lunedì, 2 Febbraio 2026

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Con una pillola si imparerà l’inglese

Credits photo dailystorm.it

“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù!” Così cantava Mary Poppins nel film Disney del ’64, e in un prossimo futuro la conoscenza potrebbe essere racchiusa in una semplice pillola da ingerire, anche senza lo zucchero.
Nicholas Negroponte, scienziato fondatore del MIT Media Lab, prevede che nei prossimi trent’anni gli esseri umani potrebbero attingere al sapere grazie ad una pillola, spaziando in campi come la letteratura, la matematica e le lingue. Spendere ore e ore sui libri a studiare e a coniugare i verbi sarà quindi un ricordo lontano.

Durante un TED talk a Vancouver, in Canada, Negroponte ha spiegato che gli esseri umani sono nati per ‘nutrirsi’ di informazioni attraverso gli occhi, ma la conoscenza può passare attraverso altri canali, come quello digerente. “Vuoi sapere l’inglese? Prendi una pillola e parlerai inglese. L’informazione contenuta nella pillola passerà attraverso il flusso sanguino, per raggiungere il cervello, quindi si depositerà nel posto giusto della corteccia.”

Un messaggio per i più diffidenti: quest’uomo aveva già previsto la ‘morte’ dell’uso del controllo mouse\computer negli anni ’80, anticipando l’introduzione del touch screen per smartphones e tablets.
Non solo: nel 1995, Negroponte disse che in futuro avremmo comprato libri e giornali online leggendoli attraverso lo schermo del nostro computer. Gli ebooks vi dicono niente?
All’epoca, molti si erano presi gioco di lui e delle sue strampalate previsioni, ma a distanza di anni, si sono dovuti ricredere. “Quante volte nella mia vita mi sono detto ‘tra dieci anni questo accadrà’, e dopo dieci anni, le mie previsioni si sono avverate.”

Tornando alla pillola della conoscenza, il paragone con Matrix è inevitabile. Nel film, il protagonista ha a disposizione due pillole da ingerire, una blu e una rossa. La prima rappresenta la serenità senza consapevolezza, e la seconda la consapevolezza senza serenità.
In altre parole, semplicemente ingoiando una delle due pillole, Neo acquisisce in pochi istanti nuove capacità e competenze, iniettando programmi avanzati nel proprio cervello.

Se davvero fosse possibile, stando alla fama di indovino di Negroponte, in un prossimo avvenire viaggiare, studiare e lavorare sarà semplice come bere una pillola in un bicchiere d’acqua.

La proposta di matrimonio più romantica di sempre (VIDEO)

Le scene dei film d’amore e dei romanzi rosa, in cui lui si mette in ginocchio e apre il cofanetto con dentro l’anello o manda alla propria donna un mazzo di rose rosse con tanto di diamante, possono al momento mettersi da parte perché questo ragazzo, di nome Jack Hyer, ha realizzato in quattro anni la proposta di matrimonio più romantica di tutti i tempi.

Così come racconta lo stesso Jack, dal suo primo appuntamento con Rebecca, quattro anni fa, capì immediatamente che lei era la donna della sua vita e su un diario privato in cui annotava tutte le sue emozioni scrisse “Mi sa che questa ragazza la sposo”. E così fu.

Ci sono voluti quattro anni e il giro di 26 paesi del mondo per creare il video con cui Jack avrebbe chiesto la mano della sua Rebecca. In ogni parte del mondo (Tanzania, Cina, Inghilterra, Stati Uniti, Israele, Turchia, Grecia etc) Jack ha cantato la canzone dei Proclaimers- I’m Gonna Be 500 Miles («Sarò l’uomo che camminerà per 5.000 miglia per cadere davanti alla tua porta») facendosi riprendere dai suoi amici, e il risultato è stato strepitoso.

Il giorno della laurea di Rebecca, Jack le ha fatto vedere il video – il frutto di ben quattro anni di lavoro e d’amore- e poi le ha fatto un discorso rivelandole che dalla loro prima uscita aveva capito che lei sarebbe stata la donna della sua vita e infine, come ogni proposta di matrimonio romantica che si rispetti, si è inginocchiato e le ha mostrato l’anello facendole la proposta. E lei – emozionata e commossa- ha risposto “Si”.

Undress me, spogliarsi davanti a uno sconosciuto (VIDEO)

Ricordate del video che aveva per protagonisti venti sconosciuti che si baciavano per la prima volta?
La regista Tatia Pilieva ora ci riprova, con il video “Undress me”.
La dedica è per William Masters e Virginia Johnson, i primi ricercatori che alla fine degli anni ’50 effettuarono uno studio approfondito della fisiologia sessuale umana, esplorando il campo grazie all’aiuto di centinaia di volontari.

In Undress me protagonisti sono quindi coppie di sconosciuti che si presentano, si guardano, ma poi senza perdere troppo tempo inziano a spogliarsi.

L’imbarazzo che si cela dietro le risate, la scoperta dell’altro in pochi minuti, l’emozione dell’intimità è tutto racchiuso negli sguardi dei protagonisti.

