lunedì, 1 Giugno 2026

Food

Home Food Pagina 112
Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Tatiana Shkondina ricrea opere d’arte con il cibo (FOTO)

Ammirare le migliori opere d’arte di sempre ricreate con il cibo? Da oggi si può, grazie all’incredibile lavoro della fotografa russa Tatiana Shkondina, che ha scelto con cura gli alimenti da utilizzare per presentare dei veri e propri capolavori in chiave gustosa.

Da Dalì a Van Gogh, a Mondrian: l’artista ha rivisitato le loro creazioni con l’idea che qualunque oggetto, in questo caso cibo, può diventare arte se ben posizionato.

Parliamo di formaggi, cioccolato e frutta, che non mancheranno di far venire l’acquolina in bocca a molti. Ma come tutte le opere, anche queste possono essere contemplate solo da lontano. Vediamole.

The Son of Man – René Magritte

Credits photo: www.top13.net
Credits photo: www.top13.net

Questa fotografia è così ingegnosa che sarebbe facile confonderla con l’originale. Tatiana Shkondina ha utilizzato per ricreare “Il figlio dell’uomo” di Magritte diversi tipi di cibo come la melanzana per la giacca, la mela rossa per la cravatta e la mela verde per la mela verde, così come nella composizione di Magritte.

Il cielo stellato – Van Gogh

Credits photo:
Credits photo: www.foxnews.com

Il cielo stellato di Van Gogh non era mai stato così ricco di prelibatezze: dai mirtilli ai fagioli neri per lo sfondo al riso, i cui chicchi sono sparsi, in maniera quasi impercettibile all’occhio, in tutta la composizione. Questo dipinto rimane sempre simbolico, manifestando con assoluta semplicità il tormento del pittore in quegli anni, ma in questa versione mette anche un gran appetito.

Composizione con grande piano rosso, giallo, nero, grigio, e blu – Piet Mondrian

Credits photo: www.mashable.com
Credits photo: www.mashable.com

Lo stile di Mondrian, basato sulla rappresentazione di monocromi, che cercano di dare una forma immutabile ad una realtà che cambia continuamente, diventa per Tatiana un’occasione imperdibile. La fotografa si serve di diversi ingredienti per riprodurre “La composizione con grande piano rosso, giallo, nero, grigio e blu”: dal formaggio svizzero per il giallo, all’anguria per il rosso, ai cracker per il marrone.

Donna in rosso nella foresta – Henri Rosseau

Credits photo: www.foxnews.com
Credits photo: www.foxnews.com

Più che una foresta, quello che Tatiana Shkondina riproduce è un vero è proprio paradiso di verdure. Dai vari tipi di peperoni, alle foglie, alle erbe utilizzate come sfondo sino al peperone rosso che delinea una figura snella e solare al centro dell’opera: potremmo definirla la versione vegetariana de “La donna in rosso nella foresta” di Henri Rousseau.

Segno del dollaro – Andy Warhol

Credits photo:
Credits photo: www.vsemart.com

Osservando la rappresentazione “Segno del dollaro” di Andy Warhol, sarà facile pensare al vostro conto in banca, come sempre al verde. E a quanto pare anche la fotografa Tatiana Shkondina è partita dalla stessa considerazione, quando ha scelto gli alimenti per questa fotografia: si è servita infatti di ogni cibo verde a sua disposizione come cavoli, broccoli e cavolini di Bruxelles per riprodurre il simbolo del dollaro.

Dove of peace – Pablo Picasso

Credits photo: www.top13.net
Credits photo: www.top13.net

Chi ha detto che per creare un capolavoro servano colori diversi e grande complessità? Di certo così non la pensava il famoso Picasso e nemmeno Tatiana Shkondina, che ha ricreato con degli spaghetti neri e alcune erbe l’incantevole Colomba della pace del padre del Cubismo.

Donna con frutta e verdure

Credits photo:
Credits photo: www.foxnews.com

Una donna davvero fuori dal comune, realizzata da Tatiana Shkondina con soli frutti e verdure, come carote, peperoni, meloni, uva, banane, così da incarnare quasi il ritratto della salute. La fotografia è stata ideata per una rivista per uomini.

Piccolo letto di formaggio

Credits photo:
Credits photo: www.foxnews.com

Quello creato da Tatiana Shkondina è un letto dall’aspetto davvero succulento. I nostri amici topi non mancheranno di certo l’occasione di assaggiare i diversi tipi di formaggio di cui è fatto, a partire dalle pantofole che spuntano proprio ai piedi del letto.

Tutta la verità sulle patatine fritte del McDonald’s (VIDEO)

Chi non ha mai mangiato almeno una volta nella vita le patatine fritte del McDonald’s? Tutti abbiamo ceduto al fascino delle stick nei vari formati, e sarà capitato di chiedersi cosa c’è dietro, come vengono fatte, quanta cura c’è nella scelta del prodotto.

