giovedì, 28 Maggio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 68
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

The book of love: La signora delle tempeste

The book of love:oggi parliamo del libro La signora delle tempeste di Marion Zimmer Bradley.

Il mio primo incontro con la letteratura di Marion è accaduto rovistando nella libreria di mia madre dopo ho trovato Spirito di Luce un altro stupendo libro di cui presto vi parlerò.

Dunque oggi si chiacchiera fra noi di un romanzo che acquistai in una piccola libreria dietro il mio liceo a Cagliari durante il terzo anno. Non so voi ma io sono molto affascinata dai temporali, tutta questa elettricità che si spande nell’aria, i fulmini che appaiono e scompaiono all’improvviso. Nessuno di voi ha mai desiderato poter provocare o far cessare una tempesta con la sola forza della mente? Beh la Signora delle Tempeste, la protagonista, ci riesce. Domina il fulmine. Ed è questa la cosa che mi ha attratto di questo libro. Da sempre l’uomo ha desiderato trovare il modo di dominare gli elementi naturali e non subirli, ciò deriva con ogni probabilità dalla paura atavica del tuono che ha generato poi tutte le altre paure. Ma la natura è sempre almeno dieci passi avanti a noi.

The book of love: La signora che dominava le tempeste

Questa è la storia di un regno i cui sovrani Mikhail di Aldaran e Deonara non riescono ad avere un figlio. Un fatto molto increscioso perché il re teme che non avendo eredi il regno finirà in mano di suo fratello e questa in cui si svolge la narrazione è un’epoca di guerre, di famiglie in lotta fra loro per regnare sui feudi, un’epoca di matrimoni combinati per sviluppare i poteri più forti possibili e creare alleanze favorevoli.

Dunque il nobile Mikhail vedendo che sua moglie non riesce a concepire un figlio vivo o sano prende come concubina Aliciana di Rockraven che è stata accolta nel castello insieme a suo figlio Donald come dama della regina.

Aliciana aspetta un figlio ma la felicità dell’evento viene smorzata dalla maledizione scagliata da una delle serve contraria a quest’unione. La maledizione è questa: il re diventerà sterile non potrà avere altri eredi. La figlia di Aliciana sarà la sua unica erede. Che a sentirla così non pare un granchè come maledizione dato che la piccola sta per nascere invece si rivelerà un fatto terribile…

I genitori di fatto vengono messi in guardia: la piccola ha il potere, un poter molto forte, difficile da controllare. Ma essendo l’unica erede la bambina deve nascere e ciò avviene in una notte di temporale. Aliciana durante il parto muore, si dice subito a causa del potere della piccola. Dorilys viene chiamata dalla matrigna Deonara che l’alleva come fosse sua figlia, in quei pochi anni ormai che le restano da vivere. Subentreranno diverse persone in questo ruolo, la prima è Margali la balia.

Dorilys cresce felice, viziata, temuta da tutti a causa del suo potere, quello di dominare il fulmine…

Nel frattempo nella regione chiamata Nervarsin, in un monastero, vive come monaco, l’erede di un grande feudo: Allart. Addestrato a comandare il suo corpo con la mente, Allart è afflitto da un grande potere: la chiaroveggenza. Proprio attraverso questo scopre che suo padre sta giungendo al monastero e lui immagina bene perché: lo si reclama come erede del regno. Ciò scatenerà le ire del fratello Damon-Rafael da cui poi si vedrà costretto a scappare. Non è tutto l’arrivo del padre significa per lui che è giunta l’ora di sposarsi.

Dorilys è cresciuta circondata di attenzioni e di affetto dal fratellastro Donal, che ha il potere di leggere le correnti d’aria, dal padre e della balia e presto viene a conoscenza che si sta organizzando la sua festa di fidanzamento con il cugino. Quando tutto va a monte Mikhail svela che ha in mente un altro piano però per salvare Aldaran…

E qui termina il mio racconto perché non ho intenzione di dirvi cosa succederà quando le bugie verranno fuori.

