lunedì, 6 Aprile 2026

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Primo appuntamento: l’incontro tra lei, lui, la mente di lei e la mente di lui

Gli uomini sono tutti uguali”, “il principe azzurro non esiste”, “guardano solo le modelle”, quante volte le abbiamo pronunciate fino al momento magico? Quel momento in cui il telefono squilla e l’invito per un appuntamento compare tra rose e cuoricini sullo schermo del nostro smartphone. Quel momento in cui il cuore batte a mille. Quel momento in cui “lui non è come gli altri, lui è diverso” e “lo dicevo io che il principe azzurro esiste”.

Così dopo cerette e coiffeur per lei e sbadigli e panini per lui, il fatidico giorno arriva e tra sguardi e risatine, tra cose dette e non dette, tra cose completamente omesse e altre interamente inventate, la serata procede. L’esplorazione del territorio sconosciuto, che è la persona che si ha di fronte, anche.

Noi di Blog di Lifestyle, aiutate dalla gentile collaborazione di Tommaso Calascibetta, abbiamo simulato un primo appuntamento, convinte che sì, lui non è come gli altri e lei pure, ma le dinamiche dietro il primo incontro restano universali.

Ritardo

Quale appuntamento tra due individui di sesso opposto non è iniziato con un ritardo colossale della metà rosa della coppia? L’indecisione tra versione bomba sexy e versione romantica, i capelli che non obbediscono, i selfies davanti allo specchio e le gocce di Chanel n°5 applicate con un intervallo di 2 minuti e mezzo, non possono che provocare un imponente fuso orario, nonostante i due si trovino sullo stesso meridiano. E così lui che, quando ha parcheggiato davanti al portone della sua amata, era liscio e sbarbato, si ritrova ad accoglierla irsuto, con la barba lunga di quattro settimane. Giusto la lunghezza che va tanto di moda.

E quando lei è lì, che si avvicina ancheggiante alla sua auto, la mente di lui pensa: “Ma perché sempre la stessa storia? Ma se conosci i tuoi tempi, potevi cominciare ieri a prepararti!

Mentre la di lui bocca squittisce: “Dai tranquilla, non ero qui da molto…

E la mente di lei, consapevole dell’attesa, si confida tra sé: “Ho proprio esagerato, si vede dalla carotide che pulsa che vuole uccidermi. Ma è il prezzo da pagare per avermi splendida!

Mentre la di lei bocca sussurra: “Perdonami davvero, mi sono preparata in venti minuti, ho aiutato la signora del piano rialzato a decespugliare il roseto, il nonno del quarto piano a cucinare la carbonara e ho portato a fare i bisognini tutti i cani del condominio. Non è stata colpa mia.

Location

Dilemma universale, oggetto di approfondimenti geografici e di una settimana di documentari, la location del primo appuntamento è decisamente metà dell’opera. Una scelta ponderata e associata impeccabilmente alla persona che si ha di fronte, è in grado di garantire risultati positivi.

La mente di lui, fino al momento in cui dovrà rispondere al “dove mi porti?”, disquisirà incessantemente: “Tommà, ora non devi fare errori! Dove la porti è già metà della tua reputazione da qui a 10 anni. Pensaci bene, quella è una sofisticata. Non posso mica portarla alla fraschetta da zio Umberto, anche se stasera c’avrei ‘na voglia… e lo sconto non guasta mai. Però no dai, stava pure scritto su quel blog “Le 10 cose da non fare al primo appuntamento”. Bocciato zio. Il McDonald’s è da pezzenti. Eccolo, ce l’ho! Quel localino in centro, con musica dal vivo! No però fermati un attimo, con la fortuna che c’ho questa se sente Gigi D’Alessio. Bocciato pure questo. T-R-O-V-A-T-O! Gli do appuntamento per dopocena, così na bella pezza me la sono tolta, la porto in quel pub sulla scogliera, che è come il nero e sta bene con tutte, e poi mi gioco la carta passeggiata sul lungo mare! E se è tipo da montagna è stato un piacere…

Mentre la mente di lei, speranzosa, ma incurante, pensa: “Tommà portami dove vuoi, l’importante è che siamo insieme. Evita McDonald’s che sono a dieta magari. Vedersi dopo cena sarebbe l’ideale. Il mare è un classico per chi ci sa fare e sono sicura che tu ci sappia fare, ma diciamolo, la fraschetta da zio Umberto resta il mio posto preferito! Speriamo. E spera pure tu, zio Umberto.

