giovedì, 25 Giugno 2026

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Bere vino bianco rende le donne aggressive?

Esperti affermano che il vino bianco ha delle speciali proprietà inebrianti tali da rendere le donne aggressive e, se si può aggiungere, anche fuori di testa. Ad affermarlo è l’esperta di bevande e cocktails Victoria Moore, dopo alcuni studi e interviste condotte non solo su se stessa, ma anche su un campionario di altre donne relativamente calme e razionali.

Secondo la Moore, solo dopo un paio di bicchieri, le donne diventano aggressive e incontrollabili come le menadi, ovvero le seguaci della dea greca Dionisio, alla quale dedicavano sacrifici e danzavano nelle foreste. Per alcuni teorie, le menadi erano sotto l’influsso del vino bianco, che le induceva a comportarsi in questo modo. “Sono giunta alla conclusione”, afferma Victoria Moore, “che la causa di tutta questa ‘diavoleria’ sta negli studi scientifici che hanno analizzato il composto che aumenta l’aggressione nei maschi degli scoiattoli durante la stagione degli accoppiamenti. Questo composto è conosciuto per la sua proprietà ansiolitica di ridurre gli effetti dell’ansia.” Infatti, si è più propensi a rompere una finestra se si è meno preoccupati riguardo le conseguenze che può provocare il gesto. Il nome del composto è l’alcol.

In che modo l’alcol provoca questi effetti aggressivi? Secondo la Moore ci sono tre principali ragioni: a) la quantità di alcol bevuto b) il contesto sociale in cui il vino bianco viene bevuto c) il motivo per cui si decide di berlo.

Per quanto riguarda la prima ragione, ci sono molti motivi per cui si beve eccessivamente, sopratutto se siamo in compagnia. Tuttavia, il vino bianco sembra essere quello a fare effetto più velocemente – solo un paio di bicchieri. La prova che causi effetti inebrianti è solo un aneddoto. “Sono molti quelli che mi dicono che preferiscono il bianco, mentre gli amanti del rosso mi raccontano che li fa andare su di giri.” dice la Moore.

La seconda ragione porta a vedere il vino bianco come un drink, un cocktail consumato come aperitivo durante una serata tra donne. E’ risaputo che l’alcol ha più effetto se bevuto a stomaco vuoto.

Infine, la terza ragione per la quale si bere. “L’alcol è una droga alternativa”, sostiene l’esperta, “ma il motivo per il quale finiamo di scolare metà bottiglia di pinot grigio o un gavi de gavi non è sempre lo stesso. Dipende quanto ci sentiamo già col morale, e come eravamo prima di prendere la bottiglia in mano.”

Per quest’ultima ragione, non ci sono studi scientifici che possano determinare sull’effetto del nostro cambiamento d’umore dopo aver assunto dell’alcol. “Non ci servono un paio di neuroscienziati a dirci come l’alcol agisce sui nostri ricettori del cervello per capire cosa sta succedendo.” Spiega infine Victoria Moore. “Tuttavia, se la prossima volta una donna si avvicinerà a me con una pericolosa luce negli occhi dicendomi di essere pronta a bere di nuovo vino bianco, dopo aver letto il mio pezzo, potrei dirigermi direttamente verso l’uscita.”

Le domande più assurde fatte nei food blog

A volte per passione, a volte per necessità un po’ tutti ci troviamo ad avere a che fare con la cucina. Chiaramente come in tutti i settori c’è chi dimostra più dimestichezza con la materia in questione e chi, invece, proprio risulta un caso perso senza alcuna speranza di recupero.

Con l’avvento della moda della condivisione, Facebook si è attrezzato e facendo una ricerca in rete è facile trovare un’infinità di gruppi o food blog in cui potersi confrontare, scambiare ricette, consigli e anche quindi togliersi alcuni dubbi.
Quelli dedicati ai principali food blog, quelli vegetariani, quelli vegani, quelli per i lievitati, quelli per i dolci, insomma se ne trovano di ogni tipo.
Tutti frequentati da personaggi esperti nell’arte culinaria ma anche da un più ridotto numero comunque discreto di pecorelle smarrite che postano qualsiasi domanda gli frulli nella testa, e spesso certi dubbi non dovrebbero assolutamente uscire dal nostro involucro cranico.

Poiché, appunto, alcune di queste domande sembrano davvero assurde, noi di Blog di Lifestyle non volevamo lasciarle nel dimenticatoio così abbiamo deciso di raccogliere le più simpatiche.

Ciao a tutti, mi serve il vostro aiuto. Ho acquistato delle cozze, mentre le cucinavo però ho notato uno sgradevolissimo odore e all’interno delle cozze sembra esserci del catrame. È tutto nero. Secondo voi sono buone?

