martedì, 29 Settembre 2026

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Intolleranza al glutine: in Italia la celiachia è sempre più frequente

Da circa una decina d’anni sono sempre più frequenti i soggetti intolleranti al glutine, i cosiddetti celiaci.

Il glutine è una sostanza proteica presente all’interno di alcuni cereali come frumento, avena, orzo, kamut e segale. La presenza del glutine all’interno di alcuni alimenti, come pasta, pizza, alcuni tipi di dolci etc, non consente ai celiaci di poterne fare uso, per tanto questi ricorrono ai prodotti gluten free, ovvero quelli privi di glutine.

Cos’è veramente l’intolleranza al glutine?

L’intolleranza al glutine o celiachia, nome da cui deriva il termine celiaco, è una malattia non grave, ma incurabile che si può presentare in qualsiasi fascia di età, dall’infanzia all’età adulta, in tutti quei soggetti in cui il proprio organismo non tollera la presenza di alimenti contenenti il glutine, perché quest’ultimo è capace di innescare nei celiaci una serie di alterazioni nel sistema immunitario che recano dei seri danni all’intestino tenue.

L’intolleranza si manifesta con una serie di disturbi fisici come: un eccessivo senso di stanchezza, diarrea, ferro basso sotto la norma, sintomi di tipo neurologico (vertigini e svenimenti), difficoltà digestive (che possono provocare stitichezza e un ventre gonfio) e il non riuscire ad assimilare ciò che si mangia.

Nell’ultimo decennio, in Italia la celiachia si è fatta sempre più frequente fino a raggiungere, nel 2011, oltre 500.000 intolleranti al glutine.

L’aumento dell’intolleranza in vari soggetti è dovuto in gran parte sia allo sviluppo dell’informazione, che ha favorito all’incremento della diagnosi, e sia dalla continua evoluzione scientifica che, con le analisi al sangue e vari controlli, è riuscita a diagnosticare questo tipo di malattia. Non sono da sottovalutare, però, le nostre abitudini alimentari.
Oggigiorno si fa sempre più uso di cereali, di carboidrati e di alimenti che contengono un alto tasso di glutine. Un eccessivo abuso, nella nostra alimentazione, di alcuni tipi di alimenti fa si che il nostro organismo ne risenta, fino a non tollerarne più il consumo. Si va incontro così ad un’intolleranza che può essere più o meno grave, passeggera o permanente, come nel caso della celiachia con il glutine.

I punti gastronomici dedicati ai celiaci sono, per fortuna, in continuo aumento, così come i reparti al supermercato a loro dedicati con prodotti biologici e gluten free. Molti bar e ristoranti si stanno attrezzando per fornire dei pasti che anche il cliente celiaco può consumare. Ingerire un alimento non gluten free può comportare ad un celiaco dei seri disturbi allo stomaco, stanchezza e spossatezza. Solo una corretta alimentazione senza glutine può conferire ad un celiaco un perfetto stato di salute.

Lo zucchero, un nemico invisibile in cucina

Lo zucchero si trova da anni al centro dell’attenzione di nutrizionisti, scienziati e medici di tutto il mondo, perchè considerato uno dei principali nemici per la salute umana. Si tratta di uno degli elementi basilari della comune alimentazione, presente in qualsiasi tipo di preparato, oppure pronto per essere inserito all’interno di una varia gamma di cibi e bevande, con il fine di addolcire. Eppure i risultati delle ricerche effettuate dagli studiosi sembrerebbero spingere in una sola direzione, ossia verso la riduzione del consumo dello zucchero bianco.

Perché?

Lo zucchero è uno dei principali responsabili dello stato di obesità in cui riversa la maggior parte della popolazione, per non parlare di alcune malattie a diversi organi, provocate proprio dall’uso di questo dannosissimo prodotto industriale. Si prevede che il 95% degli americani, infatti, sarà obeso o gravemente sovrappeso nei prossimi 20 anni, mentre un terzo soffrirà di diabete. Queste previsioni sono allarmanti quanto veritiere, visto che l’80% del cibo che può essere acquistato negli USA contiene zuccheri nascosti per migliorarne il sapore.

