mercoledì, 4 Febbraio 2026

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Dolce metà, ecco come gli uomini la riconoscono

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Il primo appuntamento, gli occhi a forma di cuoricino quando lo vedi, le farfalle nello stomaco quando si avvicina il momento di vederlo, il primo bacio e il primo “ti amo” che arriva come un fulmine a ciel sereno: chi non ha mai vissuto queste esperienze prima di dichiararsi totalmente e pazzamente innamorata?

Ma, a quanto pare, non sono solo le donne a provare così tante emozioni: anche moltissimi uomini , per quanto possano dimostrarsi duri, si sciolgono come neve al sole quando raccontano cosa li ha spinti a dire il fatidico “si”.

A questo proposito, proprio la scorsa settimana Reddit ha domandato ad alcuni uomini sposati di raccontare il momento in cui hanno capito che la donna con la quale si erano sposati era davvero la loro dolce metà. Ecco alcuni dei racconti, uno più emozionante dell’altro.

Come in un libro

“Quando siamo andati a vivere insieme e stavamo togliendo i libri dalle scatole del trasloco. Quando abbiamo finito ho fatto un passo indietro e ho notato che avevamo due copie dei nostri romanzi preferiti. Ricordo di essermi detto: “Wow, è lei”.

Nel momento del bisogno

“Mio padre era appena morto, e così andai al suo funerale in un luogo a cinque ore di macchina. Sono lì seduto da solo nella mia camera d’albergo quando mi chiama la mia fidanzata e le dico che sto bene, nonostante sia straziato dentro. Non riuscivo a dormire e verso le 4 sento qualcuno bussare alla porta… Ho guardato dalla finestra e subito ho cominciato a piangere. La mia ragazza aveva guidato 5 ore nel mezzo della notte perché sapeva che stavo passando un brutto momento”.

Nonostante tutto

“La notte nella quale ci siamo conosciuti, io ero senza lavoro e lei troppo bella per me. Quando le dissi a malincuore quale fosse la mia situazione lavorativa, lei rispose calma “Allora pare che tocchi a me pagare da bere questa sera!”. Sapeva che lei era speciale, dopo un anno le chiesi di sposarmi. Stiamo insieme da dieci anni e abbiamo due bambini. Lei fa la casalinga e sono io a pagarle da bere”.

Come due gocce d’acqua

“Eravamo al cinema con una grande comitiva. Un film scemo, ma c’era soltanto una persona che rideva quando ridevo io. Ho cercato di capire chi fosse. E andammo fuori insieme. Abbiamo continuato a ridere sempre al momento sbagliato. Siamo sposati da 25 anni. E ancora ridiamo quando nessun altro lo fa”.

Insieme tutto è più facile

“Il momento in cui ho scoperto che avevo smesso di pensare “io” e stavo sempre pensando “noi”.

Senza vergogna

“Stavamo uscendo insieme da circa 3-4 mesi. Ci tenevamo per mano dopo essere usciti da un negozio quando abbiamo raggiunto lo scalino del marciapiede. Senza battere ciglio siamo saltati giù dallo scalino, la stessa cosa che avevo sempre fatto da quando ero ragazzino. Io e mia figlia lo facciamo regolarmente. Se hai il cuore di un bambino, trova qualcuno con un cuore simile”.

Altro che la mamma

“Era il mio diciottesimo compleanno. Facevo un lavoro duro e fisicamente stancante dalle 8 alle 16. Tornavo a casa, facevo la doccia e facevo un pisolino ogni giorno. Mia mamma aveva altri progetti… aveva organizzato una festa di compleanno invitando decine di miei amici. Chiunque mi conoscesse sapeva che non lo avrei voluto. Eppure tra tutti i miei amici e i miei parenti più stretti soltanto la mia attuale moglie mi avvertì di quello che stava per accadere. Le comperai l’anello quell’estate”.

Meglio di un amico

“Quando mi svegliò alle 5 del mattimo per andare al pub a vedere una partita di calcio”.

Stessi interessi

“Ero in camera da letto a prepararmi per andare da qualche parte quando ho sentito mia moglie (la mia fidanzata al tempo) in salotto che diceva: “Questo è quello che meriti per aver rotto le palle a Indiana Jones, brutto stronzo!”. Le ho chiesto la mano poco dopo. Penso che stesse guardando ‘L’ultima crociata'”.

Semplicemente se stesso

“Tutte le ragazze con le quali ero uscito mi dicevano di calmarmi quando guidavo e qualcuno faceva qualcosa di stupido. Non sono pazzo, solo italiano. Semplicemente urlo qualcosa agli altri guidatori e procedo oltre. Bene, la prima volta che stavamo in macchina insieme qualcuno le tagliò la strada. Prima che io potessi dire qualcosa ho sentito “Mi stai prendendo per il culo?”. Ecco, quello è stato il momento”.