Finalmente arrivano le risposte, grazie a un reportage di una trasmissione americana ‘MythBusters’ (Miti da sfatare) condotto da Grant Imahara.
Il giornalista ha realizzato un’inchiesta in collaborazione con il McDonald’s proprio per far luce sull’argomento tanto dibattuto.Con una troupe ha seguito personalmente la preparazione delle patatine in tutti i vari passaggi.

Cosa ha scoperto? Le patatine contengono ben 19 ingredienti: oli vegetali vari e aromatizzanti, colza, soia, soia idrogenata e poi sapore di manzo, grano idrolizzato, latte idrolizzato, acido citrico e polidimetilsilossano (Pmds), una sostanza che serve per proteggere le patatine dalle alte temperature.

Grazie agli oli e agli aromi le patatine si conservano per poi essere immesse in una macchina che dona loro la stessa forma. Successivamente vengono salate e sottoposte a un congelamento rapido, poi sono impacchettate e finalmente essere spedite nei vari fast food.
Ma non finisce qui, prima di arrivare nel nostro piatto o confezione sono fritte una seconda volta.
E le calorie sono ovviamente elevate: 510 calorie, 6 grammi di proteine, 24 grammi di grassi, 67 di carboidrati e 290 milligrammi di sodi.

Pronti per mangiarle ancora?

I ristoranti più strani del mondo (FOTO)

Credit photo: www.qhhn.org

Locali sott’acqua, dedicati alle barbie o fatti di ghiaccio: questi sono solo alcuni dei ristoranti più strani in giro per il mondo. Noi di Blog di Lifestyle abbiamo raccolto i più bizzarri, quelli che veramente non vi sareste mai aspettati: eccoli.

Barbie Café – Taiwan

Credit photo: myfunfoodiary.com
Credit photo: myfunfoodiary.com

Si, avete visto bene: è il ristorante della bambola più desiderata da milioni di fanciulle da tutto il mondo. Ma solo chi abita a Taiwan o decide di fare un viaggio lì può approfittarne. Il Barbie Café è il bar rosa per eccellenza: è proprio questo il colore che domina in tutto il locale, insieme ai divani a forma di stiletto. E anche le cameriere sono in tema, indossando tutà e tiara.

Modern Toilet – Taiwan

Credit photo: www.coolturehunter.it
Credit photo: www.coolturehunter.it

Lo slogan del ristorante è “Nell’epoca in cui il marketing creativo la fa da padrone, anche le feci possono diventare oro!“. Cosa ci si può aspettare? Il ristorante è davvero molto particolare e, soprattutto, adatto solo per chi ha uno stomaco forte: non ci sono sedie ma water e i bicchieri sono sostituiti da semplici orinatori.

Hello Kitty – Pechino

Credit photo: talesofatraveladdict.com
Credit photo: talesofatraveladdict.com

Dopo il ristorante dedicato alla Barbie, non poteva mancare quello di Hello Kitty. Anche qui il rosa non lascia spazio agli altri colori, ma solo ad altre sue sfumature. Inoltre, il ristorante è pieno di grandi pupazzi del personaggio della Sanrio, in tutte le dimensioni possibili ed immaginabili.

Cat Café – Tokyo

Credit photo: imgur.com
Credit photo: imgur.com

Amanti dei gatti e del cibo? Questo è il posto che fa per voi. Al Cat Café di Tokyo potete mangiare gustosi piatti insieme al vostro micio, che non starà certamente a guardarvi: anche per lui un menù fatto su misura. L’unica pecca è che per consumare le vostre pietanze seduti al tavolo avete solo un’oretta di tempo.

Underwater Restaurant – Maldive

Credit photo: www.qhhn.org
Credit photo: www.qhhn.org

Un ristorante a cinque metri sotto il mare, situato in un tunnel con vetrate che fa si che i clienti, mentre si godono le loro portate, possano ammirare il bellissimo panorama subacqueo. Tappa fissa e sicura se organizzate un viaggio alle Maldive.

Ice Restaurant – Dubai

Credit photo: thevelvetrocket.com
Credit photo: thevelvetrocket.com

Il ghiaccio è l’elemento forte di questo ristorante: infatti proprio di questo materiale sono fatti tavoli e sedie, tanto che ai clienti vengono offerti vestiti pesanti per entrare e passare del tempo, mangiando e chiaccherando. L’atmosfera “calorosa” in questo locale non la troverete mai.

