domenica, 1 Febbraio 2026

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#instafeet: piedi, ci siete mancati

Credit Photo: www.teladoiofirenze.it

Ti accorgi che è arrivata l’estate dagli innumerevoli piedi che invadono i social.
Piedi nudi in ammollo al mare, piedi tempestati di diamanti in sandali tanto bassi quanto scomodi – ma belli, sì -, piedi costretti in scarpe troppo alte.
Smalto di tendenza, hashtag di rito, e via con la condivisione.

#instafeet è il fenomeno social dell’estate.
Discendente da papà #belfie e mamma #bikinibridge, dalle spiagge del mondo arrivano autoscatti di ogni tipo.

A dare il via a questa tendenza sono state le star.
Ma quando le protagoniste sono loro, è difficile stabilire se invidiare lo sfondo idilliaco della foto, o l’ultimo modello di Jimmy Choo che sfoggiano ai piedi.
Così è nato Shoestagram, il primo social network sul mondo delle scarpe.
Un’applicazione che raccoglie feticisti e appassionati di scarpe di tutto il mondo.
È semplice: basta scattare la foto delle proprie scarpe, applicare l’effetto desiderato, e pubblicare la foto con hashtag in correlato.

Shoestgram

Quest’estate, quindi, non sarà necessario avere un fisico a prova di selfie.
Per tutti gli amanti del web, sarà sufficiente mostrare uno scatto che ritrae i propri piedi per aggiornare i social network e restare al passo con le tendenze 2.0.
Chissà che almeno non ci venga risparmiata la sfilza di gambe al sole, di cui ne è ancora poco chiara a provenienza.

Ai social l’ardua sentenza.

Italia: ecco perchè gli stranieri amano la nostra penisola

blogspot.com

La nostra penisola è uno dei luoghi più incantevoli del mondo. L’Italia è la patria di architetture, paesaggi e prodotti gastronomici che non hanno nulla da invidiare ai principali paesi del mondo. E nonostante i mille difetti e problemi che fanno parte della sua storia, lo stivale è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo per le bellezze che ospita.

Tanto che il sito americano Buzzfeed ha voluto rendere omaggio all’Italia attraverso una serie di immagini che utenti di tutto il mondo hanno postato su Instagram e che ritraggono le meraviglie della nostra penisola. Giusto per ricordare che l’Italia non è solo il paese dei furbetti e dei mafiosi, ma anche terra ricca di tradizioni e costumi che la fanno essere una delle mete più ambite dove vivere e studiare.

La prima tradizione ad essere elogiata nel nostro paese è senz’altro quella culinaria: caffè, gelato, amatriciana, limoni di Sorrento e formaggi sono le delizie gastronomiche dello stivale più apprezzate e stimate al mondo.

Per non parlare poi di piazze e monumenti: in quale altro paese è possibile ritrovare le originalissime case costruite a ridosso della scogliera – tipiche di Positano – o architetture e chiese realizzate in uno stile perfetto e sublime come quello degli artisti italiani? E poi luoghi turistici come piazza di Spagna a Roma o la magica Firenze sono meraviglie che davvero molti paesi ci invidiano.

A fare invidia sono anche tradizioni presenti anche in altre realtà del mondo, ma che in Italia sappiamo valorizzare al meglio. Come l’happy hour, ad esempio, accompagnato da un negroni ghiacciato. Per arrivare direttamente in Paradiso. Oppure i mercati, che popolano piazze e vicoli di ogni città della penisola donandole gioia e vitalità.

E non si possono poi dimenticare la mitica Fiat 500 classica e la Vespa, veicoli di locomozione che hanno fatto e fanno ancora sognare e battere i cuori di tanti italiani e stranieri.

Stranieri che forse sono stati in grado, con questi loro post, di farci riscoprire particolarità e tradizioni del nostro paese troppo a lungo dimenticate o criticate. E che si spera facciano sentire i cittadini orgogliosi di essere italiani.

La contraccezione non va in vacanza

Credit Photo: universomamma.it

Estate e vacanze. Sesso e contraccezione.
Con l’avvento dell’estate la richiesta dei metodi anticoncezionali di emergenza, come la pillola del giorno dopo, aumenta notevolmente.
Una ricerca effettuata in 17 paesi su quasi 9 mila donne in età fertile, ha stabilito che il tasso più alto di donne che sottovalutano, in un primo momento, l’utilizzo degli anticoncezionali, riguarda le donne italiane.

Molte di noi non conoscono tutti i metodi contraccettivi a disposizione.
Eppure nel 2014 suona pressoché assurdo sentir dire “sono rimasta incinta per caso”. Di certo non ci si può lamentare – come invece accadeva un tempo – che l’informazione a riguardo è poca.
Oggi la scelta è vasta per evitare malattie sessuali, e gravidanze indesiderate.
Dalla pillola, al cerotto, all’anello, al preservativo che la ginecologa consiglia di usare sempre e comunque a proposito di malattie sessualmente trasmissibili, dovrebbe essere quasi un obbligo avere una vita sessuale serena e sicura. Soprattutto quando è possibile scegliere il metodo contraccettivo più adatto alla propria età e all’attività sessuale della singola persona.

Eppure i dati affermano tutt’altro.
Stando a quanto emerso dallo studio condotto, Contraceptive myths and misconception, solo il 16% delle nostre connazionali è al corrente delle varie possibilità di scelta, la maggior parte, invece, non conosce nemmeno il nome di metodi come l’anello vaginale, il cerotto, la spirale, e il 19% ha dimenticato almeno una volta la pillola negli ultimi sei mesi.

