martedì, 22 Settembre 2026

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Impacto in the City, il fitness all’aperto arriva nella Capitale (EVENTO)

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, ritorna Impacto in the city (4), l’evento fitness della Capitale, unico in Italia.

Ideato dal preparatore atletico Fabio Inka, fitness manager della palestra di Madonna in Mexico City, Impacto in the City è un nuovo modo di fare esercizi fisici all’aperto: è un allenamento breve ma molto intenso, da poter svolgere ovunque poiché non necessita né di pesi né di attrezzi; accelera il metabolismo, aiuta a bruciare grassi in eccesso e permette di consumare calorie fino a otto volte di più di un allenamento cardio tradizionale.

Sabato 14 giugno 2014 si è svolta la quarta edizione: appuntamento alle 9.30 al Pincio per iniziare la sessione di allenamento. Più di 100 persone coinvolte, tutte con una maglietta creata appositamente per l’evento: questa volta i colori scelti sono il verde e il giallo in onore dei Mondiali di calcio in Brasile.
Il gruppo di partecipanti si è spostato verso piazza del Popolo dove, tenendosi per mano, si sono disposti a formare la scritta “Impacto”. Tutto è stato ripreso dalle telecamere del TG5 giunte sul luogo per scoprire il nuovo trend.
La lezione è proseguita correndo lungo via del Corso con delle soste di fronte alla Chiesa di Sant’Ambrogio, in Piazza san Lorenzo in Lucina, sulla scalinata di Piazza di Spagna per poi tornare al Pincio. Durante le pause i partecipanti hanno svolto diversi esercizi fisici sotto gli occhi increduli di passanti e turisti.

Grandi ospiti per questa edizione: tra le guest star spunta Denny Mendez, Miss Italia 1996. “Abbiamo la palestra più bella del mondo: Roma! Impacto è un allenamento fatto da persone esperte che ti seguono a 360° gradi. Un bel modo di allenarsi, ottenere risultati, stare all’aria aperta, allenarsi con i propri figli e combattere la crisi”.

Attualmente Impacto training conta più di 30 lezioni a settimana (frequentate da oltre 500 allievi) che si svolgono all’aperto nei parchi e nelle piazze più belle di Roma (Villa Ada, Villa Pamphili, Ponte della Musica, Piazza Navona) durante tutto l’anno.
Grande è stato il successo anche tra gli sportivi e tra i personaggi dello spettacolo: tennisti, giornalisti, attori e modelli. Tra i nomi spuntano anche le quattro “professoresse” de L’Eredità, quiz di Rai1.

Impacto Training è una vera e propria filosofia di vita: allenarsi insieme per cambiare il proprio corpo e raggiungere il benessere con un sorriso.

Un quadro di cioccolato per il Principe William e il piccolo George

Per celebrare la prima festa del papà del Principe William con il bambino Prince George, Toblerone ha regalato alla royal family un quadro di cioccolato.

http://www.youtube.com/watch?v=GKvpfUFvw0Q

L’artista Michelle Wibow di Michelle Sugar Art ha creato per i reali inglesi un gigante ritratto padre-figlio di buonissimo e dolcissimo cioccolato: creato con 1.500 barrette – che corrispondono a oltre 16.000 pezzi – di cioccolato scuro fondente, bianco e latte, il ritratto rappresenta un’immagine del Principe William insieme al piccolo George durante il loro viaggio in Australia, al Taronga Zoo.

Michelle Sugar Art ha dichiarato: “Quando mi è stato chiesto di creare un ritratto del principe William e Baby George, ero molto emozionata. La prima festa del Papà per tutti è un’occasione memorabile, e quale modo migliore per celebrarlo se non con un ritratto commestibile? La parte faticosa è tagliare le singole parti di cioccolato”.

Dolcissima sorpresa in casa reale: la marca Tobleron ha organizzato per la famiglia inglese una idea super originale e di grandissimo impatto mediatico.

“Mi ci è voluto molto tempo per capire la posizione esatta di ogni piccolo pezzo di cioccolato, per creare un’immagine riconoscibile, ma il processo più difficile è stato cercare di non mangiare il Toblerone lungo la strada!”, ha poi concluso Michelle.

La pubblicità inganna

Se vi siete mai chieste perché il vostro Big Mac è così diverso da quello della pubblicità di MacDonald’s o perché la piscina del vostro hotel appare ben più piccola di quanto non sembrasse nella foto del sito dell’albergo la risposta potrebbe essere tanto semplice quanto brutale: le aziende sono disposte a tutto di far pur di rendere attraenti i propri prodotti – dal rimpiazzare il gelato con patate schiacciate per dare l’impressione di una maggiore solidità a utilizzare olio per motori al posto di miele o di sciroppo. Uno degli esempi più evidenti di questo tipo di strategie pubblicitarie sono le illustrazioni degli hamburger, che mostrano alimenti più grossi e appetitosi di quanto non siano in realtà, portando così il consumatore a pensare che quel cibo sia più fresco e salutare di quanto non sia realmente.

Se si comparano le immagini pubblicitarie con i prodotti veri e propri, infatti, la differenza tra i due risulterà lampante: i surgelati, giusto per menzionarne uno, vengono rappresentati al livello pubblicitario come cibi freschi serviti direttamente a tavola – il che è senz’altro una sorta di suggerimento, ma nell’includere anche ingredienti non presenti nella confezione effettivamente venduta ciò spinge il compratore a ritenere erroneamente che tutto quanto rappresentato in pubblicità vi sia incluso.

