sabato, 4 Luglio 2026

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Facebook lancia Say Thanks, un tool per celebrare le amicizie

In un’epoca moderna in cui siamo sempre più attaccati alla tecnologia, con Facebook a far da padrone alle nostre vite, ecco che il social network più famoso del mondo lancia una nuova applicazione sulla sua piattaforma: ‘Say Thanks’ (Di’ grazie). L’idea della creazione di questo tool sta all’origine stessa di Facebook.

Il social network creato da Mark Zuckerberg era un sistema per mantenere i contatti tra gli studenti universitari. Con gli anni, si è ampliato, diventando un modo per sentire le persone più importanti della propria vita, sia vicine e sia lontane. In questo modo, la distanza materiale diminuiva grazie alla tecnologia che univa anche persone dall’altra parte del mondo.

Con l’applicazione Say Thanks, si potrà creare delle cartoline virtuali a forma di video, dove gli utenti potranno condividere foto e momenti con gli amici a cui si intende dire grazie pubblicamente. Si può scegliere tra quattro tipologie di template: old friend (vecchio amico), friend (amico), family (famiglia), It’s complicated (è complicato, espressione social usata per indicare qualcuno con cui si ha un legame particolare ma che non è classificabile). Attraverso un semplice click, sarà possibile ricostruire la storia di amicizia tra due persone, tramite i post che sono stati pubblicati su entrambi i profili di Facebook. Dopo che il messaggio video sarà creato, Facebook lo condividerà sulla bacheca di chi si è scelto di ringraziare, taggandolo in automatico.

“Milioni di persone usano Facebook ogni giorno per connettersi con le persone e le passioni che contano di più per loro. Gli amici sono al centro della nostra esperienza di Facebook, e siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per aiutare a celebrare queste amicizie”, così spiegano Cameron Ewing (designer) e Nick Kwiatek (responsabile tecnico) sul blog ufficiale del social network.

Nel febbraio di quest’anno, Facebook aveva già lanciato un’iniziativa simile, ‘Look Back‘, per celebrare il suo decimo anniversario. Ha offerto a tutti la possibilità di comporre un video-riassunto della propria vita digitale su Facebook, e ben 200 milioni di utenti l’hanno realizzato.

Facebook si conferma il social network più grande al mondo con i suoi oltre 1,3 miliardi di utenti a livello globale e circa 25 milioni in Italia, quindi l’idea di ampliare il suo mondo con questa applicazione era inevitabile. Eppure una volta, prima di Facebook, c’erano i messaggi sul cellulare e le chiamate, per fare gli auguri di compleanno alla persona a cui teniamo, oppure semplicemente per fare due chiacchiere. Con i social network, come Facebook, si è perso quel contatto umano, sostituito da un computer con cui giochiamo a far video per ringraziare gli amici, invece di andare a trovarli nella loro casa e sorprenderli di persona.

Come dormi svela chi sei

Di schiena, a pancia sotto o di fianco: il modo in cui ci addormentiamo rivela sempre qualcosa del nostro carattere. È questa la tesi emersa dagli studi effettuati da una famosa azienda che rivende materassi online, Reverie.com, che ci svela i tratti salienti di ogni posizione:

Il tronco

Se ci si addormenta su di un fianco o sulla schiena, con braccia e gambe ben allungate e il viso sul cuscino, si è molto socievoli e sofisticati, ma anche rilassati e dunque dotati di un atteggiamento calmo e fiducioso nei confronti degli altri.

Il pensatore

Se si dorme su di un fianco in posizione fetale, con tutte e due le braccia sopra o sotto il cuscino, si è dei pensatori: a farcelo capire sono le mani vicine al mento, che esprimono grande riflessione. Molto sensibili ed emotivi, i pensatori sono anche degli amici straordinari.

La stella marina

Se si dorme sulla sulla schiena a gambe divaricate e braccia aperte, occupando quasi tutto il letto si è amici fidati e altruisti: sempre pronti a intervenire nei momenti difficili dei propri cari, le stelle marine mettono sempre i propri affetti al primo posto.

Il sognatore

Se ci si addormenta di schiena, con le gambe un po’ divaricate, i gomiti piegati e le mani sotto la testa, si è delle persone estremamente allegre e libere, ma anche degli ottimi ascoltatori. Per il sognatore non esistono che il piacere e la realizzazione delle proprie alte aspettative.

Il soldato

Se si dorme di schiena con le gambe ben distese e le braccia lungo i fianchi, si è dei soldati: dal di fuori calmi e discreti, i soldati sono in realtà sensibili ed emotivi. Il loro forte? L’organizzazione e l’altruismo.

