domenica, 1 Febbraio 2026

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Ibs libri: I peccati dei Borgia di Sarah Bower

Ibs libri: siete a caccia di regali natalizi? Ecco un suggerimento per tutti i lettori.

Cos’hanno di così misterioso ed affascinante i Borgia? Sono stati una delle famiglie più ricche e più potenti in circolazione e a quanto pare il veleno era uno degli ingredienti forti di tutte le loro ricette, ognuno da la propria versione ma nessuno sa con certezza che cosa sia realmente accaduto, e i Borgia rimangono circondati da un alone di mistero.

Anche le persone che trovano noiosa la storia e pesanti i romanzi storici drizzano le orecchie a sentir nominare i Borgia…un nome che suggerisce opulenza, sfarzo ma anche segreti ed intrighi…

Anche io, inutile negarlo, sono affascinata da questa famiglia così unita (anche troppo pare), così ambiziosa e così crudele.

I Borgia sono davvero quegli abili macchinatori senza cuore che ci vengono dipinti? Lucrezia era davvero così bella e terribile o era solo vittima delle circostanze?Il loro padre, il Papa, era davvero disposto a tutto pur di eliminare i suoi nemici o voleva solo proteggere la sua famiglia?

Come dicevo ognuno ha la propria versione in merito a cosa sia successo realmente, personalmente prediligo quelle romanzate che hanno più fascino (senza nulla togliere alle realtà storiche) quindi di questo tratta proprio il libro di cui parliamo oggi.

Ibs libri: I peccati dei Borgia di Sarah Bower

La protagonista non è Lucrezia ma una ragazza ebrea: Ester. Costei giunge nel 1492 in Italia per esser una dama di compagnia in una delle tante ricche corti…e quale le capita?

I Borgia naturalmente. Ester fa il suo ingresso nel mondo del lusso, dello sfarzo, dei vizi e fa strada con Lucrezia che si affeziona a lei rendendola parte della vita (e dei segreti) dei Borgia. Non solo, Cesare se ne innamora e la vuole come amante. Ester dunque è la favorita dei Borgia e diventa la testimone delle vendette, dei peccati, delle lussurie da loro commesse. Tutti i Borgia hanno un loro modo d’apparire ma ciò che conta è la sostanza e nessuno lì dentro è come vuole apparire a cominciare da papa Alessandro VI, il padre Rodrigo Borgia, che vuole fare piazza pulita dei nemici, integerrimo papa, padre protettivo e innamorato di Giulia Farnese.

Ester è in una posizione molto favorevole ora, può avere tutto ciò che desidera ma anche lei si porta dietro un pesante segreto che presto dovrà svelare a tutti…

Ibs libri: I peccati dei Borgia di Sarah Bower

S’ispira naturalmente ai fatti realmente accaduti non potrebbe essere realmente ma è un’interpretazione molto interessante.

Vi consiglio anche di vedere Los Borgia, un interessante ricostruzione. Qualcuno fra voi forse ha visto la serie televisiva? Io me la sono persa!

E la vostra teoria riguardo ai Borgia qual è?

Chi è Sarah Bower?

E’ una scrittrice inglese e insegnante di scrittura creativa presso l’Università dell’East Anglia. Autrice di racconti e romanzi, è un’appassionata conoscitrice del Rinascimento italiano.

Il Signore delle Mosche di William Golding

Il Signore delle Mosche di William Golding: un romanzo da leggere e dimenticare.

Ricordo che all’epoca la mia prof. Di psicologia ce ne parlava spesso, una volta letto certo ne ho capito l’importanza e tuttavia non l’ho dimenticato, negli anni successivi mi sono ritrovata a pensarci spesso. Ci ho pensato quando uscì Maze Runner e tutte le volte che ho letto di ragazzi lasciati da soli a se stessi che cercano di stabilire una gerarchia, avremmo modo di approfondire prossimamente comunque.

Il Signore delle Mosche di William Golding

Questo romanzo narra delle vicende che accadono ad un gruppo di ragazzi inglesi che si trovavano in un aereo precipitato nell’oceano Pacifico.

