domenica, 4 Ottobre 2026

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Halloween, Samhain: perché non è una festa satanica

Halloween è ormai una festa famosa in tutto il mondo. Esiste da ormai secoli è stata inventata nell’Europa del nord dai pagani che festeggiavano la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno.

E’ infatti detto il capodanno celtico: Samhain.

Poi arrivò il cattolicesimo a produrre un sacco di fandonie.

In America fu importata dai coloni e sono stati gli USA a farne un business.

Perchè Halloween non è una festa satanica?

Stanno iniziando a comparire, in Italia, volantini in cui si afferma che Halloween è una festa satanica e questo articolo nasce da questo fatto: il retrogradismo e l’ignoranza culturale dell’Italia cattolica.

Non si sa per quale motivo all’improvviso Halloween sia diventato satanico: beh forse perché bisogna assoggettare tutto alla chiesa.

Purtroppo per i cattolici, Halloween con il satanismo non ha niente a che fare. E’ una festa celtica in cui ci si prepara all’arrivo dell’inverno: si accendono fuochi e torce per ricordare la luce del buio, si condivide e conserva il cibo e i bambini si travestono e chiedono dolci.

Alt! Vi ricorda qualcosa?

In Italia sono sempre stati presenti rituali del 31 ottobre che commemorano i defunti ed in cui i bambini si mascherano e chiedono offerte.

Ne cito una su tutte Is animeddas in Sardegna.

Halloween in origine era Samhain, il capodanno celtico, divenuto una festa commerciale in America.

Quindi no, con Satana non c’entra proprio niente.

Nei rituali del capodanno celtico non erano previsti sacrifici di animali, riti a danno di alcuno etc etc

Perchè Halloween non è una festa satanica?

Perchè non c’entra niente con Satana. Samhain è una festa celtica che ha radici antiche, a cui si sono ispirati i vari culti dei morti in Europa.

Ora vi dico non lasciatevi traviare da chi è ignorante e preferisce non informarsi ma ascoltare le pappardelle dei preti.

Non c’è nulla di satanico in un gruppo di bimbi che si mascherano e chiedono dolci altrimenti suppongo che le famiglie eviterebbero.

Non c’è niente di satanico nel salutare l’estate che va e dare il benvenuto al”inverno, ricordando i cari, accendendo lumini e recitando preghiere (sì lo fanno anche i pagani).

Ma soprattutto vivete e lasciate vivere.

Halloween in stile Harry Potter: 17 idee strepitose (foto)

Halloween in stile Harry Potter? Nessun problema, siamo qui a posta per consigliarvi.

Se volete un mostruoso party a tema potteriano abbiamo tutte le idee giuste che fanno per voi.

Halloween in stile Harry Potter: 17 idee strepitose

1. La gabbia dei folletti

Procuratevi delle vecchie gabbie e dipingetele se sono arrugginite o scrostate e metteteci dentro degli elfi quindi ponete le gabbia in giro per casa

2. Strillettera

Ponete delle strillettere all’ingresso appese con della lenza e fate in modo che ci sia un congegno che strilli ogni volta che qualcuno passa per l’ingresso

3. Dissennatori volanti

Procuratevi del tessuto nero leggero, dei teschi di plastica e della lenza. Avvolgete i teschi nel tessuto nero ed appendete al soffitto

4. Wanted

Appendete manifesti con le foto dei partecipanti alla festa come quelli di Sirius Black ricercato

5. Cappelli e mantelli

All’ingresso ponete scope di saggina, cappelli e mantelli appesi come se dentro ci fosse una riunione di streghe e maghi in corso

6. Caramelle e dolci

Create dei coni con della carta nera e decorateli come se fossero cappelli di strega, riempiteli di caramelle. Se avete dei piccoli calderoni anche meglio

7. Dobloni d’oro

Avete presente le monete che si mettono nella calza della befana? Sì quelle di cioccolato. Radunatele in un cesto e sopra un foglio scrivete Gringott’s bank. Ecco un modo diverso e carino per offrire i dolci

8. Candele sospese

Prendete dei rotoli di carta igienica e dipingeteli di bianco, applicate finte gocce di cera con la colla a caldo, fissate all’interno del tubo una candelina a batterie e appendete con della lenza