Test dell’eleganza

Un classico. Che lei sia psicopatica, possessiva o sana di mente, il test dell’eleganza lo piazzerà lì, quando meno lui se lo aspetta, durante la serata. Osservarlo come la LIPU osserva i suoi volatili, quando una sventola penetra nel raggio di cinque metri, è solo l’inizio. La migliore esca è da sempre la cameriera.

Lei: “Carina la cameriera.

Mente di lei: “Prova a dire di sì e la carotide non ti pulserà mai più.

Lui: “Mi chiedi se è carina? Ma dici la cameriera? Quella bionda, con quel paio di occhi azzurri da togliere il fiato? Con quel sorriso che fa risaltare ancor di più le fossette sulle guance? E vogliamo parlare della scollatura? No mi dispiace, non l’ho vista bene… stavo versando l’acqua nel bicchiere…

Mente di lui: “Dai su, 1-1. Un bel pareggio e siamo tutti contenti. Tutta la serata così non la reggo però, ma tra tutti i locali proprio quello con la cameriera pronta per Miss Universo dovevo sceglie? E pure tu però cavolo, un po’ di autocritica: è oggettivamente più figa, STACCE, secondo me tra l’altro è pure antipatica… se.

Test del bianco e nero

Come la professoressa più anziana del liceo, lei passerà la serata a cercare di capire chi ha di fronte. Se si è fortunati non si dovrà rispondere a domande sul segno zodiacale e sull’affinità tra segni di terra e segni d’acqua. Ma si dovrà rispondere rapidissimamente ad una sfilza di domande, in un gioco che si chiama “aut aut”: dolce o salato, bianco o nero, cane o gatto?

E così lui: “Beh… sì insomma, sinceramente… pensandoci bene, ma proprio bene… Io preferisco i cani. I gatti mi fanno pure leggermente schifo.

E lei, ovviamente: “Io ho una gatta di nome Kitty. I cani hanno le pulci.

E straziata, la mente di lui: “Sono un cretino, lo sapevo io che dovevo dire gatti! Ma tra tutte le donne in giro, proprio alla gattara dovevo chiedere di uscire? Mai una gioia oh…

E in tutta risposta la mente di lei: “Cara Kitty, quando sarò a casa e annuserai l’odore di questo pulcioso cinofilo, ti prego, non odiarmi.

Conto

Le minime galanterie indispensabili che una donna merita, prevedono lo sportello dell’auto, il baciamano e il conto. Quel momento imbarazzante in cui lei mostra di voler rivendicare la sua indipendenza economica, tirando in ballo opinioni sessiste e lui mostra di non voler rivendicare la sua indipendenza economica, evitando disquisizioni sessiste.

Così la mente di lei: “Dal prossimo appuntamento magari rivendico la mia indipendenza economica. Oggi è il primo, fai il gentiluomo, please!

La mente di lui: “VOLEVI FREGARMI EH!?!?!? E invece no, me la sono studiata ‘sta cosa. La prossima volta però magari ti porto al Mc…

E alla fine, lei accennerà un movimento verso la sua borsetta, e lui esclamerà, con lo sguardo di Richard Gere e la suddetta carotide che pulsa: “Tranquilla, faccio io. Ci mancherebbe.

Questione EX

Tutte le donne vogliono sapere assolutamente tutto delle ex del ragazzo con cui sono uscite. Tutti gli uomini non vogliono sapere assolutamente nulla degli ex della ragazza con cui sono usciti.

Così lei, nata pronta, pronuncia alla prima occasione utile: “Dai, parlami delle tue ex, sono curiosa”, mentre la sua mente pensa: “Accresci la mia autostima, confermandomi che sono meglio di tutte loro, anzi, che sono meglio di tutte le ex di tutti gli abitanti del pianeta.

E lui, rosso e in iperventilazione, con un tono di voce vicino all’ultrasuono, ululerà: “La mia che? Aaaaaah, ex! Avevo capito Tex, il fumetto. Beh, guarda, in effetti… devo dire che… sono sincero è! Ma ce ne sarebbe una, una cosuccia… siamo stati insieme per poco, appena 8 anni. Ma non è stata una cosa seria, lei non era il mio tipo. Ricordo a stento com’è fatta, non ricordo per niente i suoi capelli rossi, e i suoi occhi verdi, e il suo profumo fresco e leggero… Poca roba.