Il tuffatore

Se ci si addormenta a pancia in giù, le mani accanto al cuscino e la guancia schiacciata sopra, si dispone di un carattere intenso, ma anche estremamente onesto. L’ordine mentale che il tuffatore si predispone lo porta a essere sempre organizzato e a tenere tutto sotto controllo.

E tu, come dormi?

Un flash mob per sorprendere il fidanzato (VIDEO)

Alexander Kasi, 25enne londinese, è all’aerporto di Heathrow per aspettare un suo amico al gate. Mai avrebbe immaginato che all’uscita dei passeggeri avrebbe trovato, invece, la sua fidanzata, Alexandra Suriano, 27enne, con al seguito un gruppo di coristi che hanno iniziato a cantare e dar via a un flash mob.

L’intento della giovane è sicuramente dolce: sorprendere il fidanzato in aeroporto, eppure il risultato ha imbarazzato un po’ i passeggeri, che si sono ritrovati nel mezzo del gruppo a-cappella, chiamato All The Kings Men, mentre intonava canzoni. A sua insaputa, Alexander è stato ripreso fin dall’inizio, mentre attende al gate l’arrivo dei passeggeri. Improvvisamente, il gruppo inizia a cantare “Rather Be” dei Clean Bandit e “I Wanna Be Your Lover” di Prince, sotto lo sguardo delle persone – chi indifferente, chi divertito – e rendendo la performance come una delle più imbarazzanti della rete.

Inizialmente confuso e spaesato, Alexander cambia espressione quando vede Alexandra uscire dal gate incamminarsi sorridente verso di lui, mentre in mano ha dei cartelloni in cui spiega il motivo che l’ha spinta a fargli questa sorpresa. “Ho viaggiato (molto emozionata) attraverso l’Oceano Atlantico per 5,000 km e sette ore”, si legge su di essi, mentre Alexandra li fa girare uno ad uno, “per passare un romantico weekend insieme. Ti amo tanto. Ti unirai a me? E mi abbraccerai?”

Senza pensarci due volte, anche se visibilmente imbarazzato, il giovane corre verso la sua fidanzata baciandola e abbracciandola, mentre restano ad ascoltare il gruppo che finisce di cantare. Alexandra ha poi spiegato così il suo romantico gesto: “Alex vive a Londra e io a New York. Abbiamo una relazione a distanza ma cerchiamo di vederci almeno ogni mese. Lui è svizzero, io di El Salvador, ma siamo entrambi molto internazionali. Un amico in comune ci ha presentato a New York, e dopo un mese abbiamo deciso di intraprendere questa relazione a distanza. Stiamo insieme da otto mesi.”

“Ho deciso di fargli questa sorpresa”, continua Alexandra, “perché lui mi aveva sorpresa a New York, venendo in luglio, e anche io volevo fare una cosa simile.” La giovane spiega che ha in programma di affittare un’auto così da guidare verso Essex, per passare il weekend in un bellissimo hotel. “Alex ama le macchine, ha guidato una Lamborghini e una Aston Martin.”

Una fidanzata romantica oppure imbarazzante? La risposta dipende dai punti di vista, ma non si può negare il fatto che nonostante la lunga distanza che li separi, Alexandra e Alexander stiano facendo del loro meglio per portare avanti la loro storia d’amore.

http://www.youtube.com/watch?v=PzU6CvrgQR8

Venezuela, manichini di bambine incinte in un centro commerciale

Sta facendo discutere la campagna shock che arriva dal Venezuela, più precisamente dalla capitale Caracas, che vede la presenza nelle vetrine di un centro commerciale di tre manichini di bambine incinte. Tre ragazzine pronte per andare a scuola, con tanto di zainetto e divisa azzurra (che le bambine venezuelane indossano fino all’età di 15 anni), sotto la quale nascondono il pancione di baby-mamme.

Si tratta della campagna di sensibilizzazione promossa da due associazioni di carità locali, Fundana e Construyendo Futuros, che hanno l’hanno ideata e messa in scena negli store per puntare i riflettori sul problema delle gravidanze sotto i 18 anni. Secondo le statistiche, nel Paese sudamericano ogni tre minuti una minorenne rimane incinta, con il 23% di tutte le madri in attesa, che non hanno ancora compiuto la maggiore età. Problema segnalato anche dalle Nazioni Unite.

La notizia, accompagnata dalle fotografie scattate negli store di Caracas, ha fatto rapidamente il giro del mondo, facendo molto discutere anche sui media internazionali. L’opinione pubblica appare spaccata a metà: c’è chi si scandalizza e protesta e chi invece approva, sostenendo il progetto delle due associazioni, che hanno intenzione di promuovere la campagna anche fuori dalla capitale Caracas.