venerdì, 10 Aprile 2026

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Perchè è così difficile usare bene e amare l’italiano? (FOTO)

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L’italiano – come la matematica – non è un’opinione. E per saperlo usare non serve certo il cervello di Einstein: bastano alcune regole di grammatica e un po’ di buon senso.

Ma non tutti evidentemente la pensano così. Ci sono alcuni che, con l’italiano, proprio non vogliono averci nulla a che fare ne tantomeno se la sentono di instaurarci un buon rapporto. Ed è da post e messaggi scritti in un italiano delirante che nasce la divertente pagina Facebook “Scartare corteggiatori e potenziali amanti per gli errori grammaticali”.

Una sequenza ininterrotta di strafalcioni, parole distorte e contenuti senza senso che farebbero accapponare la pelle ai migliori linguisti italiani. Quasi tanto quanto la fanno accapponare a noi, che alle parole ci teniamo, e tanto.

Apostrofi mancati o usati impropriamente, “k” che spuntano più numerose delle lumache dopo un temporale, congiuntivi che non trovano spazio e condizionali che invece imperversano. Un mix perfetto di orrori della nostra amata(?) lingua che ha portato al successo di questa pagina: oltre 67.000 “mi piace” in poco più di 4 anni di esistenza.

L’ironia e il divertimento certo non mancano. Ma questa pagina porta anche a una riflessione: davvero le generazioni di oggi ci tengono così poco all’italiano? “Ha stato il T9” è la risposta. Quindi la colpa non è dei giovani – che forse non hanno più nemmeno ben presente che cosa sia un dizionario – ma della tecnologia, che porta a commettere strafalcioni degni delle migliori gaffe col congiuntivo di Lapo Elkann. Almeno così sembra.

In tutto questo la cosa essenziale da ricordare è una sola: le parole sono importanti, così come lo è la lingua in cui le si esprime. E a trattarle entrambe bene non ci si sbagliasse mai.

Buon compleanno Beyoncé (FOTO)

Cantante, attrice, modella e perfino imprenditrice, moglie e madre esemplare, tutto questo in una sola parola è Beyoncé.

In occasione del suo 33 esimo compleanno domani, noi di Lifestyle abbiamo deciso di celebrare questa grande artista con un articolo interamente dedicato a lei e ai suoi successi.

Beyoncé Gisele Knowles nasce a Houston il 4 settembre del 1981. Sin da bambina fa trasparire il suo amore per la musica. La sua prima apparizione in pubblico avviene in un talent show quando la piccola Bey aveva solo 7 anni, vinse il primo posto ammaliando tutti con la sua voce. Successivamente Bey e la cugina Kelly Rowland crearono un quartetto musicale chiamato Girl’s Tyme che attirò l’attenzione della produttrice R&B Arne Frager. Tramite la Frager, le quattro ragazze si esibirono nel più grande talent show nazionale degli anni 90 chiamato Star Search. Purtroppo non vinsero il primo posto ma l’apparizione al talent diede al gruppo notorietà.

Girl's Tyme

Nel 1993 le Girl’s Tyme cambiarono nome in Destiny’s Child. Il 1997 fu un anno davvero importante per le Destiny’s Child: un contratto con la Columbia Records, la scelta del loro singolo di debutto Killing Time come colonna sonora del film Men in Black e la nascita del loro primo successo Say my name. Da qui in poi la strada verso il successo delle Destiny’s fu soltanto in salita.

Come ogni gruppo musicale anche le Destiny’s Child passarono dei momenti difficili. Infatti, Luckett e Roberson, le altre due cantanti e fondatrici del gruppo, vennero sostituite con Michelle Williams e Farrah Franklin, nel giro di pochi mesi anche Farrah uscì dal gruppo e le Destiny’s diventarono ufficialmente un trio composto da Beyoncé, Kelly Rowland e Michelle Williams. Nel 2000 anche Bey decide di intraprendere la carriera da solista e il brano di debutto fu 03 Bonnie & Clyde con Jay Z, suo futuro marito.

Una vita piena di successo e d’amore

Lasciate le Destiny’s Child, Beyoncé inizia la carriera da solista con l’album Dangerously in Love da cui vennero estratti grandi successi come Crazy in Love e Baby boy. Dopo molti rumors su una loro presunta storia d’amore, nel 2002 Beyoncé e il rapper Jay Z uscirono finalmente allo scoperto. Sempre molto discreti riguardo la loro vita privata, i due convolarono a nozze in gran segreto nel 2008 in presenza dei familiari e pochi intimi amici. Nel gennaio del 2012 nasce la loro prima figlia Blue Ivy Carter.

I coniugi Carter hanno più volte collaborato insieme e negli ultimi due anni Beyoncé ha tenuto due grandi tour mondiali The Mrs Carter Show World Tour e On The Run Tour, dove in quest’ultimo è stata accompagnata dal marito Jay Z con cui ha perfino duettato.

Come ogni coppia dello star system, anche Bey e Jay-Z non sono stati risparmiati dai pettegolezzi. C’è chi ha detto che Jay-Z avesse tradito sua moglie con Rihanna e secondo alcuni è questo che ha fatto infuriare Solange Knowles, sorella di Beyoncé, che è stata filmata mentre aggrediva il cognato in ascensore durante il Met Gala; altri invece hanno parlato di una presunta relazione segreta tra Beyoncé e il presidente Obama. Si tratta di bufale create per vendere notizie, i due sono sempre molto discreti riguardo il loro matrimonio ma più volte Beyoncé ha pubblicato sui social foto di lei e della sua famiglia in cui appaiono sereni e innamorati.

Da cantante ad attrice

L’inarrestabile Beyoncé, dopo aver collezionato successi musicali sia con il gruppo che da solista, approda anche nel mondo cinematografico. Il suo primo ruolo da protagonista è quello di Foxxy Cleopatra nella commendia Austin Power in Goldmember, nel 2006 interpretò Xania nel film La pantera rosa e proprio per questo film Beyoncé incise la colonna Check on it. Sempre nel 2006 prese i panni di Deena Jones, ispirata alla figura della cantante Diana Ross, per il film Dreamgirls. In occasione del film Dreamgirls, Beyoncé realizzò Listen, uno dei suoi migliori successi. Per la sua performance fu nominata per 2 Golden Globe come migliore attrice e per la migliore canzone originale.

Beyoncé Knowles è oggi una tra le cantanti più amate e apprezzate da tutto il mondo; i suoi concerti raccolgono migliaia e migliaia di fan facendo record da capogiro, la rivista Time l’ha aggiunta tra i 100 personaggi più influenti mentre Forbes l’ha aggiunta tra le 100 donne più ricche e potenti del mondo. Inoltre ha realizzato diverse campagne pubblicitarie, collaborato con molti artisti di fama internazionale ed è un’attivista riguardo i diritti degli animali. Un’artista a 360 gradi, bella, formosa, un’icona di stile e con una voce melodiosa.

Mipel, la mostra di pelletteria dal sapore glamour ed elegante (FOTO)

credit: arsarpel.com

Si chiude oggi la 106esima edizione di Mipel – The Bagshow, la Mostra Internazionale di Pelletteria e Accessori più glamour ed elegante di sempre.
300 brand e ancora più espositori si sono presentati a Rho FieraMilano per affacciare i loro prodotti, da borse a scarpe, da cinture a ombrelli, sul mercato nazionale e internazionale. Il risultato è stato eccezionale, e lo dico perchè l’ho visto con i miei occhi.

Tutto profuma di moda ed eleganza, nel pieno spirito di quell‘arte fatta a mano che sta scomparendo nei nostri giorni. Un tripudio di colori alla rinfusa che catturano gli occhi: giallo, bianco, rosso, verde, turchese, testa di moro, ma anche pietre preziose, paillettes, swarovski e stampe. Per non parlare poi delle forme delle borse, dalle più semplici shopping bag, ai bauletti, ai secchielli, alle mini clutch, fino a quelle più particolari, con forme geometriche che mai avremmo pensato adatte ad una borse e manici del tutto inusuali.

I settori d’esposizione erano 4: Panorama, Design Studios, Extra e Punto.it. E tanti i nomi importanti che hanno partecipato: Braccialini, J.Lo, Cromia, Ripani, Tosca Blu, Moschino, Barberi Arcadia, Nannini, Picard, Piero Guidi, Anna Cecere, Bonfanti, Roberta Gandolfi, Barbara Milanmo, Capoverso, Toscani, Pasotti… sempre con in testa una parola chiave: energia, idea portante di quest’edizione di Mipel, che sfocia nel trasformismo, che fa da sfondo alla kermesse.

La novità principale di questa edizione di Miepl è sicuramente il sostegno e la promozione di tutti i brand made in Italy – per il quale è stato appunto allestito il settore verde Punto.it.
Si sceglie così di investire sui prodotti del nostro Paese per contrastare la crisi economica, e di questo ne sa qualcosa il Gruppo Emergenti Italiani che ha partecipato al The bagshow.I tre espositori sono Gabs Franco Gabbrielli, Campomaggi e Caterina Lucchi.
Da Gabs predominano i colori brillanti e luminosi, e il flower power. L’idea di fondo è quella di creare borse adatte a tutte le occasioni, che grazie al design innovativo si trasformano da borse da giorno ad eleganti pochette. Sempre per seguire il filone della praticità, tutte le borse Gabs hanno all’interno una tracolla e una bustina con post-it integrati, che tornano sempre utili. La novità di quest’anno sono le stampe digitali di quattro borse nate dal progetto di collaborazione tra Gabs Franco Gabbrielli e NABA, la Nuova Accademia delle Belle Arti (Milano). L’obiettivo era quello di far collaborare i giovani, permettendo loro di affacciarsi sul mondo del lavoro non con idee utopistiche, ma con progetti reali e commerciabili.
Da Campomaggi si notano subito le lavorazioni preziose del nuovo intreccio, interamente fatto a mano, è proprio per quest’artigianalità che una borsa non è mai identica all’altra, ognuna ha la propria ben precisa identità. Le novità di quest’anno sono le giacche in pelle, e l’uso del coccodrillo, spesso accompagnato da borchie o tinte in capo, con forme molto semplici ed estremamente funzionali. Riproposto dall’anno scorso, ma con forme nuove, il metallizzato, con un effetto fine, elegante e giovanile al tempo stesso.
Infine, Caterina Lucchi e le sue chicche dell’inconfondibile maestria artigiana. Raffinato interccio, rafia, paillettes, chiusure vintage, e due effetti principale: femminilità e praticità. I colori della collezione Primavera/Estate 2015 di Caterina Lucchi variano dai toni accessi dell’arancio e del rosso, ai colori metallici come oro, bronzo e argento.