Mentre la sua mente: “3-2-1… BOOOOOOM. Sono un cretino, ma di quelli con il patentino sia chiaro! Sono talmente idiota che in una gara di idioti arriverei secondo perché sono troppo idiota!

Sono stato bene stasera

A serata terminata, c’è solo una cosa che può definitivamente conquistarla: un tenero sms. Personale, ma dietro cui ci siano pensieri sdolcinati. Uno di quelli che le facciano dimenticare che a lui Kitty non piace. Uno di quelli che facciano dimenticare a lui la cifra sul conto, perché ci sono le cose belle a cui pensare.

E così nella mente maschile: “Mo per carità, non sarà stato l’appuntamento dei suoi sogni, però me c’ha portato lei! Il discorso ex non l’ho mica tirato fuori io. Devo farmi i complimenti invece per la storia della cameriera, doppio passo e me la sono scampata… credo. Certo che però ok che a domani ci pensiamo domani, ma ho la strana impressione che stavolta ci sono cascato veramente. Sarà che quando ride smette di piovere, sarà che manco la mia professoressa di storia riusciva a mettermi così in difficoltà… sarà che se è vero che la mamma cucina così bene, io questa me la sposo.

E sullo schermo: “Sono stato bene stasera, sei simpatica, carina, intelligente. Mi hai fatto passare una splendida serata.

E lei…Niente, lei si è addormentata.

L’anima gemella? Una questione di DNA

Un nuovo sito d’incontri, SingIdOut.com, ha deciso di abbracciare la scienza esaminando il DNA dei propri utenti al fine di determinarne la compatibilità tramite specifici indicatori genetici. I gestori del sito inviano tramite posta ai propri iscritti dei kit appositi grazie ai quali il DNA può essere rilevato e rispedito al mittente. Le provette vengono poi mandate a un laboratorio dove si procede all’esame di due specifici marker genetici.

I marker genetici in questione sono il regolatore dell’assorbimento della serotonina, responsabile del modo in cui si affrontano le emozioni positive e negative, e un altro più legato al corredo genetico relativo al sistema immunitario. Nel giro di una settimana i risultati del test vengono pubblicati sul profilo dell’utente e possono essere raffrontati a quelli degli altri iscritti al sito. Stando alla ricerca condotta da Instant Chemistry, l’azienda produttrice del kit per rilevare il DNA, esiste un nesso molto forte tra le relazioni a lungo termine e la diversità genetica tra i partner al livello di serotonina e di sistema immunitario.

I test del DNA realizzati tramite il sito comprendono anche un esperimento realizzato in Svizzera, dove fu chiesto ai soggetti di sesso maschile di indossare la stessa maglietta per due notti consecutive. A quelli di sesso femminile, invece, fu chiesto di annusare le magliette senza conoscerne i proprietari e di esprimere un giudizio circa gli odori, dal più al meno piacevole. Ne emerse che le donne trovavano più piacevoli gli odori delle magliette che appartenevano a uomini dotati di sequenze genetiche diametralmente opposte alle proprie.

Tuttavia, il parere degli scienziati è che si tratti di qualcosa di molto parziale: c’è un’ampia serie di fattori ambientali che entrano in gioco nella selezione del partner e i marker analizzati da Instant Chemistry non sono che una minima parte di ciò che provoca attrazione al livello genetico.

Buon compleanno principe George (FOTO)

Il principe George Alexander Louis di Cambridge oggi compie un anno.

La sua prima apparizione pubblica è stata proprio durante il giorno della sua nascita, il 22 luglio 2013, all’uscita del St Mary Hospital di Londra, avvolto da una copertina bianca, tra le braccia di mamma Kate Middleton e accanto a papà William, sotto i flash dei fotografi e gli sguardi commossi degli inglesi e di tutto il mondo, dal momento che la presentazione del principino, futuro erede al trono d’Inghilterra, è stata trasmessa in diretta in diverse reti televisive del mondo.

Il piccolo George spegnerà la sua prima candelina con una festa semplicissima in perfetto stile William e Kate, e molto diversa dai soliti e pomposi royal birthday. Non si terrà infatti a Buckingham palace, residenza della bis nonna Elisabetta II, ma a casa dei nonni materni, i Middleton.