9. Bottiglie ed incantesimi

Prendete delle bottiglie qualsiasi e dipingetele, quindi aggiungete ghirigori con la colla a caldo, teschi ed etichette spaventose per segnalare le vostre pozioni (riempite con cocktail o succhi)

10. Lo specchio

Come dimenticare le scritte che appaiono nel secondo film di Harry Potter? Con un rossetto rosso scrivete delle frasi sugli specchi di casa, possono essere spaventose (tipo La camera dei segreti è stata aperta e nessuno si salverà) o divertenti

11. Elfi catturati

Volete dare una dimostrazione della vostra bravura nel catturare elfi? Rivestite un barattolo di vetro di carta bianca, dentro incollate un’immagine nera di un elfo, la sagoma, basta una candelina all’interno, luci soffuse ed è fatta

14. Draghi

Stesso procedimento degli elfi

15. Mirtilla malcontenta

Stampate una foto di mirtilla e ponetela all’interno del coperchio del water, chiudete. Vi immaginate la faccia dei vostri invitati quando sollevano il coperchio del water?

16. I fantasmi

Gonfiate dei palloncini neri con l’elio ed avvolgeteli in un tessuto nero leggero, et voilà

17. I ragni

Comprate dei ragni finti e metteteli in fila come se camminassero verso una finestra, questa è un’altra citazione dal secondo film di Harry Potter

Cosa ne pensate?

Ibs libri: 11/22/63 di Stephen King


Ibs libri: 11/22/63 di Stephen King

Anche oggi per voi, cari lettori, una gustosa lettura: il Re del brivido è fra noi.

S.King che questa volta però non ci fa rabbrividire di paura a dire la verità. Si tratta di fantascienza comunque sì visto che abbiamo a che fare con i viaggi nel tempo.

Ibs libri: 11/22/63, i viaggiatori del tempo

Questa trama che vado ad illustravi non so perché mi ha fatto pensare a John Titor, http://it.wikipedia.org/wiki/John_Titor ve lo ricordate? Il presunto crononauta apparso un giorno in una chat con il nick TimeTravel_0 nel 2000 che asseriva di venire dal 1036 e cercava di mettere in guardia tutti noi su guerre e catastrofi imminenti, pur non prevedendo disastri imminenti quali l’11 settembre.

La sua missione era quella di recuperare un personal computer dell’IBM che conterrebbe la soluzione ad un bug che lì in quell’epoca non riescono a risolvere ha fatto un po’ di dichiarazioni circa macchine del tempo mostrando anche foto. Dopo essere sparito questo ne compare un altro mettendo su una storia simile alla prima. Il tutto guarda caso molto simile al film Ritorno al futuro. Comunque pare che John Titor in realtà altri non sia che John Rick Haber un ingegnere informatico fratello del “legale” dei Titor.

Ibs libri: 11/22/63, l’uomo che salvò Kennedy

Bufale a parte anche qui abbiamo un viaggiatore del tempo tale Jake Epping che ha trentacinque anni e insegna storia in una scuola del Maine. Un bel giorno si reca nel ristorante di un suo amico e scopre che la cantina è un portale per viaggiare indietro nel tempo fino al 1958. Jake lo oltrepassa e incomincia una nuova vita con una nuova identità che lo vedrà coinvolto nell’assassinio di Kennedy…


Esatto il fatidico 22 novembre del 1963 Jake ha una missione impedire al cecchino di Dallas di uccidere il presidente…
Insomma un ritorno più che impegnativo per The King che però si prospetta molto succulento ed interessante, io non sono personalmente una fan delle saghe fantasy di King ma per questo credo che farò un’eccezione!

Buona lettura!

L’amico ritrovato di Fred Uhlman

Un buongiorno a tutti voi cari lettori, come state?Che state leggendo di bello?Io principalmente sto leggendo “Madre del riso” di cui prossimamente vi parlerò e che vi anticipo è veramente bello.

Poi da quando ho il lettore ebook mi sbizzarrisco leggendo di tutto e di più!

Ma oggi parliamo di un libro diverso, un “capolavoro minore” così viene definito nella prefazione, non per la sua brevità s’intende ma perché appare un piccolo libro senza importanza, quasi non si nota eppure fa riflettere molto.

