giovedì, 28 Maggio 2026

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Il buio oltre la siepe di Harper Lee

Il buio oltre la siepe: un grande classico senza tempo.

Mi son decisa a leggerlo dopo aver visto il film che forse ho preferito. Ma oggi parliamo del libro.

Il buio oltre la siepe di Harper Lee

La storia è ambientata in Alabama, negli USA, in una piccola città chiamata Maycomb, siamo intorno agli anni venti.

In quell’epoca gli Stati Uniti erano già una nazione forte anche se giovane e si stava sviluppando superando molto velocemente le nazioni europee in fase di ricostruzione dopo la fine della grande guerra.

Anche se nel 1863 Abramo Lincoln aveva abolito la schiavitù dei neri essi non erano ancora considerati come i bianchi, lavoravano sottopagati nei campi dei proprietari terrieri bianchi o nelle case di questi come camerieri e servitori e la loro vita era priva di qualsiasi diritto.

La protagonista, che è anche la voce narrante, era una bambina all’epoca dei fatti che si divertiva a sfidare il fratello e che aveva precocemente imparato a leggere.

Il padre dei due bambini, rimasto vedovo, si occupava di loro insieme ad una governante di colore e svolgeva la professione di avvocato.

Un fatto terribile sconvolge la cittadina: la figlia di un contadino è stata malmenata e violentata da un bracciante di colore. Mentre l’avvocato si prende l’incarico di difenderlo e la gente lo taccia di essere “amico dei negri” i suoi figli cominciano la scuola, conoscono un nuovo amico e sono sempre più attratti da una casa in fondo al viale in cui vive una famiglia che tiene segregato il proprio figlio…

Il buio oltre la siepe di Harper Lee

Una bellissima storia raccontata con semplicità, intrisa di ricordi, di nostalgie, ma anche di verità. Una favola contro il razzismo ed i pregiudizi sconfitti da tre bambini audaci e spericolati.

Un romanzo scorrevole ed istruttivo, da notare come i personaggi principali sono presentati all’inizio fisicamente in modo diretto, ma l’autrice lascia che nel corso del racconto la psicologia di questi venga a galla attraverso i fatti narrati.

I personaggi secondari invece sono descritti fisicamente e psicologicamente in modo diretto. 

Chi è Harper Lee?

L’autrice è nata a Monroeville in Alabama nel 1926, e lavorava in una compagnia aerea quando lasciò il lavoro per scrivere questo romanzo che vinse anche il premio Pulitzer nel 1960. Il libro, composto di 310 pagine, è stato pubblicato nel 1960 ed è stato tradotto nel 1962 da Amalia D’Agostino Schanzer ed è uscito in Italia nel 1962 con il titolo “Il buio oltre la siepe”, quello originale era “To kill a mockingbird”. 


Fiore di neve e il ventaglio segreto di Lisa See

Fiore di neve e il ventaglio segreto, un romanzo di Lisa See. Vi piacciono le storie della Cina antica? A me affascinano moltissimo quindi non potevo non parlarvi di questo libro.

Fiore di neve e il ventaglio segreto: i gigli d’oro

Conoscete la pratica della fasciatura dei piedi?

Si svolgeva nella la prima metà del XX secolo (durante dinastia Song e durante le dinastie Ming e Qing) ed era detta “Gigli d’oro” consisteva nel fasciare i piedi delle bambine piccole in fasce strettissime e poggiarvi una pesante pietra sopra di modo che venisse impedita la naturale crescita del piede. In questo modo il piede veniva deformato e rimaneva piccolissimo.

La donna cresceva ma i suoi piedi continuano ad essere come quando aveva che so 4 anni.

Perché? A quanto pare gli uomini andavano pazzi per l’andatura precaria e oscillante che assumevano le donne camminando, trovandola molto erotica (più perché richiama la sottomissione a cui erano sottoposte le donne).

Sì, è una cosa veramente strana, ma veniva considerato un gesto d’amore: se la madre o la nonna non avessero fasciato così i piedi della bambina questa sicuramente non avrebbe avuto un buon futuro. Per quanto la cosa possa sembrare assurda asteniamoci dal giudicare.