In occasione del suo primo compleanno, William e Kate hanno deciso di rendere pubblica una foto, scattata lo scorso 2 luglio durante una mostra sulle farfalle al museo di storia naturale di Londra, che ritrae il loro piccolo George che muove i primi passi da solo. Una foto molto significativa per ringraziare il popolo dell’amore che provano verso il futuro erede al trono.

Durante il suo primo anno di vita, il piccolo principino è stato impegnato in diverse occasioni ufficiali di cui ricordiamo il royal tour in Australia e Nuova Zelanda e la partita di polo di papà William.

Anche noi di Blog di Lifestyle abbiamo deciso di festeggiare il compleanno del principe George realizzando una gallery che ricostruisce i suoi primi 12 mesi di vita, dal giorno della sua nascita, al battesimo fino alle foto scattate durante il royal tour.

Caro Web, ti scrivo (LETTERA APERTA)

Credit Photo: www.bonjovi.it

Caro Web,

oggi ti scrivo una lettera aperta.
E lo faccio senza pensarci su due volte, perché tu mi vuoi veloce e istantanea. Ma al contempo ricca di idee.

Quando mi chiedono che lavoro faccio esito un po’ prima di rispondere, poi, senza trarne troppa soddisfazione, dico: sono una Blogger.

Ma non rende bene l’idea di tutto quello che c’è dietro.

Quello che, invece, vorrei dire è: vivo il Web.
E il Web è un posto fantastico. Pieno di emozioni. Fatto di parole, colori, gente, notti insonni, errori che non si cancellano. Fatto di idee, quelle giuste, quelle che poi vengono copiate e un po’ ti senti derubato di una cosa che in fondo, è tua.

E a proposito di idee rubate proprio pochi giorni fa mia nipote (5 anni) mi ha chiesto:

– Zia, che cos’è il copyright?
– Tesoro – le ho risposto – il copyright è quel diritto che tutela le opere di un autore. Perché non è corretto appropriarsi dei pensieri altrui.
– Zia – ha ribattuto lei – ma le parole non sono di tutti?

E ha ragione.
Ho sorriso. E riflettuto a lungo sulle sue parole.
Riuscite ad immaginarlo, voi, un mondo privo di concetti che vengono copiati, rielaborati, resi nostri? Beh io no. E come me tanti altri, ne sono certa.
Questo perché le idee, quelle giuste, nascono tra la gente. E quindi di una cosa sono sicura: in questa lettera devono essere presenti tutti coloro che ogni giorno lo abitano con me il Web, in Blog di Lifestyle.

Perché a voi nomi come: Serena, Roxana, Anita, Valentina, Fabiola, Miriam, Mariangela, Camilla, Tatjana, Francesca, Alessandra, Veridiana, Viviana magari non dicono niente. E a pensarci bene, i loro nomi dicono poco anche a me. Ma riconoscerei le loro parole tra mille.

Vi spiego perché

Serena Bonamassa:

Caro web,
all’inizio non mi convincevi del tutto, sono sincera. Mi mancava la penna, quel foglio bianco, scrivere e poi cancellare. Ma poi, con costanza e passione mi hai catturata, giorno dopo giorno, quasi meglio di un fidanzato. Certo, non sono la sola ad amarti, ma ti condivido con chi può capire quest’amore. Un po’ folle, altalenante, “psicopatico”, totalizzante.
Per te non esistono feste, sabati e domeniche, ma in fondo cosa importa? Il viaggio per riempire lo spazio bianco è appena iniziato.

Roxana Ionita:

Caro Web,
ti scrivo perché in fondo io e te ne passiamo di tempo insieme.
Anche troppo, è vero. Ma una volta presa confidenza, uno ci può anche provare a lasciar perdere. Ma niente. Io scrivo e racconto, tu ascolti e mostri piccole parti di me al mondo. A un mondo virtuale, a tratti freddo, in cui cerchiamo ogni giorno di portare pezzi di vita reale, in cui tentiamo di non perdere la sensibilità e l’umanità. Ma è proprio grazie a te, caro Web, se ora non posso più fare a meno di collegarmi con il mio piccolo mondo, con cui condivido la mia passione, con cui viaggio ogni giorno verso un unico obiettivo, crescendo insieme attraverso le parole.

