giovedì, 28 Maggio 2026

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Doctor Sleep: recensione di film e libro

Doctor Sleep, finalmente arriva al cinema il film, il seguito di Shining. Chi ama King sa già che è uscito il libro e lo avrà già letto.

Pare che un fan abbia chiesto allo scrittore “Che fine ha fatto Danny?” e lui abbia deciso di scrivere un sequel.

Parliamo del libro.

Doctor Sleep di Stephen King

Wendy e Danny, scampati all’Overlook Hotel, sono andati a vivere in Florida. Danny è ancora vittima dei fantasmi dell’hotel, perciò chiama il vecchio amico Dick Hallorann perché lo aiuti.

Dick porta con sé un oggetto prezioso per Danny.

Dan cresce e sviluppa una dipendenza dall’alcol come il padre.

Si stabilisce a Frazier, dove conosce il vecchio Billy che lo aiuta sia con il suo problema sia a trovare lavoro.

Misteriose presenze però si aggirano, bambini che scompaiono e misteriosi messaggi che Dan trova sul muro del suo appartamento.

Qualcuno vuole mettersi in contatto con lui mentre Rose Cilindro si avvicina sempre di più. Il Vero nodo è affamato ed è in cerca di prede. Riuscirà Dan a fermarli?

Devo dire che la storia è pazzesca: i villain sono come dei vampiri e Rose ed Andrea sono delle cattive affascinanti e letali.

Bene Danny che è proprio la continuazione del se stesso bambino, un po’ troppo prevedibile l’alcol, cresciuto e ancora tormentato ha capito come usare la luccicanza grazie ad Hallorann.

King ci regala una storia mozzafiato che meglio di così non poteva essere.

Doctor sleep: il film

Come nel libro Danny e Wendy stanno cercando di ricominciare ma Dan è muto e tormentato dalle visioni. Dick gli appare per aiutarlo ma Danny decide di non usare mai più la luccicanza.

Divenuto adulto e dipendente dall’alcol riprende ad avere visioni, qualcuno lo mette in guardia: ci sono persone che uccidono i bambini e cercano sempre qualcosa.

Dan vuole solo scappare da tutto questo ma poi conosce Abra, capisce che stanno venendo per lei e che poteva esserci stato lui, da bambino, al suo posto. Decide quindi di affrontarli.

Se non volete proseguire per evitarvi gli spoiler grazie della vostra attenzione, ma se li conoscete entrambi proseguite la lettura.

  • L’ Overlook Hotel nel libro è stato raso al suolo mentre nel film è fatiscente ma esiste ancora
  • Dan nel film muore (perché?), nel libro sopravvive e torna a lavorare dopo aver salvato Abra
  • Nel libro è Jack a salvare tutti per riscattarsi, nel film Dan si sacrifica per salvare Abra
  • Nel film il Vero Nodo viene smantellato da Dan mentre nel libro sono gli spiri dell’hotel a distruggerli
  • Nel libro Dan e la madre di Abra sono fratellastri, nel film non se ne fa menzione

Ci sono purtroppo troppe incongruenze, questo non rende meno bello il film ma trovo che far morire Danny alla fine e non redimere Jack sia stata una pessima scelta. Voi cosa ne pensate?

Violenza sulle donne: Firdaus di Al Saadawi Nawal

Violenza sulle donne: Firdaus di Al Saadawi Nawal. Si parla tanto di violenza contro le donne, specie nella giornata in cui si ricordano le vittime, noi vogliamo dedicare loro questo libro.

Quando vi svegliate la mattina non vi sentite mai un po’ come Laura Brown, una delle protagoniste de Le ore di Cunningham che si sveglia la mattina con la tentazione di leggere solo qualche pagina come per riprendersi dal torpore del sonno. A me capita sì, un po’ per svegliare la mente ancora legata ai fili dei sogni, un po’ per riprendere contatto con la realtà, come dopo aver viaggiato per molto tempo in una fitta nebbia.

Stamattina ho ripreso in mano un libro che ho letto molto tempo fa, che fa parte della collezione Astrea della Giunti di cui vi parlai tempo fa nell’articolo de La magia di ultima.

