giovedì, 25 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Dolci tipici di Carnevale: le chiacchiere (RICETTA)

Ogni occasione è buona per pasticciare in cucina. Ma a Carnevale il dolce tipico è la chiacchiera. In Italia ogni regione ha il suo personale modo di chiamarle, chiacchiere e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia e Campania, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, così come rosoni, lasagne, pampuglie nel resto d’Italia.

Chiamatele come volete, il risultato sarà sempre una golosissima sfoglia fritta, croccante e rivestita di zucchero a velo.

Noi di Blog di Lifestyle abbiamo pensato che anziché acquistarle dal pasticcere di fiducia potessimo provare a farle in casa, per essere certi di dare ai nostri cari un prodotto genuino e fatto con grande amore.
Eccovi quindi la ricetta passo passo per preparare le chiacchiere in casa.

INGREDIENTI

Per circa 70 chiacchiere

Burro 50 g
Vanillina 1 bustina
Uova (medie) 3 intere e 1 tuorlo
Lievito chimico in polvere 6 g
Zucchero 70 g
Grappa (o altro liquore) 25 ml
Sale 1 pizzico
Farina 00 500 gr

Per friggere
olio di semi di arachide q.b

Per decorare
zucchero a velo q.b.

PROCEDIMENTO

Porre la farina setacciata con il lievito nella classica forma a fontana. Al centro disporre tutti gli altri ingredienti e iniziare ad impastare finché non si avrà un impasto liscio e omogeneo. Se avete possibilità di farvi aiutare da un robot da cucina diventa tutto più facile. Ma non è essenziale, si impasta benissimo anche a mano.

Lasciare riposare l’impasto coperto da pellicola in un luogo fresco e asciutto per circa mezz’ora.

Riprendere la pasta e iniziare a stenderla con il mattarello. Anche in questo caso sarebbe opportuno disporre di una macchinetta per stendere la pasta più agevolmente. Ma con il mattarello vengono comunque bene. Lo spessore dipende dai gusti, cercate tuttavia di non superare i 2 mm, perché poi troppo doppie potrebbero risultare pesanti.

La forma da dare alle chiacchiere cambia da regione a regione, anche in questo caso potreste divertirvi come più vi piace. Le classiche chiacchiere hanno una forma romboidale, ma possono essere anche rettangolari, attorcigliate, insomma a voi la scelta.

A questo punto riscaldate l’olio, prestando attenzione alla temperatura. Non deve essere troppo bollente, perché le chiacchiere rischierebbero di bruciarsi. Immergete 2/3 chiacchiere alla volta, non di più per non abbassare eccessivamente la temperatura dell’olio. Quando saranno dorate estraetele con una schiumarola e lasciatele sciugare un po’ sui tovaglioli.

Spolverate di zucchero a velo a piacere e gustate con amici e parenti. Rimarrete stupiti di quanta bontà si nasconda in una semplice sfoglia zuccherata. I bambini ne vanno ghiotti, li renderete indubbiamente felici.

Raccontateci se vi sono piaciute dopo averle provate.

Tatiana Shkondina ricrea opere d’arte con il cibo (FOTO)

Ammirare le migliori opere d’arte di sempre ricreate con il cibo? Da oggi si può, grazie all’incredibile lavoro della fotografa russa Tatiana Shkondina, che ha scelto con cura gli alimenti da utilizzare per presentare dei veri e propri capolavori in chiave gustosa.

Da Dalì a Van Gogh, a Mondrian: l’artista ha rivisitato le loro creazioni con l’idea che qualunque oggetto, in questo caso cibo, può diventare arte se ben posizionato.

Parliamo di formaggi, cioccolato e frutta, che non mancheranno di far venire l’acquolina in bocca a molti. Ma come tutte le opere, anche queste possono essere contemplate solo da lontano. Vediamole.

The Son of Man – René Magritte

Credits photo: www.top13.net
Credits photo: www.top13.net

Questa fotografia è così ingegnosa che sarebbe facile confonderla con l’originale. Tatiana Shkondina ha utilizzato per ricreare “Il figlio dell’uomo” di Magritte diversi tipi di cibo come la melanzana per la giacca, la mela rossa per la cravatta e la mela verde per la mela verde, così come nella composizione di Magritte.

Il cielo stellato – Van Gogh

Credits photo:
Credits photo: www.foxnews.com

Il cielo stellato di Van Gogh non era mai stato così ricco di prelibatezze: dai mirtilli ai fagioli neri per lo sfondo al riso, i cui chicchi sono sparsi, in maniera quasi impercettibile all’occhio, in tutta la composizione. Questo dipinto rimane sempre simbolico, manifestando con assoluta semplicità il tormento del pittore in quegli anni, ma in questa versione mette anche un gran appetito.

