domenica, 27 Settembre 2026

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Penelope Cruz eletta donna più sexy del 2014

Dopo due anni consecutivi sul podio, il mensile americano Esquire spodesta Scarlett Johannson dal trono di donna più sexy del mondo ed incorona al suo posto la bella Penelope Cruz.

Agli uomini piacciono le bionde e non solo. Infatti con questa nomination la quarantenne Penelope Cruz rappresenta non solo una rivincita per le donne more- dal momento che per diversi anni il titolo di donne più sexy del mondo è andato sempre a delle bionde- ma anche per le meno giovani, cioè quelle donne considerate un po’ più mature di età, dimostrando che si può esser sexy anche a quarant’anni. Penelope però non è solo tutta curve, sorriso smagliante e sguardo magnetico, ma è anche un’attrice di successo figlia del cinema d’autore.

Inizia la sua carriera lavorando in televisione ma il debutto cinematografico avviene alla fine degli anni 90 quando viene lanciata da Pedro Almodóvar. Successivamente Penelope comincia a lavorare in America a fianco di grandi attori come Johnny Depp e Tom Cruise, con cui ha avuto una relazione. Dopo aver vinto il David di Donatello come protagonista del film Non ti muovere, ottiene una candidatura agli Oscar diventando così la prima attrice spagnola ad ottenere questa nomina. Nel 2008 vince l’Oscar con il film Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen e nel 2011 diventa anche la prima attrice spagnola a ricevere una stella nella famosa Walk of Fame di Hollywood.

Oltre alle grandi soddisfazioni lavorative, Penelope ha anche realizzato il sogno di mettere su famiglia. Dal 2010 la Cruz è sposata con l’attore Javier Bardem da cui ha avuto due figli.
Bella, talentuosa e intelligente, l’iberica Penelope sembra non avere rivali nella battaglia dei più sexy e non teme le degne “rivali” e colleghe Angelina Jolie e Scarlett Johannson. Penelope sembra inoltre la degna erede dell’iconica Sophia Loren, da cui la Cruz ha più volte ammesso di ispirarsi.

Venerdì 17 porta davvero sfortuna?

Credit photo: cultura.biografieonline.it

“La superstizione immagina le cose più stravaganti e grossolane, piuttosto che restare a riposo” scriveva Denis Diderot. E non ha tutti i torti, anzi. Non c’è da stupirsi se ancora tanta gente cambia strada quando un gatto nero gli passa davanti, gira con peperoncini nella borsa e cornetti attaccati ai cruscotti delle macchine e si dispera – toccando ferro – quando uno specchio si frantuma, per paura dei famosi “sette anni di guai”.

Venerdì 17

Non sorprendetevi nemmeno se qualcuno, stamattina, appena sveglio, tirerà un occhiataccia al calendario, non sopportando di vedere quel numero – il 17 – nella casella del venerdì. La paura che durante la giornata possa accadere qualcosa di negativo circonda tutti i superstiziosi. Perchè si sa, venerdì 17 non fa prevedere niente di buono, mai.

Perché si soffre di eptacaidecafobia?

Il nome fa paura, come il numero che lo rappresenta: infatti eptacaidecafobia significa paura folle del 17. Questa fobia, soprattutto quella associata al venerdì, ha origini lontanissime e, tra storia e leggende, tra superstizioni e credenze, è arrivata fino ai giorni nostri, influenzando i comportamenti e – in generale – la vita di molte persone.

L’eptacaidecafobia risale all’Antica Grecia: già i seguaci di Pitagora disprezzavano il numero 17, considerato incompleto tra i due numeri 16 e 18, perfetti per la loro rappresentazione di quadrilateri.

Anche nell’Antica Roma c’era questa superstizione, derivata da alcune iscrizioni che si trovavano sulle pietre tombali, in cui si incideva la parola latina “VIXI”, che significa “Ho vissuto”. Questa parola è l’anagramma del numero romano XVII, che corrisponde al 17 nel sistema di numerazione romano.

Sempre a Roma il numero 17 fu utilizzato per identificare una delle legioni romane durante la battaglia di Teutoburgo, combattuta contro i soldati germani di Arminio, che riuscirono a sconfiggere tre legioni: una di queste fu proprio la diciassettesima. Dopo quella guerra, i numeri 17, 18 e 19 – corrispondenti alle legioni battute – non furono più assegnati perché considerati piuttosto sfortunati.

