domenica, 28 Giugno 2026

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La pastiera napoletana, i segreti per farla in casa (RICETTA)

Sulle tavole dei Napoletani a Pasqua non mancherà mai il dolce tipico per eccellenza: la pastiera.
Vi siete mai chiesti però qual è l’origine di questo dolce?
La pastiera è uno dei dolci simbolo della tradizione napoletana in cui si incrociano le tradizioni familiari e la scuola pasticcera classica. Secondo un’antica leggenda, nasce quando una volta sulla spiaggia le mogli dei pescatori lasciarono nella notte delle ceste con ricotta, frutta candita, grano e uova e fiori d’arancio come offerte per il “mare”, affinché questo lasciasse tornare i loro mariti sani e salvi a terra.
Al mattino ritornate in spiaggia per accogliere i loro consorti notarono che durante la notte i flutti avevano mischiato gli ingredienti ed insieme agli uomini di ritorno, nelle loro ceste c’era una torta: la Pastiera.

Vi è venuta voglia di farla in casa? Niente paura Blog di Lifestyle vi aiuta lasciandovi ricetta e procedimento.

Ingredienti:

Per la pasta frolla:

3 uova intere
500 g di farina
200 g di zucchero
200 g di strutto

Per il ripieno:

700 g di ricotta di capra
600 g di zucchero
400 g di grano cotto
80 g di cedro candito
80 g di arancia candita
50 g di zucca candita oppure altri canditi misti
un pizzico di cannella
100 g di latte
30 g di burro o strutto
7 uova intere
1 bustina di vaniglia
1 cucchiaio d’acqua di mille fiori
1 limone

Procedimento:

Prima di tutto procuratevi del grano a chicchi, preferibilmente tenero, va bene anche quello duro. Lasciatelo in una terrina per 3 giorni e ricordatevi di cambiare l’acqua al mattino e alla sera. Poi scolatelo e sciacquatelo con acqua corrente e, quando è ben pulito, mettetelo a cuocere. Per 500 gr. di grano è sufficiente una pentola con 5 litri d’acqua, a fiamma alta fino alla bollitura. Abbassate quindi la fiamma e continuate la cottura per circa un’ora e mezza senza mai girarlo. A cottura ultimata salarlo a piacere e scolarlo.
Per preparare i dolci di grano, ovviamente, il sale non va aggiunto. Questa cottura è valida per la preparazione di tutte le ricette a base di grano. Il grano cotto può essere conservato in frigorifero per una settimana circa. Al momento di utilizzarlo, per preparare la ricetta desiderata, portate l’acqua in ebollizione, immergetevi il grano e fatelo bollire per circa 5 minuti.
Preparate la pasta frolla mescolando tutti gli ingredienti, formate una palla e lasciatela riposare. Versate in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finchè diventi crema.

Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio e un pizzico di cannella. Lavorate il tutto fino a rendere l’impasto molto sottile. Aggiungete una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadini. Amalgamate il tutto con il grano. Prendete la pasta frolla e distendete l’impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello e rivestite la teglia (circa 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte eccedente, ristendetela e ricavatene delle strisce.

Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto. Infornate a 180 gradi per un’ora e mezzo finchè la pastiera non avrà preso un colore ambrato.

Consigli: la pastiera è ancora più buona se mangiata qualche giorno dopo. Per questo motivo nella tradizione napoletana in genere si prepara già il venerdì santo o anche il giovedì , così da essere buonissima per Pasqua, con tutti i sapori ben amalgamati.

Può esser ancora conservata altri giorni (almeno 4) rigorosamente fuori dal frigorifero, coperta da un panno bianco di lino (non dalla pellicola), successivamente può essere conservata in frigo per altri giorni.

La pastiera viene infornata nel classico “ruoto” di ferro stagnato o di alluminio,e una volta cotta, essendo fragile e friabile, per conservarla è meglio lasciarla nello stampo.

Alcune persone non gradiscono la consistenza del grano cotto troppo granuloso, quindi lo frullano appena finito di cuocere nel latte con un frullino a immersione perché diventi liscio e omogeneo.

