venerdì, 31 Luglio 2026

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Come rendere speciale l’uovo di Pasqua (FOTO)

In commercio ce ne sono di tutte le marche e di tutti i gusti ma alla fine sono quasi tutti uguali. A noi di Blog di Lifestyle piace distinguerci e quindi abbiamo pensato non solo di fare un uovo di cioccolato in casa, con ingredienti sani e genuini ma anche di decorarlo per renderlo unico e speciale.

I creativi non avranno problemi ad ingegnarsi e a creare una vera e propria opera d’arte ma anche chi è meno abile in questo campo potrà trovare qualche spunto grazie a noi. Inoltre decorare le uova di Pasqua può essere una bellissima attività da fare con i nostri piccoli, per stimolare la manualità, la creatività e godersi un momento piacevole in loro compagnia, mentre si divertono e si sporcano le mani.

Potreste decorare il vostro uovo con la pasta di zucchero. Avendo la stessa consistenza della plastilina si presta facilmente ad essere lavorata per creare molte forme, fiori, animali e tutto quel che volete. Per esempio se alla nostra bambina piace Hello Kitty potremmo decorare il nostro uovo con la sua figura.

Oppure se a qualcuno piace Spider-man si può ricoprire l’uovo con della pdz rossa e poi creare dei rotolini con la pasta nera, infine gli occhi ed il gioco è fatto.

Come rendere speciale l'uovo di Pasqua (FOTO)

Un tema sempre in voga è quello dei fiori. Applicare fiorellini sul cioccolato, rende l’uovo elegante e fantasioso. Un modo perfetto per stupire la vostra donna con fiori e cioccolatini tutti in un unico uovo di Pasqua.

Anche i pupazzi possono essere una simpatica e divertente decorazione, che siano inventati oppure pupazzi famosi i nostri piccoli li ameranno. Basta aggiungere due piedini, due occhi, un naso e una bocca e la nostra opera inizierà a prendere forma.

Ma le uova di cioccolato possono essere decorate con altro cioccolato. Super golose ed estremamente belle ed eleganti. Alcune vere e proprie opere d’arti. Di idee ce ne sono tante, ma le più originali nascono dal cuore. Quindi date libero sfogo alle vostre emozioni e via con le decorazione, che siano in pasta di zucchero, in cioccolato, con creme, panna, oppure vere sculture, poco importa. Saranno sicuramente molto apprezzate e renderanno la Pasqua un giorno davvero speciale.

Cioccolato: sarà più buono e più salutare

Credit: cucinare.meglio.it

Dite pure addio a tutti quei sensi di colpa che vi attanagliano non appena pensate semplicemente di mangiarvi un quadretto di cioccolato. Ditegli addio, e rinchiudeteli nel ripostiglio della vostra memoria, perché sta per conquistare le nostre tavole un cioccolato più gustoso, ma anche molto più salutare di quello che abbiamo mangiato fin’ora.

La differenza sostanziale sta in alcune modifiche che determinano il processo di lavorazione del cacao, tese a conservare molte delle sostanze antiossidanti che vengono perdute con la lavorazione tradizionale. La (piacevole e gustosa) rivoluzione arriva dall’Università del Ghana, che sono riusciti ad ottenere dei semi di cacao ‘potenziati’ che sono, poi, stati presentati al convegno della Società Americana di Chimica a Denver, in Colorado, riscuotendo un grande successo.

Ciò che rende unici questi semi è l’elevato contenuto di polifenoli, cioè sostanze antiossidanti preziose per la salute, che vengono prodotti durante la lavorazione del cacao. Infatti, per trattenere la maggiore quantità possibile di antiossidanti nei semi, i ricercatori dell’Università del Ghana hanno appurato che conservando per alcuni giorni i frutti appena raccolti si fa in modo che la polpa abbia tutto il tempo per rilasciare sostanze che modificano la composizione biochimica dei semi.
“Questa tecnica di precondizionamento della polpa ha aiutato la successiva fase di fermentazione, potenziando la capacità antiossidativa dei semi e il loro gusto” – spiega il coordinatore dello studio Emmanuel Ohene Afoakwa.
Il secondo passaggio principale di questo cambiamento di produzione avviene nella tostatura del seme, più lenta e dolce di quella precedente, condotta a poco più di 110 gradi per 45 minuti.

I ricercatori sono convinti che la tecnica si possa ancora perfezionare per aumentare ulteriormente il potere antiossidante del ‘cibo degli dei’. L’unica cosa che mi viene da dire è “non ci resta che sperare”, chissà, magari riescono anche ad inventare un cioccolato che non fa ingrassare.

La giusta energia senza chili di troppo: ecco cosa mangiare

Cosa mangiare per incamerare i giusti apporti nutritivi? Di solito, la scelta più raccomandabile è quella di preferire prodotti freschi, stagionali, ma più in generale è proprio il nostro organismo a determinare quel che è meglio per noi. A fronte della fatica e dello stress che la routine quotidiana ci provoca, ecco quali cibi sarebbe bene consumare per combattere la stanchezza – cercando di alternarli in modo tale da non assuefare l’organismo.

Noci e nocciole

Noci e nocciole sgusciate e non salate forniscono all’organismo una serie di sostanze altamente nutritive che non necessitano alcun tipo di processo complesso per essere digerite, evitando che l’organismo si affatichi.

Yogurt

Una buona dose di calcio e probiotici, i batteri buoni in esso contenuti, aiuta a semplificare i cambiamenti al livello di microflora intestinale, ma anche a rafforzare le difese immunitarie.

