sabato, 11 Aprile 2026

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Euro sì o no? Il passo falso di Oettinger verso gli italiani

Euro

Euro sì o no? Cosa ne pensate? Volete ancora stare in Europa?

Certo che in Europa non stanno facendo di tutto per farsi ben volere, parlo anche di Oettinger ovviammente.

Tutti avrete letto la famosa frase, che detta così sapeva molto di dittatura. Il fatto è che le cose non sono andate esattamente così.

Euro: Oettinger e le frasi travisate

La famosa frase incriminata in realtà non era quella che avete sentito e letto tutti ma “I mercati e un outlook negativo insegneranno agli italiani a non votare per i partiti populisti alle prossime elezioni”.

Come mai invece tutti abbiamo sentito qualcosa di diverso? Semplice: giornalisti.

Il giornalista della Deutsche Welle che ha intervistato Oettinger ha fatto un sunto, molto stretto, di quanto detto dal commissario Ue al bilancio. E lo ha pubblicato su Twitter.

I telegiornali italiani (che per carità populisti non lo sono mai) si sono accertati dei fatti? No, ci hanno riportato la frase modificata dal giornalista.

E noi abbiamo sentito qualche chiarimento di tutto ciò? No.

La stessa Deutsche Welle ha ritenuto opportuno precisare: “Il nostro redattore purtroppo nel suo tweet non ha separato in modo chiaro la propria valutazione dalla citazione. Di questo ci scusiamo. Questo è stato corretto col tweet successivo”

Euro: le scuse di Oettinger

Oettinger poi si è comunque scusato dicendo “Non volevo mancare di rispetto e mi scuso”, perché anche senza travisamento il suo commento non era davvero felice ed è inoltre poco rispettoso nei nostri confronti.

“Ho il massimo rispetto per gli elettori di sinistra, di destra e di centro, in ogni Paese riferendomi agli attuali sviluppi sui mercati, non volevo mancare di rispetto e mi scuso. In qualità di membro fondatore l’Italia ha giocato e gioca un ruolo importante nel processo di integrazione europea e spero che continui a farlo”. Insomma Oettinger ci ripensa.

“Il mio appello a tutte le istituzioni europee: per favore rispettate gli elettori: siamo qui per servirli, non per far loro lezioni“, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

Topo di fogna: i pericoli per la salute dell’uomo

topo di fogna

Topo di fogna: i pericoli per la salute dell’uomo sono reali?

Sì, i topi della fogna possono trasmettere germi, parassiti e malattie.

Se ad esempio un parassita si attacca ad un topo infetto e poi punge un uomo lo infetta.

Topo di fogna: fonte di contagio

I topi di fogna sono spesso infestati da pulci e zecche che, come sopra detto, possono attaccarsi all’uomo trasmettendogli malattie.

Un altro tipo di contagio può avvenire se l’uomo viene a contatto con gli escrementi del topo infetto, se vi sono lesioni o tagli gli agenti patogeni. Si possono contrarre: rabbia e Leptospirosi, la febbre del morso del ratto che si manifesta anche con vomito, dolori muscolari e articolari, seguiti da lesioni cutanee. Attenzione: i sintomi possono anche una ventina di giorni dopo il contagio.

Oppure il ratto può contaminare cibi o liquidi ed in questo caso si può contrarre la toxoplasmosi per i cibi e nel caso dei liquidi la Leptospirosi e la tularemia. Inoltre si può contrarre la salmonella che si manifesta con forte gastroenterite, febbre, dolore addominale, nausea, vomito.

Topo di fogna: cosa fare?

Contro i ratti l’unica soluzione possibile è la derattizzazione. Non bisogna lasciare che i topi prolifichino e colonizzino la casa.

Attenzione all’urina ed agli escrementi dei topi, non deve mai venire a contatto diretto con la pelle.

Se avete il sospetto che dei topi siano entrati in casa chiamate degli specialisti del settore e piazzate delle trappole in casa.
E’ vero che possono uscire dal water o è una leggenda metropolitana?

Può succedere che un topo risalga le tubature ed esca fuori dalla tazza del water. Hanno purtroppo la capacità di infilarsi facilmente anche negli spazi più stretti, come i tubi del bagno e sono abili nuotatori, possono trattenere il respiro per più di tre minuti.

Quindi attenzione al water!

Larve di scarafaggio, come riconoscerle ed eliminarle

Larve di scarafaggio

Larve di scarafaggio: aiuto!

Come le riconosco? Come le elimino? Possono aver deposto altre uova? Dove?