The book of love: La signora delle tempeste

E’ veramente un gran bel romanzo, appartiene alla saga di Darkover ma in realtà sembra più un fantasy medievale. Intrighi, guerre, legami, eventi soprannaturali, poteri, pietre magiche, fanciulle-fiore, re ermafroditi, posizioni e suspense. Se tutti quest’ingredienti vi attirano questo libro fa per voi. Coinvolgente, avvincente. Un capolavoro. Ne vale davvero la pena, e se ve lo dico io potete fidarvi.

Libri da leggere in vacanza: La Compagnia dell’Anello

Libri da leggere in vacanza: La Compagnia dell’Anello

Visto che molti di noi, me compresa, sono costretti a casa per via del maltempo e del freddo, quando si è finito di rassettare, di fare zapping, si è fatto un bagno caldo e si è cucinato…che fare?

Beh si legge!Allora ci vuole un libro interessante ma non troppo che duri abbastanza per riempire le ore di vuoto…ecco ho trovato!

La storia che sto per raccontarvi oggi è molto simile ad una favola: ci sono gli elfi, c’è il bene ed il male, ci sono gli stregoni, i guerrieri, le principesse, gli orchi, strane creature ed anche…gli spettri.

Molti di voi già la conosceranno per aver visto il film, la storia è quella del Signore degli Anelli.

Lasciate che vi dica che il libro è un pochino diverso e se vi siete emozionati guardando come me il film non potete mancare il libro. Non fate come quelli che mi dicono “ma io se vedo il film non leggo il libro e viceversa” a che pro? Ci si arricchisce in entrambi i casi e si permette alla nostra mente di spaziare.

Dunque cominciamo con il primo libro che però è preceduto da un altro libro: Lo Hobbit, storia che narra le gesta di Bilbo Baggins, il cugino di Frodo, che fu il primo a ritrovare l’Anello.

« Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,

Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,

Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,

Uno per l’oscuro Sire chiuso nella reggia tetra

Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.

Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,

Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,

Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende. »

Per poter parlare della storia occorre spiegare questi versi: Sauron, il Dominatore, forgiò gli anelli del potere (questo viene narrato nel libro Il Silmarillion) donandoli agli elfi, ai nani e agli uomini “che più di ogni altra cosa desiderano il potere”.

In segreto però forgiò un altro Anello che avrebbe reso schiavi tutti gli altri perché Sauron voleva dominare su tutti ad ogni costo. Si scatenò una guerra e Sauron fu sconfitto ma l’Anello non fu distrutto…

Libri da leggere in vacanza: La Compagnia dell’Anello

Il libro si apre con la festa di compleanno di Bilbo (stranamente è arrivato a 111 anni, un’età insolita per un gobbi) e ci viene narrato della Contea e delle piccole creature chiamate Hobbit e di Frodo, un giovane ragazzo orfano che il suo parente Bilbo ospita in casa propria. A questa festa partecipa anche Gandalf lo stregone grigio che è il mentore del giovane Frodo.

Bilbo non lo ha detto a nessuno ma ha deciso di riprendere i suoi viaggi e durante la festa, davanti a tutti, infila l’Anello del potere in suo possesso e svanisce. Ciò insospettisce in qualche modo Gandalf che lo intercetta e lo convince a lasciare a casa l’Anello. Gandalf turbato prende commiato da Frodo chiedendogli di tenere segreto l’Anello e partendo per investigare su di esso.

Passano 17 anni e finalmente Gandalf torna con delle spiegazioni, ora sa che quello è l’Anello del Potere e racconta a Frodo le origini dell’Anello, della sconfitta di Sauron, di come Isildur Signore degli Uomini e Re di Gondor se ne impadronì e trovò la morte e di come l’Anello finì nelle mani della Creatura Gollum ed infine in quelle di Bilbo. Ma Gollum viene catturato nelle terre di Sauron che ora ha le sembianze di un gigantesco occhio infuocato e così scopre che l’Anello è nella Contea.

