giovedì, 24 Settembre 2026

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L’amore ai tempi di Facebook

Dopo l’amore ai tempi delle chat, come dimenticarsi del social network più in voga e colpevole di aver fatto breccia in più cuori?
Facebook è diventato il cupido dei tempi moderni: senza arco nè freccia, senza ricci nè intimo bianco; accoppia – e scoppia- più coppie del piccolo e buffo deo dell’amore.

Amarsi on-line

L’amore ai tempi della rete è caratterizzato da infiniti mondi da esplorare, da vite da rifare e da situazioni passate da cancellare.
E allora quale rimedio migliore di Facebook? Adesivi, trilli, like, commenti, condivisioni e “webbate” a non finire.
Non si sa mai che tra un’emoticon e l’altra non scappi una scintilla d’amore.

É soprattutto il genere femminile ad iniziare questa nuova avventura on line, sperando di non chattare con persone poco raccomandabili.
Infatti le donne, dopo mille delusioni e pedate nel di dietro, sono stufe di attendere che il principe azzurro si palesi e bussi alla propria porta di casa, decidendo così di emigrare, ma non in Brasile, dove in ogni angolo i fusti crescono come funghi, ma in rete.

Poco romanticismo ma tanta emozione

Nell’era del dating online, dei social network aumentano le occasioni di flirtare, di creare relazioni.
Ma il corteggiamento? Che fine ha fatto?
Forse si è persa quella magia che c’era ai tempi del telefono , quando ancora per strada non si stava col naso sempre puntato verso lo smartphone per chattare, non si cercava di sfuggire dal sole per paura di un riflesso di troppo che impedisce di visualizzare la notifica che tanto si aspetta.

Si è passati dagli “amanti di penna“, in cui anche il colore della carta da lettere era essenziale e rivelatore, agli “amanti di chat“.

L’eros che nasce e si sviluppa in rete, in quel misterioso social chiamato Facebook, porta con sè un velo di intrigo e misteriosità che forse alletta di più che “scendi sono qui“.

L’amore ai tempi di Facebook si manifesta soprattutto nei “nativi digitali“, quelli nati con col cellulare di ultima generazione in mano e un tablet in tasca, caratterizzati dal voler vivere in un mondo virtuale nel quale poter affermare un nuovo sè, e dalla voglia di condividere la propria vita a più non posso.
E cosa c’è di meglio di un bel “#AAACERCASIPRINCIPEAZZURRO” condiviso con un milione e mezzo di amici?
Magari l’uomo dei sogni è pochi click da casa.

Capitolo a parte nell’era della comunicazione in Facebook, o nei nuovi social come instagram, è il poter dell’hashtag.
Il simbolo “#” ha conquistato tutti, grandi e piccini. Si divertono a creare frasi piene di cancelletti per creare più enfasi e coinvolgimento.

Stati romantici, like e condivisioni

La gente vive in un’epoca in cui “condividere” è sinonimo di essere vivi. Più si condivide, più si fanno sapere i fatti propri, più si ricevono like e apprezzamenti.
E cosa c’è di meglio di sventolare una relazione? Nulla, a parte condividere 300mila post romantici al giorno taggando il proprio partner.
Ma è quando devi troncare on line che il gioco si fa duro: è una guerra a suono di hashtag, stati ironici -ed offensivi-, post con “riferimenti casuali” e foto super sexy che faranno mordere le mani all’ex partner per avervi mollato.
Chi riceverà più like? Chi avrà più successo?

É davvero una lotta senza esclusioni di colpi facebook, dove il “se vuoi, rimaniamo amici” non esiste -soprattutto perchè dopo aver fatto rosicare per bene l’ex lo si elimina dalle amicizie.

Ma Facebook oltre ad essere un potente attrattore e grande social network, ha permesso a molte coppie di incontrarsi.
L’emozione del “mi ha accettato” è una traccia indelebile sino poi arrivare alla prima chat. Ah un momento che non si scorda facilmente.

I cuori, le emoticon romantiche e i primi stati tutti panna e miele sono i tratti distintivi di un’amore che nasce attraverso il social bianco e blu.

Conclusioni

Con tutte le innovazioni tecnologiche non solo la vita è cambiata, ma anche il modo di approcciarsi e relazionarsi con gli altri.
Più di tutto, forse, è cambiato il modo di creare legami.
Facebook, o i social in generale, racchiudono un alone di mistero che riesce a farti provare emozioni mai vissute prima, riesce a farti vibrare il cuore anche solo con una notifica o a scandire ogni singolo secondo aspettando quel “mi piace” tanto atteso.
L’amore può adoperare la tecnologia per nascere, crescere e sintonizzarsi ma di certo un utilizzo esclusivo dell’etere non aiuta l’amore in tutte le sue declinazioni, quindi va adoperato con cautela.

