venerdì, 6 Febbraio 2026

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Gli scatti del Calendario Campari 2015 con Eva Green (FOTO)

Eva Green è la nuova protagonista del Calendario Campari, edizione 2015, intitolata “Mythology, Mixology“. Dodici mesi in compagnia della bellissima attrice francese lanciata da Bernardo Bertolucci in “The Dreamers” e dei 12 cocktail classici più amati di sempre.

Campari ha svelato ufficialmente gli scatti del Calendario, dedicato alla celebrazione dell’unica e intrigante storia di Campari e dei suoi indimenticabili cocktail, dallo storico Negroni, creato dal Conte Camillo Negroni nel 1919, fino al moderno Campari Orange Passion, rivisitazione del classico Campari Orange. Ciascun mese, quindi, sarà incentrato su un cocktail classico, raffigurando con esso gli aneddoti, le curiosità e gli incredibili racconti pressoché sconosciuti che si celano dietro a ciascuna ricetta.

Si tratta della sedicesima edizione del prestigioso Calendario da collezione, con la stupenda Eva Green nel ruolo di musa, che incarna la natura iconica, classica ed elegante di Campari in una serie di mise mozzafiato create da stilisti di punta quali Vivienne Westwood, Versace, Alaia e Christian Louboutin, per citarne solo alcuni.

Eva Green ha così commentato il suo ruolo nel Calendario Campari 2015: “Per me questo progetto non è solo la realizzazione del Calendario, ma coincide con il raccontare una serie di storie in modo onirico, creativo e bellissimo. Siamo fieri di aver centrato in pieno l’obiettivo. Le storie di quest’anno sono più vicine al cuore di Campari come mai prima d’ora e personalmente sono molto onorata di averne fatto parte. Il Calendario 2015 è un vero e proprio vademecum del brand Campari e vedere tutte le storie raccolte in un’unica collezione è la riprova che l’età delle ricette non conta e che ci sarà sempre un posto d’onore riservato a Campari nel futuro“.

Gli scatti del Calendario sono firmati Julia Fullerton-Batten, celebre fotografa d’arte acclamata in tutto il mondo e prima donna a capo del progetto del brand red passion, che in merito al suo coinvolgimento nel progetto ha commentato: “Sono stata onorata di aver realizzato gli scatti del Calendario Campari 2015 con Eva Green come protagonista. A mio avviso il Calendario celebra appieno l’atemporalità del marchio Campari e spero che agli altri piaccia tanto quanto a me“.

Gli scatti di Julia riflettono la vera natura del Campari, tra contemporaneità, ispirazione e immaginazione. Poi il rosso scarlatto di Campari ritorna negli abiti e nel make-up di Eva, e poi una coordinazione di luci e location che entrassero in questo equilibrio. L’intero calendario deve trasmettare l’idea di una storia incantata.

Prima di Eva Green, testimonial del celeberrimo marchio italiano erano state alcune delle più celebri star di Hollywood: da Salma Hayek a Eva Mendes, passando per Jessica Alba, Penelope Cruz e Uma Thurman. Unico uomo è stato Benicio del Toro, premio Oscar nel 2001 per la sua interpretazione in “Traffic” di Steven Soderbergh.

Bob Kunze-Concewitz, amministratore delegato del Gruppo Campari, ha spiegato: “Il Calendario Campari di quest’anno si caratterizza per un forte legame con il marchio, poiché è concepito appositamente per celebrarlo. Il tema, Mythology Mixology, trasporta gli amanti del brand in un viaggio eccitante ed intrigante dove non guardiamo soltanto alla nostra storia, ma proiettiamo anche il marchio verso il futuro, immaginando al contempo dove ci condurrà la nostra fantastica avventura“.

Il Calendario stampato in sole 9.999 copie, non sarà in vendita, ma verrà distribuito agli amici di Campari in tutto il mondo.

Ed ecco gli scatti in anteprima del Calendario con la bella Eva:

Gennaio: Negroni

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Febbraio: Campari e Seltz

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Marzo: Mito

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Aprile: Campari Orange

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Maggio: Americano

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Giugno: Boulevardier

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Luglio: Sputnik

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Agosto: Old Pal

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Settembre: Campari Orange Passion

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Ottobre: Negroni sbagliato

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Novembre: Rosa Bianca

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Dicembre: Campari Shaken

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Nel 2015 Starbucks consegnerà anche a domicilio

Starbucks diventa a domicilio, la novità è in arrivo nel 2015. Parola dell’amministratore delegato Howard Schultz.

A partire dalla seconda metà del 2015 Starbucks porterà il suo cibo e le sue bevande direttamente ai clienti in mercati selezionati. Effettuerà anche consegne a domicilio: tantissimo l’entusiasmo degli addicted che potranno godersi la loro bevanda preferita direttamente davanti al pc tra scartoffie e contratti, senza affannose corse al bar sotto l’ufficio.