Un sogno nel cassetto

“Ho una ossessione matta per l’Australia, e sogno di andarci prima o poi. Il mio compleanno è arrivato subito dopo aver cominciato la nostra storia, e in qualche modo lei ha trovato una banconota da 20 dollari australiani e me l’ha regalata, insieme con una valanga di altri regali. Sto conservando quel biglietto per quando riusciremo finalmente ad andare all’altro capo del mondo e voglio spenderlo per lei”.

Un “per sempre” è “per sempre”

Dopo il nostro primo appuntamento, ricordo di aver pensato “Voglio passare con questa donna il maggior tempo possibile”. Quattro mesi dopo ci sposammo. Siamo ancora sposati dopo dieci anni.

In salute e in malattia

“Ero all’ospedale con un’anca fratturata e lei si rifiutò di lasciare il mio capezzale per quattro giorni. Questo accadde poco dopo la morte di mia madre. Quello fu il momento nel quale che lei era l’unica donna con la quale volevo condividere la mia vita”.

Più intelligente

“Mi corresse quando pronunciai male il nome della spada di Gandalf. Dio quanto amo questa donna”.

Senza paura

“Quella che oggi è mia moglie cantò e suonò per me “Hey Jude” sul divano di mia cognata. Ha una immensa paura di esibirsi in pubblico ma in quel momento ho capito che lei era la donna della mia vita”.

Esisti solo tu

“La sua macchina venne danneggiata mentre stava in un parcheggio sotto la mia custodia (ma non era stata colpa mia) e le sue prime parole dopo aver visto il danno furono “ti sei fatto male?”. L’attimo nel quale ti rendi conto che la donna con la quale stai uscendo è più interessata a te che a un oggetto costoso, ecco, quello è il momento”.

On the road

“Prenotammo un viaggio in Italia dopo qualche mese di relazione e mentre stavamo all’aeroporto il nostro volo venne cancellato per via del vulcano islandese. Incontrammo una signora che ci chiese: “Bene, dove vorreste andare?”. La mia ragazza (ora moglie) si girò verso di me e disse “oh mio dio, potremmo visitare il Machu Picchu. Vuoi???”. Stavamo insieme da pochi mesi ma le dissi che l’amavo al parco della fontana di Lima. Il mese scorso abbiamo celebrato due anni di matrimonio”.

Nel bene e nel male

“Stavamo andando a una cena. Mi fermai per pompare aria negli pneumatici, e cominciò a piovere – fortissimo. Aveva speso tre ore in bagno per prepararsi, e invece uscì dalla macchina, si mise un cappuccio e tenne in mano la torcia per me”.

Da sempre, per sempre

“Onestamente non ricordo un momento nel quale non volessi sposarla”.

Basti tu

“Non dormivamo da 36 ore e stavamo guidando verso casa. Ci perdemmo, e normalmente avrei avuto paura o mi sarei innervosito, invece ero stranamente calmo mentre lei mi faceva da navigatore. Mi sembrava così significativo che la sua sola presenza mi avesse calmato che ho compreso quanto speciale fosse la nostra relazione”.

Come non amarla?

“Il mio migliore amico di allora mi chiese ‘Perché non la sposi?’ e non riuscii a trovare una sola ragione per non farlo. Proprio oggi festeggiamo il nostro settimo anniversario”.

Nella pazzia

“Stavamo aspettando che smettesse di piovere dopo aver fatto la spesa. C’era un fortissimo acquazzone, e pensai sarebbe stato fico correre sotto la pioggia. Mi girai verso la mia fidanzata per chiederglielo quando lei mi chiese se volevo correre sotto la pioggia. Camminammo verso la macchina ed eravamo completamente zuppi, e ridevamo”.

Come il primo giorno

“Non c’è stato un singolo istante ma una lunga serie di piccole cose che hanno portato a questo. Lei è la mia migliore amica e la più bella donna del mondo per me. Un giorno ho deciso che volevo sposarla e averla nella mia vita fino alla fine. Pensavo che dopo un anno o due i miei sentimenti sarebbero cambiati e invece non è così. La amo ancora come il primo giorno”.

[Credits: huffingtonpost.it/]

Le persone intelligenti hanno tutte una cosa in comune: rimangono sveglie fino a tardi

Le persone intelligenti hanno un particolarità: la sera vanno a letto più tardi di tutti gli altri “comuni”.
È ciò che hanno confermato gli studiosi di “Psychology Today”: “Le persone intelligenti hanno più probabilità di essere dei notturni rispetto alle persone con punteggi QI più bassi. In uno studio eseguito su giovani americani, i risultati hanno mostrato che le persone intelligenti vanno a letto più tardi nei giorni feriali e nei fine settimana rispetto ai loro omologhi meno intelligenti.”

In “Studio Magazine”, Satoshi Kanazawa, uno psicologo presso la London School of Economics and Political Science, ha riferito che la media QI e i modelli di sonno sono sicuramente legati, dimostrando che quelli che restano a lungo sotto la luna sono, infatti, più intelligenti.
La sua analisi risale a tempi antichi, affermando l’idea che anche in epoche primitive, l’influenza della luna fosse uno dei fattori più “utilizzati” per ricerche e studi sull’essere umano.