Composizione con grande piano rosso, giallo, nero, grigio, e blu – Piet Mondrian

Credits photo: www.mashable.com
Credits photo: www.mashable.com

Lo stile di Mondrian, basato sulla rappresentazione di monocromi, che cercano di dare una forma immutabile ad una realtà che cambia continuamente, diventa per Tatiana un’occasione imperdibile. La fotografa si serve di diversi ingredienti per riprodurre “La composizione con grande piano rosso, giallo, nero, grigio e blu”: dal formaggio svizzero per il giallo, all’anguria per il rosso, ai cracker per il marrone.

Donna in rosso nella foresta – Henri Rosseau

Credits photo: www.foxnews.com
Credits photo: www.foxnews.com

Più che una foresta, quello che Tatiana Shkondina riproduce è un vero è proprio paradiso di verdure. Dai vari tipi di peperoni, alle foglie, alle erbe utilizzate come sfondo sino al peperone rosso che delinea una figura snella e solare al centro dell’opera: potremmo definirla la versione vegetariana de “La donna in rosso nella foresta” di Henri Rousseau.

Segno del dollaro – Andy Warhol

Credits photo:
Credits photo: www.vsemart.com

Osservando la rappresentazione “Segno del dollaro” di Andy Warhol, sarà facile pensare al vostro conto in banca, come sempre al verde. E a quanto pare anche la fotografa Tatiana Shkondina è partita dalla stessa considerazione, quando ha scelto gli alimenti per questa fotografia: si è servita infatti di ogni cibo verde a sua disposizione come cavoli, broccoli e cavolini di Bruxelles per riprodurre il simbolo del dollaro.

Dove of peace – Pablo Picasso

Credits photo: www.top13.net
Credits photo: www.top13.net

Chi ha detto che per creare un capolavoro servano colori diversi e grande complessità? Di certo così non la pensava il famoso Picasso e nemmeno Tatiana Shkondina, che ha ricreato con degli spaghetti neri e alcune erbe l’incantevole Colomba della pace del padre del Cubismo.

Donna con frutta e verdure

Credits photo:
Credits photo: www.foxnews.com

Una donna davvero fuori dal comune, realizzata da Tatiana Shkondina con soli frutti e verdure, come carote, peperoni, meloni, uva, banane, così da incarnare quasi il ritratto della salute. La fotografia è stata ideata per una rivista per uomini.

Piccolo letto di formaggio

Credits photo:
Credits photo: www.foxnews.com

Quello creato da Tatiana Shkondina è un letto dall’aspetto davvero succulento. I nostri amici topi non mancheranno di certo l’occasione di assaggiare i diversi tipi di formaggio di cui è fatto, a partire dalle pantofole che spuntano proprio ai piedi del letto.

Tutta la verità sulle patatine fritte del McDonald’s (VIDEO)

Chi non ha mai mangiato almeno una volta nella vita le patatine fritte del McDonald’s? Tutti abbiamo ceduto al fascino delle stick nei vari formati, e sarà capitato di chiedersi cosa c’è dietro, come vengono fatte, quanta cura c’è nella scelta del prodotto.

Finalmente arrivano le risposte, grazie a un reportage di una trasmissione americana ‘MythBusters’ (Miti da sfatare) condotto da Grant Imahara.
Il giornalista ha realizzato un’inchiesta in collaborazione con il McDonald’s proprio per far luce sull’argomento tanto dibattuto.Con una troupe ha seguito personalmente la preparazione delle patatine in tutti i vari passaggi.

Cosa ha scoperto? Le patatine contengono ben 19 ingredienti: oli vegetali vari e aromatizzanti, colza, soia, soia idrogenata e poi sapore di manzo, grano idrolizzato, latte idrolizzato, acido citrico e polidimetilsilossano (Pmds), una sostanza che serve per proteggere le patatine dalle alte temperature.

Grazie agli oli e agli aromi le patatine si conservano per poi essere immesse in una macchina che dona loro la stessa forma. Successivamente vengono salate e sottoposte a un congelamento rapido, poi sono impacchettate e finalmente essere spedite nei vari fast food.
Ma non finisce qui, prima di arrivare nel nostro piatto o confezione sono fritte una seconda volta.
E le calorie sono ovviamente elevate: 510 calorie, 6 grammi di proteine, 24 grammi di grassi, 67 di carboidrati e 290 milligrammi di sodi.

Pronti per mangiarle ancora?