Miriam Tagini:

Caro web,
volevo dirti che mi piaci.
Mi piaci perché mi dai la possibilità di realizzare passo dopo passo – ma sempre su una strada in salita – i miei sogni.
Mi piaci perché mi dai spazio e speranza; nel bene e nel male mi aiuti a crescere.
Mi piaci perché mi hai fatto conoscere persone che condividono i miei obiettivi e hanno tanta forza di volontà per realizzarli. Perché con poche parole mi catturi, perché con le tue storie mi affascini.
Perché è principalmente grazie a te che veniamo a conoscenza di quanto è il bello il mondo, che va ben al di là di guerre, odio e individualismo.

Caro web, mi piaci da morire.

Anita Casalino:

Caro Web,
è chiaro che impazzisci per Kate Middleton, Marco Bocci ed Harry Potter, è chiaro che o sei a dieta o sei vegano, è chiaro che le ultime tendenze sono il tuo pane quotidiano, è chiaro che impazzisci per le fidanzate psicopatiche e noi non potremmo essere più a nostro agio, visto che psicopatiche lo siamo anche senza fidanzato. Ma, soprattutto, è chiaro che Blog di Lifestyle inizia a piacerti sul serio e questo fa impazzire noi. Ed è la più grande delle opportunità, quella per cui ti saremo sempre debitrici: la possibilità di farci esprimere, di lasciare che tutti ci leggano, la possibilità di essere una goccia nel mare, ma, comunque, esserci.

Valentina Scillieri:

Caro Web,
ti voglio scrivere semplicemente una cosa: grazie. Perché è vero forse scrivere con carta e penna sarà anche più romantico e poetico, ma grazie a te sono ugualmente riuscita ad esprimere me stessa, quello che penso e quello che sono. E a trovare persone che condividono il mio modo di essere. Quindi grazie, grazie davvero.

Mariangela Giuffrida:

Caro Web,
Grazie, perché per la prima volta nella storia milioni di umani hanno la possibilità di postare, momento per momento, le loro idee, i loro stati d’animo, spezzoni della loro esistenza: non siamo più spettatori del mondo, ma produttori di contenuti. Anche io dalla mia stanzetta, con i miei articoli, produco idee, commenti e opinioni e vengo ascoltata da persone che non conosco personalmente, ma che in quel momento mi sono vicine. Non ho nostalgia del passato, anzi nel mondo che connette tutto con tutto mi trovo perfettamente a mio agio. Certo, ti odio anche, a volte per la tua invadenza e per la tua onnipresenza nelle nostre vite, ma come tutti i rapporti si sa, si amano sia i pregi che i difetti.
Con affetto,
la tua Mary.

Camilla Dalloco:

Caro Web,
l’unica cosa che posso dirti è grazie! Grazie perché mi hai dato la possibilità di farmi conoscere, di far conoscere me stessa e le mie passioni. Grazie perché per merito tuo ho conosciuto persone bellissime che mi hanno aiutato a crescere, nonostante fossi una delle ultime arrivate. Grazie perché c’è qualcuno che crede in me.

Tatjana Ucci:

Caro web,
ti scrivo per ringraziarti. Non un grazie qualsiasi, ma di quelli che senti nel profondo dell’anima, che ti stringono il cuore.
Mi hai fatto conoscere persone fantastiche, come le mie compagne di lifestyle; mi hai fatto scoprire luoghi mai visti, e che probabilmente non vedrò tanto presto; mi hai fatto provare emozioni mai sperimentate fin’ora. Ma più di tutto ti devo dire grazie per avermi fatto credere in me stessa (cosa mai successa) e nelle mie potenzialità. Mi hai fatto credere che i sogni non sono solo desideri e che tu sei il mezzo per realizzarli. Mai avrei creduto di dover ringraziarti caro web, soprattutto perché sono un’amante della carta e penna, ma.. non finirò mai di sorprendermi davanti alle tue meraviglie.

Alessandra Lupo:

Caro Web,
grazie.
Perché è grazie a te che ho dato voce ad una passione che mi accompagna fin da piccola, quella per la moda. Anche se i miei bozzetti sono sempre sulla scrivania, insieme a matite, carboncini e mille fogli bianchi, grazie a te ho trasformato tutto questo in una realtà, conoscendo persone che credono in quello che scrivo e che condividono il mio entusiasmo.