I ragazzi cercano di organizzarsi al meglio, come farebbero gli adulti cercando d’imporsi regole e di creare una gerarchia sociale, purtroppo essendo solo dei ragazzini finiscono col trasformare la situazione in un inferno poiché emergono in loro paure irrazionali e comportamenti selvaggi, solitamente tenuti nascosti dall’animo umano.

Inizialmente viene eletto leader Ralph un bambino che nella storia incarna l’ideale della democrazia, accompagnato da un altro ragazzo, Piggy, più debole ed oggetto di atti di bullismo.

I due recuperano una conchiglia il cui suono funge da richiamo e che offre il diritto di parola al suo possessore. Questo richiamo convoca subito numerosi ragazzi tra cui i due gemelli Sam ed Eric e il gruppo del coro. A capo di questo gruppo c’è Jack, un ragazzo alto ed ossuto, dai capelli rossi, patito della caccia fino all’esasperazione, che cercherà fin dal principio di diventare il leader del gruppo.

Tra i ragazzi del coro c’è anche Simone, un ragazzo che soffre di epilessia, che diverrà amico e aiutante di Ralph.

Dunque l’organizzazione ha inizio: si costruiscono capanne, si caccia, si mantiene vivo un fuoco.

Jack e i coristi si armano dunque di lance e vanno a cacciare i maiali selvatici provvedendo così al cibo mentre i gemelli si occupano del fuoco.

Ma più il tempo passa più i ragazzi si abituano sempre più a passare il loro tempo giocando dimenticandosi anche di tenere il fuoco acceso, incuranti di un passaggio di una nave che così prosegue indifferente il proprio tragitto. Ciò favorisce la distruzione del lavoro di Ralph e favorisce il predominio di Jack con i suoi guerrieri, ormai regrediti ad esseri primitivi.

Non è tutto, un’oscura presenza minaccia la loro vita e si rivela a Simone come “il signore delle mosche”…

I due gruppi sono ormai divisi dalla violenza e diviene così inevitabile lo scontro e nella lotta muoiono due bambini: Simone e Piggy. Intanto i due gemelli Sam ed Eric, che erano gli ultimi due amici di Ralph, sono tenuti prigionieri dalla tribù di Jack e al protagonista non resta che tuffarsi a capofitto in fuga nella foresta. Ralph diventa così la nuova “preda” dei cacciatori, ed è costretto alla fuga…

Il Signore delle Mosche di William Golding

Un libro interessante, una storia molto forte a tratti crudele che però fa riflettere sull’impossibilità di tenere a freno gli istinti primordiali, che predominano sull’intelligenza e sui sensi di colpa, al di fuori di una società organizzata, che i ragazzi cercano di emulare, eleggendo un capo e decretando delle leggi.

E’ anche una profonda riflessione sulla nostra società, sui valori della democrazia, sulle differenze fra spiritualità e superstizione, sul risveglio di paure primordiali, come quella della “bestia” (che si dimostra poi la salma di un paracadutista rimasta appesa al suo paracadute).

L’ultimo ma non meno importante concetto è la presenza del male in ogni individuo, che si verifica verso metà romanzo quando la tribù di Jack si separa dal gruppo, comincia a non rispettare le leggi istituite e finisce con l’uccidere due bambini.

Non adatto ai bambini.

“L’uomo produce il male con la stessa facilità con cui le api producono il miele”

(William Golding)

Doctor Sleep: recensione di film e libro

Doctor Sleep, finalmente arriva al cinema il film, il seguito di Shining. Chi ama King sa già che è uscito il libro e lo avrà già letto.

Pare che un fan abbia chiesto allo scrittore “Che fine ha fatto Danny?” e lui abbia deciso di scrivere un sequel.

Parliamo del libro.

Doctor Sleep di Stephen King

Wendy e Danny, scampati all’Overlook Hotel, sono andati a vivere in Florida. Danny è ancora vittima dei fantasmi dell’hotel, perciò chiama il vecchio amico Dick Hallorann perché lo aiuti.