Non è stato casuale a dirvi la verità, perché stavo leggendo una bozza di testo di un’autrice emergente circa l’incarcerazione di una donna musulmana. Mi ha fatto tornare in mente per l’appunto questo libro, la cui protagonista è una donna egiziana dai grandi occhi neri e dallo sguardo penetrante, condannata a morte per l’assassinio di un uomo attende l’esecuzione in una cella del carcere femminile del Cairo. Una donna forte, fiera che non ha mai chiesto aiuto a nessuno, che non vuole aiuto e si barrica dietro un muro di silenzio. Infine decide di fare un’eccezione, racconterà la sua storia a Nawal, medico psichiatra donna.

“Ero l’unica donna che avesse strappato via la maschera e rivelato il volto della loro sporca realtà. Mi hanno condannato a morte non perché ho ucciso un uomo, migliaia di persone vengono uccise ogni giorno, ma perché lasciarmi in vita fa loro paura. Sanno che finchè sono viva, non sono sicuri; sanno che li ucciderei. La mia vita significa la loro morte. E la mia morte significa la loro vita. Vogliono vivere. E vita per loro vuol dire altri crimini, altre spoliazioni, rapine infinite. … Non spero nulla né temo nulla. Perciò sono libera. Perché nella vita sono i nostri bisogni, le nostre speranze, i nostri timori che ci rendono schiavi. La mia libertà li riempie di rabbia. Vorrebbero poter scoprire che dopo tutto c’è qualcosa che desidero che temo, che spero. Perché allora saprebbero di potermi rendere di nuovo schiava.”

Violenza sulle donne: Firdaus di Al Saadawi Nawal

Lei è Firdaus, la protagonista che racconta piano i suoi ricordi che partono dall’infanzia, dal concetto della sfortuna di nascere donna, l’infibulazione è uno dei suoi primi ricordi. Le sue prime esperienze innocenti con i ragazzi finchè la madre vedendola cresciuta non decise di tenerla in casa per sottrarla agli occhi degli uomini.

Ma in caso c’era lo zio che abusò della povera Firdaus. La sparizione improvvisa di sua madre sostituita da un’altra donna, la costrizione di fare da serva ad un padre che non s’interessava a lei. Firdaus ricorda chiaramente che se moriva una figlia femmina il padre si comportava come se non fosse successo nulla ma se moriva un maschio erano dolori. Perché solo l’uomo è importante: il padre pregava, veniva servito e riverito, mangiava per primo a costo di tenere digiuni moglie e figli, fumava la pipa ed andava a dormire. Una volta morto il padre Firdaus si trasferì dallo zio che le permise di studio purchè provedesse ai lavori domestici. Ma lo zio non era molto diverso dal precedente ed incominciò ad abusare di lei.

Ma la moglie di lui ben presto comincia ad averne abbastanza e si decide di spedire Firdaus in un pensionato finchè suo zio non se la riprende con l’idea di farne di nuovo una serva neanche fosse un pacco posato dove capita. Ma ancora la moglie non è contenta così si decide di farle sposare un lontano parente, ricco, brutto e vecchio oltre che avaro. Una volta ceduta a quest’uomo Firdaus inizia un’altra vita di violenze, abusi e servitù. Finchè un giorno riesce a scappare ma non va così tanto lontano visto che rimane impigliata nella rete della prostituzione prima in un piccolo stanzino per un po’ di cibo dopo diviene una sorta di “escort” di lusso a causa di una donna che si finge sua amica…

Firdaus è stata giustiziata nel 1974.

V’invito a leggerlo perché è decisamente molto interessante, è una storia vera, non c’è nulla d’inventato e aiuta a capire meglio la situazione delle donne nei paesi arabi.

Chi è Nawal al-Sa‘dawi?