Così, in una società perennemente in rete, si capisce che l’amore non è più “l’apostrofo rosa tra le parole t’amo” ma il punto di domanda alla fine di “Ehi sei connesso?

Eileen e Wilfred: quando una storia d’amore vince su tutto

psicomamme.it

Wilfred Willett e Eileen Stenhouse sono due giovani inglesi con tanti sogni e tante speranze. Di estrazione nobile lei, figlio di una famiglia borghese lui, i due si innamorano nel maggio del 1913 e solo 7 mesi più tardi decidono di coronare il loro sogno d’amore. Il loro matrimonio è però ostacolato dalla famiglia di Eileen che non vede di buon occhio l’estrazione borghese di Wilfred.

Così i due per potersi incontrare decidono di affittare in gran segreto una stanza vicina all’ospedale dove Wilfred lavora. Nonostante le difficoltà la loro sembra una relazione felice. Finchè il 4 agosto 1914 – giorno del ventiduesimo compleanno di Eileen – arriva una notizia che sconvolge non solo la tranquillità dei due coniugi ma anche quella del mondo intero: la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania.

Il primo conflitto mondiale porta Wilfred lontano dalla sua Eileen: il 4 novembre di quello stesso anno il giovane medico viene costretto ad imbarcarsi per la Francia. Cinque settimane più tardi, mentre sta cercando di aiutare un sergente ferito ad una gamba, Wilfred viene colpito alla testa dal proiettile di un cecchino.

Ricoverato all’ospedale di Boulogne le sue condizioni sono critiche. La moglie Eileen, ricevuta la notizia, non ci pensa su due volte: determinata a riportare il marito a casa, riesce ad ottenere il permesso dal Ministro degli Esteri per imbarcarsi alla volta della Francia. Un viaggio pieno di rischi e insidie per una donna sola ma che la giovane non ha paura di affrontare pur di rivedere il suo innamorato.

Nonostante le gravissime condizioni di Wilfred, Eileen riesce a riportarlo a Londra dove viene operato e curato. La carriera di medico del giovane è però stroncata: la rimozione del proiettile non è riuscita ad evitare la paralisi completa della parte destra del corpo.

Colpito dalla depressione e da istantanei attacchi di rabbia, una fredda notte d’inverno del 1931 Wilfred sembra voler porre fine alla sua vita. Ma una mano lo ferma: è quella di Eileen, che, stringendolo a se, gli ricorda tutto l’amore e il calore che la sua famiglia può ancora dargli.

Wilfred e Eileen sono morti nel 1961, a 6 settimane di distanza l’uno dall’altra. La loro storia d’amore – durata 48 anni – è diventata oggetto di un romanzo di Jonathan Smith.

A sottolineare come l’amore, quando è vero e sincero, vince su tutto: sulla guerra, sulla malattia e persino sulla morte.

15 segni che ti dicono che lui è innamorato di te

Una donna innamorata si individua facilmente: distratta, con la testa tra le nuvole, gli occhi dolci, lo sguardo fisso sul display del cellulare. Gli uomini, invece, sono per natura meno espansivi e tendono a manifestare meno gli stati d’animo e le emozioni.

Noi donne e la nostra mania di voler sapere e controllare tutto, soprattutto quando si tratta di sentimenti, vogliamo sapere se siamo realmente corrisposte. La veritá é che l’amore é difficile da nascondere, per questo ti diamo qualche dritta per scoprire se il tuo lui è davvero innamorato di te.

1. Ti porta fiori senza nessun motivo

fiori

Alcune donne pensano che questo sia di cattivo gusto, ma non lo è affatto.

2. Tenta davvero di farti raggiungere l’orgasmo

Non è egoista tra le lenzuola e anche se gli manca il talento a letto, fa uno sforzo per migliorare.

3. Non guarda il suo cellulare quando siete insieme

Notifiche e aggiornamenti di stato non possono vincere su di voi. Al giorno d’oggi, sopprimere l’impulso che ti spinge a controllare il cellulare è davvero un grande risultato. Questo si che è amore.

4. Ti tiene tra le sue braccia mentre stai dormendo

Si potrebbe svegliare infastidito e sudato, soprattutto durante le caldi notti estive, ma lui vuole solo coccole e restare appiccicato a te come un koala.

