martedì, 3 Febbraio 2026

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Gli scatti delle vacanze filtrati dalle donne

In una foto si vede troppo grassa, nell’altra ha un brutto sorriso, in un’altra ancora ha lo sguardo distratto: quando le donne devono scegliere la loro foto da condividere sui social, ricercano la perfezione.

E se la perfezione non c’è, si ricorre alle app che permettono di avvicinarcisi molto: crappa lo sfondo, illumina il viso, diminuisci la nitidezza e poi scegli l’immancabile filtro. La foto editata soddisferà alla fine, quasi perfettamente, il gusto del soggetto.

E in vacanza come non approfittare del sole, dell’abbronzatura e degli sfondi mozzafiato? E come non valorizzare ulteriormente il tutto? Un sondaggio del marchio di prodotti dietetici Forza Supplements, ha condotto un sondaggio a tal proposito.

L’80% delle donne, sembrerebbe modificare le immagini che la ritraggono, prima di caricarla sulle piattaforme social. E fin qui niente di nuovo. Mentre a gongolare sul confine del maniacale, c’è il 58% di donzelle che elimina gli scatti non graditi condivisi da altri soggetti.

I peggiori incubi poi? Gli scatti in costume, in cui sono immortalati morbidi rotolini addominali, doppio mento, capelli dalla forma dubbia dopo il bagno.

E, Forza Supplements lo sa bene, da giugno ad agosto, c’è sempre un’impennata nelle vendite di prodotti dietetici per programmi alimentari dell’ultimo minuto.

Ma, care donne, filtriamo pure le foto e la nostra immagine sui social, ma non lasciamo che siano loro a filtrare la nostra spontaneità e felicità.

Il cervello femminile è diverso

Il cervello femminile e il cervello maschile sono diversi: secondo ricercatori, se due individui di entrambi i sessi avessero accesso allo stesso tipo di educazione, le donne eccellerebbero nei test di memoria mentre gli uomini sarebbero più bravi in matematica. Una predizione, questa, emersa da un’analisi della variabilità delle abilità in base al sesso condotta su scala europea: più di 31.000 tra uomini e donne di età superiore ai 50 anni, provenienti da 13 Paesi diversi, sono stati sottoposti a test sul potere cerebrale.

Il test comprendeva un questionario, in cui si doveva rispondere a cinque domande come, per esempio, “quanto sarà potuta costare una macchina scontata quand’era ancora nuova?“; ma anche prove di memoria, in cui bisognava cercare di memorizzare una lista di 10 parole. Il terzo test, poi, riguardava la padronanza verbale: si trattava, cioè, di riferire quanti più nomi di animali in un solo minuto. Nell’Europa settentrionale, le cinquantenni, le sessantenni, le settantenni e le ottantenni sono risultate di gran lunga migliori nelle prove di memoria rispetto agli uomini. Nell’Europa meridionale, invece, dove la povertà economica è durata più a lungo, la donna più vecchia aveva generalmente una riuscita peggiore dell’uomo. Eppure, essendo ormai migliorati tanto le condizioni di vita quanto il sistema educativo, le nate intorno agli anni quaranta hanno battuto i loro avversari maschili. Gli uomini, dal canto loro, sono risultati vincitori indiscussi nei testi di matematica, in tutti i Paesi e a qualsiasi età.

Ad ogni modo, la differenza andava a diminuire col miglioramento delle condizioni di vita – si legge nella rivista inglese Proceedings of the National Academy of Sciences. I ricercatori dell’istituto internazionale per i sistemi di analisi applicata in Austria, sostengono che le donne traggono maggiore beneficio rispetto agli uomini dal cambiamento del proprio stile di vita, proprio perché sono partite in un notevole svantaggio: inoltre, se le condizioni di vita fossero state tali da favorire lo stesso tipo di accesso alla cultura a entrambi i sessi, le donne sarebbero sicuramente risultate migliori degli uomini anche in tutto il resto.

Il galateo nelle toilette di tutto il mondo

Viaggiare all’estero non è sempre facile come si potrebbe pensare. Recarsi in un luogo completamente estraneo soprattutto dal punto di vista culturale, può comportare rischi non indifferenti, se non ci si informa prima di partire su quelle che sono le regole basilari da seguire. Non attenersi a determinate norme comportamentali, potrebbe inoltre portare a una vera e propria caduta di stile davanti alle persone che ci circondano.