Non solo, a farne le spese vi è anche il cervello, poiché con i carboidrati gli zuccheri alterano la struttura e la funzionalità della mente. Una ricerca del Charité University Mental Center di Berlino, pubblicato dalla rivista Neurology, afferma che il glucosio può far diminuire la memoria restringendo l’ippocampo, l’area del cervello dove risiedono le capacità mnemoniche. Lo zucchero è anche in grado di far produrre più acido urico al fegato, alzando la pressione arteriosa, la principale causa di aumento del rischio cardiovascolare, ma anche di elevare i livelli di colesterolo. Ci sarebbero poi dei collegamenti tra il consumo di zucchero e l’insorgere della demenza.

La difficoltà consiste proprio nel liberarsi dal consumo di zucchero bianco, poiché il nostro cervello reagisce alla sua assunzione come all’uso di certe sostanze stupefacenti, ed è per questo che diventarne dipendenti è molto facile. Questo ingrediente è stato infatti ribattezzato dagli studiosi come il nuovo tabacco.

Inoltre, una ricerca olandese condotta su 600 persone ha mostrato come lo zucchero sia anche in grado di accelerare l’invecchiamento. La stima dei ricercatori è 5 mesi in più per ogni 180 gr di zucchero ingerito. Questo succederebbe poiché nel momento in cui l’organismo scompone lo zucchero, rallenta anche la produzione di collagene ed elastina, componenti che rendono la pelle giovane ed elastica.

Cosa fare?

Ridurre il consumo di zuccheri all’interno del proprio nucleo familiare e della propria alimentazione è un primo passo verso la completa rinuncia a questo ingrediente. Anche la ricerca di cibi meno dolci, la rimozione delle macchinette di bevande zuccherate e l’utilizzo dello zucchero grezzo, invece di quello raffinato, possono essere delle valide opzioni, così come il perenne controllo degli ingredienti contenuti nei cibi acquistati.

I 10 dolci estivi da fare senza forno (FOTO)

Credits photo grayline.com

Siamo un po’ tutti amanti dei dolci. Dopo una cena con gli amici o con i parenti il dessert è, nel vero senso della parola, la ciliegina sulla torta. In estate però, con il gran caldo, mettersi ai fornelli può sembrare un’impresa e spesso si ricorre a ricette pratiche, gustose ma essenzialmente fresche. E come dessert? Il gelato sembra la soluzione giusta, piace a tutti, è pratico e non ci impegna in cucina.

Ma il mondo dei dolci è grande e vario e per stupire i nostri ospiti possiamo ricorrere a delle ricette facili ed estive per fare dei dessert gustosi senza aver bisogno del forno.

Ecco dunque i dieci dolci estivi da fare senza forno:

Tiramisù

Il dolce semplice per eccellenza. Le sue origini sono molto vaghe, c’è chi lo ritiene nativo del Piemonte e chi della Toscana, ma il tiramisù è il dessert che ci rappresenta di più in tutto il mondo. Facile da realizzare con soli sei ingredienti (mascarpone, cacao, zucchero, uova, savoiardi e caffè) e poco tempo. Inoltre il tiramisù può essere personalizzato a nostro piacimento: possono essere aggiunti dei pezzettini di frutta tra uno strato e l’altro, si possono sostituire i savoiardi con altri tipi di biscotti secchi e usare la crema pasticcera al posto del mascarpone.

Cheesecake alla Nutella

Dall’Italia passiamo all’America con un dolce tipico della città di New York, la cheesecake. Questa è un po’ più particolare della classica cheesecake con formaggio e frutta proprio perché non richiede l’utilizzo del forno per la preparazione. Per la base occorrono i classici biscotti; per la crema al formaggio si possono utilizzare mascarpone, ricotta e yogurt mescolati con lo zucchero; e per la copertura la nutella mischiata con la panna scaldata.

