martedì, 2 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

I piatti che non sopportiamo (FOTO)

Ognuno di noi ha delle preferenze di piatti. E “de gustibus non disputandum est”, quindi non dobbiamo essere giudicati per le nostre inclinazioni alimentari. Ma più o meno ci sono dei piatti che, almeno per un momento, mettono d’accordo tutti. Piatti che proprio non riusciamo a buttar giù. O non riusciamo a sopportare a causa del forte odore sgradevole, o ancora della consistenza. In cucina regna la fantasia e si spera che man mano queste pietanze siano dimenticate, cancellate e mai più riproposte.

Noi di Blog di Lifestyle ne abbiamo selezionate alcune.

Broccoli e similari

La verdura fa bene e a dirla tutta a qualcuno può anche piacere. Ma la ventata di puzza che aleggia per la casa per le 24 ore successive è davvero esasperante e disgustosa. A nulla serve aprire qualsiasi balcone e finestra e trasformare la casa in un ghiacciaio, a nulla serve girare per le stanze spruzzando il deodorante alla fragola e aceto, niente può contro la persistente puzza di broccoli, cavoli o cime.

I piatti che proprio non sopportiamo (FOTO)

Minestre

Va bene la tradizione, va bene la cucina tradizionale, va bene anche il sapore contadino ma insomma le minestre proprio no. In fondo anche in cucina ci si evolve.

I piatti che proprio non sopportiamo (FOTO)

Cipolla e aglio

Dei benefici dell’aglio se ne è parlato tanto ed effettivamente è un ottimo toccasana per la nostra salute, economico, facilmente reperibile ma proprio non è buono. A tutti sarà capitato di non riconoscerlo nel piatto e trovarsi a masticarlo disgustati mentre vi promettete di nutrirvi di flebo piuttosto che lasciare la benché minima possibilità che uno spicchio d’aglio ricapiti ancora a contatto con le vostre papille gustative. L’aglio serve ad insaporire ma prima di servire si toglie dalla pentola, proprio per evitare questi spiacevoli e traumatizzanti inconvenienti.
Per la cipolla il discorso cambia, anche se di poco. A qualcuno può anche piacere, ma il vostro alito puzzerà per il resto della settimana. E non credo sia il caso di punire così crudelmente i vostri amici e fidanzati se non hanno fatto nulla di male.

I piatti che proprio non sopportiamo (FOTO)

Zuppa di crauti

Stinco di maiale, cipolla, alloro, crauti, uova, brodo di carne, uva passa e lardo. Cosa potrebbe uscirne da questi ingredienti? Sicuramente non qualcosa di profumato.

I piatti che proprio non sopportiamo (FOTO)

Zuppe ungheresi

Anche in Ungheria si divertono in cucina a preparare zuppe di ogni tipo. Ma a noi proprio non piacciono. Manzo, patate, cipolla, paprika, peperoni, aglio e comino. Non è meglio un bel piatto di pasta al forno?

I piatti che proprio non sopportiamo (FOTO)

Riso

Va bene solo se è un risotto, un’insalata di riso o degli arancini. Per il resto facciamo sparire ricette tipo riso e verza, riso e patate, riso e piselli etc. Non piacciono a nessuno.

I piatti che proprio non sopportiamo (FOTO)

Piatti brodosi

Ci sono piatti che, invece, non piacciono proprio per la consistenza. Chiaramente quelli troppo brodosi rientrano in questa spiacevole categoria. Pasta e patate con provola per esempio, è un piatto tradizionale, gustoso e molto nutriente. Ma provate a farlo brodoso. Si trasformerà in qualcosa di immangiabile. Stessa regola vale per la pasta asciutta e qualsiasi altro sugo. La consistenza è fondamentale. Per non rischiare di rovinare tutto.

I piatti che proprio non sopportiamo (FOTO)

Abbiamo dimenticato qualcosa?

