martedì, 29 Settembre 2026

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L’assunzione di zuccheri: come reagisce il corpo?

Credits: www.petakilan.com

Lo zucchero è un elemento importante nella nostra dieta quotidiana. Insieme all’amido, rientra nella categoria dei carboidrati ed è costituito da carbonio, idrogeno e atomi di ossigeno. Nel nostro corpo agisce come combustibile, i carboidrati sono infatti la nostra principale fonte di energia e cibo per le nostre cellule.

I nostri antenati cercavano cibi dolci per aumentare la loro possibilità di sopravvivenza quando il cibo era scarso, dato il loro alto contenuto di energia. La passione per lo zucchero, sia per gli esseri umani che per gli animali, deriva dal suo sapore dolce. In natura questo è un indicatore necessario per capire quali alimenti sono sicuri da mangiare o meno: non a caso frutta e piante velenose tendono ad avere un sapore acido o amaro.
Nel mondo moderno la presenza di alimenti con zuccheri aggiunti e di bevande gassate hanno fatto in modo che la dolcezza sia categorizzata nella mente umana esclusivamente come sensazione di piacere, con il tragico risultato che lo zucchero è presente in molti degli alimenti che consumiamo. Se ciò rappresenta una buona notizia per le nostre papille gustative, è piuttosto “malsana” per la nostra salute.

In questo modo molti di noi superano le giuste quantità da assumere quotidianamente. L’adulto medio consuma circa 63 grammi di zucchero (circa 16 cucchiaini) ogni giorno, quantità che rappresenta più di due volte la dose giornaliera raccomandata. Il tener traccia della quantità di zucchero assunta non è semplice, lo zucchero si trova in alimenti non sospetti e spesso sotto nomenclature diverse.

Lo zucchero nel corpo

Lo zucchero è digerito da alcuni enzimi che lo scompongono in glucosio nell’intestino tenue. Il glucosio viene poi rilasciato nel flusso sanguigno che lo trasporta nei muscoli e negli organi per poi essere convertito in energia spendibile. Il pancreas, attraverso le cellule beta, ha il compito di monitorare costantemente la quantità di glucosio nel sangue e di rilasciare insulina quando necessaria. Quando si assumono più zuccheri di quanto il corpo ha bisogno, vengono “conservati” per poter essere utilizzati in un altro momento, mantenendo costanti i livelli di zucchero nel sangue. Se il corpo smettesse di produrre la giusta insulina, o se le cellule diventassero resistenti ad essa, si è in presenza del diabete, malattia che fa raggiungere un livello pericoloso di zucchero nel sangue.

Ecco cosa succede al tuo corpo quando esageri con i dolci

L’esagerazione, di qualsiasi natura essa sia, comporta generalmente degli scompensi. Se lo zucchero da una parte è indispensabile per il buon funzionamento del nostro organismo, dall’altro diventa problematico per la nostra salute, soprattutto per i golosi.
Mangiando più zuccheri di quelli richiesti dal nostro fabbisogno energetico si incorre in problemi quali: carie, diabete e obesità.

Gli effetti delle zucchero nel cervello

La richiesta di zucchero ha inizio nel cervello che rilascia dopamina e seratonina, ormoni che stimolano lo stato d’animo e che agiscono nell’area del cervello associata alla ricompensa (il nucleo accumbens). Questo processo segue le stesse fasi che conducono alla tossicodipendenza, si spiegano così quelle voglie di zucchero che devono essere necessariamente soddisfatte. Consumare zucchero con regolarità può inibire i trasportatori della dopamina, ciò si traduce nell’aver bisogno di maggiori quantitativi di zucchero per raggiungere il grado di ricompensa. Occorre fare attenzione: il fruttosio, non soddisfacendo gli ormoni della fame, a differenza del glucosio rende incapace il corpo di stabilire di averne assunto già abbastanza.

Riconoscere lo zucchero anche quando è nascosto

Lo zucchero può presentarsi sotto diverse vesti ed è utile sapere che generalmente i nomi che terminano in “osio” sono formati da zucchero. Tra questi troviamo i cosiddetti “zuccheri buoni” come ad esempio il glucosio e il fruttosio, naturalmente presenti in frutta, verdura e miele, ma anche lattosio e galattosio presente nel latte e nei derivati e infine il maltrosio presente nell’orzo.
Esiste anche il tipo di zucchero considerato “insano”, aggiunto ai cibi per migliorarne il sapore. Solitamente vengono utilizzati in sostituzione dello zucchero il sucralosio, la saccarina e l’aspartame. L’HFC è artificialmente prodotta dal mais e utilizzato in molti alimenti trasformati e bevande gassate.