Dick porta con sé un oggetto prezioso per Danny.

Dan cresce e sviluppa una dipendenza dall’alcol come il padre.

Si stabilisce a Frazier, dove conosce il vecchio Billy che lo aiuta sia con il suo problema sia a trovare lavoro.

Misteriose presenze però si aggirano, bambini che scompaiono e misteriosi messaggi che Dan trova sul muro del suo appartamento.

Qualcuno vuole mettersi in contatto con lui mentre Rose Cilindro si avvicina sempre di più. Il Vero nodo è affamato ed è in cerca di prede. Riuscirà Dan a fermarli?

Devo dire che la storia è pazzesca: i villain sono come dei vampiri e Rose ed Andrea sono delle cattive affascinanti e letali.

Bene Danny che è proprio la continuazione del se stesso bambino, un po’ troppo prevedibile l’alcol, cresciuto e ancora tormentato ha capito come usare la luccicanza grazie ad Hallorann.

King ci regala una storia mozzafiato che meglio di così non poteva essere.

Doctor sleep: il film

Come nel libro Danny e Wendy stanno cercando di ricominciare ma Dan è muto e tormentato dalle visioni. Dick gli appare per aiutarlo ma Danny decide di non usare mai più la luccicanza.

Divenuto adulto e dipendente dall’alcol riprende ad avere visioni, qualcuno lo mette in guardia: ci sono persone che uccidono i bambini e cercano sempre qualcosa.

Dan vuole solo scappare da tutto questo ma poi conosce Abra, capisce che stanno venendo per lei e che poteva esserci stato lui, da bambino, al suo posto. Decide quindi di affrontarli.

Se non volete proseguire per evitarvi gli spoiler grazie della vostra attenzione, ma se li conoscete entrambi proseguite la lettura.

  • L’ Overlook Hotel nel libro è stato raso al suolo mentre nel film è fatiscente ma esiste ancora
  • Dan nel film muore (perché?), nel libro sopravvive e torna a lavorare dopo aver salvato Abra
  • Nel libro è Jack a salvare tutti per riscattarsi, nel film Dan si sacrifica per salvare Abra
  • Nel film il Vero Nodo viene smantellato da Dan mentre nel libro sono gli spiri dell’hotel a distruggerli
  • Nel libro Dan e la madre di Abra sono fratellastri, nel film non se ne fa menzione

Ci sono purtroppo troppe incongruenze, questo non rende meno bello il film ma trovo che far morire Danny alla fine e non redimere Jack sia stata una pessima scelta. Voi cosa ne pensate?

Violenza sulle donne: Firdaus di Al Saadawi Nawal

Violenza sulle donne: Firdaus di Al Saadawi Nawal. Si parla tanto di violenza contro le donne, specie nella giornata in cui si ricordano le vittime, noi vogliamo dedicare loro questo libro.

Quando vi svegliate la mattina non vi sentite mai un po’ come Laura Brown, una delle protagoniste de Le ore di Cunningham che si sveglia la mattina con la tentazione di leggere solo qualche pagina come per riprendersi dal torpore del sonno. A me capita sì, un po’ per svegliare la mente ancora legata ai fili dei sogni, un po’ per riprendere contatto con la realtà, come dopo aver viaggiato per molto tempo in una fitta nebbia.

Stamattina ho ripreso in mano un libro che ho letto molto tempo fa, che fa parte della collezione Astrea della Giunti di cui vi parlai tempo fa nell’articolo de La magia di ultima.

Non è stato casuale a dirvi la verità, perché stavo leggendo una bozza di testo di un’autrice emergente circa l’incarcerazione di una donna musulmana. Mi ha fatto tornare in mente per l’appunto questo libro, la cui protagonista è una donna egiziana dai grandi occhi neri e dallo sguardo penetrante, condannata a morte per l’assassinio di un uomo attende l’esecuzione in una cella del carcere femminile del Cairo. Una donna forte, fiera che non ha mai chiesto aiuto a nessuno, che non vuole aiuto e si barrica dietro un muro di silenzio. Infine decide di fare un’eccezione, racconterà la sua storia a Nawal, medico psichiatra donna.