Il menù vegano perfetto per il pranzo di Pasqua (FOTO)

Credit photo: unavegetarianaincucina.it

Manca una settimana alla domenica di Pasqua e al tanto atteso pranzo in famiglia. Avete già pensato a cosa preparare per accontentare tutti? Se sapete che tra i vari parenti c’è qualche vegano, noi di Blog di Lifestyle vi diamo alcuni consigli per preparare dei piatti veramente gustosi – nel rispetto degli animali e dell’ambiente.

Antipasti

Ogni pranzo di Pasqua che si rispetti inizia con dei sfiziosi antipasti e, in questo caso, avete l’imbarazzo della scelta.

Potete sbizzarrirvi con salse e mousse, molto light ed in linea con lo stile vegano. La crema di melanzane, per esempio, è l’ideale se volete servire anche crostini, bruschette, polpettine o delle piccole insalate. In alternativa, anche la mousse di tofu, pomodori secchi e capperi è ottima per iniziare un pranzo nel migliore dei modi. Anche perché il tofu è un alimento molto salutare, che apporta numerosi benefici al nostro corpo.

Grande classico per l’antipasto sono le torte salate. In questo caso potete optare per due: la prima è la farinata mediterranea con patate ed aromi – che è senza glutine – mentre la seconda un quiche con ripieno ai porri e zucchine, ottimo se avete davvero poco tempo a disposizione e non volete fare brutta figura.

Primi piatti

Volete rimanere su un classico? Noi di Blog di Lifestyle, per la Pasqua, vi consigliamo le lasagne, ma in questo caso, in versione light e vegan. Si preparano con un ragù senza carne, ma con bocconcini di soia, una pasta più leggera senza uova e una besciamella con latte di soia e olio d’oliva.

In alternativa la scelta cade sui ravioli vegani ai funghi, perfetti per tutti i vegani, ma anche per chi vuole mangiare più light e leggero. Questi ravioli, infatti, sono senza colesterolo, latticini e uova: il sapore dei funghi si sentirà senza alcun problema.

Secondi piatti

Per preparare uno spezzatino vegano, si può optare per lo spezzatino di seitan con salsa al pomodoro e mix di spezie: è la rivisitazione del classico spezzatino, reso però più gustoso e saporito grazie alle spezie della cucina messicana.

Anche i burger vegani con maionese e senza uova sono un piatto molto sfizioso. Questi burger sono preparati solamente con le verdure, in un perfetto mix. E anche la maionese è veramente leggera, perché è fatta senza nemmeno un uovo.

Dolci

Per i dolci di Pasqua, noi di Blog di Lifestyle vi consigliamo due ricette: la torta di mele e i biscotti al cacao con crema di vaniglia.

Per la torta di mele è simile alla ricetta tradizionale, ispirata alla apple pie americana, ma nella versione vegan mancano burro e uova. Il dolce è veramente sfizioso e la mancanza dei due ingredienti non toglie il sapore delizioso della ricetta.

Anche i biscotti di cacao con cuore di crema alla vaniglia sono preparati senza latticini. Il burro e le uova sono rigorosamente da eliminare, ma il gusto del cacao e della strepitosa crema – preparata con latte vegetale – renderanno i biscotti un ottimo piatto per terminare il pranzo di Pasqua.

Credit photo: www.josephmary.it
Credit photo: www.josephmary.it

Come rendere speciale l’uovo di Pasqua (FOTO)

In commercio ce ne sono di tutte le marche e di tutti i gusti ma alla fine sono quasi tutti uguali. A noi di Blog di Lifestyle piace distinguerci e quindi abbiamo pensato non solo di fare un uovo di cioccolato in casa, con ingredienti sani e genuini ma anche di decorarlo per renderlo unico e speciale.

I creativi non avranno problemi ad ingegnarsi e a creare una vera e propria opera d’arte ma anche chi è meno abile in questo campo potrà trovare qualche spunto grazie a noi. Inoltre decorare le uova di Pasqua può essere una bellissima attività da fare con i nostri piccoli, per stimolare la manualità, la creatività e godersi un momento piacevole in loro compagnia, mentre si divertono e si sporcano le mani.

