giovedì, 28 Maggio 2026

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Ibs libri: Quando cadrà la pioggia tornerò di Takuji Ichikawa

Ibs libri: Quando cadrà la pioggia tornerò di Takuji Ichikawa.

Lo so, non posso fare a meno di proporvi letture etniche.

Perchè? In molte di queste letture sono racchiuse le chiavi della conoscenza di “mondi” diversi da noi che solo attraverso la conoscenza possono essere compresi. A parte questo, un buon libro è e rimane un buon libro a prescindere da dove sia scritto o ambientato. Idem per i libri spazzatura.

Comunque, io vi propongo solo libri di qualità e solo libri che vi regalano emozioni vere, che vi fanno venire i brividi o che vi fanno riflettere. Perciò oggi ho scelto un libro dal titolo suggestivo la cui trama mi ha decisamente colpito.

Quando cadrà la pioggia tornerò di Takuji Ichikawa, ibs libri

I protagonisti sono: Takumi e Yuji. Il primo è il padre ed il secondo il figlio, un bambino piccoli. Sono rimasti soli, sì, perché la madre nonché moglie, Mio, è scomparsa a soli ventotto anni, nel più sconvolgente dei modi: una malattia fulminea. Nessuna cura, nessun tempo per prepararsi. Un giorno padre e figlio si ritrovano soli e cercano di ricostruire la loro esistenza senza la colonna portante della famiglia visto che Takumi è affetto da molte fobie ed allergie che non gli permettono di vivere una vita normale, meno male che il figlioletto di sei anni è un ometto responsabile. Ma tutto ciò non colma la voragine lasciata dal dolore. L’unica cosa che rimane ai due è una promessa che Mio ha lasciato loro prima di andarsene: quando la pioggià cadrà lei tornerà.

Una promessa per certi versi strana ma ancor più strano il fatto che accade dopo: arriva la stagione delle piogge e con essa una creatura singolare perfettamente somigliante a lei. Il marito, Takumi, pensa subito ad un fantasma. Invece no è un essere terreno come loro ma… senza memoria.

Takumi, a cui tutto questo non sembra vero, preso dalla felicità le racconta tutta la loro vita nella speranza che lei ricordi. Così avviene che per magia la loro storia, il loro amore riprende vita e con essi gli avvenimenti che li hanno portati ad incontrarsi, ad innamorarsi e poi al tragico evento e quindi a questo mistero di questa nuova Mio…

Quando cadrà la pioggia tornerò di Takuji Ichikawa (ibs libri)

Non lo trovate toccante? Io sì, molto. Credo che chiunque abbia perso una persona a cui teneva davvero verserà una lacrima leggendolo. Questa promessa non è forse un po’ il sogno di tutti?

Mi sono ricordata di questo libro mentre guardavo un cartoon film stile Miyazaki “Una tomba per le lucciole” (Hotaru no haka ) un film altrettanto toccante che parla di un ragazzo e una bambina giapponesi poveri rimasti orfani che nel bel mezzo di una guerra si ritrovano senza casa, senza averi, senza futuro. Vengo ospitati da una zia che ben presto comincia a dimostrarsi astiosa e rancorosa nei loro confronti, quindi fratello e sorella decidono di trovare un’altra casa ma li aspetta un triste destino…

«Potreste incontrarvi ancora mille volte, e ogni volta verreste rapiti l’uno dall’altra.» Puntò il dito tremolante all’orizzonte. «Così. Come il cielo e il mare, una cosa sola. In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo.» Siamo tutti alla perenne ricerca di quel solo e unico compagno.

Chi è Takuji Ichikawa?

E’ nato a Tokyo nel 1962. Laureato in economia, nel 1997 ha cominciato a pubblicare i suoi romanzi in internet, finché nel 2002 il suo primo libro Separation è uscito nelle librerie. Quando cadrà la pioggia tornerò, pubblicato nel 2003, ha conosciuto in Giappone un grandissimo successo, attirando l’attenzione internazionale. Ne sono stati tratti un film, un manga e una fiction.

Libri per l’anima: il Tao per un anno di Deng Ming-Dao

Libri per l’anima: il Tao per un anno di Deng Ming-Dao.

Oggi trattiamo un libro che racchiude varie e molte massime (una per ogni giorno dell’anno) che toccano tanti aspetti della nostra vita.

Il giorno che ho scelto, oggi, per parlare di questo libro non è casuale poiché il lunedì è un inizio ed è esattamente con l’inizio che si apre questo libro.