I ristoranti più strani del mondo (FOTO)

Credit photo: www.qhhn.org

Locali sott’acqua, dedicati alle barbie o fatti di ghiaccio: questi sono solo alcuni dei ristoranti più strani in giro per il mondo. Noi di Blog di Lifestyle abbiamo raccolto i più bizzarri, quelli che veramente non vi sareste mai aspettati: eccoli.

Barbie Café – Taiwan

Credit photo: myfunfoodiary.com
Credit photo: myfunfoodiary.com

Si, avete visto bene: è il ristorante della bambola più desiderata da milioni di fanciulle da tutto il mondo. Ma solo chi abita a Taiwan o decide di fare un viaggio lì può approfittarne. Il Barbie Café è il bar rosa per eccellenza: è proprio questo il colore che domina in tutto il locale, insieme ai divani a forma di stiletto. E anche le cameriere sono in tema, indossando tutà e tiara.

Modern Toilet – Taiwan

Credit photo: www.coolturehunter.it
Credit photo: www.coolturehunter.it

Lo slogan del ristorante è “Nell’epoca in cui il marketing creativo la fa da padrone, anche le feci possono diventare oro!“. Cosa ci si può aspettare? Il ristorante è davvero molto particolare e, soprattutto, adatto solo per chi ha uno stomaco forte: non ci sono sedie ma water e i bicchieri sono sostituiti da semplici orinatori.

Hello Kitty – Pechino

Credit photo: talesofatraveladdict.com
Credit photo: talesofatraveladdict.com

Dopo il ristorante dedicato alla Barbie, non poteva mancare quello di Hello Kitty. Anche qui il rosa non lascia spazio agli altri colori, ma solo ad altre sue sfumature. Inoltre, il ristorante è pieno di grandi pupazzi del personaggio della Sanrio, in tutte le dimensioni possibili ed immaginabili.

Cat Café – Tokyo

Credit photo: imgur.com
Credit photo: imgur.com

Amanti dei gatti e del cibo? Questo è il posto che fa per voi. Al Cat Café di Tokyo potete mangiare gustosi piatti insieme al vostro micio, che non starà certamente a guardarvi: anche per lui un menù fatto su misura. L’unica pecca è che per consumare le vostre pietanze seduti al tavolo avete solo un’oretta di tempo.

Underwater Restaurant – Maldive

Credit photo: www.qhhn.org
Credit photo: www.qhhn.org

Un ristorante a cinque metri sotto il mare, situato in un tunnel con vetrate che fa si che i clienti, mentre si godono le loro portate, possano ammirare il bellissimo panorama subacqueo. Tappa fissa e sicura se organizzate un viaggio alle Maldive.

Ice Restaurant – Dubai

Credit photo: thevelvetrocket.com
Credit photo: thevelvetrocket.com

Il ghiaccio è l’elemento forte di questo ristorante: infatti proprio di questo materiale sono fatti tavoli e sedie, tanto che ai clienti vengono offerti vestiti pesanti per entrare e passare del tempo, mangiando e chiaccherando. L’atmosfera “calorosa” in questo locale non la troverete mai.

Wang Xianwei – Cina

Credit photo: it.notizie.yahoo.com
Credit photo: it.notizie.yahoo.com

Allo Wang Xianwei non ci sono camerieri, ma semplici robot che prendono gli ordini e portano le pietanze al tavolo muovendosi su delle rotaie. Ma come fanno a sapere ciò che volete? Semplice, su tutti i tavoli c’è una carta magnetica: grazie a questa i robot sanno precisamente cosa avete chiesto.

Vytopna – Praga

Credit photo: louisegoingout.fr
Credit photo: louisegoingout.fr

Il sistema per le ordinazioni è simile a quello del ristorante cinese: al Vytopna di Praga, i piatti e le bevande che avete richiesto arrivano sui vagoni di un piccolo trenino. Abolito il self-service e anche il lavoro dei camerieri, qui a Praga sono tutti più comodi.

Soldatenkaffee – Indonesia

Credit photo: www.vosizneias.com
Credit photo: www.vosizneias.com

Questo ristorante indonesiano è pieno di svastiche e personale che lavora con l’uniforme delle SS. Come previsto, non è molto gradito da tutti: per cercare di placare – o almeno diminuire – le critiche, il proprietario ha aggiunto oggetti e souvenir riguardanti la Seconda Guerra Mondiale.

Heart Attack Grill – Stati Uniti

Credit photo: www.lukescintu.org
Credit photo: www.lukescintu.org

Le cameriere del Heart Attack Grill sono vestite da infermiere perché il cibo che si mangia in questo ristorante potrebbe mettere a rischio il vostro stomaco: hamburger ricchi di grassi e patatine al lardo sono solo alcuni dei piatti offerti.