domenica, 4 Ottobre 2026

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Leggere ebook: Pet Sematary di Stephen King

Leggere ebook: Pet Sematary di Stephen King, lettura ideale per prepararsi all’atmosfera di Halloween.

“C’era una tremenda brinata, la sera di Ognissanti. Louis ed Ellie comi-ciarono dalla casa dei Crandall. Ellie emise la sua risata da strega, finse di cavalcare la sua scopa per tutta la cucina di Norma e venne puntualmente definita: «La più bella streghina che abbia mai visto… vero, Jud?»”

Inizio col dirvi che è un libro che ho molto apprezzato, che ho letto in una giornata fredda e piovosa di un Halloween di tanti anni fa. Non posso dirvi esattamente in cosa consiste il fascino di questo libro, non almeno senza svelarvi tutta la trama cosa che mi guardo bene dal fare, è una storia triste ed allo stesso tempo per questo terribile perché perché parla di amore, di desideri e di confini che ci riguardano da vicino e che nessuno di noi, neppure essendo tentati, dovrebbe valicare. Ed è esattamente quello che fa il protagonista…

Leggere ebook: Pet sematary, la linea di confine

Il protagonista dunque è Louis Creed un dottore che viene mandato ad insegnare nel Maine precisamente nel piccolo paese di Ludlow insieme a sua moglie Rachel ed i due giovani figli, Ellie e Gage con il gatto Church.

Non sono neppure arrivati che il dottore e la moglie si trovano alle prese con punture di vespe, ginocchi sbucciati ed incidenti (non aiuta certamente la superstrada affianco casa trafficata da tir), per fortuna li aiutano i gentili vicini di casa: Jud Crandall e sua moglie.

Come se non bastasse nelle prime settimane di cattedra muore uno studente: Victor Pascow.

Quella notte Louis sogna che Pascow lo porti nel cimitero degli animali su un sentiero dietro casa e gli raccomandi di non andare mai oltre. Louis è a conoscenza del Pet Sematary poiché vi è stato con Jud e ciò ha scatenato un litigio con la moglie Rachel che non vuole assolutamente saperne di morte e cimiteri (scoprirete perché leggendolo).

La notte di Halloween la moglie di Jud ha un attacco cardiaco ma si rimette grazie alle conoscenze di Luois. Jud vuole sdebitarsi e l’occasione si presenta il giorno in cui il gatto di Ellie, Church, muore mentre questa è fuori con la madre. Louis non vorrebbe dare la brutta notizia ad Ellie specie sapendo le reazioni di Rachel quindi interviene Jud che però non lo conduce nel cimitero degli animali ma oltre, in un luogo antico, misterioso, base di molte leggende cittadine…

Trattasi di un cimitero indiano: il Micmac.

“«I micmac appiattirono la cima della collina, qui», spiegò Jud. «Nessuno sa come, proprio come nessuno sa in che modo i maya costruissero le loro piramidi. E gli stessi micmac l’hanno dimenticato.»

«Perché? Perché l’hanno fatto?»

«Questo era il loro luogo di sepoltura», spiegò Jud. «Ti ho portato quassù perché tu potessi seppellire qui il gatto di Ellie. I micmac non facevano distinzione, sai. Seppellivano gli animali insieme con i padroni.»”

Louis rimarrà molto sconvolto dagli eventi che si susseguiranno dopo la sepoltura del gatto ma questo non è nulla in confronto all’incidente che da lì a poco si verificherà e che gli farà il cuore a pezzi e lo porterà a considerare una scelta tutt’altro che naturale…

Jud cerca di dissuaderlo raccontandogli alcuni fatti sconvolgenti avvenuti tempo addietro in merito a decisioni come quelle…

Ma Louis non lo ascolta e fa esattamente ciò da cui Pascow lo aveva messo in guardia: va oltre, valica il confine.