Tutto ha un inizio, tutto incomincia con un primo passo e noi siamo pieni di progetti, attese, speranze ma prima di tutto questo dobbiamo prenderci l’impegno di restare sempre in contatto con noi stessi, dobbiamo aver ben chiare le nostre scelte e le nostre decisioni solo così porteremo a buon fine i nostri progetti.

Su questa linea d’onda si svolge il contenuto del libro che, come accennavo prima, si rifà alla filosofia taoista, l’autore del resto ne è uno studioso e si è impegnato affinchè i dettami di questa filosofia fossero a disposizione di tutti e soprattutto fossero semplici.

Il Tao per un anno di Deng Ming-Dao

Tempo 

Il fiume:corso impetuoso, 
ininterrotta corrente. 
Sorgente,canale,foce. 
Può tutto ciò esser diviso?

Ogni giorno ci troviamo di fronte a un problema particolare.

Dobbiamo verificare il passato,affrontare il presente,progettare il futuro. 
Chi crede che “ai vecchi tempi” la vita fosse migliore è talvolta cieco alla realtà del presente; chi vive solo per il presente ha spesso scarso rispetto per quanto lo segue o precede; chi vive solo in attesa di una ricompensa futura si affatica in un rifiuto continuo…alla fine questi tre elementi(passato,presente e futuro), devono equilibrarsi e riunirsi nella maniera appropriata. 

Dobbiamo cercare di capire in che modo il passato ci condiziona, arricchire il presente di esperienze soddisfacenti e dedicare un po’ delle nostre energie quotidiane alla costruzione del futuro. 
Così come un fiume si compone di parti non chiaramente divisibili,anche noi dovremmo considerare la totalità del nostro tempo,quando decidiamo come trascorrere la nostra vita. 

Di cosa tratta in sostanza il taoismo?

Il pensiero taoista si basa sul concetto di armonia universale che lega fra loro gli elementi. Questo si chiama Tao, esso è in ogni cosa, è un flusso vitale è l’origine delle cose ed è ciò, secondo la filosofia, a cui tutti dovrebbero mirare. L’equilibrio e l’armonia fra tutte le cose.

Probabilmente avrete visto quel cerchio tagliato in modo ondulato a metà, una bianca e l’altra nera, ognuna delle quali contiene a sua volta un piccolo cerchio del colore opposto, quella è la raffigurazione del Tao e le due metà si chiamano ying e yang: lo yin è il principio femminile, passivo ed oscuro, identificato con la luna mentre lo yang il principio maschile, attivo e luminoso, identificato con il sole.

Yin e yang sono opposti e complementari tra di loro su questo si basa l’equilibrio.

Il Tao per un anno di Deng Ming-Dao

Disastro

Notte muta e nera, fuoco improvviso. Distruzione.

I disastri possono cambiarci profondamente, ma passano. Dobbiamo aggrapparci alle nostre convinzioni più radicate e ricordare i nostri intenti. Se restare cenere, o diventare araba fenice, dipende da noi.

Io lo leggo molto spesso perché la trovo una lettura molto profonda e piacevole, perciò ve lo consiglio, sia che vi troviate ad un bivio della vostra vita, sia che avete voglia di una “lettura diversa” che vi dia un’interpretazione della vita da un altro punto di vista, sia che siate o no alla ricerca di risposte o di spunti per riflessioni.

Buona lettura a tutti!!

Libri da regalare: La ladra di fragole, Joanne Harris

Libri da regalare? Natale si avvicina e probabilmente anche voi avete un amico/a lettore che si aspetta un bel romanzo incartato (o forse il lettore siete voi e volete farvi un regalo).

Io so già il mio qual è ma se voi siete nel dubbio ho un suggerimento da darvi.

L’altro giorno pioveva e con mio grande sollievo ho incontrato una libreria dove potermi fermare un po’. Di recente non ero aggiornatissima quindi ho dato uno sguardo alle novità: cosa vedo? La ladra di fragole! Joanne Harris è tornata!

Quanto mi è mancata Vianne! E’ capitato anche a voi di sentire nostalgia per un protagonista? A me è capitato con Vianne e con Kvothe di Rothfuss.

Quindi sì, l’ho letto e questo è quel che ne penso.

Libri da regalare: La ladra di fragole

Prima uno sguardo alla trama:

Vianne Rocher finalmente ha una casa nel tranquillo villaggio di Lansquenet-sous-Tannes. Niente più vento né diffidenze né insidie e minacce. La figlia maggiore è partita per Parigi e Rosette, la figlia minore, è rimasta con lei.