Frodo viene così a sapere che nove cavalieri neri, i Nazgul, uomini divenuti spettri, stanno venendo a prenderlo perciò con l’aiuto di Gandalf decide di fuggire. A lui si uniranno in seguito altri tre Hobbit: Sam, Pippino e Meriadoc. Gandalf da loro appuntamento alla locanda del Puledro impennato nel paese di Brea e si reca dal più potente stregone che conosce, Saruman, per chiedere consiglio.

I quattro dunque partono e fra numerose difficoltà e peripezie quando quasi sembra che gli Spettri abbiano la meglio arrivano a Brea dove scoprono che ad attenderli non c’è Gandalf ma uno straniero che si fa chiamare Grampasso e che riesce a dimostrar loro di essere stato incaricato dallo stregone stesso di scortarli fino a Gran Burrone dimora degli Elfi.

Quindi si riprende il cammino ma a Collevento i cinque subiscono un attacco degli spettri che feriscono Frodo a questo punto interviene l’Elfo Glorfindel, nel film non c’è al suo posto viene presentata Arwen, che offre loro una via di fuga.

Giungono così sani e salvi da Elrond, Signore degli Elfi, e scoprono che lì ad attenderli vi è Gandalf e viene svelato il perché del mancato incontro a Brea. Dunque Elrond decide di tenere un gran consiglio a cui presenzieranno tutti: elfi, uomini e nani, in cui si decideranno le sorti dell’Anello.

Qui entra in scena Boromir, figlio del reggente di Gondor, che vuole impossessarsi dell’Anello per portarlo a suo padre. E qui si scopre anche che è Grampasso in realtà è Aragorn l’erede di Isildur.

Alla fine si decide che l’Anello va distrutto e Frodo si offre di farlo: così si costituisce la Compagnia dell’Anello poiché vari personaggi offrono il loro aiuto: il nano Gimli, l’elfo Legolas, l’umano Aragorn, Gandalf, gli hobbit visti fin ora e Boromir.

Inizia il viaggio…

Harry Potter philosopher’s stone: regalatevi la magia

Harry Potter philosopher’s stone: il regalo giusto per un Natale magico.

Ormai lo sappiamo: non è solo un libro per bambini, è un libro per chi vuole sognare e in effetti ritornare un po’ indietro nel tempo.

La magia è magia e non ha età.

L’autrice la conosciamo: J. K. Rowling, il protagonista è il maghetto, qui ancora bambino, Harry Potter.

Ne è stato tratto un film nel 2001. Al primo volume e film ne sono seguiti altri, costruendo non solo una saga ma un vero e proprio mondo.

Harry Potter philosopher’s stone: come tutto ebbe inizio

Harry è un orfano, un ragazzo sfortunato, accolto in casa dagli zii che lo trattano malissimo. Vive in un sottoscala, fa da sguattero in casa e non c’è nessun affetto o considerazione per lui.

E fin qui potrebbe essere benissimo un racconto di Dickens.

Compare uno strano personaggio nella vita di Harry, un gigante che sostiene una cosa ancor più strana: Harry è un mago, figlio di maghi e deve frequentare la scuola dei maghi.

Figuriamo la gioia del piccolo Potter.

Condotto al castello scopre cose meravigliose ed inaspettate.

Ma qualcuno non gradisce la sua presenza…un antico nemico trama nell’ombra…

Harry Potter philosopher’s stone: 10 curiosità

  1. nella prima stampa del 1997 contava solo 500 copie
  2. “Lo specchio della Brame” è il capitolo preferito dell’autrice
  3. nessuno voleva stampare il libro e la Rowling si era quasi arresa, la tredicesima volta è stata quella fortunata
  4. La Rowling ha scritto il libro in un momento di grande difficoltà in cui non aveva soldi né lavoro, ci ha messo sei anni per scriverlo
  5. Nel primo libro compaiono solo pochi incantesimi, che sono: Wingardium Leviosa, Petrificus Totalus, Alohomora e Locomotor Mortis.
  6. Gryffin door è il battente sulla porta del preside della scuola e questo termine è stato tradotto in tutte le lingue (griffondoro in italiano)
  7. “Dumbledore“, il nome inglese di Silente, era una vecchia parola che significava bombo
  8. Il libro è stato pubblicato con il nome “JK Rowling” per tenere nascosto il genere dell’autrice.
  9. Voldemort è un composto francese che significa letteralmente “Volo della morte”
  10. L’autrice ebbe l’ispirazione in treno ed iniziò a scrivere il libro in Portogallo.