I piedi deformati venivano racchiusi in scarpette di seta, non venivano mai tolte le fasce per tutto il resto della vita ed era impensabile mostrare il piede nudo, per ovvi motivi.

Fiore di neve e il ventaglio segreto: la trama

Dunque vediamo un po’: la storia si svolge nella Cina del XIX secolo in cui troviamo Giglio Bianco una ragazza che non riesce a lasciarsi alle spalle una storia triste e soprattutto la sparizione della sua cara amica, Fiore di neve.

Tutto fra loro è iniziato in un epoca lontana in cui, in Cina, le donne non avevano affatto una vita serena e facile.

Accomunate da un destino simile e dall’isolamento totale che circondava le donne, le due si conoscono e divengono laotong “vecchie se stesse” e si crea un forte legame di amicizia, simile alla parentela, che le porta a praticare il Nu Shu un linguaggio segreto delle donne scritto su stoffa o sui ventagli.

Si scambiano messaggi ed inventano racconti per evadere dalla realtà. Poi un terribile equivoco che cambierà per sempre il loro rapporto, un dramma segreto che non è mai stato rivelato.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, un libro indimenticabile.

Anche in questa giornata buia e di pioggia si legge. La lettura di cui andiamo a parlare è molto particolare, a raccontarcela è un bambino autistico.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte: la storia di Christopher

La storia narra di Christopher, un quindicenne con pochi amici, che soffre di autismo, malattia che, colpendo il cervello, gli fa assumere strani comportamenti quali agitazioni alla presenza di suoni, ripetizioni di movimenti, silenzi e frasi brevi che riproducono le sequenze dei suoi pensieri.

È dotato di una grande abilità quasi ossessiva per i numeri che lo porta a superare l’esame di matematica e ad accedere all’università.

Christopher trova il cane della signora Shears trafitto da un forcone ed inizia a indagare, come il suo idolo Sherlock Holmes, per scoprirne l’assassino. Quando viene a sapere, girando per la stanza di suo padre, che quest’ultimo lo ha tradito, nascondendogli le lettere che la madre, data per morta, gli inviava tutte le settimane, si sente vuoto dentro, confuso e comincia a chiedere spiegazioni.

Una confessione inattesa colpisce il ragazzo che decide di scappare di casa e di recarsi a Londra dalla madre che viveva con il marito della signora Shears.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte


Considerando che il racconto è scritto dal punto di vista del bambino è un lavoro a dir poco complesso ma ben riuscito.

Ed è proprio questo il punto forte di quest’insolito giallo: l’autore immagina di entrare nella mente di un bambino autistico e ci narra le vicende attraverso i suoi occhi.

E’ molto scorrevole e dai tempi molto profondi: il rapporto difficile tra padri e figli, reso ancora più difficile dalla presenza di una malattia mentale; l’adolescenza con i suoi mutamenti e le scelte spesso fatte in modo errato; la diversità di Christopher con il suo handicap fatto di impulsività, estrema sensibilità e piccole manie e l’importanza della verità in un qualsiasi rapporto soprattutto se di crescita e se tra padre e figlio.


Chi è Mark Haddon?

uno scrittore e poeta britannico nato a Northampton il 26 settembre 1962. Ha studiato ad Oxford. Finora ha scritto e illustrato quindici libri per ragazzi ed ha lavorato per la radioe la televisione realizzando diverse sceneggiature. Tra i suoi scritti pubblicati in italiano: Il cavallo parlante e la ragazza triste e il villaggio sotto il mare, un libro di poesie, e Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, che è il suo libro più famoso. Questo romanzo ha avuto diversi riconoscimenti e, secondo un’intervista rilasciata dall’autore, è stato anche il primo ad essere espressamente scritto per un pubblico adulto. I diritti cinematografici sono stati acquistati dalla Warner Bros.