“Immaginate la possibilità di effettuare un ordine da Starbucks, consegnato caldo o freddo direttamente sulla vostra scrivania, ogni giorno”, ha detto Schultz in una conference call. “Questa è la nostra versione di e-commerce per il futuro”.

I più grandi fan di Starbucks che hanno bisogno di latte, tè caldo e frapuccino non dovranno più lasciare le loro case o uffici, in un futuro che sembra essere davvero troppo vicino.
Il servizio di consegna sarà disponibile tramite l’app mobile di Starbucks Corp., creata ad hoc dall’azienda per tutti i suoi clienti. Basterà solo disporre di un telefono e una connessione internet per veder realizzato un sogno sperato da tempo.

L’annuncio della grande novità in casa Starbuck è arrivato in concomitanza con la notizia per cui l’azienda di Seattle ha registrato un fatturato del quarto trimestre inferiore alle attese di Wall Street.

La grande svolta in casa Starbucks sta già facendo registrare l’entusiasmo sul web.

‘Tette per la scienza’, il nuovo fenomeno Tumblr (FOTO)

Credit photo: tetteperlascienza.tumblr.com

Tumblr – piattaforma di microblogging dove si possono creare blog e siti, dove si possono postare foto, video ed articoli – ha avuto un grande successo soprattutto perché dà moltissima importanza a foto ed immagini, in modo molto simile ad Instagram.

Proprio su questo social network è nata “Tette per la scienza“, un’iniziativa molto originale che ha come obiettivo quello di divulgare notizie scientifiche attraverso immagini sexy ed affascinanti. Dietro questo nuovo progetto c’è Lara Tait, una ragazza milanese di trent’anni, laureata in Scienze preistoriche all’Università di Ferrara, con un lavoro nel mondo del web marketing e appassionata di scienza e comunicazione.

‘Tette per la scienza’ nasce come un semplice blog Tumblr, nel quale Lara cerca di far conoscere la scienza, non sempre capita o appresa correttamente. Il modo più semplice e leggero per far conoscere queste nozioni è con immagini gradevoli dal punto di vista estetico: ecco perché vengono pubblicate foto di seni quei nudi che fanno da sfondo a cartelli con frasi scientifiche, accompagnati da link che servono come prova della veridicità delle informazioni.

Gli argomenti dei vari post riguardano sia questioni già molto dibattute nel mondo scientifico, sia semplici curiosità, che forse possono interessare ancora di più il pubblico. Si parla per esempio di analfabetismo, omeopatia, celiachia, vivisezione degli animale e tagli alla ricerca: tutti argomenti accompagnati da informazioni precise e fondate dal punto di vista scientifico.

Un modo questo molto originale ed innovativo per diffondere un messaggio perché – proprio citando il messaggio scritto sul blog – dove non può la scienza, possono le puppe.

L’incredibile storia di Aminah: si innamora del donatore con cui ha concepito la figlia

La maternità è la cosa più bella al mondo per una donna, nonché un diritto divino, e il desiderio di voler avere un figlio- dopo il dramma subito- ha spinto l’australiana Aminah Hart a provare l’inseminazione artificiale. Infatti, dopo aver perso due figli a soli pochi mesi di vita, a causa di una rara malattia di cui aveva scoperto di essere portatrice, Aminah, 42 anni, decise di rivolgersi alla banca del seme per tentare l’inseminazione. Tra i donatori anonimi presenti sulla carta, Aminah scelse Scott Anderson che- tra le caratteristiche fisiche, sanitarie e gli hobby- si definiva sano e felice, due cose che Aminah, come ha rilasciato in un’intervista per l’Abc Australia, non aveva mai provato.

Un anno dopo la scelta del donatore venne al mondo Leila, una bellissima bambina dai capelli biondi e la carnagione chiara, molto diversa dalla madre dalla carnagione mulatta e dai tratti indiani come suo padre. La curiosità data dai tratti fisici della bimba, così diversi dai suoi, e il fatto che la stessa Aminah ha conosciuto suo padre in età adulta, inducono la donna ad andare alla ricerca del padre biologico di sua figlia Leila. E fu così che, grazie anche alla legge australiana che non permette l’anonimato sui donatori e che consente ai figli nati tramite inseminazione di chiedere informazioni sul padre biologico dopo aver compiuto 18 anni, riuscì a trovare Scott.

Scott, già padre di quattro figli avuti dalla compagna con cui stava all’epoca, rimase molto impressionato dalla storia di Aminah. Tra i due fu un vero e proprio colpo di fulmine ed entrambi si piacquero all’istante. Così iniziarono a frequentarsi e Scott, poco tempo dopo, lasciò la sua compagna per iniziare la sua storia d’amore con Aminah e a dedicarsi alla piccola Leila. Oggi i due stanno insieme da un anno e, anche se vivono in case separate (Aminah a Melbourne e Scotto vicino Philip Island), riescono a vedersi tutte le sere.