Pet Sematary, leggere ebook per Halloween

Et voilà eccovi servita la storia dell’orrore.

Volete sapere una curiosità? King si è ispirato ad una leggenda popolare (The Monkey’s Paw di W.W. Jacobs ) per scrivere questo romanzo.

Sì ci hanno fatto un film, sì l’ho visto, sì è penoso. Purtroppo la storia è stata sminuita e mal raccontata. Questo libro parla dell’amore e della morte, del dolore della perdita e di paure remote, di incubi che ogni tanto tutti facciamo.

Sogni d’oro.

IT 2: secondo ed ultimo capitolo, il ritorno di Pennywise

IT 2 è uscito in sala, ultimo capitolo delle avventure di una banda di ex ragazzini a Derry.

Ammetto che purtroppo non ho accolto favorevolmente il primo film, l’ho trovato deludente perciò non è che fremessi nell’attesa del secondo.

Parliamo un po’ della trama per chi non avesse idea di cosa si tratta.

IT 2: secondo ed ultimo capitolo, il ritorno di Pennywise

Derry, 2016.

Alcuni omicidi violenti si verificano all’improvviso. Mike Hanlon, il bibliotecario inizia a seguirli con interesse. Sa bene che sono passati 27 anni.

Decide di chiamare i suoi vecchi amici per cenare fuori e rivedersi tutti insieme. Arrivano tutti, meno uno.

Ognuno di loro è cresciuto, è cambiato ed ognuno di essi ha dimenticato. Mike decide che devono ricordare ed inizia a parlare degli incidenti a Derry.

Piano piano arrivano i ricordi per tutti loro, la banda dei perdenti, e con essi ritorna Pennywise, il clown.

Sono tutti recenti all’idea di mantere la promessa che si fecero da bambini: tornare per Pennywise, per sconfiggerlo qualora i fosse risvegliato.

Scoprono che cosa è successo a Stan, quello che non si è presentato, e decidono che arrivato il momento di farla finita con IT.

Mike ha un asso nella manica: il rito di Chüd. Ognuno di loro sarà impegnato con la propria battaglia personale contro il perfido clown.

IT 2: annuncio di una sconfitta? I perdenti contro Pennywise

Devo dire che ciò che mi ha colpito da subito è il fatto che in questo film, i perdenti sono molto più coesi che non nel primo. Nel primo capitolo è mancata molto la coesione che invece generalmente si sviluppa in tutte le bande di ragazzini di cui parla King nei suoi libri.

Il nuovo Pennywise continua a non andarmi giù, sarà anche spaventoso ma non lo è abbastanza, latente nel primo film e in questo una sorta di contorno mostruoso di cui non si capisce neppure bene il senso.

Molte figure di IT sono state estromesse rafforzando così l’idea che IT sia solo un clown, un babau dentro l’armadio.

Anche no. E poi manca la tartaruga, al suo posto è stato inventato di sana pianta un popolo di nativi.

Si per certi versi è fedele al libro ma in certi aspetti decisamente no, fuori strada.

Curioità: King appare nel film, in un negozio dell’usato a Derry. Quindi significa che lui approva il film. Ed è infondo è questo che conta no? Avere l’approvazione del re.

Grazie a Dio non c’è una terza parte altrimenti sarebbe diventato una serie tipo Stranger Things da cui questo secondo capitolo trae a piene mani idee e immagini.

A voi è piaciuto?

Camilleri morto a 93 anni, addio al padre di Montalbano

Camilleri morto

Camilleri morto a 93 anni, addio al padre di Montalbano.

Andrea, lo scrittore, infine ci lascia.

“Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano” lo ricordiamo iniziando con questa frase.

Camilleri morto a 93, ci saluta un grande scrittore

Stamattina a Roma un grande scrittore siciliano ci ha lasciato: è Andrea Camilleri.

Sapevamo già che la sua salute era in gravi condizioni e che era praticamente inevitabile, o solo una questione di tempo.