Estate e vacanza, diventano sinonimo di svago e libertà.
Il desiderio di evadere dalla routine quotidiana, unito al bisogno di nuove esperienze, porta spesso a valutare con leggerezza l’atto sessuale. L’unico modo per vivere in piena libertà e sicurezza un rapporto sessuale, soprattutto se occasionale, è quello di preservarsi da qualsiasi forma di rischio. La vera trasgressione sta nel viversi l’attimo, senza che questo ci segni per sempre.

Tipi da mondiale: ritratto dei tifosi all’italiana

I mondiali sono iniziati da un bel po’ e in ognuno di noi, alberga uno stereotipo di tifoso italiano, folkloristico, con tutte le sue caratteristiche, che viene fuori in modo del tutto incontrollato in tempi di mondiale, perché anche chi non si interessa dello sport in sé, non può fare a meno di posizionarsi davanti alla tv quando giocano gli azzurri.

Dalla fidanzata disinformata di calcio al mister che crede di saper tutto, dall’incoerente a quello che mette a disposizione casa, incompatibile con l’esagitato, passando per il veggente, gli scaramantici e l’immancabile esperto di pronunce pronto a correggere anche i telecronisti di madrelingua. Insomma, ci sono un po’ tutti nel video della LINE, interpretato dagli attori de “Il Terzo Segreto di Satira“, ormai celebri youtubers che spopolano sul web, che descrive in modo sarcastico e scherzoso le varie tipologie del tifoso della nazionale Azzurra e fa ridere il web.

Voi in che tipo vi rivedete? E quanti di questi tipi ci sono tra i vostri amici? Identificatevi nei vari “Tipi da Mondiale” e sempre “Forza Azzurri!“.

La Fidanzata

tipi da mondiale: la fidanzata

Croce e delizia di qualsiasi tipo di tifoso. La ragazza vive libera nell’ambiente, nutrendosi principalmente di vegetali e barrette dimagranti, passa il tempo facendo pilates e guardando le repliche di Sex and the City. Il tifoso fidanzata inizia a stare amorevolmente di fianco al suo uomo tifoso, anche durante i sacri lunghissimi 90 minuti di partita. Non ha la benché minima conoscenza del giuoco del calcio e assilla il suo uomo tifoso, con domande che a lui sembrano poste da un bambino caduto più volte dal seggiolone di testa. Dopo un periodo che va dai 4 ai 6 anni, il tifoso fidanzata riesce a capire qualcosa di calcio o si rassegna all’incomprensibilità del gioco a 11 e decide di andare a fare shopping con le amiche. Frase tipo del tifoso fidanzata è: “Cos’è il fuorigioco? Chi siamo noi? Che bello Cristiano Ronaldo”.

Il Mister

Tipi  da mondiali

Si siede virtualmente in panchina e comincia a parlare di schemi e cambi per migliorare la prestazione della squadra. Solitamente non ha mai preso a calci un pallone e quando si va a giocare a calcetto, emerge la sua totale inettitudine con la scusa sempre pronta: “il pallone è sgonfio”, “sono in convalescenza dal vaiolo”.

L’Incoerente

Il tipico tifoso pronto a sparare sentenze su quel giocatore o su quell’allenatore, ma al momento del successo, quello diventa il nuovo pallone d’oro dell’anno. In una parola: il gufo del gruppo.

Quello che mette la casa

tipi-da-mondiale

Il generoso del gruppo, quello che sistematicamente immola casa propria alla gioia o al delirio pre, durante e post partita. Tutto inizia dalla frase: “Mi raccomando ragazzi, state attenti, non rompete nulla, altrimenti mia mamma mi ammazza“. Le ultime parole famose…

L’Esagitato

tipi da mondiale

Ecco il tipico tifoso che non puoi contenere. Un vero e proprio ultras in casa tua. Un maestro del verso libero, un poeta dei tempi moderni, che smadonna in caso di errore di un proprio giocatore o di gol subito e non. Inarrestabile come una furia, distrugge casa altrui per sfogo. In una parola: “Senza limiti“.

Il Veggente

Quello che sa già tutto, calmo e tranquillo delle sue convinzioni, perché direttamente in contatto con Nostradamus, che gli fa un baffo.

Lo Scaramantico

Qualsiasi cosa succeda in una partita di calcio è riconducibile a qualcosa. Questo è il pensiero base del tifoso scaramantico, che si rende insopportabile obbligando i suoi compagni di partita a sedersi sempre nella stessa posizione, indossare gli stessi abiti e dire le stesse cose. L’unica motivazione per cui non viene pestato a sangue dai suoi amici è che li tiene a distanza col puzzo delle mutande che non cambia mai, per forza, sono quelle fortunate. Frase tipica: “Vai via che porti sfiga“.

Quello delle pronunce

Questo tipo di tifoso è uno dei più esasperanti. Quando si inizia un discorso calcistico (e non solo in quel caso) è prontissimo ad intervenire in caso di ogni microscopico errore di pronuncia dello sventurato parlante, neanche fosse il prof madrelingua dell’università.

L’Anticonformista

Quello che crede che l’atletica, la boxe o il tennis siano veri sport, solo per andare contro la massa che ama il calcio più della loro mamma. Ma quando l’Italia va in gol, non c’è contro tendenza che regga, esulta come tutti gli altri comuni mortali. Frase tipica: “Io non tifo per nessuno e non seguo i mondiali“.