giovedì, 28 Maggio 2026

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Libri magici: L’uomo scomparso di Jeffery Deaver

Libri magici: vi piacciono i giochi di magia?

Intendo l’illusionismo…sapete far scomparire la moneta dal fondo di un bicchiere senza infilarci la mano dentro?
Sapete fare dei giochi con le carte?
Far scomparire un fazzoletto nel nulla infilandovelo nel palmo della mano?
Non vi siete mai mai cimentati in nessun trucco di magia?

Io lo confesso sì, ho cercato i trucchi su internet e ne ho imparato alcuni perché mi affascina veramente tanto. Solitamente non mi perdo uno spettacolo di magia. Se ci riflettete due secondi vi ricorderete che da bambini anche voi siete rimasti a bocca aperta al circo magari, davanti allo spettacolo di magia.
Ma tornando a noi, cos’ha di così particolare questo libro?

Libri magici: L’uomo scomparso di Jeffery Deaver

Il protagonista è ormai il famoso criminologo tetraplegico Lincoln Rhyme che vive a New York e collabora come consulente privato con la polizia. Gli fa da assistente Tom, un giovane volenteroso con la battuta ironica che si definisce “un santo” e nelle indagini lo assiste Amelia Sasch, una poliziotta dotata di molto talento con la quale il detective intrattiene una relazione.

Dunque, tutto ha inizio in una scuola di musica dove un killer misterioso uccide una giovane studentessa utilizzando il numero del “BOIA PIGRO” che consiste nel far giacere l’artista a pancia in giù con i polsi ammanettati dietro la schiena, le caviglie legate con la stessa corda che viene stretta intorno al collo, potete immaginare cosa accade. La polizia interviene quasi subito proprio mentre lui è ancora lì, ma il killer sembra sparire nel nulla, pur non essendovi vie di fuga. Per scappare il malvivente userà il trucco dell’ “UOMO SCOMPARSO”.

La ragazza muore. E’ il primo di una serie di omicidi in cui il killer adopera i trucchi dell’illusionismo.
Indovinate a chi s’ispira il killer per usare i trucchi come vere e proprie trappole? Esatto lui: Houdini.

Un altro trucco utilizzato in un altro delitto è “LA DONNA SEGATA IN DUE” i restanti dovete scoprirli da soli…
Rhyme lo soprannomina il Negromante e cerca con la sua assistente di legare gli omicidi fra loro ma sembra impossibile. Perciò chiedono l’aiuto di un personaggio veramente particolare: Kara, un’apprendista illusionista che svela loro, non i trucchi, ma le mosse del Negromante.

Si scopre così che il killer è un’escapologista e anche un trasformista. La chiave di volta dell’organizzazione è l’illusionismo: il killer conduce i detective a credere ciò che lui vuol far credere, come in un grande gioco di prestigio. Kara li aiuterà a non farsi ingannare. C’è da dire di Kara che a sua volta è molto affascinata da Rhyme e lo definisce un grande illusionista perché il suo corpo inganna tutti, mostra qualcosa di completamente diverso dalla realtà…

Libri magici: L’uomo scomparso di Jeffery Deaver

Decisamente non ha nulla a che vedere con i thriller che avete letto finora. Questo fra l’altro è il quinto volume della saga di Rhyme, mi perdonerete se non ve li ho recensiti in ordine ma non potevo oggi non parlarvi di questo capolavoro, ispirato per l’appunto dal grande illusionista.
Lasciatemelo dire: Deaver supera se stesso non c’è dubbio.

Volete sapere la vera curiosità?Tutto il libro è un illusione! Lo scoprirete leggendolo…

Fra suspense un altro po’ tangibile, colpi di scena e trucchi c’è da stare incollati per un bel po’.
Provateci anche voi a risolvere il mistero insieme a Rhyme e tentate di carpire i segreti della magia…

Chi è Jeffery Deaver?