5. Vuole sapere se sei a casa al sicuro

C’è genuina preoccupazione in quel “sei a casa?” o “sei già arrivata?”. Un uomo innamorato si preoccupa della sua dolce metà.

6. Lui ti prende in giro

Parliamo della presa in giro divertente, perché a volte siamo buffe ed è bello ridere insieme, anche dei propri difetti. Attenzione a quelle che ti fanno piangere silenziosamente in bagno più tardi.

7. Si ricorda ogni piccola conversazione che ha avuto con te

Qui sarà un po’ difficile reperirla nel vosto lui, perché non è proprio nel dna dell’uomo, ma magari quella volta che stavi parlando del tuo colore preferito di smalto ti stava ascoltando.

8. Cerca di esprimere le sue emozioni

Gli uomini sono di poche parole e lo sappiamo, ma quando sono innamorati riescono ad esprimere o “tentano” di esprimere a modo loro i sentimenti che provano. Sta a noi decriptare i loro messaggi subliminali.

9. Lui ti fa i complimenti quando non sei truccata

Quelle volte in cui tu ti senti un brutto anatroccolo o appena sveglia e lui ti dice “Sei bellissima”, e tu ti sciogli come un ghiacciolo in spiaggia. Queste si che sono soddisfazioni.

10. Ti prepara la cena dopo una brutta giornata

Può sapere solo una ricetta, e magari dopo tutto il lavoro sarà pure bruciacchiata o non commestibile, ma avrà sempre i tuoi applausi.

11. La vena poetica viene fuori quando si tratta di voi

Frasi d’amore, messaggi dolci come il miele e chi più ne ha, più ne metta. Quando Shakespeare si impossessa del vostro lui, dovete solo godervi il momento, perché non saprete quando ricapiterà.

12. Ti porta il caffè a letto

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Lui, bello come il sole, che vi porta la colazione a letto, magari con un fiore, per darti il buongiorno nel modo giusto e farti iniziare la giornata con il sorriso. Chapeau!

13. Pensa che le tue fastidiose abitudini siano carine

Quando le tue manie e difetti diventano adorabili tratti inconfondibili del vostro carattere per il partner, allora lì potrai veramente dire che è innamorato di te.

14. Ama elogiarti davanti alle altre persone

“Questa è la mia ragazza, ha appena preso il master con il massimo dei voti, è intelligente e bella”. Gli elogi del proprio fidanzato fanno piacere a tutte, anche se parliamo del secondo posto al torneo cittadino di burraco.

15. Ricorda le cose che hai menzionato dicendo di odiarle

E non lo fa di nuovo. Se vi sedete sulla tazza del water fredda nel mezzo della notte, allora non avrà capito bene, ma voi dategli un’altra possibilità.

credits: www.marieclaire.com

#flowerbeard, la barba da sola non bastava più (FOTO)

Credit Photo:http: www.deejay.it

La barba floreale. Sì, perché quando si tratta di un hashtag ormai tutto fa moda.
Pronti a qualsiasi cosa pur di entrare a far parte in quella fitta rete di etichette, perfino a diventare figli dei fiori al contrario: una volta si ornavano i capelli, oggi le barbe.

Insomma, della propria barba ognuno ne fa ciò che vuole.
Costa pazienza e fatica. Se quindi siete felici di infilare fiorellini qua e la, tra uno punto troppo folto e uno in cui la barba proprio non cresce, fate pure. Però non dite che non siete stati avvertiti: non fa tendenza.
E forse qualcuno lo ha intuito. Tra le foto che circolano sul web, sono in pochi a metterci la faccia. Alcuni coprono il viso con le mani, altri usano cappello e occhiali. Ma sono in tanti coloro che si prestano a questa nuova trovata online a metà tra un forte egocentrismo, e una buona dose di estro da femme fatale.

Cari simulatori Hipster, avete un po’ le idee confuse

La barba, non era sinonimo di virilità?
Noi donne vi immaginiamo ancora davanti allo specchio a supplicare che cresca in fretta, così, per apparire più uomini. Cosa è cambiato?
Sarà che siamo conservatrici di natura, ma l’idea che la barba donasse quel senso di potere e sicurezza, ci piaceva di più. La remota possibilità, invece, di girare per i parchi delle città quest’estate, e trovarvi perfettamente mimetizzati ai cespugli in fiore, un po’ ci spaventa.

Ma visto che de gustibus non disputandum est, ecco le foto: