sabato, 30 Maggio 2026

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Hell’s Kitchen Italia: le ricette dalla sesta puntata

mangiarebuono.it

In questa sesta puntata di Hell’s Kitchen Italia lo chef Carlo Cracco ha proposto tre ricette che arrivano direttamente dal menù ufficiale della cucina. Ecco l’antipasto e i due dessert che il cuoco pluristellato ha illustrato.

Calamaro ripieno alla toscana con cavolo nero

Ingredienti
1 calamaro di circa 15 cm
150 gr di cavolo nero
40 gr di pane toscano
2/3 pomodorini
sale
pepe
20 gr di olio E.V.O.
aglio
prezzemolo
zucchero a velo q.b.
20 gr di cipolla
30 gr di fagioli di sorana

Preparazione: Mettere a bagno i fagioli in acqua naturale minerale la sera prima. Pulire il calamaro tenendo da parte la testa e i tentacoli. Per il ripieno lessare i fagioli, soffriggere il pane in padella con poco olio E.V.O. e preparare i pomodorini confit. Tagliare a metà i pomodorini disponendoli su di una placca da forno, spolverizzarli con lo zucchero a velo, sale, aglio e aromi. Infornare quindi a 110° per circa 50 minuti. Unire tutti gli elementi del ripieno, riempire il calamaro, chiudere con uno stuzzicadenti e cuocere in forno per 7-8 minuti a 180°. Infine adagiare il calamaro tagliato su di un letto di cavolo nero sudato con cipolla e olio E.V.O. e guarnire il piatto con la clorofilla del cavolo nero.

Cassata all’italiana

Ingredienti
Per la crema
375 gr di ricotta di capra o vaccina ( o 50% e 50%)
8 gr di colla di pesce
375 gr di panna montata
80 gr di pasta di pistacchio
15 gr di amarene candite a cubetti
15 gr di cedro o chinoto candito a cubetti
125 gr di meringa
37 gr di zucchero invertito
Per il biscotto
5 uova
215 gr di zucchero
165 gr di farina di mandorle
50 gr di farina
50 gr di burro fuso
165 gr di albume
Per la meringa
37,5 gr di acqua
125 gr di zucchero
65 gr di albume

Preparazione: Sciogliere la colla di pesce all’interno dello zucchero invertito, unire il composto in modo graduale alla ricotta che sarà stata precedentemente alleggerita con la meringa. Una volta che il composto sarà omogeneo, incorporarvi la panna montata. Dividere la crema in due parti: nella prima unirvi la pasta al pistacchio, la seconda lasciarla bianca al naturale. La crema bianca andrà arricchita con il chinotto candito, la parte al pistacchio con le amarene. Unire lo zucchero alle uova e lavorare energicamente, in successione incorporare la farina di mandorle, la farina 00, il burro fuso e per ultimo l’albume montato a neve. Dividere in teglie da forno per 700gr di composto ciascuna. Cuocere a 180° per 5 minuti con ventola bassa. Con l’aiuto di stampi in silicone a mezza sfera, formare delle “cupole” iniziando con la crema bianca, la crema al pistacchio e terminare con un disco di biscotto che copra la base del dessert. Congelare, sfornare e servire ad una temperatura di 8-10°. Guarnire con una julienne di scorza d’arancia caramellata e salsa pralina.

Zuppa inglese

Ingredienti
Per il pan di spagna
375 gr di zucchero
450 gr di uova
10 gr di aceto
250 gr di farina
150 gr di fecola
1 gr di sale
225 gr di tuorlo
scorza di vanilla/limone
Per bagna Alchermes
300 gr di acqua
300 gr di zucchero
150 gr di Alchermes
Per la crema pasticcera
500 gr di tuorlo
300 gr di zucchero
80 gr di farina
500 gr di panna 35% mg
500 gr di latte
1 bacca di vaniglia
100 gr di cacao in polvere
160 gr pasta di nocciola ( per metà della massa ottenuta )

Preparazione: Montare le uova, lo zucchero, l’aceto, il sale e i profumi e incorporare i tuorli poco ala volta. Setacciare quindi la farina e la fecola. Amalgamare delicatamente il tutto con un cucchiaio a spatola. Cuocere a 190°C-200°C a valvola aperta per 18/20 minuti in stampi da 4 cm di altezza. Bollire il tutto, lasciar raffreddare e unire l’alchermes. Mescolare i tuorli, lo zucchero e la farina. Bollire il latte con la panna e le bacche di vaniglia. Dividere il composto della crema in due parti: in una aggiungere il cacao in polvere e l’altra lasciarla semplice. Cuocere per ottenere le due creme e successivamente arricchirle con la pasta di nocciole. Montare il dolce alternando ad uno strato di crema pasticciera, pan di spagna bagnato con Alchermes e creme di cioccolato. Completare l’ultimo strato con riccioli di cioccolato e decorazioni varie.

Pasti abbondanti per tenere sotto controllo peso e glicemia

Al bando le privazioni: stando alle ultime scoperte in campo scientifico, una colazione nutriente ed un pranzo abbondante aiutano ben più di sei piccoli pasti al giorno a tenere sotto controllo il peso e i valori glicemici – un grosso beneficio senz’altro per i diabetici, ma anche per tutti quanti provino a dimagrire.

Dei ricercatori olandesi, nel corso dei loro studi, hanno infatti dimostrato che il consumo frequente di cibi ad alto contenuto di grassi e zuccheri aumenta i livelli di colesterolo e favorisce la concentrazione di adipe attorno alla vita – inconvenienti in cui invece non si incorre se si consumano pasti abbondanti. Le più recenti ricerche, condotte in Repubblica Ceca, hanno previsto il monitoraggio di 54 pazienti affetti da diabete, di età compresa tra i 30 e i 70 anni: ai soggetti esaminati è stato richiesto di seguire l’una tra due diete, ciascuna contenente 500 calorie in meno rispetto al quantitativo giornaliero raccomandato. Un gruppo di 27 persone, così, ha scelto di consumare sei piccoli pasti per tre mesi, mentre quelle appartenenti al secondo hanno preferito portate abbondanti a colazione e a pranzo. Frattanto, il team dei ricercatori ha analizzato i valori relativi ai grassi ingeriti, all’insulina e alle cellule beta presenti nel pancreas (che, appunto, producono insulina): lo studio – pubblicato nella rivista “Diabetologia” – ha così dimostrato che la perdita di peso registrata in entrambi i gruppi di pazienti era decisamente più evidente tra coloro che avevano scelto di consumare due pasti abbondanti al giorno. Questi, infatti, hanno perso 3,7 kg – contro i 2,3 di quelli che hanno consumato piccoli pasti lungo l’arco di tutta la giornata.

Lo studio ha riportato di significativi benefici anche per quanto riguarda i livelli di glucagone e di peptide C (proteina coinvolta nell’assimilazione dell’insulina) nel caso di coloro che hanno scelto i due abbondanti pasti quotidiani: risultati promettenti che andranno presto a essere supportati da ulteriori studi a lungo termine che potranno finalmente fornire indicazioni precise sulla frequenza da seguire nel consumo dei pasti.

Una foto su Instagram e il pranzo è gratis. L’iniziativa a Londra

Credit photo urban post

Al ristorante Bird Eye basta scattare una foto ad un piatto, postarla prontamente su Instagram con l’hashtag #BirdEyeInspiration per avere il pranzo gratis. Arriva da Londra la nuova tendenza che coniuga il mondo social e quello del marketing.

Il noto ristorante londinese, che produce cibi surgelati con lo stesso marchio, è impegnato infatti in una campagna pubblicitaria per lanciare nuove pietanze e indubbiamente ha individuato una strategia molto efficace e già di grande successo.

Bird Eye non è il primo ad aver seguito questa strada: in precedenza anche la Kellogg’s a Stoccolma realizzò una social strategy per farsi pubblicità. Si cavalca quindi una pratica consolidata: quella che vede spesso gli utenti fotografare ciò che mangiano e condividere sui propri canali social.
Inquietante, però, pensare che attraverso un’azione del tutto personale e che riguarda la propria sfera social passi un messaggio di promozione pubblicitaria.