Ora, non voglio certo insegnare nulla a nessuno, ma la regola basilare per una buona alimentazione, ma ancor più in generale per una buona saluta, è certamente quella di utilizzare prodotti freschi e di buona qualità, a maggior ragione quando parliamo di frutti di mare. Da quel che ricordo io, il catrame non è contemplato nella dieta mediterranea. Poi non saprei.

Salve, sono nuova del gruppo. Ho 3 vasetti di yogurt scaduti da 1 settimana. Come posso recuperarli?

Ci sono domande che ti mettono anche un po’ in crisi, perché tu non capisci se l’utente ti stia prendendo in giro o sia serio. Una caratteristica quasi peculiare dei gruppi di food su Facebook è quella di voler a tutti i costi recuperare tutto. Concettualmente l’intendo di ridurre gli sprechi in cucina è ammirevole, ma insomma, c’è un limite a tutto.

Ragazze urgente. Sto facendo i biscotti, posso sostituire l’ammoniaca con della candeggina? E se si in che quantità?

Quasi quasi ti direi di si. Ma non essendo certa che i danni provocati dalla tua incapacità si ripercuotano solo su di te, non voglio essere complice di avvelenamento di parenti e magari anche di minori. Tu però, cara, ti prego, stai lontana dalla cucina. Per sempre.

Cuochine, voi che sapete tutto potreste suggerirmi come posso consumare 10 uova scadute?

Il principio anche in questo caso è quello di limitare lo spreco. Sopratutto se parliamo di prodotti che è sempre meglio consumare freschi, queste domande non dovrebbero proprio sorgerci. Ma più assurde della domanda sono le risposte che spesso propongono ricette come tiramisù o maionese dove le uova si lasciano addirittura crude.

Gruppo veg, sono disperata, mio figlio di 3 anni vuole mangiare tutto. Prima della cena con la mia famiglia gli avevo spiegato che ci sarebbero stati anche cibi che noi non mangiamo in modo da prepararlo e sembrava avesse capito. Poi però ha visto il salame, ci si è buttato sopra e l’ha mangiato tutto. Come posso fare?

I gruppi vegani sono un bersaglio spesso facile. Quella di diventare veg è una scelta salutare, etica e di tutto rispetto e ammirazione. Ma è ricorrente vedere alcuni “estremisti”, passatemi la parola. Non si può pretendere che un bambino, sopratutto in un’età così piccola riesca a capire le motivazioni che sono dietro la vostra scelta. Chiedergli di rinunciare alle golosità quotidiane, salumi, caramelle, dolci, polpette di carne in favore di seitan, farifrittate, quinoa e soia è certamente un’impresa ardua e difficilmente vi porterà ad un riscontro positivo. Sono pur sempre bambini.

Ho bisogno di un consiglio, ho aperto questa conserva di carciofi sott’olio. Ma ci sono pezzi bianchi ovunque, alcuni carciofi sono fuori dall’olio e sono divenuti tutti molli? Posso mangiarli?

Per carità! Il botulino è li che aspetta te.

Ho aperto un pacco di farina e ho trovato dei vermi? Cosa posso fare per usarla

Ma non vi disgusta proprio niente eh? La vostra perseveranza è quasi invidiabile. Quasi.

Il formaggio che avevo in frigo da circa 4 mesi ha generato la muffa. Se tolgo quella parte è buono? Anche il gorgonzola ha la muffa no?

Il tuo discorso non fa una piega, non mi spiego neanche la motivazione della tua domanda. Tanto la risposta la conosci no? Ma ne sei proprio sicura?

Ovviamente aldilà della comicità momentanea delle domande, bisognerebbe precisare di prestare una maggiore attenzione sulla qualità e sulla freschezza degli alimenti che ingeriamo e sopratutto che facciamo ingerire ai nostri figli. Non sottovalutiamo le conseguenze a volte serissime che la nostra superficialità ci porta.

Meglio acquistare qualcosa in meno se sappiamo che potremmo poi andarla a buttare, ma se capita di lasciar scadere o lasciar marcire qualcosa, meglio buttarla via che mangiarla. Sempre.

‘The Wholesome Bowl’, quando il cibo diventa arte (FOTO)

Credit photo: www.boredpanda.com

Il più bel successo in cucina è riuscire a riempire lo stomaco con l’immaginazione” scrive José Manuel Fajardo, scrittore e giornalista spagnolo. E non ha tutti i torti: infatti la cucina è anche una forma d’arte, che riflette la nostra personalità ed esprime determinati valori.

Con questo proposito, tre mesi fa, è nata la pagina Instagram “The Wholesome Bowl“, letteralmente “l’insalatiera/la ciotola salutare”. La proprietaria dell’account si chiama Amalia: è una ragazza di 22 anni che studia al “Maryland Institute College of Art” in Baltimora, negli Stati Uniti.