L’unico modo per capire quanto zucchero è presente nel vostro cibo? Quello di controllare il valore dei carboidrati nell’etichetta.

Salute: 30 alimenti che la migliorano

credits photo: itipicidipuglia.it

Secondo i maggiori nutrizionisti e ricercatori mondiali ‘mangiare sano’ corrisponde ad assumere quotidianamente determinati alimenti: frutta, verdura, frumento integrale.
Le varie ricerche effettuate durante gli ultimi anni hanno confermato che il cibo può aiutarci a vivere più sani e più a lungo, influendo positivamente o negativamente sulla nostra salute.

Una corretta alimentazione è basata principalmente sulla variazione dei cibi e il modo di cucinarlo. Mangiare poco, variato, con tante verdure e meno proteine è il modo più semplice e soprattutto il migliore, per trarre benefici dal cibo. Tra le cotture privilegiate ci sono quella al vapore e alla griglia.
Le diete iperproteiche sono sbilanciate perché a lungo andare potrebbero creare squilibri vitaminici e problematiche fisiche.
Ecco 30 alimenti suddivisi per categorie, che non dovrebbero mai mancare nella nostra alimentazione, perché aiutano il nostro corpo a rimanere sano.

Frutti, verdure, legumi, ortaggi e derivati

Arance, limoni, banane, mandorle, mele, mirtilli, noci, uva nera, aglio, barbabietola, rapa rossa, broccolo, cavolo, ceci, cipolla, fagioli rossi, lenticchie, olio extravergine d’oliva, peperoncino, pomodori, tè verde, zucca.

Cereali, semi, spezie, farine e derivati

Avena, pane e pasta integrale, curcuma, zenzero, cioccolato fondente, quinoa, soia.

Assumendo quotidianamente questi alimenti il nostro corpo riesce ad ottenere tutti gli elementi nutritivi di cui ha bisogno, rimanendo così sano più a lungo. Oltre a questi però, è fondamentale ricordare gli alimenti da evitare, come le carni rosse e grassi di tipo animale che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e tumori.

San Valentino: i dolci che sciolgono il cuore (FOTO)

photo credits: cookingchannel

Per la festa di San Valentino regalare un qualcosa che sia stato pensato e preparato con le proprie mani ha sempre il suo fascino. Meglio ancora se un dolce goloso e fatto con ingredienti deliziosi e zuccherosi.
Noi di Blog di Lifestyle vi proponiamo tre alternative golose e a forma di cuore capaci di prendere per la gola chiunque. Bastano pochi ingredienti, pochi minuti per prepararli e poca manualità per realizzarli. Siete pronti? Cominciamo.

Cuor di fragola

Per preparare questi deliziosi cuoricini dall’interno rosso passione dovrete procurarvi:

un cestino di fragole;
alcuni stuzzicadenti;
una tavoletta di cioccolato fondente.

Si lavano le fragole, privandole delle foglioline verdi e tagliandole verticalmente a metà.
Uniamo poi le due parti della fragola aiutandoci con uno stuzzicadenti e cerchiamo di ricreare una forma che sia simile ad un cuore.
Una volta preparate tutti i cuori di cui abbiamo bisogno, lasciamoli ad asciugare su della carta assorbente e sciogliamo la tavoletta di cioccolato fondente a bagnomaria.
Una volta sciolto il cioccolato, utilizziamolo per ricoprire tutta la superficie dei nostri cuori, togliendo gli stuzzicadenti con cura per non rovinare la forma, e disponiamoli su una teglia. Riponiamoli, poi, in frigorifero per qualche ora.
Potremmo gustarli così o decorarli con una penna gel alimentare rossa, per renderli ancora più dolci.

Cuore di panna

Per chi ama i dolci classici e tradizionali, uno di questi cuori farciti di panna e cioccolato ha il sapore del paradiso.

