venerdì, 10 Aprile 2026

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Allergie e intolleranze alimentari: fisime o realtà?

Andare a cena fuori con gli amici non è più semplice come una volta da quando sempre più gente ha cominciato a sostenere di avere allergie e intolleranze alimentari o diete specifiche da seguire. Non è certo una novità, se si pensa che più di una persona su cinque evita determinati tipi di cibo per via di intolleranze e allergie: tuttavia, stando a una recente ricerca, questi disturbi potrebbero essere dovuti esclusivamente alla loro immaginazione.

Reali o immaginari, questi disturbi si traducono per almeno un terzo delle madri nell’obbligo ad adattare i menù di pranzo e cena alle specificità alimentari di un altro membro della famiglia, fermamente convinto di non poter mangiare un determinato alimento. La conseguenza? Il fenomenale aumento di aziende produttrici di prodotti senza glutine, senza lattosio, senza frutta secca e tutti quanti quegli ingredienti temuti da milioni di italiani.

Proprio di recente, una ricerca di mercato – il Drink Innovation Nework – ha rivelato che il 22% degli adulti asserisce di essere affetto da allergie e intolleranze a certi cibi o a certe bevande. Il sondaggio, condotto su 1.600 persone, non richiedeva però nessuna prova: perciò, dovranno essersi verificati molti casi in cui gli intervistati devono aver collegato erroneamente i loro problemi di salute o di digestione a determinati cibi, che adesso evitano. Tra questi, i più penalizzati sono senz’altro i prodotti a base di glutine e i latticini, che risultano i primi alimenti di cui si smette il consumo non appena si crede di avere un allergia o un’intolleranza.

Il sondaggio, che è stato realizzato nel Regno Unito, ha registrato che rispetto agli uomini le donne a lamentare allergie e intolleranze alimentari sono il doppio. Un fenomeno in netta crescita, insomma, cui si ovvierà grazie alle nuove regolamentazioni europee, in base alle quali tutti i ristoranti, i pub, i servizi di catering a partire da dicembre dovranno elencare tutti i potenziali allergeni tra gli ingredienti dei loro prodotti. Gli effetti previsti per l’industria del cibo? Decisamente drammatici.

Happy birthday Pippa Middleton

Philippa Charlotte, meglio conosciuta come Pippa Middleton, a quanto pare è vergine. Di segno, s’intende. Oggi, la regina dell’eleganza compie 31 anni e noi di blog di Lifestyle vogliamo augurarle buon compleanno raccontando un pò di lei.

Di certo molti di noi, i maschietti in primis, si ricorderanno di come nasce la ‘star’ Pippa Middleton.
Un contributo sostanziale lo deve al suo indimenticabile ‘lato b che ha rubato la scena persino alla sorella Kate il giorno del suo matrimonio con il Principe William, il 29 aprile 2011.

HAPPY BIRTHDAY PIPPA MIDDLETON

Da quel giorno, la sorellina minore della Duchessa di Cambridge ha suscitato l’interesse della stampa e non solo.
L’attenzione si concentrò sul celebre vestito bianco della damigella di Kate, Pippa appunto. Lei ha sempre dichiarato che in realtà la sua intenzione fosse quella di passare inosservata. Sicuramente ha fallito nell’intento, perchè da quel momento tutti i tabloid sono impazziti per lei.

Non si può certo dire che sia una ragazza noiosa. Paparazzata in giro per locali, da una festa all’altra, non si fa mancare la vita mondana, in cui si trova perfettamente a suo agio.

Le ultime indiscrezione la vedono prossima ai fiori d’arancio con il suo attuale fidanzato, il banchiere Nico Jackson.
Anche nella selezione dei suoi ‘boyfriends’ ha sempre avuto le idee ben chiare. Si, perchè Jackson è il terzo banchiere ad aver avuto una storia con la bella ed invidiata Pippa. A quanto pare se non fai questo di lavoro non sei degno della zia del futuro principe di Inghilterra.

Happy birthday Pippa Middleton

Scherzi a parte, sembra che con il banchiere numero 3 Pippa abbia trovato la serenità e si stia già abituando all’idea di essere la mogliettina di Nico. Non una mogliettina qualunque, non una ‘desperate housewife’ ovviamente, difficilmente la socialite inglese rinuncerebbe a presenziare alle più importanti serate mondane.

L’ultima, ai GQ Men of the Year Awards a Londra qualche giorno fa. Anche in quell’occasione non è passata inosservata e i tabloid l’hanno immortalata mentre calcava il red carpet con un elegante vestito di Hugo Boss e un paio di sandali in pelle bronzo Lenia.

Happy birthday Pippa Middleton

Che dire, sicuramente il ricco banchiere ha fatto il colpaccio.

E magari adesso, le fidanzate più gelose potranno tirare un sospiro di sollievo. Sebbene guardare è sempre lecito per i vostri uomini. Quindi rassegnatevi care donne.

Chissà se la sorella Kate aspetta proprio il giorno delle sue nozze per ‘ricambiarle il favore’. Fatto sta che si parlerà ancora molto della piccola di casa Middleton, ne siamo certi.
Non è giunta nessuna indiscrezione su come vorrà festeggiare il suo compleanno, non sappiamo se sarà una festa per pochi intimi oppure una serata da 200 invitati, nel frattempo, happy birthday Pippa.