È la luna che ci regala le emozioni più belle, gli amori più nascosti e il miracolo delle stelle. È la luna che cambia le maree, che scende su di noi con la sua potenza infinita e misteriosa. È la luna che ci aiuta, che ci apre la mente.

Questi risultati sono riportati da “Studio Magazine”, quando si va a dormire e quando ci si sveglia?

Poco intelligenti (QI <75)
Giorno della settimana: 23:41 – 7:20 am
Week-end: 00:35 – 10:09 am

Normale (90 <QI <110)
Giorno della settimana: 00:10 – 7:32 am
Week-end: 01:13 – 10:14 am

Molto intelligenti (QI> 125)
Giorno della settimana: 00:29 – 7:52 am
Week-end: 01:44 – 11:07 am

Quelli con QI inferiore a 75 vanno a letto intorno alle 23:30 nei giorni feriali, mentre quelli con un QI oltre 125 aspettano circa un’ora.

“La sera è il momento più bello: per rilassarsi e ascoltare un po’ di musica con del vino rosso, per innamorarsi, per studiare, per osservare il mondo. È il momento della giornata che preferisco”, confermano gli intervistati.

Disney Store Roma, la riapertura del negozio con Alessia Marcuzzi (EVENTO)

Riapre a Roma su via del Corso il nuovo Disney Store con tante novità, conservando pur sempre la magia di un luogo incantato, molto amato da bambini e adulti che si sono presentati oggi per assistere all’anteprima stampa del nuovo negozio. Dal 6 settembre 2014 lo store sarà invece aperto al pubblico. Nella giornata di ieri il negozio è stato presentato per la prima volta. Più tecnologico, con un maxi schermo dove saranno proiettati ogni giorno numerosi film (sia vecchi che nuovi) firmati Disney, un soffitto con i temi dello Zodiaco e la chiave dell’immaginazione che permetterà ogni giorno a un bambino o a una bambina di liberare la propria fantasia all’interno del negozio. Lo store riproduce a pieno l’atmosfera dell’Antica Roma, con elementi antichi come le colonne o i capitelli o gli stessi abiti indossati dai personaggi disegnati sulle pareti.

Madrina dell’anteprima Alessia Marcuzzi affiancata dagli immancabili Minnie e Topolino che hanno divertito bambini e adulti. Con un look casual, indossando blu jeans e camicia bianca, la presentatrice tv, conosciuta soprattutto per il programma Grande Fratello, si è mostrata entusiasta di partecipare all’evento, dichiarando di sentirsi come una bambina e di amare i film firmati Disney. Il suo preferito? La carica dei 101, mentre quelli preferiti dai suoi figli sono invece Frozen e la Spada nella roccia. “È il negozio dei sogni, non solo per i bambini ma anche per i grandi: prima di tutto perché riviviamo cose di quando eravamo piccoli, e poi ci sono tanti cartoni stupendi anche per noi grandi. Non so dove andare e cosa scegliere” ha aggiunto Alessia.

Allergie e intolleranze alimentari: fisime o realtà?

Andare a cena fuori con gli amici non è più semplice come una volta da quando sempre più gente ha cominciato a sostenere di avere allergie e intolleranze alimentari o diete specifiche da seguire. Non è certo una novità, se si pensa che più di una persona su cinque evita determinati tipi di cibo per via di intolleranze e allergie: tuttavia, stando a una recente ricerca, questi disturbi potrebbero essere dovuti esclusivamente alla loro immaginazione.

Reali o immaginari, questi disturbi si traducono per almeno un terzo delle madri nell’obbligo ad adattare i menù di pranzo e cena alle specificità alimentari di un altro membro della famiglia, fermamente convinto di non poter mangiare un determinato alimento. La conseguenza? Il fenomenale aumento di aziende produttrici di prodotti senza glutine, senza lattosio, senza frutta secca e tutti quanti quegli ingredienti temuti da milioni di italiani.

Proprio di recente, una ricerca di mercato – il Drink Innovation Nework – ha rivelato che il 22% degli adulti asserisce di essere affetto da allergie e intolleranze a certi cibi o a certe bevande. Il sondaggio, condotto su 1.600 persone, non richiedeva però nessuna prova: perciò, dovranno essersi verificati molti casi in cui gli intervistati devono aver collegato erroneamente i loro problemi di salute o di digestione a determinati cibi, che adesso evitano. Tra questi, i più penalizzati sono senz’altro i prodotti a base di glutine e i latticini, che risultano i primi alimenti di cui si smette il consumo non appena si crede di avere un allergia o un’intolleranza.

Il sondaggio, che è stato realizzato nel Regno Unito, ha registrato che rispetto agli uomini le donne a lamentare allergie e intolleranze alimentari sono il doppio. Un fenomeno in netta crescita, insomma, cui si ovvierà grazie alle nuove regolamentazioni europee, in base alle quali tutti i ristoranti, i pub, i servizi di catering a partire da dicembre dovranno elencare tutti i potenziali allergeni tra gli ingredienti dei loro prodotti. Gli effetti previsti per l’industria del cibo? Decisamente drammatici.