Tutto si scioglie in un abbraccio sotto alle lenzuola, dove l’occhio indiscreto della telecamera (fortunatamente) non arriva.

In estate si tradisce di più, lo conferma un sondaggio

www.cultmagazine.net

L’estate è il periodo degli svaghi, dei divertimenti e anche delle “scappatelle”. Ed è proprio vero: in estate si tradisce di più. Questo, dei più frequenti tradimenti durante il periodo estivo, è, da sempre, considerato un tipico luogo comune o un’antica leggenda, ma ora arriva la conferma da uno studio: ben 4 persone su 5 la pensano così.

Ad aver effettuato lo studio è l’Istituto di Evoluzione Sessuale di Milano. Lo IES ha proposto un sondaggio online a 3000 persone, uomini e donne compresi tra i 18 e i 50 anni, in cui emergono dati molto interessanti, in particolare per coloro che vogliono capire se sono a rischio tradimento, in che modo scoprirlo e cosa fare per evitarlo.

Perchè si tradisce?

Una delle ragioni che il 65% degli intervistati usa per giustificare il tradimento è la lontananza dal partner. In vacanza o in città, l’importante è essere da soli e approfittare di questa situazione per godere dell’assoluta libertà, che insieme al fattore lontananza, è considerata una scusa più che buona per trovare un “sostituto/a”.

Il 30% degli uomini e il 48% delle donne, invece, pensa che la ragione più comune per cui si consuma un tradimento è per un momento di crisi tra la coppia. Le incomprensioni e i litigi sono ormai parte abituale della giornata e ciò provoca un sentimento di stanchezza e di sofferenza. E quale miglior soluzione se non correre nella braccia di qualcun’altro/a?

Per il 33% degli uomini e il 40% delle donne ciò che provoca il tradimento è, rispettivamente, la visione di corpi svestiti e il sentirsi desiderata. Ma queste ragioni sono – in parte – giustificabili, perchè, come afferma Alberto Caputo, Direttore Scientifico dello IES, confermano una regola biologica: “gli uomini sono esseri “visivi”, hanno bisogno di stimoli concreti e definiti. Le donne preferiscono essere corteggiate e sedotte“.

Il dato interessante però viene dal 35% degli intervistati che dichiara di tradire sempre e comunque, indipendentemente dal periodo estivo. E sorprende ancora di più il fatto che 3 su 5 sono donne.

Con chi si tradisce?

I traditori per antonomasia per le donne sono i bagnini, gli istruttori di surf e gli animatori turistici: tutti sempre troppo liberi e pronti a flirtare con le giovani turiste. Per quanto riguarda gli uomini, la figura che più li affascina è quella della “vacanziera solitaria“, che – ovviamente – vogliono far sentire proprio come se fosse a casa sua.

Ma non è tutto. Anche chi rimane in città non sta fermo con le mani in mano: sono molti coloro che ne approfittano della casa libera o degli uffici deserti per divertirsi un pò. Quindi occhi aperti anche a chi non si sposta da casa.

Si tratta di “veri” tradimenti?

Per il 64% la risposta è positiva. Anche la tipica avventura estiva può rappresentare un problema per la coppia, soprattutto perchè, una volta scoperti, il perdono non è assicurato.

Il 24% però afferma che un vero e proprio tradimento avviene solo se, dopo la frequentazione estiva, il rapporto continua e si fa sempre più forte. Solo così può rappresentare un vero problema per la coppia.

E poi non poteva mancare quella parte di intervistati che ritiene che un tradimento estivo solo una semplice scappatella, proprio una cosa da niente. A dichiararlo sono il 15% degli uomini e il 9% delle donne.

E se il partner lo scopre?

La soluzione migliore per il 74% delle persone è negare, anche quando il fattaccio è ormai evidente. Mai confessare uno sbaglio che potrebbe mettere a rischio la relazione.

Il 20% delle donne e il 10% degli uomini ammette di poter confessare il suo “svago” solo se anche il partner confessa. In questo modo si tira un respiro di sollievo: le proprie colpe ora sembrano meno gravi.

Il problema è che solo il 10% delle donne e il 15% degli uomini è disposto a perdonare il partner. La maggior parte degli intervistati preferisce negare il perdono, forse anche per farsi un pò desiderare.

La storia continua (nonostante tutto)?

Di solito, i tradimenti estivi sono delle scappatelle, nel vero senso della parola. Nonostante il tradimento, il 36% di coloro che hanno partecipato al sondaggio afferma che si tratta di casi isolati.

Ma il 25%, invece, è deciso a continuare la storia con l’amante, ma non una storia seria. Con l’amante si inizierebbe proprio una relazione “sottobanco”, continuando la propria storia come se nulla fosse.

E poi ci sono i “romanticoni”, che non accettano che quelli estivi siano solo piccoli passatempi. Il 20% delle donne e l’11% degli uomini avrebbe l’intenzione di iniziare un rapporto di coppia con la persona conosciuta durante l’estate.