Panna cotta

Da servire anche in formato finger food, la panna cotta richiede 15 minuti di tempo per la preparazione e altri 15 per la cottura e qualche oretta per il raffreddamento. Dopo averla preparata è possibile aggiungere del cioccolato fuso, del caramello o dei frutti di bosco.

Mousse al cioccolato

Fresca e cremosa la mousse è l’ideale per una cena in compagnia di amici. Gli ingredienti sono: cioccolato, panna, latte e colla di pesce. Il dolce può essere arricchito e decorato con qualche biscotto o con delle noccioline.

Mousse alla frutta

Per i non amanti del cioccolato la mousse è realizzabile con della frutta o al caffè.

Salame al cioccolato

Amato soprattutto dai bambini, il salame al cioccolato è un’alternativa gustosa ai classici biscotti fatti in casa, economico e veloce da realizzare.

Tartufini

Da fare al cioccolato fondente, bianco o al cocco, con pochi ingredienti e senza cottura realizzerete un dessert di successo.

Torta all’anguria

Originale e dietetica, la torta all’anguria è facilissima da fare. Bisogna tagliare in modo cilindrico metà anguria, cospargerla con della panna e aggiungere scaglie di mandorle. Per finire, la si può decorare aggiungendo dei pezzettini di frutta assortita o scaglie di cioccolato.

Ghiaccioli alla frutta fatti in casa

Facili e adatti anche per chi non consuma latticini, i ghiaccioli alla frutta sono ottimi anche per le merende estive.

Ghiaccioli al cioccolato fatti in casa

In alternativa a quelli alla frutta si possono preparare dei ghiaccioli al cioccolato con quattro ingredienti: cioccolato o nutella, latte, vanillina, pistacchi o mandorle sgusciate.

Bucce di frutta e verdura: i consigli per non sprecarle

nonsprecare.it

Comprare per sprecare sembra un po’ essere diventato il motto della società di oggi. Si va a fare la spesa e si finisce sempre con l’acquistare qualche alimento in eccedenza che poi non si riesce a consumare durante la settimana. Lo si getta via così com’è, senza nemmeno averlo toccato.

Questa tendenza può essere fermata e contrastata a partire proprio dalla smentita di un luogo comune: le bucce di molti frutti e ortaggi sono commestibili. Non solo: sono anche ricche di flavonoidi, carotenoidi e antiossidanti essenziali per poter godere di buona salute.

L’esperta nutrizionista del sito weightlossresources.co.uk Laurence Beeken ha proposto una serie di consigli utili per sfruttare al meglio i benefici degli “scarti” di alcuni alimenti vegetali. Vediamoli insieme.

Cipolla

Per mantenere regolare la pressione sanguigna ed evitare una trombosi arteriosa non vi è miglior rimedio della buccia di cipolla. Ottima anche come antinfiammatorio e per combattere le allergie, questo “scarto” di cucina è consigliato utilizzarlo in zuppe e minestre durante la cottura, per poi essere eliminato una volta ultimata.

Melone e arancia

Come si potrebbe mai mangiare la buccia del melone e dell’arancia? Semplice, in un gustoso frullato composto non solo dalla polpa del frutto ma anche dal suo involucro esterno. La buccia del melone è un valido alleato per il controllo della circolazione sanguigna: questo grazie alla citrullina, un potente amminoacido che regola la fluidità del sangue. L’arancia invece contiene nella sua scorza vitamine, fibre e flavonoidi che donano nuova vitalità a tutto l’organismo.

Broccoli

Carotenoidi, vitamina A e vitamina C sono gli elementi benefici che contengono le foglie e i gambi di questo ortaggio. Le prime sono ottime da cucinare insieme ai broccoli stessi mentre i gambi sono consigliati da provare crudi.

Sedano

Aggiungere le foglie del sedano a minestre o insalate significa fare una scorta di calcio, magnesio, vitamina C e acidi fenolici, essenziali per prevenire le malattie del cuore e rallentare il processo di invecchiamento.