Calma. Eccoci qua con una risposta ad ogni domanda. Nessuno vuole gli scarafaggi in casa, e non solo perché fanno schifo ma anche perché portano malattie.

Quindi vedremo: come e devo vengono deposte le uova, quante larve si formano e come si eliminano.

Larve di scarafaggio: partiamo dalle uova

Le uova dello scarafaggio non vanno confuse con una speciale capsula dell’uovo, o ooteca, in cui sono collocate molte di tali uova.

Il numero di uova che questo sacco contiene è determinato dall’aspetto dello scarafaggio, ad esempio, negli scarafaggi rossi in ogni capsula ci sono in media 20-30 uova ma si può arrivare anche a 50.

Le uova della Blatella orientale sono racchiuse all’interno di un’ooteca marrone scuro, leggermente asimmetrica, e che può arrivare a una lunghezza di circa 0,9 cm. Le depone al buio, in luoghi caldi, riparati e vicino a fonti di cibo.

Nel caso della Blatella germanica l’ooteca è lunga circa 0,6 cm, quindi abbastanza visibile, ha un colore marrone lucido e ha 16 divisioni.

Mentre le uova della Blatella americana hanno l’ooteca è di colore marrone scuro, simmetrica e ben modellata. Ha una lunghezza di circa 0,8 cm, e anche questa si vede abbastanza bene.

Larve di scarafaggio: dove trovare le uova

Le uova vengono deposte con il loro sacco in luoghi appartati e sicuri:

  • nelle fessure tra le pareti dei mobili
  • sotto i comodini
  • tra il lavandino e il comodino sotto di esso
  • dietro i battiscopa
  • nei condotti di ventilazione
  • sotto il bagno
  • sugli scaffali nella dispensa

Quando si sviluppano, le larve, sono pronte ad uscire entro un’ora o due si sparpagliano e si nascondono in rifugi convenienti.

Larve di scarafaggio: come sbarazzarsene

Una volta individuate le ooteche per evitare che si schiudano vanno portate lontano da casa e distrutte.

Bisogna disinfettare inoltre il luogo in cui sono state trovate.

Spruzzare l’insetticida nel punto localizzato sia che l’ooteca fosse schiuso che integro.

Oggi Monza: uniti a Sergio Bramini, sfrattato dallo Stato

Oggi Monza

Oggi Monza: siamo vicini a Sergio Bramini, l’imprenditore fallito, che nonostante vantasse 4 milioni di euro di crediti mai pagati dallo Stato, a cui è stata pignorata l’abitazione dallo stesso.

Per 27 anni un uomo vive in una casa, fallisce come imprenditore a causa di un credito non pagato dallo Stato, e quello stesso Stato gli pignora la casa dandogli lo sfratto.

Ma ci rendiamo conto del Paese in cui viviamo?

Oggi Monza: Sergio Bramini buttato fuori di casa dallo Stato

“Non avrei mai immaginato di arrivare a questo giorno” ha commentato Sergio.

E lo Stato ci è riuscito, si è preso casa sua. Nonostante tutto.

“Alla fine siamo stati scacciati dalla casa dove ho vissuto per 27 anni, dove ho avuto i miei più bei ricordi, dove sono nate e vissute le mie due figlie, dove la mia famiglia stava bene, fino a quando lo Stato mi ha voltato le spalle. Si erano trovati anche i fondi per risolvere la situazione, ma inspiegabilmente il curatore fallimentare ha detto no. Mentre intorno c’era la forza pubblica in assetto antisommossa“.

Eh sì, non è mica finita qui, i cittadini sostenitori di Sergio sono andati davanti a casa sua, durante il sopralluogo degli ufficiali giudiziari, per protestare. E’ stata inviata la polizia in assetto antisommossa. Contro i cittadini.

Questo Stato non mi rappresenta.

Oggi Monza: quando lo Stato non paga i debiti

Non sono bastati Luigi Di Maio e Matteo Salvini che si sono recati sa Sergio, non è bastato che un senatore si portasse la residenza in quella casa. Lo stato, moroso e debitore, gliel’ha portata via.

Ecco cosa succede se non si pagano i debiti, pazienza se te li doveva dare lo Stato, comunque finisci in mezzo alla strada.

Dov’è lo Stato che tutela il cittadino? Dov’è lo Stato che garantisce il benessere?

Questo non è uno Stato, è una piovra che allunga i tentacoli e arraffa tutto quello che può.

A cosa serve votare? A cosa serve non votare sempre gli stessi? A cambiare questo Stato.

Seguiremo questa vicenda e quella della dottoressa Strano.

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