Buona Pasqua con la nostra pastiera napoletana.

L’App per gustare il cibo fotografato

Andare a cena fuori e ritrovarsi in compagnia di iPhone-dipendenti pronti a piazzare la fotocamera di fronte al cibo è uno tra i più grandi motivi d’irritazione dei nostri tempi, ma a breve potrebbe non essere più così: una compagnia malese di comunicazione, la Maxis, ha appena lanciato Screen Savour, l’applicazione che permetterà di “assaggiare” le immagini sum touchscreen.

Il Dottor Noonien Tang, portavoce della Maxis, ha dichiarato: “Screen Savour trasferisce il sapore di qualsiasi pietanza sullo schermo del proprio cellulare. E questo è possibile grazie a uno speciale pigmento contenente delle cellule dette cromatofori, prelevate da un polpo – animale capace di cambiare colore, oltre che delizioso“.

Quando un’immagine appare sulla finestra di Screen Savour – continua Tang – i cromatofori cambiano colore per produrre una replica esatta dell’immagine. Abbiamo fuso questa capacità con uno smartchip contenente cellule di elettroforo, che adesso è in grado di generare pulsioni bioelettriche le quali stimolano nei cromatofori la produzione di oli che hanno lo stesso sapore di quel che l’immagine raffigura“.

Il sito ufficiale riferisce che Screen Savour potrebbe essere usato per prendere parte alle cene a cui non si riesce a essere presenti, per saltare le code fuori ai ristoranti famosi e affollati, per assaggiare i piatti previsti dal menù prima di ordinare qualcosa o persino per provare piatti esotici tout court.

Sulla scia dei pesci d’aprile cui si è assistito finora, potrebbe trattarsi tranaquillamente di uno scherzo davvero ben elaborato. Eppure sembra proprio si tratti di realtà, e tutto sommato non è poi tanto male fantasticarci su. E farsi venire l’acquolina anche.

A La Prova del Cuoco cucinano l’agnello, scoppia la polemica

Cercate un menù per Pasqua e non sapete cosa cucinare? L’idea perfetta la trovate a La prova del Cuoco, il popolare programma culinario di Rai1 condotto da Antonella Clerici. Già, perché l’Antonellina nazionale, nonostante le mille campagne di sensibilizzazione e addirittura le parole di Papa Francesco di qualche giorno fa, ha pensato bene di preparare delle deliziose costolette di agnello panate, assieme alla cuoca Anna Moroni che afferma: “A casa mia non è Pasqua se non ci sono le costolette d’agnello”.

Come ogni ricetta presentata durante la puntata, anche questa delle costolette d’agnello viene poi pubblicata sulla pagina ufficiale Facebook de La Prova del Cuoco. Ed ecco come si scatenano le polemiche.

A La Prova del Cuoco cucinano l'agnello, scoppia la polemica

Subito è scoppiata la lotta tra vegetarani e non vegetariani: la tradizione pasquale di consumare carne d’agnello è un “rito” che va avanti da secoli, ormai. Anche se, negli ultimi anni, sempre più forti e attente sono state le campagne di sensibilizzazione, i messaggi degli animalisti ma anche semplicemente di chi ha un minimo a cuore questi dolci animali che, ogni anno nel periodo di Pasqua, sono vittime di torture mortali per far felici bocche e pance voluttuose.

“Assassino di cuccioli”, si legge tra i commenti sulla pagina Facebook. E non solo, anche di più pesanti.

La Prova del Cuoco ha toppato in pieno?

Menù per il Pranzo di Pasqua (FOTO)

Pasqua è alle porte. Come ogni brava padrona di casa, è tempo di preparare con un discreto anticipo il menù per la fatidica domenica. Soprattutto se abbiamo ospiti a pranzo.
Blog di Lifestyle vi aiuta in questo compito suggerendovi un pranzo tradizionale rivisitato. Che aspettiamo? Ai fornelli.