L’iniziativa di #BirdEyeInspiration parte da Londra, ma è destinata a diffondersi anche in altre città, iniziando da Manchester e, a giugno, da Leeds.

Cosa ne pensano gli utenti? Stando alle oltre 400 foto pubblicate, dai piatti a base di pesce fino ad arrivare al dolce, non c’è dubbio: è già un successo.

Abbiamo voluto intercettare la tendenza del momento degli scatti social e unirla alla possibilità di fare pubblicità ai nostri piatti” dicono i proprietari.

Il pomodoro, alleato di salute e benessere per la pelle

Una pelle bellissima, giovane e sana? Il sogno di tutte le persone che provano ad avere questo mix di benessere usando creme o facendo trattamenti estetici.
Un fattore da non tralasciare è lo stress, che di certo non aiuta in questo intento.

Ma ci sono delle novità fresche fresche che possono regalare un elisir di salute e benessere alla pelle.

Di fatti uno studio inglese condotto dai ricercatori dell’Università di New Castle, ha scoperto che una sostanza di cui è ricchissimo il pomodoro, il licopene, ha un effetto straordinario sulla nostra pelle, meglio di molti prodotti cosmetici costosi.

Per dimostrate gli effetti benefici di questa sostanza, i ricercatori hanno coinvolto ben 20 volontarie, tutte donne, di età comprese tra i 21 e i 47 anni, dividendole in 2 gruppi. Al primo sono stati fatti assumere 55 g di passata di pomodoro con l’aggiunta di 10 g di olio d’oliva, mentre al secondo solo l’olio d’oliva.
Il tutto per 20 giorni durante i quali il campione di donne è stato esposto anche all’azione dei raggi del sole.

Ma quale gruppo di volontarie è apparsa con la pelle meno arrossata e più bella e giovane?
Ovviamente quelle che hanno mangiato anche la passata di pomodoro.

Secondo gli scienziati, non solo il licopene contenuto nei frutti ha creato una sorta di filtro solare naturale, ma ha anche stimolato la produzione del pro-collagene, un enzima precursore del collagene, sostanza che mantiene giovane ed elastica la pelle, ed evitato danni al DNA delle cellule epidermiche.
Insomma, un vero toccasana.

Si sa che per poter sfoggiare una pelle del viso davvero perfetta bisogna agire dall’interno, ovvero da quelle sostanze che si introducono nel corpo, e non solo da creme idratanti o protettrici.
Se l’obiettivo è quello di far risplendere il volto, allora si può contare su un prezioso alleato di bellezza: il pomodoro.

Proteggono il cuore riducendo la pressione, contrastano la crescita delle cellule del cancro alla prostata e aiutano la pelle a mantenersi giovane e bella: sono queste le caratteristiche essenziali del frutto rosso tanto amato nel bel paese.
Soprattutto per quanto riguarda la pelle, i benefici di questo regalo dell’orto non sono racchiusi solo nel prodotto fresco, ma anche nei suoi derivati, come ketchup, salse, zuppe e succhi.
Quindi anche per i bambini che non amano le verdure non ci sono freni.

Mark Birch-Machin, autore della ricerca che ha svelato queste proprietà del pomodoro, ha spiegato che nelle donne che hanno seguito una “cura” a base di salsa di pomodoro per 12 settimane i rossori sono stati ridotti del 33%, una protezione equivalente a quella offerta da un solare con fattore di protezione 1,3.

Per quanto riguarda il DNA, i maggiori benefici riguardano quello presente all’interno dei mitocondri, così Birch-Machin ha spiegato che “l’effetto protettivo del consumo di pomodoro sui nostri mitocondri è importante perché sono i produttori di energia in tutte le cellule del nostro corpo, incluse quelle della pelle. Perciò è probabile che essere premurosi nei confronti dei nostri mitocondri possa contribuire a una migliore salute della pelle e, di conseguenza, avere effetti anti-invecchiamento

Insomma ora col pomodoro si potrà essere belli sia fuori che dentro.