Shopping natalizio: Il diavolo veste Prada di Lauren Weisberger

Siete alle prese con lo shopping natalizio? Ormai non manca più davvero tanto. Il brutto tempo non aiuta e molte sere non c’è davvero voglia di uscire.

Che cosa fare? Vi vengo in soccorso io suggerendovi una cosuccia molto carina di cui già certamente avrete sentito parlare.

Ma prima una pulcenetta nell’orecchio: a cosa sareste disposti a rinunciare pur di realizzare un vostro desiderio?

Questa è un po’ la domanda che perseguita la protagonista del romanzo di cui parliamo oggi: Il Diavolo veste Prada.

Lo conosciamo già perché nel 2006 è uscito il film con la bellissima Anne Hathaway e la mitica Meryl Streep, la prima nel ruolo della protagonista Andrea Sachs e l’altra in quello di Miranda Priestly l’esigentissimo capo.

Shopping natalizio: Il diavolo veste Prada

Andrea è una ragazza da poco laureata che sogna di diventare giornalista, dopo aver fatto diverse domande viene chiamata per un colloquio nella prestigiosa rivista di moda Runway al cui vertice c’è l’algida è terribile Miranda che ha abbandonato tutto e tutti per dedicarsi alla carriera diventando il pezzo grosso che è.

Andrea è una delle candidate favorite ma ad una condizione: deve rimanere a Runway almeno per un anno.

Andrea accetta naturalmente a cuor leggero pensando “ma che sarà mai” ed è l’inizio della fine perché inizia a rendersi conto di quale stress comporti essere l’assistente di Miranda.

Miranda la bombarda di telefonate a tutte le ore con richieste a volte anche assurde o impossibili rivelandosi più difficile e capricciosa del previsto. Andrea spesso è costretta a mollare tutto: amici, fidanzato, famiglia che naturalmente non capiscono il perché di tutto questo accanimento.

Più mesi trascorrono più Andrea si evolve conformandosi ai punti di vista di Miranda e alle esigenze di Runway ma questo significa forse perdere le persone più importanti che le stavano a cuore…

E quindi ecco la svolta: Miranda vuole che Andrea l’accompagni ad un evento famosissimo, ma mentre vi partecipa Andrea riceve una brutta telefonata.

Ora Andrea deve scegliere: tornare a casa da coloro che ama ed essere licenziata da Runway (l’anno scade in quei giorni) e perdere tutte le possibilità di scalata lavorativa o rimanere e finalmente realizzare i suoi progetti per il futuro.

Andrea è propensa a scegliere la carriera ed è a questo punto che Miranda interviene…beh forse non nel modo in cui vi aspettate.

Andrea parte o rimane?

E se parte perderà comunque il lavoro o Miranda riconoscerà la bontà d’animo della sua assistente?

Se rimane che ne sarà della sua famiglia e dei suoi amici?

Shopping natalizio: Il diavolo veste Prada

Il libro ed il film si assomigliano moltissimo ma hanno alcune differenze ad esempio nel film non viene citato nessun incidente dell’amica né che lei sia alcolizzata ma il motivo della difficile scelta è il suo fidanzato.

Nel libro non si parla della storia personale di Miranda mentre invece nel film sì compaiono anche le figlie e un cameo di quello che diverrà un altro marito da cui divorzierà.

Nel film Emily (la prima assistente con la fissa della magrezza ve la ricordate?) viene investita e poi scopre che Andrea aveva già accettato di andare a Parigi al suo posto cosa che la manda in bestia, nel libro invece si ammala ed è lei stessa a chiedere ad Andrea di andarci.

Nel libro il personaggio di Nigel (che io ho trovato veramente ben interpretato nel film) compare poco e nulla.