Antipasto

Casatiello

Come antipasto vogliamo stuzzicare l’appetito dei nostri ospiti con un rustico tradizionale della cucina napoletana, famosa in tutto il monto per la sua bontà. Parliamo del casatiello, una torta salata tanto buona quanto poco adatta alle diete.

Ingredienti
Per la pasta:

1kg farina
lievito di birra 2 cubetti
100 gr. strutto (sugna)
poco sale, molto pepe

Per il ripieno:

400 gr. di pecorino (oppure formaggi misti: provolone piccante, grana, emmenthal, fontina, ecc.)
400 gr. di salame tipo napoli
sale, pepe.

Per la guarnizione:

5 uova

Procedimento:

Stemperate il lievito in acqua tiepida. Disponete la farina a fontana, ponetevi al centro lo strutto, il sale, il pepe, il lievito sciolto nell’acqua, e aiutandovi con altra acqua tiepida, mescolate tutto fino a ottenere una pasta morbida che lavorerete con forza per una decina di minuti battendola sul tavolo.

Fatela poi crescere in una terrina coperta, in luogo tiepido, per un paio d’ore o fin quando la pasta avrà raddoppiato di volume. Tagliate tutti i formaggi e il salame a dadini.

Quando la pasta sarà cresciuta, staccatene una pagnottella e tenetela da parte. Battete tutto l’impasto rimanente con le mani e stendetela allo spessore di un centimetro.

Disponete su tutta la superficie, uniformemente, il ripieno, e arrotolate con delicatezza la pasta, il più strettamente possibile.
Ungete di strutto un ruoto (uno stampo largo col buco centrale); disponetevi il rotolo di pasta a ciambella, unendone bene le estremità e rimettetelo a crescere in luogo tiepido coprendolo con un panno.
Quando il casatiello avrà lievitato (accorreranno almeno due ore), disponete le 5 uova su di esso a intervalli regolari, e fermatele con delle striscioline incrociate fatte con la pasta che avete tenuto da parte.

Infine infornatelo a forno già riscaldato a 160° per i primi 10 minuti poi a 170°-180° per un’ora di cottura complessiva. E sformatelo quando sarà tiepido.

PRIMI PIATTO

Per primo il menù prevede due ottime alternative, una lasagna pasquale delicata e gustosa e un risotto agli agrumi e gamberi, raffinato dal gusto sopraffine.

Lasagne pasquali

Menù per il Pranzo di Pasqua (FOTO)

Ingredienti
Per 6 persone

500 g di lasagne fresche
1 kg di spinaci freschi
2 carciofi
200 gr pisellini lessati
3 carote, tagliate a julienne
3 zucchine, tagliate a julienne
500 ml di salsa Béchamel
500 g di ricotta freschissima
20 g di burro
4 cucchiai di parmigiano (100 g)
3 cucchiai di timo e maggiorana tritati
punte di asparago per decorare
sale e pepe q.b.

Procedimento
Prendete una teglia, riempitela a 3/4 di acqua leggermente salata, mettetela sul fuoco e quando l’acqua incomincia a bollire, fate bollire le lasagne per circa 1 minuto per parte. Scolatele, e fatele asciugare su uno strofinaccio da cucina senza però sovrapporle altrimenti si incollano. Lavate bene gli spinaci e lessateli con la sola acqua rimasta loro aderente dal lavaggio, salandoli leggermente e mescolandoli continuamente in modo che non si attacchino al fondo della casseruola. Dopo circa dieci minuti, versateli in uno scolapasta, fateli intiepidire, strizzateli molto bene e finalmente tritateli abbastanza grossolanamente.
Pulite i carciofi togliendo loro le foglie esterne più dure e la barba interna. Tagliateli a metà e poi a fette non troppo spesse. Fateli poi cuocere per circa 5 minuti in una padella dove avete riscaldato in un cucchiaio di olio 100 ml di acqua leggermente salata e stemperato un cucchiaino di farina che serve a mantenere il colore verde brillante dei carciofi.
Quando sono diventati teneri, scolateli e fateli raffreddare. Fate cuocere per circa 5 minuti in una padella dove avete fatto sciogliere una noce di burro in 250 ml di acqua leggermente salata le carote tagliate a julienne cioè a bastoncini sottili. Quando sono diventate tenere, scolatele e fatele raffreddare. Fate lo stesso con le zucchine. Accendete il forno a 190 gradi. Imburrate una pirofila di circa 25×35 cm e ricoprite la base con della Béchamel e adagiatevi sopra uno strato di lasagne, poi spalmatevi ancora un po’ di salsa Béchamel poi un po’ di spinaci, carciofi, piselli, carote e zucchine. Per ultimo uno strato di ricotta mescolata al timo e maggiorana tritati e parmigiano grattugiato. Formate altri strati seguendo quest’ordine e finendo con un ultimo strato di lasagne ricoperte con la salsa Béchamel, dei fiocchetti di burro qua e là, le punte degli asparagi e abbondante parmigiano grattugiato. Infornate per circa mezz’ora e prima di servire, fate riposare le vostre lasagne per almeno dieci minuti.

