grande verità, ma anche una grande soluzione: non parlare a una donna quando è in prossimità del ciclo, quando ha il ciclo, quando le è appena finito, quando lo attende e anche tutti gli altri giorni.

Nonostante i maschietti ci abbiano rubato ceretta, lampade e coiffeur, il ciclo mestruale resta una nostra esclusiva prerogativa, utilizzabile nella maniera che più conviene. Ché, in fondo, noi una scusa ce l’abbiamo, voi che scusa avete?

Il video è disponibile sulla pagina di Radio DEEJAY.

http://www.deejay.it/news/ogni-fottuto-mese-se-le-tue-cose-fossero-una-persona/406859/