E’ una scrittrice, psichiatra, nonché militante femminista egiziana, ha scritto diversi libri dedicandosi in particolare alla terribile pratica della mutilazione genitale femminile che lei stessa ha subito. E’ stata spesso ostacolata dai politicanti e dai fondamentalisti islamici per questo aiuto alle donne, ed è stata anche incarcerata. Nel 2004 ha ricevuto il Premio Nord-Sud dal Consiglio d’Europa. Fra i suoi libri ricordiamo: Ho imparato ad amare e la novella Memorie di una dottoressa, Dio muore sulle rive del Nilo e Una figlia di Iside. L’autobiografia di Nawal El Saadawi.

Vi lascio con questa splendida canzone: Santa Rosa https://www.youtube.com/watch?v=1rsaAgt4yME

Acquistare libri online: Jane Eyre di Charlotte Bronte

Acquistare libri online: Jane Eyre di Charlotte Bronte.

Vi sto scrivendo accanto al caminetto perché sebbene non sia una giornata troppo uggiosa non la si può definire calda.

Sono riuscita anche ieri a ritagliarmi cinque minuti per andare in libreria (la mia preferita) e scegliere per voi un libro.

Sicuramente ne avete già sentito parlare perché è famosissimo (viene citato in tante opere e come esempio di romanzo perfetto) e molto probabilmente avete visto il film.

E’ un grande classico, reso magistralmente da Zeffirelli, su un amore ritenuto impossibile e su una fanciulla povera ed umile ma coraggiosa.

Acquistare libri online: Jane Eyre di Charlotte Bronte

La protagonista è per l’appunto Jane Eyre che ci racconta in prima persona la sua vita, partendo dall’infanzia.

Jane non era una bambina felice, questo s’intuisce subito, da quando arriva da orfana in casa della zia che si prende cura di lei contro voglia a causa di una promessa fatta al marito morente. La zia la reputa scontrosa, sgraziata, bugiarda ragion per cui non la fa integrare nella vita della famiglia ma la tiene alla stregua di una cameriera. I cugini dal canto loro imitano la mamma isolando Jane ed umiliandola.

Jane ha l’unico “difetto” se così si vuol chiamarlo di non conformarsi ai clichè della società vittoriana che voleva represse e nascoste i desideri e le passioni.

Naturalmente la zia ed i cugini di Jane sono persone a modo, orgogliosi della loro superiorità decisi a schiacciare persone dall’animo ribelle come la piccola orfana.

Ad un certo punto dopo l’ennesima zuffa fra Jane ed il cugino, la zia decide di affidare la bambina ad un istituto di carità, un collegio severissimo, gestito da un pastore ipocrita.

In questo collegio la parola d’ordine è: lavoro e preghiera. La disciplina è durissima ma la vita è resa ancora più aspra dalle privazioni del cibo e del calore. Tutto ciò però non riesce ad intaccare il carattere forte e schietto di Jane.

Un giorno il pastore riesce a metterla al centro dell’attenzione spiegando alle altre che sarebbe bene diffidare di lei poiché ella è una bambina falsa, bugiarda (parole udite dalla zia). Nonostante tutto questo Jane riesce ad avere un’amica, Ellen, che muore purtroppo dopo poco tempo a causa della tubercolosi di cui le pessime condizioni igieniche avevano favorito il contagio. Jane proseguirà gli studi e lavorerà come insegnante in quello stesso collegio per qualche anno.

Successivamente mette un annuncio su un giornale e trova lavoro come istitutrice in un castello…

Qui viene trattata con rispetto e conduce una vita tranquilla se non fosse per il carattere strano e volubile del padrone, il signor Rochester, e per strani fatti che si verificano: risate inquietanti nella notte, incendi improvvisi e una notte durante una festa un uomo che sembrava esser capitato lì per caso viene inaspettatamente aggredito…ma da chi?

Chi è questa oscura presenza intrappolata nel castello?

Perché il signor Rochester appare così scostante e tormentato, che cosa nasconde?

Riusciranno l’istitutrice ed il padrone ad ammettere che si amano?

Perché tutti sembrano essere contrari alla loro unione?