Si tratta di un libro che solitamente si fa leggere ai ragazzi a scuola.

L’amico ritrovato: il libro

La prima volta che l’ho avuto fra le mani è stato quando frequentavo le scuole medie e ce lo diedero come compito, dovevamo leggerne un’ora al giorno in classe (misura preventiva per essere sicuri che effettivamente lo leggessimo) premura sprecata perché io la notte stessa l’avevo già finito. Lo divorai letteralmente. Ma la mattina che ne aprii le pagine per la prima volta era veramente una mattina come quella descritta dal protagonista: cupa, uggiosa, fredda, con file di banchi davanti a lui ad ognuno il quale sedeva un ragazzo che come al pari di lui si annoiava e non vedeva l’ora che finisse la tortura. Il professore guarda la classe con un’aria vagamente rassegnata, il ritratto esatto della scena che stavo vedendo. Ho cominciato a leggerne le prime righe e controvoglia poi l’ho riposto riprendendolo il pomeriggio per terminarlo a notte fonda.

La storia di per sé è relativamente semplice, corre il 1933 ed in un vecchio liceo della Germania Hans Schwarz, figlio di un dottore ebreo sta seguendo la lezione come in un giorno qualsiasi quando entra in classe un nuovo studente, non uno qualsiasi: Hohenfels Konradin, l’illustre rampollo di una famosa e nobile famiglia.

Ma non è ciò ad attirare Hans, contrariamente agli altri, bensì il suo modo di fare, quel non si sa che lo distingue dalla massa. Konradin è raffinato, educato, sembra avere interessi simili ai suoi.

E Hans decide che lui diverrà suo amico. Il personaggio di Hans ha un’idea molto romantica dell’amicizia, infarcita di ideali ed è un ragazzo che sembra molto maturo per la sua età ma alla fine neanche tanto.

Konradin sembra gradire la sua amicizia ed è decisamente molto più adulto di Hans. I due ragazzi cominciano a conoscersi, a frequentarsi, scoprono di avere molte cose in comune ed Hans fa qualcosa che non aveva mai fatto, porta l’amico a casa, non proprio però con l’intenzione di presentarlo ai suoi. Tuttavia accade e suo padre, il mito di Hans, si ridicolizza davanti al giovane conte sottolineando la differenza di rango fra loro.

In ogni caso la loro amicizia va avanti fanno delle bellissime gite insieme nella foresta nera, recitano poesie, spettegolano di ragazze, discutono di religione, ma in tutto ciò c’è un neo…i giorni passano e Konradin non sembra intenzionato a portare a casa l’amico per presentargli i suoi o in ogni caso per mostrargli la casa. Succede invece però che Konradin lo invita a casa inaspettatamente ma solo quando i suoi genitori non sono presenti.

Hans non riesce a spiegarselo ma in lui comincia ad insinuarsi un dubbio.

Una sera Hans va a teatro e nel foyer incontra la famiglia Hoenfels con il suo giovane amico che saluta tutti tranne lui, fingendo di non riconoscerlo.

Hans è al limite mette alle strette l’amico e questo gli confessa il suo segreto…

L’amico ritrovato: Chi è Fred Uhlman?

Un romanzo talmente delicato e profondo che non sembra una lettura per ragazzi. Se vole comprendere il vero significato del valore dell’amicizia, non lasciatevelo sfuggire. E’ inoltre molto scorrevole e gradevole perciò vi richiede poche ore.


Chi è Fred Uhlman?

(Stoccarda 1901 – Londra 1985).

E’ stato uno scrittore di professione, ed era anche pittore ed avvocato. Si stabilì a Londra quando vennero emesse le leggi antisemite contro gli ebrei.

A settant’anni pubblicò “L’amico ritrovato (1971) ”, primo romanzo di una “trilogia del ritorno”, cui seguirono “Niente resurrezioni per favore” e “Un’anima non vile”, entrambi pubblicati nel 1979. L’esperienza della guerra e l’impegno personale dello scrittore nell’aiutare gli ebrei espatriati ispirano la vicenda del primo e più celebre romanzo, che ruota attorno all’amicizia fra un ragazzo ebreo e un ragazzo tedesco narrando la loro crescita spirituale.