E l’inganno in pubblicità non si limita soltanto al cibo: hotel e resort spesso alterano le fotografie o usano angolazioni ingannevoli per manipolare la realtà. Una delle tecniche più usate è, ad esempio, la prospettiva dal basso che in foto renderà il soggetto di una lunghezza infinita: così una semplice piscina di forma rotonda potrà apparire lunga chilometri.
Anche le aziende che producono cosmetici sono famose per l’abuso che fanno del programma Photoshop, utilizzato per alterare le immagini delle campagne pubblicitarie. Un esempio potrebbe essere quello della pubblicità del mascara di Dior in cui appariva Natalie Portman, che fu censurato nel 2012 dopo le lamentele della rivale L’Oréal, che sosteneva che essa fosse fuorviante ed esagerata.

Anche i bambini si ritrovano spesso presi in giro delle pubblicità: non appena ricevuto il giocattolo per cui avevano tanto atteso, sono costretti a rendersi conto di quanto esso sia più piccolo rispetto alle dimensioni che la pubblicità mostrava. Dunque, la pubblicità inganna: e finché si continuerà a credere che le immagini pubblicitarie siano rappresentazioni oneste della realtà, i consumatori continueranno a sentirsi presi per i fondelli non appena in presenza dei loro acquisti estremamente deludenti.

Mondiali 2014, Inghilterra-Italia: Marchisio, Candreva e Balotelli promossi, Rooney flop

Inghilterra-Italia: 2-1 per la nostra Nazionale e partita archiviata. Buona prestazione della nostra formazione che, sull’iniziale 1-0, ha concesso qualcosina: dopo il pareggio inglese è arrivato il colpo di grazia e il match è andato a favore degli Azzurri grazie ad un colpo di testa di Super Mario Balotelli.

Ma oltre alla formazione, gli schemi tattici e gli inserimenti, i cartelli, i minuti di recupero, i falli e le punizioni – tra cui una a dir poco magica del numero 21, sempre lui, il capitano, Andrea Pirlo, finirà però sulla traversa – chi avrà messo in campo i “migliori undici”? Look, stile, classe e bellezza, fisico scolpito, eleganza e lineamenti del viso: ecco chi ha davvero vinto la partita tra Inghilterra e Italia.

Formazioni

Italia (4-1-4-1): Sirigu; Darmian, Barzagli, Paletta, Chiellini; De Rossi; Candreva, Verratti, Pirlo, Marchisio; Balotelli. Allenatore: Prandelli.

Inghilterra (4-2-3-1): Hart; Johnson, Jagielka, Cahill, Baines; Gerrard, Henderson; Welbeck, Rooney, Sterling, Sturridge.

Claudio Marchisio – 10 e lode

Che il numero 8 della Nazionale italiana sia uno dei più belli del Mondiale 2014 lo avevamo già detto, ma perché non dirlo ancora? Repetita iuvant, dicevano. C’è chi avrà esultato per il suo grandissimo goal al 35′ del primo tempo, chi avrà urlato il suo nome al cielo, e chi, invece, avrà ringraziato la regia internazionale per quei pochi secondi di super zoom al rallentatore sui suoi occhioni azzurri. Marchisio se lo merita tutto. Stile, grinta, forza, coraggio, sacrificio, e tanta, tanta bellezza racchiusa in 179cm.

Claudio Marchisio esulta dopo il goal
Claudio Marchisio esulta dopo il goal

Antonio Candreva – 9

Da Roma con furore, Antonio Candreva sembra essere una miniera d’oro per la nostra Nazionale. Sicuramente il migliore in campo, insieme a Pirlo, il numero 6 degli Azzurri ha dato tanto filo da torcere agli inglesi, mettendo più volte in pericolo la porta protetta da Joe Hart. Sarà la barba perfetta – già, la barba, per gli uomini, rappresenta un buon 30% di bellezza, e Tonino l’ha capito – ma Candreva è presto destinato a far scintille nei cuori di tutte le tifose tinte d’azzurro.

Antonio Candreva
Antonio Candreva

Mario Balotelli – 8

Super Mario ha colpito ancora, Balo l’ha messa dentro. Una bella testata al 50′ mette a tacere i tifosi inglesi giunti a Manaus. Sempre su invenzione di Candreva – una delle tante – e palla in rete. Davanti alla bella Fanny, il numero 9 della Nazionale regala sorrisi, occhiolini e gran bella visione divina del suo corpo scolpito.

Mario Balotelli
Mario Balotelli

Giorgio Chiellini – 4

Soprannominato più volte Squiddi per la nota ed evidente somiglianza con il personaggio tentacolare del cartone animato Spongebob, il numero 3 azzurro sembra essere una piccola nota dolente per la formazione di Prandelli. Nulla di personale, questo è certo ma Chiellini non è sembrato a suo agio nel ruolo di terzino sinistro. Troppi palloni persi e la netta differenza in velocità con i suoi avversari ci portano a dire che oggi Giorgione nazionale proprio non va.

Giorgio Chiellini
Giorgio Chiellini

Wayne Rooney – non classificato

Da – quasi – sempre il numero 10 della Nazionale inglese, il nostro caro Wayne sembra un incrocio tra Ron Weasley di Harry Potter, Dumbo e Pippi Calzelunghe. Che il suo talento sia indiscusso e il suo piedino magico nessuno lo mette in dubbio, ma in quanto a bellezza e fascino proprio no.

Wayne Rooney
Wayne Rooney

Queste le pagelle di Inghilterra-Italia. Nella speranza di un altro risultato positivo, spalancate gli occhi sui vecchietti della Nazionale e sulle new entry: questo Mondiale ci regalerà sicuramente bellissime sorprese.