Non ha mai smesso di scrivere, mai.

Stava preparando il debutto nelle Terme di Caracalla con lo spettacolo Autodifesa di Caino. Gli piaceva fare teatro, impersonare Tiresia, personaggio dell’Odissea.

Il suo esordio come uomo di spettacolo non è stato semplice: prima aiuto-regista di Orazio Costa, seguito ad un tormentato apprendistato all’Accademia d’arte drammatica a Roma, poi regista in proprio, funzionario Rai addetto alla prosa radiofonica e produttore in televisione di pièces teatrali.

Camilleri morto a 93 anni, addio al padre di Montalbano

Uscì in libreria con il suo primo libro nel ’94, La Forma dell’Acqua, primo romanzo della serie incentrata sulle indagini del commissario siciliano. Ne sono seguiti una trentina.

Il personaggio prende il nome da Manuel Vazquez Montalban, uno scrittore spagnolo, in teoria erano previsti solo due libri ma piacque talmente tanto che lui continuò a scriverne.

La storia si è evoluta man mano, basandosi anche sui fatti politici attuali.

Sono state molto discusse le sue idee verso il governo e in particolare verso Salvini.

Non ha mai avuto paura di invecchiare, non ha mai parlato di rimpianti anzi ricordava sempre la sua infanzia e la scoperta del talento del narratore.

Ci lascia in eredità bellissime storie ed ideali, il mondo della letteratura, e non solo, piange la sua scomparsa.


Hanami, lo spettacolo dei ciliegi in fiore a Tokyo

Hanami

Hanami significa “ammirare i fiori” ed è un’autentica tradizione Giapponese.

Compie 1300 anni ed è la festa dei ciliegi più famosa nel mondo. Tutto ebbe inizio nel 700 d.C. e da allora la popolazione è rimasta fedele a questa tradizione.

Esiste un apposito servizio meteo che informa la popolazione prevedendo quando avverrà la fioritura e tutti si mobilitano per prepararsi ai festeggiamenti.

Hanami: il significato dei fiori di ciliegio

Questi fiori in giapponese si chiamano “sakura” ed è simbolo della stagionalità, della caducità della bellezza e, per estensione, della vita.

Nel buddismo zen questo fiore ricorda ogni anno la natura effimera di tutte le cose, anche di quelle apparentemente destinate a durare.

Hanami, come si festeggia?

Per tradizione si fanno dei pic nic sotto gli alberi in fiore. Ci si porta dietro un telo impermeabile da stendere per terra, il bento ovvero il cestino del pranzo con cibi a tema. Ovviamente ci si porta dietro una busta per raccogliere i rifiuti.

Le feste per l’hanami più suggestive sono quelle notturne, dove i ciliegi sono adornati con le caratteristiche lanterne di carta.

Hanami, dove vedere i ciliegi in fiore a Tokyo

Tokyo è un’ottima città per vedere i ciliegi in fiore ma ad onor del vero lo è anche Okinawa, dove fra l’altro si può fare anche l’hanami notturno. Naha, nella parte meridionale dell’isola di Okinawa è la città più famosa in cui ammirare i sakura, specialmente la zona del Monte Yoshino offre uno dei migliori belvedere del Giappone durante il periodo della fioritura.

Da non perdere anche Kyoto.

A Tokyo i punti più frequentati sono: il parco Ueno Onshi e al Shinjuku-Gyoen National Garden, in zona Monte Fuji, presso il Kinkaku-Ji, splendido tempio buddista zen, noto anche come Padiglione d’Oro perché ricoperto di foglie d’oro.

Vicino alla stazione Monzen Nakacho si trova il canale costeggiato dagli alberi di ciliegio. E’ famoso per i pic nic anche il parco Sumida che si può raggiungere facilmente dalla stazione Asakusa.

Molto famoso anche il parco Inokashira si trova nel quartiere di Mitaka.