Risotto agli agrumi e gamberi

Menù per il Pranzo di Pasqua (FOTO)

Ingredienti

400 g di Riso Acquerello
12 gamberi rossi
una manciata di pistacchi sgusciati
1 scalogno
1 bicchiere di Franciacorta
scorza d’arancia
scorza di limone
olio extra vergine di oliva
verdure miste per il brodo vegetale

Procedimenti

Preparare innanzitutto il brodo vegetale (io uso di solito patate, carote, sedano, cipolla e zucchine).

Pulire i gamberi eliminando carapace e budellino. Non buttare le teste, con queste fare un fumetto facendole bollire in acqua con un pomodoro tagliato a metà o un pochino di concentrato.

In un tegame far appassire lo scalogno tritato finemente, tostarvi il riso e sfumarlo con un calice abbondante di Franciacorta. Quando il vino è evaporato aggiungere parte del fumetto ed iniziare la cottura aggiungendo, man mano che si assorbe, il brodo vegetale e il rimanente fumetto. Salare il riso.

A metà cottura aggiungere la scorza tritata di limoni e arance. Quando il riso è al dente spegnere la fiamma e mantecare con olio extra vergine di oliva.

Impiattare con l’aiuto di un coppa pasta, aggiungere sul riso i gamberi crudi tagliati a pezzetti, la scorza di agrumi e i pistacchi grossolanamente tritati con il coltello. Un giro d’olio, una macinata di pepe e servire.

Secondo piatto

Questa Pasqua, e anche le prossime, abbiamo deciso di non sacrificare animali indifesi, nonostante la tradizione preveda l’agnello come secondo piatto noi abbiamo optato per un’alternativa più saporita che ci faccia trascorrere la Pasqua senza sensi di colpa.

Polpettone di patate e zucchine

Menù per il Pranzo di Pasqua (FOTO)

Ingredienti

600 g di patate lessate e passate al passapatate
60 ml di olio evo
1 cipolla tritata
1 spicchio di aglio
600 g di zucchine affettate a rondelle
3 uova
60 g di Parmigiano Reggiano
60 g di Pecorino
pangrattato
sale, pepe, prezzemolo

Procedimento

Soffriggere in una larga padella la cipolla e l’aglio nell’olio evo. Aggiungere fettine di zucchine e lasciar cuocere circa un quarto d’ora. A fuoco spento versare le uova , leggermente battute, il Parmigiano e il Pecorino grattugiati e all’ultimo le patate passate. Mescolare bene , unire il prezzemolo tritato, salare e pepare. Dare la forma di un polpettone e rotolarlo nel pangrattato. Infornare a 180° per circa mezz’ora.

Dessert

Per dessert non può mancare il classico dolce pasquale: la colomba. Ma come già anticipato, a noi piace rivisitare le ricette ed ecco che lasciamo da parte la colomba con canditi e mandorle e ci godiamo una lussuriosa colomba al cioccolato. La ricetta la trovate qui.

Menù per il Pranzo di Pasqua (FOTO)

Buona Pasqua a tutti.