Per realizzarli bastano:
uno stampino per biscotti a forma di cuore;
panna montata,
cioccolato fuso,
pan di spagna al cioccolato.

Il pan di spagna al cioccolato è facilissimo da preparare ed è reperibile anche in formato già pronto nei supermercati. Per creare i cuori di cioccolato procuratevi una fetta di pan di spagna bassa e compatta, poi intagliateli con lo stampino.
Create un numero di cuori pari e spalmate della panna montata su metà di quelli realizzati, utilizzate i cuori privi di panna sovrapponendoli agli altri. A questo punto vi troverete tanti cuori farciti con panna al centro.
Ricopriteli di cioccolato fuso e riponeteli in frigo per due o tre ore.

Cuore bianco

Gli ultimi dolci che vi proponiamo hanno un’anima dolce e vivace. Sono i più semplici da preparare e necessitano di pochissimi ingredienti.
Stiamo parlando dei cuori di cioccolato bianco decorati con le coloratissime M&M’s.
Ecco quello che vi serve per realizzarli:

stampini per il ghiaccio in silicone a forma di cuore;
cioccolato bianco fuso;
M&M’s colorate.

Cospargiamo le formine di silicone con qualche M&M’s e riempiamo ogni cuore con il cioccolato bianco fuso.
A questo punto infiliamo il tutto in frigorifero e aspettiamo che i nostri cioccolatini assumano una consistenza dura.
Per la riuscita dei cioccolatini, controlliamo sempre che le formine di silicone siano pulite e asciutte.

Semplici, no? Potete prepararli tutti e tre o scegliere la ricetta che preferite e che stupirà il destinatario del vostro regalo goloso. Non dimenticate di riporli in una bella scatola e aggiungere un dolce biglietto per il vostro lui o la vostra lei.
Buon San Valentino.

Cibo: come parlarne agli adolescenti in maniera giusta

photo credits: bbcgoodfood

I genitori di un adolescente del 2016 devono fronteggiare delle problematiche e delle pressioni rispetto al cibo ed all’alimentazione sempre crescenti e difficili da gestire.
Si parla in continuazione di obesità, eliminare il consumo di cibi grassi, praticare il più possibile esercizio fisico e calcolare la quantità di calorie che assumiamo ogni giorno. Tuttavia non si riesce mai a seguire un percorso generale su una sana alimentazione da compiere insieme ai propri figli, bambini o adolescenti che siano.

Susie Orbach, una psicoterapeuta britannica, specializzata nell’analisi del rapporto di uomini e donne con il cibo ha evidenziato alcuni comportamenti particolari di adolescenti maschi e femmine nei confronti dell’alimentazione.
Secondo i suoi studi, le ragazze in piena età adolescenziale e quindi nel periodo della crescita, tendono a saltare il pranzo settimanale più volte per poter mangiare cibi grassi e ricchi di zuccheri nel fine settimana, quando solitamente si cena fuori casa e con gli amici.
Differente, invece, il rapporto dei ragazzi con il cibo. Essi tendono a preferire cibi proteici e poveri di grassi.

Nei due casi analizzati possiamo notare un consumo limitato, se non nullo, di carboidrati e fibre.
Componenti fondamentali nella dieta degli adolescenti, in quanto fornitori indiscussi di energia.
Secondo la dottoressa Orbach è fondamentale l’esempio dei genitori e il loro modo di vivere le abitudini alimentari per evitare disordini e disturbi negli anni della crescita. Gli adolescenti, infatti, emulano i modi dei genitori anche a tavola.
Non bastano punizioni o litigi sterili per convincere i propri figli a mangiare in modo adeguato, piuttosto bisogna scoprire insieme a loro le proprietà di ogni alimento e tutti i benefici che può apportare al nostro corpo nel momento in cui lo assumiamo.

Cucinare insieme un pasto a settimana aiuta a lenire le tensioni che si vengono a creare a tavola. Dopo aver preparato insieme un pranzo o una cena, i bambini o gli adolescenti saranno più propensi a mangiare e provare gusti nuovi.
Ancora una volta, quindi, nei rapporti inter-familiari è fondamentale instaurare un dialogo sano ed aperto nei confronti dei propri figli: perché anche a tavola bisogna abbondare con le dosi di pazienza ed amore.