Salmone

Ricco di Omega 3, il salmone è un alimento utile ad abbassare i livelli di colesterolo – andando così a ridurre i rischi di patologie cardiache. Ma non è tutto il salmone contiene anche vitamina B6, niacina e riboflavina: tutte sostanze che aiutano a convertire il cibo in energia.

Funghi

Un piatto di funghi fornisce circa il 50% del fabbisogno giornaliero di ferro, essenziale per trasportare l’ossigeno lungo il sistema circolatorio: non incamerare abbastanza ferro genera, pertanto, una sensazione di stanchezza e di letargia.

Spinaci

Gli spinaci hanno un altissimo contenuto di magnesio e potassio. Il magnesio ricopre un ruolo fondamentale nella produzione di energia e, accoppiato al potassio, permette alla digestione di svolgersi correttamente, nonché alle funzioni nervose e muscolari di aver luogo regolarmente.

Semi di zucca e di girasole

Basta un fondo di bicchiere di semi di zucca per ingerire le metà della dose giornaliera di magnesio consigliata: come già detto nel caso degli spinaci, il magnesio stimola il rafforzamento al livello osseo e la produzione di proteine, aiuta a mantenere rilassati i muscoli e a non fare abbassare i livelli di calcio.

Patate

Le patate, una delle più appetitose fonti di carboidrati, forniscono ferro, potassio, magnesio, vitamine C e D: tutte sostanze che incrementano le nostre energie e combattono la sensazione di affaticamento.

Acqua

Senza acqua non c’è vita, si sa: si tratta senza dubbio alcuno della sostanza più essenziale per tutte le funzioni umane quotidiane. L’acqua permette il trasporto delle sostanze nutritive e dell’ossigeno al livello cellulare, la cui carenza genera stanchezza e nausea. In linea di massima, si consiglia alle donne di bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno, agli uomini 10 bicchieri. Il segreto per assicurarsi di berne una quantità accettabile? Bere un bicchiere d’acqua prima di ogni pasto.

Prodotti di stagione

Quando si tratta di combattere la stanchezza, mangiare prodotti di stagione è quanto di meglio possa esserci: questo perché la natura rende per ogni periodo stagionale il massimo potenziale nutritivo possibile. Mangiare fuori stagione, invece, implica lo stoccaggio e il trasporto del prodotto: processi durante i quali l’alimento va a perdere la maggior parte delle sue proprietà nutritive.

Uova

Lontani sono ormai i giorni in cui la media di uova da assumere settimanalmente era mezza dozzina: le uova sono un alimento che bisogna mangiare sempre, perché rappresentano la più importante fonte di proteine conosciuta, con un apporto giornaliero del 30% del totale di quelle che necessitiamo. Sono utili sopratutto dopo l’esercizio fisico, perché permettono ai muscoli di riprendersi dagli sforzi ed essere al top il giorno dopo.

Vinitaly al via per celebrare le eccellenze italiane (EVENTO)

Credit: romabiologica.com

L’attesissimo evento Vinitaly ha avuto inizio ieri, domenica 22 marzo, e continuerà fino al 25 marzo.
Molta è l’attenzione nazionale e internazionale per quest’evento a VeronaFiere, sopratutto perché si tratta di un’edizione caratterizzata dalla presenza istituzionale: sono molti, infatti, i rappresentanti del sistema Italia che intervengono nell’ambito delle rassegne.

“Il settore vitivinicolo è un patrimonio fondamentale per l’Italia con oltre 14 miliardi di euro di fatturato e migliaia di aziende che rappresentano con passione, innovazione e professionalità la ricchezza dei nostri territori. Vogliamo aiutare queste esperienze a crescere, liberandole da lacci burocratici che le hanno appesantite in questi anni. In questi dodici mesi abbiamo messo in campo un’operazione di semplificazione che ha portato alla dematerializzazione di 64mila registri, al taglio di burocrazia inutile e che ha iniziato davvero a mettere la pubblica amministrazione al servizio delle aziende. Abbiamo anche approvato il tanto atteso decreto per i diritti d’impianto e siamo stati protagonisti del piano straordinario per l’internazionalizzazione che vedrà proprio l’agroalimentare al centro delle azioni”.

Sono queste le parole che ha usato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina durante l’inaugurazione di questa 49esima edizione di Vinitaly.

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Sono oltre 4.000 gli espositori presenti, operatori specializzati da 120 paesi e delegazioni commerciali da 52 nazioni, ed è con questi numeri da record che apre Vinitaly. Si parla infatti di un settore in buona salute, quello del vino, che ha un valore di export totale – in Italia – pari a 5 miliardi e 112 milioni di euro; il 33% del totale (1 miliardo 670 milioni) è del Veneto.

Di seguito, il calendario completo di oggi, lunedì 23 marzo:

Ore 10.30 – Inaugurazione di Sol&Agrifood, con la presenza di Colomba Mongiello, Vicepresidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta anti contraffazione

Ore 11 – Incontro sul tema “Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) e vino: opportunità per i produttori europei”. Ci sarà l’intervento di molti esperti, tra cui Paolo De Castro, membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento Europeo, e Carlo Calenda, Vice Ministro dello Sviluppo Economico

Ore 11.30 – Presentazione del Piano “Agricoltura 2.0: Innovazione e semplificazione per gli agricoltori”

Ore 16.30 – Palazzo Uffici, Arrivo del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, presentazione de “Il Testo Unico del Vino”.