E’ uno scrittore nato a Glen Ellyn nel 1950. Ha vinto per tre volte l’Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year, il British Thumping Good Read Award, il Crime Writers’Association’s Ian Fleming Steel Dagger Award ed è stato più volte finalista all’Edgar Award.

Il suo romanzo più celebre e quello che ha dato inizio alla saga è Il collezionista di ossa con cui nel 1999 vince il Premio Nero Wolfe. Da allora seguiranno numerosi successi con la saga di Rhyme ma anche con altri romanzi nati da personaggi secondari della saga.

Regali natalizi: Il club delle ricette segrete

Regali natalizi: Il club delle ricette segrete, una storia di amicizia e di cucina di Andrea Israel e Nancy Garfinkel

Ditemi un po’ voi siete dei buoni lettori e anche delle buone forchette? O siete del genere “mangio qualsiasi cosa mi si metta nel piatto”?

E soprattutto a voi piace cucinare o siete di quei tipi che brucerebbero anche l’acqua per buttare la pasta?

A me piace mangiare (ovviamente) ma mi piace anche moltissimo cucinare è diventato oltre che un bisogno, una passione: compro giornali di ricette appena posso (solitamente approfitto dei pacchi che costano uno o due euro e dentro ci sono diversi giornali) oppure frego le ricette dei romanzi soprattutto quelli stranieri appena l’autore tira fuori il nome della straordinaria pietanza che la protagonista cucina mi fiondo su google perché l’indomani devo assolutamente metterla sotto il naso di mio marito per pranzo.

Ho già imparato a fare diverse pietanze gustose con questo metodo, da i libri si posson prendere moltissime cose, mica solo per l’anima, anche per la pancia!

Regali natalizi: Il club delle ricette segrete

Il libro di cui parliamo oggi ha molto a che fare con la cucina e con l’amicizia, a me è capitato di cucinare con la mia migliore amica quando mi trovavo a Cagliari e mi piaceva un sacco, mi divertivo tantissimo. Lei è stata la persona che mi ha insegnato a cucinare la carbonara e ogni volta che la cucino ripenso con nostalgia a quei momenti ed è rimasta la mia pasta preferita.

Anche le protagoniste di questo libro sono due amiche: Valerie e Lilly.

Val è una ragazza introversa, molto timida, studiosa, seria e responsabile che vive in una famiglia composta da un padre insegnante che si sente incompreso e da una madre agorafobica che soffre di attacchi di panico.

Lilly invece è molto diversa da lei è estroversa, esuberante, uno spirito libero che ama la musica e mettersi nei guai., suo padre è lo psichiatra che ha in cura la madre di Val ed è sempre affettuoso con quest’ultima lodandola per i successi scolastici e dandole lezioni private, cosa che fa ingelosire Lilly, mentre sua madre è una bellissima attrice che passa da una fuga da casa ad un litigio.

Le due ragazze diventano amiche e si scrivono all’inizio tramite lettere e poi tramite email, fondando il “Club delle ricette segrete” scambiandosi ricette, nel titolo di ognuna delle quali è racchiuso il sentimento che guida la preparazione e per cui è stata ideata..

E’ proprio la cucina che le accomuna, insieme preparano dei piatti deliziosi ed hanno una ricetta per ogni situazione: focaccine di mirtilli per i momenti delle confidenze, latte all’amaretto per festeggiare e fare la pace e crema alla ricotta per riparare un cuore infranto.

Quindi, dicevamo ogni lettera si chiude con una ricetta che segna quella confidenza o avventura narrata, se per esempio nella corrispondenza le due amiche si scambiano confidenze amorose, ecco che la lettera si chiuderà con una frittura saltata “pazzo di te” o con le lasagne “pene d’amore”.

Qualcosa poi le divide…

Regali natalizi: Il club delle ricette segrete

Andrea Israel è produttrice e sceneggiatrice di numerosi e importanti programmi televisivi, per i quali ha vinto un Emmy Award. È anche editorialista in molti periodici e quotidiani. 