Wang Xianwei – Cina

Credit photo: it.notizie.yahoo.com
Credit photo: it.notizie.yahoo.com

Allo Wang Xianwei non ci sono camerieri, ma semplici robot che prendono gli ordini e portano le pietanze al tavolo muovendosi su delle rotaie. Ma come fanno a sapere ciò che volete? Semplice, su tutti i tavoli c’è una carta magnetica: grazie a questa i robot sanno precisamente cosa avete chiesto.

Vytopna – Praga

Credit photo: louisegoingout.fr
Credit photo: louisegoingout.fr

Il sistema per le ordinazioni è simile a quello del ristorante cinese: al Vytopna di Praga, i piatti e le bevande che avete richiesto arrivano sui vagoni di un piccolo trenino. Abolito il self-service e anche il lavoro dei camerieri, qui a Praga sono tutti più comodi.

Soldatenkaffee – Indonesia

Credit photo: www.vosizneias.com
Credit photo: www.vosizneias.com

Questo ristorante indonesiano è pieno di svastiche e personale che lavora con l’uniforme delle SS. Come previsto, non è molto gradito da tutti: per cercare di placare – o almeno diminuire – le critiche, il proprietario ha aggiunto oggetti e souvenir riguardanti la Seconda Guerra Mondiale.

Heart Attack Grill – Stati Uniti

Credit photo: www.lukescintu.org
Credit photo: www.lukescintu.org

Le cameriere del Heart Attack Grill sono vestite da infermiere perché il cibo che si mangia in questo ristorante potrebbe mettere a rischio il vostro stomaco: hamburger ricchi di grassi e patatine al lardo sono solo alcuni dei piatti offerti.

Bere vino bianco rende le donne aggressive?

Esperti affermano che il vino bianco ha delle speciali proprietà inebrianti tali da rendere le donne aggressive e, se si può aggiungere, anche fuori di testa. Ad affermarlo è l’esperta di bevande e cocktails Victoria Moore, dopo alcuni studi e interviste condotte non solo su se stessa, ma anche su un campionario di altre donne relativamente calme e razionali.

Secondo la Moore, solo dopo un paio di bicchieri, le donne diventano aggressive e incontrollabili come le menadi, ovvero le seguaci della dea greca Dionisio, alla quale dedicavano sacrifici e danzavano nelle foreste. Per alcuni teorie, le menadi erano sotto l’influsso del vino bianco, che le induceva a comportarsi in questo modo. “Sono giunta alla conclusione”, afferma Victoria Moore, “che la causa di tutta questa ‘diavoleria’ sta negli studi scientifici che hanno analizzato il composto che aumenta l’aggressione nei maschi degli scoiattoli durante la stagione degli accoppiamenti. Questo composto è conosciuto per la sua proprietà ansiolitica di ridurre gli effetti dell’ansia.” Infatti, si è più propensi a rompere una finestra se si è meno preoccupati riguardo le conseguenze che può provocare il gesto. Il nome del composto è l’alcol.

In che modo l’alcol provoca questi effetti aggressivi? Secondo la Moore ci sono tre principali ragioni: a) la quantità di alcol bevuto b) il contesto sociale in cui il vino bianco viene bevuto c) il motivo per cui si decide di berlo.

Per quanto riguarda la prima ragione, ci sono molti motivi per cui si beve eccessivamente, sopratutto se siamo in compagnia. Tuttavia, il vino bianco sembra essere quello a fare effetto più velocemente – solo un paio di bicchieri. La prova che causi effetti inebrianti è solo un aneddoto. “Sono molti quelli che mi dicono che preferiscono il bianco, mentre gli amanti del rosso mi raccontano che li fa andare su di giri.” dice la Moore.

La seconda ragione porta a vedere il vino bianco come un drink, un cocktail consumato come aperitivo durante una serata tra donne. E’ risaputo che l’alcol ha più effetto se bevuto a stomaco vuoto.

Infine, la terza ragione per la quale si bere. “L’alcol è una droga alternativa”, sostiene l’esperta, “ma il motivo per il quale finiamo di scolare metà bottiglia di pinot grigio o un gavi de gavi non è sempre lo stesso. Dipende quanto ci sentiamo già col morale, e come eravamo prima di prendere la bottiglia in mano.”

Per quest’ultima ragione, non ci sono studi scientifici che possano determinare sull’effetto del nostro cambiamento d’umore dopo aver assunto dell’alcol. “Non ci servono un paio di neuroscienziati a dirci come l’alcol agisce sui nostri ricettori del cervello per capire cosa sta succedendo.” Spiega infine Victoria Moore. “Tuttavia, se la prossima volta una donna si avvicinerà a me con una pericolosa luce negli occhi dicendomi di essere pronta a bere di nuovo vino bianco, dopo aver letto il mio pezzo, potrei dirigermi direttamente verso l’uscita.”