Coraline di Neil Gaiman: libro e film

Coraline sospirò. – Tu proprio non capisci, vero? – disse – Io non voglio tutto ciò che desidero. Nessuno lo vuole. Non veramente. Che divertimento sarebbe, se potessi avere tutto ciò che desidero, senza problemi? Non avrebbe nessun valore. E poi che succederebbe?”

Buongiorno a tutti!

Mi è capitato d’essere stata invitata al compleanno di un bambino e non avere un’idea precisa su cosa regalargli perché in effetti i bambini hanno praticamente già tutto e se non ce l hanno qualcuno invitato prima di voi gliel’ha già regalato.

Beh, siccome io sono una di quelle che non approvano gli aggeggi elettronici per i bambini, non regalo pupazzi perché le allergie sono sempre più diffuse, alla fine ho puntato sui libri di cui m’intendo abbastanza per poterne regalare.

Mi è capitato fra le mani il dvd di Coraline e la porta magica (diretto da Henry Selick) e l’ho guardato e devo dire che mi è piaciuto molto.

Ricorda molto le atmosfere create da Tim Burton in The Nightmare Before Christmas e La sposa cadavere. Presenta qualche differenza rispetto al romanzo ma che secondo me lo arricchisce, il film non è proprio adatto ai bambini è meglio perciò scegliere il libro.

Coraline di Neil Gaiman

Dunque, Coraline è una ragazzina molto sveglia e vivace che si diverte ad esplorare.

Un giorno si trasferisce in una nuova casa insieme al padre ed alla madre e che oltre da loro è abitata da due anziane attrici e un addestratore di topi russo.

Coraline inoltre fa amicizia con un gatto nero che vive lì vicino. Esplorando la casa scopre una porta che si apre su un muro di mattoni ma che la notte da su un tunnel che conduce in un mondo parallelo che reputa decisamente migliore, con due altri genitori che vivono per lei e non sono mai troppo indaffarati per ascoltarla o giocare con lei, inoltre in questo mondo il gatto parla, i topi sono dei ballerini eccezionali e le due attrici mettono in piedi degli straordinari spettacoli.

La particolarità di tutti questi personaggi dell’Altro mondo è che hanno bottoni al posto degli occhi. E la nostra eroina deve farseli cucire anche lei per poter restare lì.

Coraline s’accorge d’improvviso che quel mondo è molto più sinistro e oscuro di quanto non le fosse parso. La sua Altra Madre rapisce i suoi genitori per costringerla a rimanere per sempre con lei ed è a questo punto che scopre una cosa orribile…

Con il solo suo coraggio e l’aiuto di una pietra magica e del gatto Coraline dovrà ritrovare i suoi genitori, scappare da quel mondo e porre fine a molte sofferenze…

Coraline di Neil Gaiman: film e libro

Nel film invece Coraline è una ragazzina molto più simpatica, con la passione per la rabdomanzia che fa la conoscenza di un misterioso ragazzino suo vicino di casa che vive con la nonna che da bambina vide scomparire la sua sorella gemella.

Viene attirata oltre la porta tramite una bambola con dei bottoni al posto degli occhi che le viene regalata dal suo nuovo amico. Ritroverà questo ragazzino anche nel mondo dell’Altra Madre dove però gli è stata cucita la bocca per diversi motivi…

E’ una storia insomma più ricca ed interessante tuttavia troppo inquietante per dei bambini, mentre il libro è decisamente più leggero. Ottimo per una lettura dai 9 anni in su.

Curiosità: il nome della protagonista doveva originariamente essere Caroline, ma diventò Coraline per scivolamento di dita sulla tastiera. Lo scrittore Larry Niven consigliò a Gaiman di conservare l’errore di battitura. Inoltre nell’edizione originale alcuni personaggi si riferiscono all’Altra Madre con il termine Beldam, che in inglese è un termine arcaico per indicare un demone femmina o una strega, dando quindi al personaggio una precisa identità. In italiano il termine è stato tradotto con un generico “megera”, che fa perdere gran parte del senso voluto dall’autore.

Coraline è stato il romanzo vincitore del Premio Hugo e del Premio Nebula per il miglior romanzo breve.