Un freddo venerdì di marzo, il vento che l’ha portata lì riprende a soffiare ed il villaggio è scosso da una cattiva notizia.

Rosette riceve un’eredità: un bosco di fragole.

Un negozio rimasto vuoto a lungo trova un proprietario, una strana proprietaria in verità. A Vianne ricorda molto se stessa, di un altro tempo. Questa sconosciuta sembra poter attrarre le persone come faceva lei. Una in particolare: Rosette.

Vianne percepisce la minaccia: un’altra Zozie. Ma stavolta lei non resterà a guardare.

Libri da regalare: La ladra di fragole, il ritorno di Vianne

Devo dire che si nota una certa crescita ed una certa maturità in questo romanzo. Il primo della saga, Chocolat, era leggero, frizzante e giocoso; man mano che si procede con i libri la storia assume connotazioni introspettive, la stessa Vianne cambia tantissimo.

Si nota inoltre come man mano Joanne Harris concede più scena alle figlie di Vianne, in questo caso Rosette.

Rosette ha 16 anni ormai ed è diversa dalle sue coetanee (nel libro non viene detto ma probabilmente è autistica).

I suoi interludi sono fortemente caratterizzati ed inoltre si rimane attratti dalla misteriosa eredità e dal bosco di fragole che lega Rosette alla nuova arrivata, ammaliatrice, particolare e con uno strano quadro al seguito che ritrae un bosco di fragole…

Non vi dico altro, attendo vostre.

Emma di Jane Austen: la recensione

Emma

Emma di Jane Austen, chi di voi lo ha letto?

Eccoci a parlare nuovamente di libri. Io sono in pausa tisana che mi fa sempre venire in mente Marcel Proust con la sua ricerca del tempo perduto con quella sua accanimento nel voler recuperare da donde venisse il ricordo di una sensazione piacevole che poi altro non era che un sorso di tè pieno di briciole di biscotto, le madeleine, offertogli quand’era bambino dalla zia.

Ma veniamo al libro di oggi…in questa atmosfera rilassante non potevo non consigliarvi un libro impegnativo e ritengo che quest’opera di Jane Austen non lo sia, perché leggendolo ho trovato che Emma sia un libro divertente elegante e con un tocco di classe e per nulla pesante.

Emma di Jane Austen, conosciamo la protagonista

Emma per l’appunto è la protagonista, nata e cresciuta in Inghilterra che vive con il padre il cui unico cruccio è la salute e la governante a cui però la stessa Emma trova un marito, secondo lei, e combinandole il matrimonio. Emma crede di avere una specie di talento per questa “attività” e subito pensa ai prossimi due candidati per un altro matrimonio.

E l’occasione si presenta: la sua amica Harriet Smith e Mr Elton, il vicario del villaggio.

Mr Knightley, il suo migliore amico e fratello del marito della sorella della protagonista, si esprime contrariamente ma quest’ultima è più che decisa. La protagonista però non ha fatto i conti con l’oste perché ben presto scopre che il vicario mira a sposare lei per via della sua posizione sociale, ed il piano salta. La cosa peggiore e che Harriet era stata già chiesta in sposa da un uomo per bene ma la nostra eroina l’aveva dissuasa dall’accettare.

Nel frattempo arriva in città Frank Churchill figlio dei coniugi Weston che vedono di buon occhio un matrimonio fra il loro figliolo ed Emma.

Ma arriva anche Jane figlia di una donna loquace e decaduta che si attira subito qualche invidia da parte della nostra eroina he si mette in testa d’aver notato che ella è innamorata del marito di una sua amica.

Nel frattempo decide di combinare un matrimonio fra Frank ed Harriet ma viene messa al corrente che a quanto pare il suo migliore amico Mr Knightley sia innamorato della bella Jane…

A questo punto la situazione si sconvolge completamente perché vengono fuori segreti a lungo taciuti e relazioni nascoste che a dispetto di Emma non hanno seguito per nulla i suoi piani…e non è tutto perché Harriet le confessa di essere innamorata di Mr Knightley e sospetta che anche lui lo sia…

Emma di Jane Austen, da leggere?

«  Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventun anni senza subire alcun dolore o grave dispiacere.  »

Ok sembra un po’ Beautiful vero?

Però è davvero simpatico e poi se siete appassionati di Jane non potete perdervelo, alcuni personaggi sono un po’ noiosi altri sopra le righe ma come nella vita di tutti i giorni.