Cinque anni fa, Amalia ha iniziato un nuovo cammino che l’ha portata a non consumare più cibo grasso e tipico dei fast food, ma ricco di proteine. Questi tipi di alimenti erano visti da parte di Amalia come molto affascinanti, in particolare dal punto di vista della loro forma e della loro apparenza: li considerava come delle vere e proprie opere d’arte, tanto che anche lei decide di provare a costruire nuove combinazioni.

Infatti tutte le volte che Amalia prepara qualcosa da mangiare, mette insieme i vari alimenti in modo artistico e sempre originale e, proprio da questo, è nata l’idea di “The Wholesome Bowl”. Nella sua pagina Instagram, Amalia posta foto di cibo – vegano o vegetariano – in forma di mandala, un diagramma circolare costruito dall’associazione di diverse figure geometriche diverse tra di loro, come cerchio, punto, triangolo e quadrato.

Il mandala rappresenta, per i Buddhisti, una sorta di viaggio di iniziazione che permette di conoscersi e crescere interiormente. Anche Amalia, infatti, usando queste forme e la sua pagina, ha uno scopo preciso: vuole essere un punto di riferimento e di ispirazione per le persone, capace di portarle verso uno stile di vita più sano e salutare.

Il cibo che mangiamo svela chi siamo (FOTO)

Capita spesso di avere periodi impegnativi oppure di noia, o ancora di equilibrio ma profonda insoddisfazione: ciò che accomuna tutti questi momenti della nostra vita è sicuramente il cibo. Infatti, qualunque sia la nostra situazione psicologica non riusciamo affatto a rinunciarci e le abitudini alimentari che assumiamo svelano chi siamo nella vita quotidiana.

Lo svela uno studio della Dott.ssa Deanna Minich: se c’è una persona che non riusciamo a comprendere, dunque, le informazioni da lei raccolte sull’associazione tra cibo e carattere potranno certamente sciogliere tanti dubbi. Compreso ciò, riflettete sulle vostre abitudini alimentari, quelle cui non riuscite davvero a rinunciare e osservate le conclusioni dell’esperta.

Piatto di carne più verdure

Credits photo: blog.giallozafferano.it
Credits photo: blog.giallozafferano.it

Piatto di carne più verdure come contorno, l’abbinamento perfetto. Se vi riconoscete, avete le idee davvero chiare sui vostri obiettivi. Secondo quanto affermato dall’esperta, infatti, dal vostro modo di saziarvi, si capisce che desiderate una stabilità economica, un lavoro sicuro, una casa e una famiglia.

Pietanze tradizionali e pochi colori

pietanza tradizionale

Chi dice che nel cibo contano aspetto e varietà? Di sicuro non voi che amate andare sul sicuro con pietanze tradizionali e non troppo ricche di ingredienti o colori. Una delle vostre qualità è sicuramente la saggezza nell’offrire consigli nella vita, insieme ad un forte senso di responsabilità.

Attenzione però perché si tratta di un’arma a doppio taglio: potreste tendere ad essere troppo prudenti e non correre mai dei rischi per paura delle delusioni. Scarso senso dell’avventura.

Pane e pasta

Credits photo:
Credits photo:rispostafacile.it

Un cibo che non può mai mancare nella vostra dieta è la pasta, insieme al pane. Ebbene, secondo la dottoressa Minich fate parte di quel gruppo di persone che amano l’abbondanza (in questo caso di carboidrati) come simbolo di energia. Non si tratta, in effetti, di un puro vizio, perché la vostra vita è piena di impegni e siete anche abbastanza stressati, dunque la serotonina contenuta in questi alimenti incrementerà la vostra sensazione di felicità.

Dolci

Credits photo: blog.giallozafferano.it
Credits photo: blog.giallozafferano.it

La maggioranza delle persone ama concedersi un dolce ma c’è chi lo considera addirittura come il proprio cibo preferito. Per gli inguaribili golosi, come voi, la spiegazione è davvero semplice: soffrite di carenze sopratutto affettive per cui cercate ristoro in questo alimento ricco di zuccheri. Secondo l’esperta però, il dolce può essere sostituito da un momento di giovialità con i propri amici: è sufficiente infatti una risata per dimenticarsi della voglia di dolce.

Cibo salato

Credits photo: yourself.pianetadonna.it
Credits photo: yourself.pianetadonna.it

Da un lato c’è chi eccede con gli zuccheri, dall’altro chi si lascia andare con il sale, ma dite la verità, avete assaggiato il cibo nel vostro piatto prima di prendere in mano la saliera? Se la risposta è no, il sale è il vostro punto debole. Probabilmente non siete soddisfatti appieno della vostra vita e avete bisogno di un cambiamento che renda il vostro futuro più movimentato – lo dice l’esperta.