Secondo la tradizione cristiana e, in particolare, stando a quanto si afferma nell’Antico Testamento, il “diciassettesimo giorno del secondo mese” è il giorno dell’inizio del Diluvio Universale. E, il venerdì, sempre secondo l’usanza cristiana, è il giorno malevolo in quanto, proprio di venerdì, Gesù è stato crocifisso.

Ancora oggi questo numero attira strane credenze ed è oggetto di diverse superstizioni. Basti pensare al fatto che nella Smorfia napoletana il 17 indica la disgrazia e che, in alcuni aerei o alti edifici, il numero 17 non compare nelle file o nei piani.

Sciocca superstizione

Nata da false credenze o leggende non importa, venerdì 17 è per moltissimi un giorno portatore di sfortune, disagi e chi più ne ha più ne metta. Bisogna ringraziare di tornare a casa sani e salvi.

Ma, venerdì 17, dopo tutto, è una superstizione, tipicamente italiana o comunque greco-latina. Perché, nonostante tutto, non dovete avere paura di questa così tanto temuta giornata: oggi, il tipico giorno di sventura, subirete la vostra parte giornaliera di sfiga, come l’avete avuta ieri e come l’avrete domani, non preoccupatevi.

E se i personaggi dei fumetti fossero in sovrappeso? (FOTO)

Fumetti mai visti prima d’ora. I personaggi più amati del mondo dei disegni e delle vignette in una nuova versione “poco salutare”: è la rivoluzione degli “obesi”, tutto nelle illustrazioni della serie Famous Chunkies dell’artista americano Alex Solis.

Colpa del cibo spazzatura: i più grandi supereroi dei fumetti rivisitati in un nuovo design del tutto irriverente e comico. All’insegna dell’ingrasso e personaggi mai visti così. “Tutto è incominciato mentre stavo guardando un episodio delle Tartarughe Ninja con mia figlia. Continuavamo a ridere chiedendoci come facevano a rimanere sempre in splendida forma quando la loro dieta consisteva di sola pizza. Ho pensato che si stesse trasmettendo un messaggio sbagliato ai bambini. E ho notato che un sacco di altri cartoni animati facevano lo stesso”, racconta direttamente l’artista di fronte alle sue opere.

Che si tratti delle tartarughe ninja più famose del mondo, Donatello, Michelangelo, Leonardo e Raffaello, Sailor Moon e le principesse Disney, cosa succederebbe se si dessero anima e corpo al cibo? Super poteri in mano a palle rotolanti, alimentazione sregolata e scorretta, danni per la saluta e niente agilità, corsa, rapidità, magia.

“Ho ritenuto fosse un modo simpatico per sensibilizzare grandi e piccini sui problemi di un’alimentazione scorretta”, continua poi l’illustratore. “Allo stesso tempo, però, non c’è nessuna volontà di prendere in giro i personaggi: la maggior parte di questi disegni è stata realizzata per puro divertimento”.

Ci sono tutti, ma proprio tutti. Provate ad indovinarli.

Selfie: se i personaggi Disney avessero Instagram? (FOTO)

Avete mai provato ad immaginare i personaggi della Disney, star della nostra infanzia, ai giorni nostri alle prese con la tecnologia e con la mania per i selfie? Beh, l’illustratrice e grafica Simona Bonafini, classe 1988, l’ha fatto, e ha realizzato delle immagini davvero divertenti chiamate ‘Selfie Fables’ che stanno facendo impazzire il web.

Da Ariel a Hercules, i personaggi Disney sono stati illustrati intenti a scattare il famosissimo selfie con i loro smartphone e a pubblicare la foto su Instagram. Per rendere tutto ancora più credibile e attuale ci sono gli hashtag, i like, i tag e i commenti di altri utenti sempre appartenenti al favoloso mondo Disney.

Tra i Selfie Fables troviamo Alice nel paese delle meraviglie che prende un tè con il cappellaio matto, Hercules che si allena in palestra, Ariel che prende il sole in bikini e tagga i suoi amici marini Sebastian e Flounder, Grimilde, la terribile strega, che scatta un selfie allo specchio con Biancaneve come intrusa e infine Wendy con i fratelli Gianni e Michele e sullo sfondo Peter Pan.

Un’idea davvero carina e made in Italy che vede i protagonisti delle favole Disney, un po’ narcisisti, alle prese con uno dei gesti più frequenti nella nostra quotidianità, ovvero il selfie. Le immagini hanno ottenuto moltissimi apprezzamenti da parte del popolo del web.