Quando l’amore finisce (LETTERA APERTA)

Credit: giovanioltrelasm.it

Frasi come “sei il mio ossigeno”, “sei tutta la mia vita” e “sei la persona più importante che ho” non hanno mai fatto parte del mio vocabolario. E non dovrebbero fare parte neanche del vostro, per l’amor del cielo.
Tesori miei, l’ossigeno si trova nell’aria – e no, nessun fidanzato/a dovrebbe mai essere la vostra aria – la vita va oltre una storia d’amore, e la persona più importante che avete siete voi stessi, questo non dimenticatelo mai.

Ora, potrei facilmente passare per egoista, narcisista e magari stronza, ma la penso veramente così.

Poi, sicuramente, innamorarsi ed essere innamorati è qualcosa di estremamente meraviglioso: le farfalle allo stomaco, i baci, gli abbracci, gli sguardi complici, il tenersi per mano, e in generale tutto quello che è la vita di coppia è un’esperienza unica, ma suvvia, quando un’amore finisce non fate una tragedia così grande, mica è questione di vita o di morte.

Le relazioni di coppia terminano prima o poi, e questo è un fatto inevitabile nella vita di praticamente ognuno di noi.

I motivi della separazione possono essere molti e svariate sono le reazioni, ma fatemi un favore – e fatelo a tutti quelli che la pensano come me – non deprimetevi credendo che una rottura sia la fine del mondo.
E non fatelo men che meno se il vostro grande amore – o per così dire – è durato il tempo di un battito di palpebre o poco più, se il vostro lui o la vostra lei sono diventati un “staremo insieme per sempre” dopo un semplice scambio di sms, o per altre stupidaggini simili.

L’amore fa male, e questo lo sappiamo tutti.
Ma quello che non molti hanno capito è che quando l’amore finisce, la vita continua.

Innanzitutto fatevene una ragione, accettate la cosa e iniziate a pensare a come superarla. Non nascondete la faccia sotto al cuscino come gli struzzi; uscite di casa, il mondo è così bello.
Ripartite dalle cose semplici, da quelle che avete messo da parte durante la relazione, ripartite dalla vostra famiglia, dai vostri amici, dai vostri hobby.
Ripartite da voi stessi. Non arrendetevi alla prima difficoltà, non fatevi buttare giù da niente. Imparate a bastarvi, soprattutto nei momenti no. Ma non vergognatevi di chiedere aiuto quando più ne sentite il bisogno.
Fate quello che avete sempre sognato di fare, girate il mondo se potete, divertitevi, ubriacatevi (ma mi raccomando, eh!).

Non lasciate che la tristezza, la delusione e ogni altro sentimento negativo che provate, vi rovini i migliori anni della vostra vita. Affrontate la situazione, non lasciatevi andare all’autodistruzione. Non lo conoscete il detto cinese “può essere una disgrazia, può essere una fortuna”? Non c’è nulla di più vero – il vecchio “chiusa una porta si apre un portone” ha un po’ stufato, ma il principio è identico.

Ricordatevi che il tempo è uno dei vostri principali alleati per cicatrizzare la ferita. Pian piano (spero poi neanche così piano) riuscirete ad afferrare saldamente la situazione, ed a guardare oltre, verso nuovi possibili traguardi.
Ricordatevi che abbiamo una sola possibilità, non si torna indietro nel tempo.
Ricordatevi che quando l’amore finisce, la vita continua. E “il dopo” non è per niente male, fidatevi.

‘What’s Underneath’: donne contro il mondo della moda (FOTO)

stylelikeu.com

“What’s Underneath” è il titolo di un nuovo progetto che sta facendo il giro del mondo, toccando la sensibilità di tutti: donne comuni, con problemi fisici evidenti, si spogliano in un video e raccontano la loro esperienza personale.

Questo progetto, partito circa 3 mesi fa grazie all’idea dell’ex giornalista di moda Elisa Goodkind e sua figlia Lily Mandelbaum, nasce con un solo proposito: quello di “dare alle persone la forza di realizzare che lo stile non è una questione di soldi, di mode, di immagini photoshoppate o di un’unica idea di bellezza“.

Sono tantissime le donne disabili e con problemi legati all’alimentazione che si sono messe a nudo sul web: la modella Melanie Gayodos, affetta da displasia ectodermica dalla nascita, Jacky O’Shaughnessy, modella 62enne di American Apparel, Jillian Mercano, giornalista di moda in sedia a rotelle, Rachel Fleit, fondatrice di Honor NYC, rimasta calva quando aveva un anno, e Molly Guy, ossessionata dall’idea di essere grassa.

La Goodkind spiega che il progetto nasce proprio per rimediare “alla solitudine crescente del mondo della moda che le spezzava il cuore. Molte donne, infatti, vivono con la paura di essere giudicate per il loro aspetto fisico: per non essere troppo belle o per avere qualche chiletto di troppo che si fa vedere sulla pancia.

I racconti di queste donne, che si mostrano a nudo, sono abbastanza forti: loro, come tante altre donne che vogliono sfondare nel mondo della moda, hanno dovuto fare i conti con le campagne pubblicitarie che imponevano un determinato modello femminile.
Ma perchè per una volta non si va al di là della apparenza per scoprire “cosa c’è sotto”?

Queste donne, nonostante i pregiudizi e le discriminazioni, e grazie alla forza e alla determinazione, sono riuscite a realizzare il proprio sogno, andando contro tutto e tutti. Queste donne hanno dimostrato che non esiste solo l’aspetto fisico e che, in ogni donna, c’è “qualcosa sotto” da scoprire che vale più di una taglia 38.