Potreste decorare il vostro uovo con la pasta di zucchero. Avendo la stessa consistenza della plastilina si presta facilmente ad essere lavorata per creare molte forme, fiori, animali e tutto quel che volete. Per esempio se alla nostra bambina piace Hello Kitty potremmo decorare il nostro uovo con la sua figura.

Oppure se a qualcuno piace Spider-man si può ricoprire l’uovo con della pdz rossa e poi creare dei rotolini con la pasta nera, infine gli occhi ed il gioco è fatto.

Come rendere speciale l'uovo di Pasqua (FOTO)

Un tema sempre in voga è quello dei fiori. Applicare fiorellini sul cioccolato, rende l’uovo elegante e fantasioso. Un modo perfetto per stupire la vostra donna con fiori e cioccolatini tutti in un unico uovo di Pasqua.

Anche i pupazzi possono essere una simpatica e divertente decorazione, che siano inventati oppure pupazzi famosi i nostri piccoli li ameranno. Basta aggiungere due piedini, due occhi, un naso e una bocca e la nostra opera inizierà a prendere forma.

Ma le uova di cioccolato possono essere decorate con altro cioccolato. Super golose ed estremamente belle ed eleganti. Alcune vere e proprie opere d’arti. Di idee ce ne sono tante, ma le più originali nascono dal cuore. Quindi date libero sfogo alle vostre emozioni e via con le decorazione, che siano in pasta di zucchero, in cioccolato, con creme, panna, oppure vere sculture, poco importa. Saranno sicuramente molto apprezzate e renderanno la Pasqua un giorno davvero speciale.

Cioccolato: sarà più buono e più salutare

Credit: cucinare.meglio.it

Dite pure addio a tutti quei sensi di colpa che vi attanagliano non appena pensate semplicemente di mangiarvi un quadretto di cioccolato. Ditegli addio, e rinchiudeteli nel ripostiglio della vostra memoria, perché sta per conquistare le nostre tavole un cioccolato più gustoso, ma anche molto più salutare di quello che abbiamo mangiato fin’ora.

La differenza sostanziale sta in alcune modifiche che determinano il processo di lavorazione del cacao, tese a conservare molte delle sostanze antiossidanti che vengono perdute con la lavorazione tradizionale. La (piacevole e gustosa) rivoluzione arriva dall’Università del Ghana, che sono riusciti ad ottenere dei semi di cacao ‘potenziati’ che sono, poi, stati presentati al convegno della Società Americana di Chimica a Denver, in Colorado, riscuotendo un grande successo.

Ciò che rende unici questi semi è l’elevato contenuto di polifenoli, cioè sostanze antiossidanti preziose per la salute, che vengono prodotti durante la lavorazione del cacao. Infatti, per trattenere la maggiore quantità possibile di antiossidanti nei semi, i ricercatori dell’Università del Ghana hanno appurato che conservando per alcuni giorni i frutti appena raccolti si fa in modo che la polpa abbia tutto il tempo per rilasciare sostanze che modificano la composizione biochimica dei semi.
“Questa tecnica di precondizionamento della polpa ha aiutato la successiva fase di fermentazione, potenziando la capacità antiossidativa dei semi e il loro gusto” – spiega il coordinatore dello studio Emmanuel Ohene Afoakwa.
Il secondo passaggio principale di questo cambiamento di produzione avviene nella tostatura del seme, più lenta e dolce di quella precedente, condotta a poco più di 110 gradi per 45 minuti.

I ricercatori sono convinti che la tecnica si possa ancora perfezionare per aumentare ulteriormente il potere antiossidante del ‘cibo degli dei’. L’unica cosa che mi viene da dire è “non ci resta che sperare”, chissà, magari riescono anche ad inventare un cioccolato che non fa ingrassare.