Acquistare libri online: Jane Eyre di Charlotte Bronte

Se non l’avete ancora letto affrettatevi, le vacanze di Natale possono esser un ottimo momento per farlo. Se amate i libri di epoca vittoriana, con particolari dettagliati, di orfane coraggiose e misteriosi manieri infestati questo è il libro adatto a voi.

Libri per Natale: La magia di ultima di Rudolfo Anaya

Libri per Natale, La magia di ultima di Rudolfo Anaya: un libro profondo. Una lettura adatta per ragazzi ed adulti.

“Ultima venne ad abitare con noi l’estate in cui stavo per compiere sette anni…”

La magia di ultima di Rudolfo Anaya: libri per Natale

E’ Antonio che parla, solo un bambino di sette anni, che vive con la famiglia in un piccolo villaggio che confina con l’llano, la grande pianura desertica del New Mexico.

I suoi fratelli sono stati chiamati in guerra, le sue sorelle sono piccole e vivono in un mondo immaginario che gli è precluso mentre i genitori sono persone che si amano e tuttavia profondamente diverse. Lui è un vaquero del llano della famiglia dei Marez, un uomo forte, libero, impulsivo mentre lei è una contadina della famiglia dei Luna molto devota, gentile e sensibile. E Antonio in tutto questo è un bambino che cresce fra sogni e aspirazioni dei genitori, suo padre ne vuole fare un vaquero ma sua madre vuole che si faccia prete.

Una mattina Antonio apprende che verrà a vivere con loro una vecchia donna, Ultima, una curandera ma secondo altri una bruja, una strega.

Cominciano i sogni di Antonio in cui è presente questa misteriosa curandera e che gli fanno capire che vi è un collegamento spirituale fra loro. Ultima è al termine della sua vita ma ha ancora molto da insegnare, da guarire e le occorre un aiuto forte e giovane, come solo Antonio può darle. E con lei arriva la civetta, che veglia sui sogni di Antonio. Il ragazzo cerca la sua strada e si deve destreggiare fra superstizione, religione e storie molto vecchie, tenute nascoste, segreti bisbigliati che comincia a comprendere nonostante la giovane età.
E poi ci sono le vere streghe cattive, le maledizioni, le fatture, Antonio e Ultima, soli contro tutti dovranno proteggere coloro che amano…

La magia di ultima di Rudolfo Anaya: libri per Natale

Questo dovrebbe essere un libro per ragazzi ma posso assicurarvi che un adulto ha molte cose da imparare nel leggerlo. La figura di Ultima è affascinante: saggia, misteriosa, una maestra da cui Antonio apprenderà il confine fra bene e male è che il male non può vincere. La magia, la superstizione, i miti, i sogni…tutto si miscela e si condensa in queste meravigliose pagine, narrate abilmente in modo scorrevole e piacevole.

“…quando lei arrivò, la bellezza del llano, si schiuse davanti ai miei occhi, e il gorgoglio delle acque del fiume cantò all’unisono col ronzio della terra che girava. Il tempo magico dell’infanzia si fermò, e il battito della terra viva impresse il suo mistero nel mio sangue vivo.”
(Rudolfo Anaya, La magia di Ultima)

Chi è Rudolfo Anaya?

E’ nato in un piccolo villaggio del Nuovo Messico ed era il quinto dei sette figli della coppia. Quando era ancora un bambino, Anaya e la sua famiglia si trasferì a Santa Rosa . Nel 1952, si trasferirono a Albuquerque , dove vivevano nel quartiere Barelas. Nella casa della famiglia ha parlato in spagnolo , in modo che Anaya non imparare inglese fino a quando ha iniziato i suoi studi. Nel 1956 si diplomò e si laureò in inglese nel 1963. Ha lavorato come insegnante ed in seguito ha iniziato a scrivere Bless Me, Ultima che è stato accettato nel 1972 da un gruppo di redattori di Chicano El Grito. Il romanzo ha vinto il Premio Quinto Sol ed è considerato un classico della letteratura chicana. Dopo Bless Me, Ultima, Anaya pubblicato Cuore di Aztlan (1978) e Tartaruga (1979), che formano una trilogia.