sabato, 4 Luglio 2026

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Asciugare il bucato quando piove: ecco come

L’autunno è ormai giunto e stendere il bucato sotto la minaccia costante delle piogge che porta con sé è un vero dramma: come fare, allora, ad asciugare i nostri vestiti appena usciti dalla lavatrice? Ecco una serie di pratiche (ed economiche) soluzioni che vi saranno di grande aiuto, facendovi risparmiare tempo e denaro.

Partiamo dai capi di abbigliamento di piccola taglia: per i reggiseni, le calze e le mutandine non ci sono grossi problemi, non c’è che da centrifugarli. Se non sono estremamente delicati, è infatti sufficiente dar loro una passata in una centrifuga per insalata, e il gioco è fatto. Se gli indumenti non dovessero uscirne asciutti abbastanza da essere indossati, non preoccupatevi: basterà lasciarli asciugare per al massimo un’altra mezz’oretta sul termosifone.

Un’altra interessante alternativa all’inaffidabile stenditoio è il microonde: gli esperti suggeriscono, infatti, che è possibile asciugarvi le calze in meno di un minuto. Per ottenere i risultati sperati, occorre posizionare le calze avvolte in tre strati di carta asciugatutto all’interno dell’elettrodomestico, interrompendo l’esposizione ogni 10 secondi: dopo neanche un minuto, le vostre calze saranno asciutte “a puntino”.

Tecnica più rudimentale, l’asciugamano resta sempre una buona alternativa per chi va particolarmente di fretta: avvolgete le vostre calze in un asciugamano e torcetelo per tutta la sua lunghezza, fino a ottenere una sorta di salsicciotto. A questo punto, attorcigliate le due estremità dell’asciugamano in direzioni rispettivamente diverse e mantenete la stretta per trenta secondi: di sicuro vi resterà un asciugamano bagnato, ma le calze saranno immediatamente pronte all’uso.

‘Zitta e tieni le gambe aperte’: le frasi degli stupratori per Project Unbreakable

Mio marito mi diceva: "Stai zitta e prendilo"

“Porta rispetto, ragazzina!” è la frase del padre mentre la violentava all’età di 12 anni.
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Come questa, altre 4mila agghiaccianti frasi che le vittime di violenza, sia donne che uomini, hanno impresse nella loro mente e che le accompagneranno per il resto della loro vita.
“Project unbreakable” nasce da 4 blogger con l’idea di dar voce a chi ha subito stupri perchè “il silenzio copre le violenze, è ora di parlare” spiegano.

Oltre 4mila foto, piene di rabbia, di sofferenza. Una sofferenza lacerante. Momenti indimenticabili che riaffiorano in ogni momento. La vita cambia completamente, le giornate passano tra paura e angoscia. Ma il nome del progetto non è casuale: “unbreakable”, indistruttibile, per ricordare agli stupratori che nonostante tutto non possono spezzarci.

Dagli ultimi dati Unicef circa 120 milioni di ragazze sotto i 20 anni, cioè una ragazza su 10, nel mondo, hanno subito violenze sessuali. Il 17% delle donne dell’ateneo di Boston sono vittime di abusi sessuali. Ma queste atrocità non coinvolgono solo donne. Come emerge anche dal “project umbreakeable” spesso anche gli uomini ne sono soggetti.

Un quadro generale e spaventoso. Un progetto fotografico inquietante che ci invita a riflettere. Perchè nessuno deve avere il potere di farci sentire sbagliati, colpevoli.

Tinderella: ecco com’è la favola moderna (VIDEO)

Credit: dailydot.com

La pagina Facebook “CollegeHumor” ha recentemente pubblicato un video che sta letteralmente facendo il giro del web. Il cortometraggio si intitola “Tinderella: A Modern Day Fairy Tale” e altro non è che una rivisitazione moderna della classica favola di Cenerentola.

Ecco il video.

Niente balli, niente zucche allo scoccare della mezzanotte, e niente scarpette di cristallo; ora c’è Tinder, l’app nata in USA nel 2012, che vi aiutata a rimorchiare perchè, a quanto pare, il romanticismo sembra non andare più di moda. È così che si sono conosciuti i protagonisti della nostra storia, che dopo aver chattato hanno deciso di incontrarsi in un pub dall’aspetto quasi scadente.
Unico intoppo per questa love story? Ma ovviamente la batteria scarica dell’IPhone.
Però si che il destino unisce sempre il “true love”. Si, le unisce sotto le coperte in camera da letto, finchè uno dei due non si sveglia per scappare il più in fretta possibile senza lasciare traccia.

E vissero per sempre felici e contenti. Ma chi ha mai detto insieme?

Cosa fanno le cameriere nelle camere degli hotel? (VIDEO)

Credit photo: www.cameralook.it

Quando si prenota una vacanza si è sempre indecisi riguardo al posto in cui alloggiare: albergo o casa?
Il più delle volte la scelta ricade sul primo, essenzialmente per due motivi: per prima cosa, solo in hotel – dove si è serviti e riveriti – si fa una vacanza con la V maiuscola e, poi, in albergo ci si sente molto più sicuri, anche per lasciare tutti i propri averi.

Ma si può stare davvero tranquilli? Ci si può fidare delle cameriere? Un video che sta facendo il giro del web in queste ultime ore sta facendo preoccupare tutti.

Nel video viene mostrata una cameriera che entra in una camera d’albergo e, solo dopo aver osservato ed analizzato tutti gli oggetti del cliente, svolge il suo lavoro. La ragazza prende in mano tablet, computer, ps3 e altri oggetti del proprietario, in modo davvero molto indiscreto.

“Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. Proprio per questo, insospettito da qualcosa che era avvenuto nei giorni precedenti, il cliente dell’albergo aveva deciso di porre una telecamera nascosta nella stanza. E le sue supposizioni erano vere. L’unica cosa da apprezzare è che la cameriera non ha rubato niente, era solo curiosa e ha allungato un po’ gli occhi, e anche le mani.

Ecco il video:
http://www.leggo.it/NEWS/ESTERI/oggetti_camera_hotel_video/notizie/1003966.shtml