Un angolo della fiera era a disposizione dei Cool Hunter Italy, cioè dei giovani fashion designer Made in Italy, che hanno potuto mostrare le proprie occasioni agli interessati di tutto il mondo. Cool Hunter Italy è un’associazione finalizzata allo sviluppo, alla produzione e alla distribuzione commerciale dei prodotti italiani, in gara per il tradizionale concorso Mipel…issima. Quest’anno il premio se lo sono aggiudicati i The Warriors, una giovane designer di moda e un artigiano, che hanno ideato borse dal design mimal, trasformabili per ogni occasione: dall’andare in bicicletta con l’ombrello fino ad una serata fashion.
Fanno parte del gruppo anche Elena Casati, che debutta ufficialmente con la sua prima collezione, e Relove, dalla base grafica, con linee delicate e pulite.

A Mipel niente è quello che sembra, soprattutto perchè è un trionfo di idee geniali. Come quelle di Evatini, che per realizzare i suoi gioielli ha unito materiali “poveri” a veri e propri swarovski, per un risultato davvero eccezionale. Come le pochette rigide di Anna Cecere che, grazie alle pietre e alla gemme con cui sono costruite, illumineranno tutti i vostri look. Come il guanto di Montecristo Accessori, cucito direttamente sulla borsa, per una presa sicura ed elegante. Come i manici-rubinetto di Vitussi, e le sue borse create con interccio di foglie di fico d’india, per un risultao più unico che raro.

Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare, ecco delle foto:

Il selfie più pericoloso del mondo

Tre giovanissimi studenti si sono scattati dei selfie a dir poco estremi in cima al quinto grattacielo più alto di Hong Kong, il The Centre: nel video pubblicato poi su YouTube i tre ragazzi si riprendono mentre scalano la celebre struttura, letteralmente sfidando la forza di gravità. Per ritrarre al meglio il panorama urbano sotto di loro, il giovane fotografo Daniel Lau si è servito di un “selfie stick”, un bastone su cui ha fissato una fotocamera con obiettivo grandangolare capace di restituire agli spettatori un’esperienza più che mai vertiginosa.

All’inizio del video due dei protagonisti, nonché amici del fotografo e fotografi a loro volta, Anrew Tso e A.S., vengono ripresi mentre mangiano banane sul tetto del famoso grattacielo di 346 metri: un filmato che, per quanto metta i brividi, ha ricevuto più di 450.000 visite da che è stato pubblicato la scorsa settimana.

La mania per i selfie estremi è scoppiata di recente, in particolar modo in Russia, dove gli scalatori di grattacieli s’inerpicano su per palazzi, impalcature e gru per scattarsi foto da condividere sul web: delle imprese ardimentose, ma anche sconsiderate se si pensa che vengono effettuate senza alcun tipo d’imbracatura di sicurezza.

A giugno, il trentunenne londinese Lee Thompson si è scattato il primo “selfie con Gesù”, diventando un fenomeno sensazionale dopo aver condiviso su Internet il suo autoritratto con l’iconica statua brasiliana del Cristo Redentore, su cui si era arrampicato per ben 40 metri.

Ma la passione per l’estremo non riguarda solo le altezze: molti preferiscono, piuttosto, avvicinarsi pericolosamente ad animali selvatici. Il ventiseienne californiano Forrest Galante ne è un esempio lampante, essendosi scattato selfie con un’anaconda di sei metri in Amazzonia, uno squalo alle Bahamas e un Drago di Komodo in Indonesia.

Eppure non va sempre tutto così liscio, almeno non per la coppia che nel farsi un selfie al bordo di un precipizio a Cabo da Raca in Portogallo è caduta giù per centinaia di metri, perdendo la vita davanti agli occhi dei loro stessi figli: immortalare e immortale significano due cose diverse, ma a volte sono in tanti a dimenticarsene.