“Ero l’unica donna che avesse strappato via la maschera e rivelato il volto della loro sporca realtà. Mi hanno condannato a morte non perché ho ucciso un uomo, migliaia di persone vengono uccise ogni giorno, ma perché lasciarmi in vita fa loro paura. Sanno che finchè sono viva, non sono sicuri; sanno che li ucciderei. La mia vita significa la loro morte. E la mia morte significa la loro vita. Vogliono vivere. E vita per loro vuol dire altri crimini, altre spoliazioni, rapine infinite. … Non spero nulla né temo nulla. Perciò sono libera. Perché nella vita sono i nostri bisogni, le nostre speranze, i nostri timori che ci rendono schiavi. La mia libertà li riempie di rabbia. Vorrebbero poter scoprire che dopo tutto c’è qualcosa che desidero che temo, che spero. Perché allora saprebbero di potermi rendere di nuovo schiava.”

Violenza sulle donne: Firdaus di Al Saadawi Nawal

Lei è Firdaus, la protagonista che racconta piano i suoi ricordi che partono dall’infanzia, dal concetto della sfortuna di nascere donna, l’infibulazione è uno dei suoi primi ricordi. Le sue prime esperienze innocenti con i ragazzi finchè la madre vedendola cresciuta non decise di tenerla in casa per sottrarla agli occhi degli uomini.

Ma in caso c’era lo zio che abusò della povera Firdaus. La sparizione improvvisa di sua madre sostituita da un’altra donna, la costrizione di fare da serva ad un padre che non s’interessava a lei. Firdaus ricorda chiaramente che se moriva una figlia femmina il padre si comportava come se non fosse successo nulla ma se moriva un maschio erano dolori. Perché solo l’uomo è importante: il padre pregava, veniva servito e riverito, mangiava per primo a costo di tenere digiuni moglie e figli, fumava la pipa ed andava a dormire. Una volta morto il padre Firdaus si trasferì dallo zio che le permise di studio purchè provedesse ai lavori domestici. Ma lo zio non era molto diverso dal precedente ed incominciò ad abusare di lei.

Ma la moglie di lui ben presto comincia ad averne abbastanza e si decide di spedire Firdaus in un pensionato finchè suo zio non se la riprende con l’idea di farne di nuovo una serva neanche fosse un pacco posato dove capita. Ma ancora la moglie non è contenta così si decide di farle sposare un lontano parente, ricco, brutto e vecchio oltre che avaro. Una volta ceduta a quest’uomo Firdaus inizia un’altra vita di violenze, abusi e servitù. Finchè un giorno riesce a scappare ma non va così tanto lontano visto che rimane impigliata nella rete della prostituzione prima in un piccolo stanzino per un po’ di cibo dopo diviene una sorta di “escort” di lusso a causa di una donna che si finge sua amica…

Firdaus è stata giustiziata nel 1974.

V’invito a leggerlo perché è decisamente molto interessante, è una storia vera, non c’è nulla d’inventato e aiuta a capire meglio la situazione delle donne nei paesi arabi.

Chi è Nawal al-Sa‘dawi?

E’ una scrittrice, psichiatra, nonché militante femminista egiziana, ha scritto diversi libri dedicandosi in particolare alla terribile pratica della mutilazione genitale femminile che lei stessa ha subito. E’ stata spesso ostacolata dai politicanti e dai fondamentalisti islamici per questo aiuto alle donne, ed è stata anche incarcerata. Nel 2004 ha ricevuto il Premio Nord-Sud dal Consiglio d’Europa. Fra i suoi libri ricordiamo: Ho imparato ad amare e la novella Memorie di una dottoressa, Dio muore sulle rive del Nilo e Una figlia di Iside. L’autobiografia di Nawal El Saadawi.

Vi lascio con questa splendida canzone: Santa Rosa https://www.youtube.com/watch?v=1rsaAgt4yME