Viviana Guglielmino :

Caro web,
grazie a te la mia vita è cambiata nel vero senso della parola. Oltre ad essere diventato essenziale, mi hai fatto conoscere persone stupende e importanti, alcune delle quali hanno fatto parte della mia vita, ma che per forze maggiori hanno intrapreso una strada diversa, e altre invece che tuttora ne fanno parte e la rendono ogni giorno più bella. Mi hai dato la possibilità di potermi mettere in gioco facendomi fare la cosa che più amo: scrivere. Grazie a te ho realizzato il sogno di poter scrivere per una nota rivista di moda; grazie a te, per caso, ho scoperto un blog per cui scrivo da diversi mesi, che mi ha dato la possibilità di farmi conoscere, che ogni giorno riveste i panni di una sorta di scuola che mi insegna cose nuove, che mi sta facendo crescere professionalmente e che oggi è una parte fondamentale di me: Blog di Lifestyle. Proprio grazie a Lifestyle ho conosciuto 15 fantastiche ragazze, provenienti da ogni parte d’Italia, con cui condivido la stessa passione per il giornalismo (ma anche un rapporto tormentato con gli uomini, la passione per lo shopping e per i bei calciatori). Un grazie di vero cuore, caro Web, per tutto quello che fai per me in ogni istante della mia vita.

Fabiola Granier:

Caro web,
grazie.
Con te ho conosciuto nuovi amori, nuove storie sempre pronte da raccontare, nuovi capitoli aperti senza conclusioni. Ho trovato altre me. Ho trovato me stessa. Grazie web, perché grazie a te ho ascoltato nuovi suoni, ho respirato nuovi profumi, ho trovato altre stelle dello stesso cielo. Grazie web, insieme a te ho imparato cosa siano i tag, le parole chiave, le immagini in evidenza e i link incorporati, i codici HTML e la seo. Ho imparato la condivisione, quella vera, anche – e soprattutto – di valori. Ho sbagliato, riso, capito, scelto. Ho cominciato a calpestare la strada che mi porterà a diventare ciò che sogno, ho iniziato ad incasellare pezzi perfetti dello stesso puzzle.

Francesca Fichera:

Caro Web,
il tuo nome rimanda all’intreccio di molteplicità: chi è in grado di tessere e legare saldamente insieme fili diversi sa bene la risorsa preziosa che costituisci. Eppure, sei tanto volano quanto trappola: sapersi districare dal groviglio e dare senso alle trame che si vogliono creare è indispensabile se non ci si vuole ritrovare mosche. Ogni giorno mi spingi, invece, a farmi ragno, a immaginare di non avere due ma otto braccia: forze insperate si moltiplicano e imponenti cattedrali, non più soltanto immaginifiche, si ergono sulle fondamenta delle parole già scritte e di quelle da scrivere ancora.

Verdiana Paolucci:

Caro web ti scrivo,
e ti ringrazio per avermi accolta, cresciuta e maturata. Scrivendoti, leggendoti ed esplorarti, sono maturata con te, mi ha dato occasione di conoscere nuove persone, confrontarmi con esse, e capire che c’è vita oltre il semplice computer e le parole scritte su una pagina Word. Ho conosciuto gente meravigliosa, attraverso gruppi che andavano oltre l’interesse in comune per trasformarsi in vera amicizia. Grazie web che ogni giorno mi concedi di mettermi in contatto con il mondo e con le persone che ne fanno parte.

Mia nipote aveva ragione, perché attraverso le loro parole imparo ogni giorno di più.

Caro Web,
quello che ho da dirti è che ti devo davvero tanto.
Chiunque ti abbia mai vissuto sa quanto delicato possa essere il passaggio dal virtuale, al reale.

Per quel che mi riguarda, mi hai avvicinata a persone fantastiche. E qualcuna me l’hai anche fatta perdere. Mi hai costretta a restare qualche minuto, alle volte qualche ora, senza parole. Mi hai dato la possibilità di guardare dentro un’emozione, e capire poi che la vera follia stava nel pensare che fosse soltanto mia. E quindi l’ho condivisa con tutti, nella speranza di lasciarvi così:

SENZA PAROLE!

[A cura di Francesca Viviana Pagano con la collaborazione della Redazione di Blog di Lifestyle]