Le regole ci seguono quindi anche in vacanza, anche nelle situazioni più intime, come ad esempio nelle occasioni in cui è necessario usare i bagni pubblici di aeroporti, stazioni o esercizi commerciali. Ebbene sì, paese che visiti, bagno che trovi, perché anche la zona wc riserva ai suoi clienti un vero e proprio galateo, per sapere precisamente come comportarsi all’estero quando il corpo chiama.

A tal proposito, Tenderly, il noto marchio di carta igienica del gruppo italiano Lucart, chiede aiuto al Galateo Mondiale della Toilette (ICBE – The International Center fot Bathroom Etiquette) che detta regole di bon ton per quanto riguarda i bagni pubblici nel mondo. Ecco quindi tutto quello che si deve sapere prima di entrare nelle toilette internazionali.

Secondo una ricerca pubblicata da Itsaneworld.com, il 75% delle persone usa lo smartphone in bagno. Questo comportamento è però sanzionato dal galateo con un “no”, da Roma a Singapore. Le conversazioni possono infatti disturbare gli altri, i rumori di sottofondo possono disarmare chi ascolta e inoltre si rischia anche di far cadere il telefonino all’interno del water.

Sempre secondo il galateo, anche attività come la lettura di quotidiani online, praticata dal 67% degli intervistati, così come l’invio di sms(59%), l’invio di email (42%) e l’uso dei social network (29%) andrebbero svolte altrove.

Il galateo stila inoltre alcune regole in materia di conversazione. Per gli uomini parlare in bagno è severamente proibito, mentre per quanto riguarda le donne, a loro è consentito intrattenersi dietro le porte dei bagni, mentre è vietato farlo davanti ai lavabi o mentre si è in coda.

Ci sono poi alcune regole che dipendono essenzialmente da quelli che sono gli usi e i costumi tipici del luogo in cui ci si trova.

In Francia e nella maggior parte dei paesi Europei è pratica diffusa pagare per l’uso del bagno pubblico e la carta igienica è prontamente disponibile.

Ad Amsterdam i bagni pubblici sono strutture a pagamento posizionate all’aperto: ci sono i “krul”, tipiche cabine in ferro battuto e i “plaskruis”, campane di plastica a quattro posti.

In Indonesia la “turca” non è dotata di serbatoio per tirare l’acqua: quest’ultima si attinge dal “mandi”, una vasca quadrangolare da cui raccogliere acqua per lavarsi e per buttarla nella turca dopo averla utilizzata.

In Cina la privacy del wc non esiste: i bagni pubblici sono box open-style, non hanno le porte e non esiste alcuna separazione tra gli spazi riservati agli uomini e quelli per le donne.

Il Giappone è un paese veramente all’avanguardia, hanno infatti inventato il ‘washlet’, gabinetto elettronico dotato di tutti i comfort: telecomando per alzare e abbassare l’asse senza toccarla, acqua di varia temperatura con getto regolabile e aria tiepida per asciugarsi, oltre a sedile riscaldato, braccioli e deodorante.

Molti paesi del Sud Est Asiatico non dispongono di impianti idraulici adatti allo smaltimento della carta igienica quest’ultima, quindi, va buttata in appositi cestini collocati accanto alla toilette. Vicino alle turche dei bagni, inoltre, si trovano sempre un contenitore pieno d’acqua o una canna da giardino per lavarsi.

Un sorriso al giorno con ‘A little conversation a day’ (FOTO)

Charlie Chaplin diceva “un giorno senza sorriso è un giorno perso”, e di questo aforisma, Heng Swee Lim, ne ha fatto il sua mantra.
Vive e lavora a Kuala Lumpur, in Malesia, è padre, artista e fondatore della pagina Facebook ‘ILoveDoodle’, che sta riscuotendo molto successo.

Si tratta di “A little conversation a day” (tradotto “una piccola conversazione al giorno”) composta da ironiche e divertenti scenette con protagonisti gli oggetti di uso quotidiano.
E così tutto si trasforma: un due punti e una parentesi diventano “giusti” solo quando sono insieme, un telecomando rassicura una televisione e un libro dichiara amore ad una lampadina: “you are my sunshine”.

La missione di questa pagina Facebook è quella di far nascere sorrisi e risate con le illustrazioni, e, a giudicare dalle condivisioni e dai commenti, l’obiettivo di Heng Swee Lim è pienamente raggiunto.

[Credit: Repubblica.it]