Nancy Garfinkel, scrittrice, designer, creativa, lavora come editor per numerosi periodici e ha vinto un premio per il suo lavoro in ambito grafico ed editoriale. Si occupa soprattutto di cibo e arte. 

Ricetta tratta dal libro:

Biscotti “professore matto” 

Dosi per circa tre dozzine di biscotti: 110 g di zucchero di canna, 10 g di zucchero, 110 g di burro, 1 uovo, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, 210 g di farina, 2 cucchiaini di lievito, 1/2 cucchiaino di sale, 40 gr di noci pecan tritate finemente, burro o margarina per ungere le teglie.

Ibs libri: I peccati dei Borgia di Sarah Bower

Ibs libri: siete a caccia di regali natalizi? Ecco un suggerimento per tutti i lettori.

Cos’hanno di così misterioso ed affascinante i Borgia? Sono stati una delle famiglie più ricche e più potenti in circolazione e a quanto pare il veleno era uno degli ingredienti forti di tutte le loro ricette, ognuno da la propria versione ma nessuno sa con certezza che cosa sia realmente accaduto, e i Borgia rimangono circondati da un alone di mistero.

Anche le persone che trovano noiosa la storia e pesanti i romanzi storici drizzano le orecchie a sentir nominare i Borgia…un nome che suggerisce opulenza, sfarzo ma anche segreti ed intrighi…

Anche io, inutile negarlo, sono affascinata da questa famiglia così unita (anche troppo pare), così ambiziosa e così crudele.

I Borgia sono davvero quegli abili macchinatori senza cuore che ci vengono dipinti? Lucrezia era davvero così bella e terribile o era solo vittima delle circostanze?Il loro padre, il Papa, era davvero disposto a tutto pur di eliminare i suoi nemici o voleva solo proteggere la sua famiglia?

Come dicevo ognuno ha la propria versione in merito a cosa sia successo realmente, personalmente prediligo quelle romanzate che hanno più fascino (senza nulla togliere alle realtà storiche) quindi di questo tratta proprio il libro di cui parliamo oggi.

Ibs libri: I peccati dei Borgia di Sarah Bower

La protagonista non è Lucrezia ma una ragazza ebrea: Ester. Costei giunge nel 1492 in Italia per esser una dama di compagnia in una delle tante ricche corti…e quale le capita?

I Borgia naturalmente. Ester fa il suo ingresso nel mondo del lusso, dello sfarzo, dei vizi e fa strada con Lucrezia che si affeziona a lei rendendola parte della vita (e dei segreti) dei Borgia. Non solo, Cesare se ne innamora e la vuole come amante. Ester dunque è la favorita dei Borgia e diventa la testimone delle vendette, dei peccati, delle lussurie da loro commesse. Tutti i Borgia hanno un loro modo d’apparire ma ciò che conta è la sostanza e nessuno lì dentro è come vuole apparire a cominciare da papa Alessandro VI, il padre Rodrigo Borgia, che vuole fare piazza pulita dei nemici, integerrimo papa, padre protettivo e innamorato di Giulia Farnese.

Ester è in una posizione molto favorevole ora, può avere tutto ciò che desidera ma anche lei si porta dietro un pesante segreto che presto dovrà svelare a tutti…

Ibs libri: I peccati dei Borgia di Sarah Bower

S’ispira naturalmente ai fatti realmente accaduti non potrebbe essere realmente ma è un’interpretazione molto interessante.

Vi consiglio anche di vedere Los Borgia, un interessante ricostruzione. Qualcuno fra voi forse ha visto la serie televisiva? Io me la sono persa!

E la vostra teoria riguardo ai Borgia qual è?

Chi è Sarah Bower?

E’ una scrittrice inglese e insegnante di scrittura creativa presso l’Università dell’East Anglia. Autrice di racconti e romanzi, è un’appassionata conoscitrice del Rinascimento italiano.

Il Signore delle Mosche di William Golding

Il Signore delle Mosche di William Golding: un romanzo da leggere e dimenticare.

Ricordo che all’epoca la mia prof. Di psicologia ce ne parlava spesso, una volta letto certo ne ho capito l’importanza e tuttavia non l’ho dimenticato, negli anni successivi mi sono ritrovata a pensarci spesso. Ci ho pensato quando uscì Maze Runner e tutte le volte che ho letto di ragazzi lasciati da soli a se stessi che cercano di stabilire una gerarchia, avremmo modo di approfondire prossimamente comunque.

Il Signore delle Mosche di William Golding

Questo romanzo narra delle vicende che accadono ad un gruppo di ragazzi inglesi che si trovavano in un aereo precipitato nell’oceano Pacifico.

I ragazzi cercano di organizzarsi al meglio, come farebbero gli adulti cercando d’imporsi regole e di creare una gerarchia sociale, purtroppo essendo solo dei ragazzini finiscono col trasformare la situazione in un inferno poiché emergono in loro paure irrazionali e comportamenti selvaggi, solitamente tenuti nascosti dall’animo umano.

Inizialmente viene eletto leader Ralph un bambino che nella storia incarna l’ideale della democrazia, accompagnato da un altro ragazzo, Piggy, più debole ed oggetto di atti di bullismo.

I due recuperano una conchiglia il cui suono funge da richiamo e che offre il diritto di parola al suo possessore. Questo richiamo convoca subito numerosi ragazzi tra cui i due gemelli Sam ed Eric e il gruppo del coro. A capo di questo gruppo c’è Jack, un ragazzo alto ed ossuto, dai capelli rossi, patito della caccia fino all’esasperazione, che cercherà fin dal principio di diventare il leader del gruppo.

Tra i ragazzi del coro c’è anche Simone, un ragazzo che soffre di epilessia, che diverrà amico e aiutante di Ralph.

Dunque l’organizzazione ha inizio: si costruiscono capanne, si caccia, si mantiene vivo un fuoco.

Jack e i coristi si armano dunque di lance e vanno a cacciare i maiali selvatici provvedendo così al cibo mentre i gemelli si occupano del fuoco.

Ma più il tempo passa più i ragazzi si abituano sempre più a passare il loro tempo giocando dimenticandosi anche di tenere il fuoco acceso, incuranti di un passaggio di una nave che così prosegue indifferente il proprio tragitto. Ciò favorisce la distruzione del lavoro di Ralph e favorisce il predominio di Jack con i suoi guerrieri, ormai regrediti ad esseri primitivi.

Non è tutto, un’oscura presenza minaccia la loro vita e si rivela a Simone come “il signore delle mosche”…

I due gruppi sono ormai divisi dalla violenza e diviene così inevitabile lo scontro e nella lotta muoiono due bambini: Simone e Piggy. Intanto i due gemelli Sam ed Eric, che erano gli ultimi due amici di Ralph, sono tenuti prigionieri dalla tribù di Jack e al protagonista non resta che tuffarsi a capofitto in fuga nella foresta. Ralph diventa così la nuova “preda” dei cacciatori, ed è costretto alla fuga…

Il Signore delle Mosche di William Golding

Un libro interessante, una storia molto forte a tratti crudele che però fa riflettere sull’impossibilità di tenere a freno gli istinti primordiali, che predominano sull’intelligenza e sui sensi di colpa, al di fuori di una società organizzata, che i ragazzi cercano di emulare, eleggendo un capo e decretando delle leggi.

E’ anche una profonda riflessione sulla nostra società, sui valori della democrazia, sulle differenze fra spiritualità e superstizione, sul risveglio di paure primordiali, come quella della “bestia” (che si dimostra poi la salma di un paracadutista rimasta appesa al suo paracadute).

L’ultimo ma non meno importante concetto è la presenza del male in ogni individuo, che si verifica verso metà romanzo quando la tribù di Jack si separa dal gruppo, comincia a non rispettare le leggi istituite e finisce con l’uccidere due bambini.

Non adatto ai bambini.

“L’uomo produce il male con la stessa facilità con cui le api producono il miele”

(William Golding)