sabato, 30 Maggio 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Dimmi che gelato mangi e ti dirò chi sei

Trovarsi davanti all’immenso bancone del gelataio e dover scegliere tra così tanti gusti è sempre molto difficile. E se ogni volta ci promettiamo di cambiare accostamenti, per provare nuovi sapori, tendiamo sempre a scegliere i soliti tre gusti, a cui non riusciamo proprio a rinunciare. Sembra però che ci sia una spiegazione a questa tendenza a rimanere fedeli alle proprie preferenze in fatto di gelato, poiché vi è un legame intrinseco tra i gusti preferiti e la propria personalità. Il cono non mente, anzi. La dice lunga sul tipo di persona o sul messaggio che si vuole trasmettere. Ovviamente non è possibile tratteggiare la complessità della personalità di ognuno, ma è interessante capire qualcosa in più partendo semplicemente dalle abitudini e dalle proprie preferenze.

Vaniglia

In una parola? Noioso. I tipi che scelgono questo gusto sono per lo più banali e prevedibili. Ma di cosa avete paura? Del gelataio di fiducia? Vabene amare le cose semplici della vita, ma non ci vuole un grande coraggio per assaggiare gli altri gusti.

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Vaniglia con pezzetti di vaniglia

Basta qualche pezzetto di vaniglia per trasformare un gusto noioso in uno super chic. I tipi che lo scelgono sono sofisticati e di gran classe e queste caratteristiche sono apprezzate anche dagli altri. Sono esperti di vino e cucina e amanti della bella vita.

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Fragola

O si ama incondizionatamente oppure si odia al punto da ritenere chiunque lo scelga un malato di mente. Chi ama questo gusto può essere considerato come un tipo coraggioso, a cui non interessa nulla di quello che pensano gli altri.

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Cioccolato

È il gusto preferito dalle persone intelligenti, belle e amate. Depositari di grandi talenti, che suscitano spesso l’invidia degli altri, queste persone sono destinate ad avere molto successo nella propria vita.

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Malaga

Inquietante accostamento di sapori. Non a caso chi lo sceglie viene visto come un potenziale serial killer. Attenzione quindi al messaggio che potreste trasmettere scegliendo questo gusto.

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Menta e cioccolato

Se vi piacciono le barzellette e le citazioni dei film, se siete i primi a protestare per le ingiustizie del mondo ma tollerate meno di zero le stupidaggini altrui, questo è il gelato che fa per voi.

Caffè

Si tratta del classico gusto peace & love. Le persone che lo scelgono fanno tutto senza sforzo, vivendo in un’atmosfera tranquilla e rilassata, tipica dei surfisti o di chi va sullo skateboard.

Crema e biscotto

C’è un buona possibilità che la persona che preferisca questo gusto sia un vero nerd, ma nel senso buono della parola. Una persona che ama leggere, la più intelligente del gruppo, che probabilmente ha anche un sacco di libri, interi scaffali.

Vaniglia e nocciola

È un gusto classico, scelto dalle persone tradizionaliste, a cui piacciono i sapori di una volta. Detestano la tecnologia, i social network e gli SMS e rispettano tutte le regole, incluso il codice della strada. Insomma, una vera rarità.

Té verde

All’apparenza calmi e riservati, in realtà internamente siete un vulcano in ebollizione che quando esplode fa davvero paura. Inutile quindi nascondersi dietro uno stato di timidezza apparente. In gelateria tutte le carte verranno scoperte.

Vaniglia con pezzi di cioccolato

Le persone che scelgono questo gusto sono perennemente insoddisfatte per qualcosa ed esigenti fino all’inverosimile, ma almeno sanno quello che vogliono. I pezzi di cioccolato li salvano dalla noia.

Pistacchio

Il pistacchio è il gusto preferito del tipo sofisticato e altezzoso, che non può e non vuole passare inosservato.

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Estate nuova, dieta nuova. Provate la dieta Dash

Estate nuova, dieta nuova. E quest’anno spopola la dieta Dash, acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension: si tratta di approcci dietetici per controllare l’ipertensione.
La dieta Dash è infatti particolarmente raccomandata per le persone con pressione alta, ma anche per coloro che, seguendo un preciso menù, precisi schemi e perfetti piani vogliono perdere peso.

Nella costruzione di un’opportuna ed efficace dieta Dash bisogna tenere conto di tre precisi obiettivi:
1) Spartire in maniera ottimale il fabbisogno giornaliero tra i principali pasti quotidiani (prima colazione, spuntino di metà mattinata, pranzo, eventuale spuntino pomeridiano, cena)
2) Variare giorno per giorno gli alimenti, cercando di non ripetere troppe volte lo stesso cibo (la dieta diventerebbe monotona e in alcuni casi dannosa) cercando alternative dalle stesse caratteristiche nutrizionali
3) Risparmiare denaro cercando cibi a prezzi vantaggiosi, ma senza rinunciare alla qualità
Quindi nessun divieto e nessuna preclusione, ma entro i limiti consentiti (l’unico vero nemico della dieta Dash è il sale).

Generalmente, un ragazzo di 20-30 anni che pratica attività fisica regolarmente, dovrà consumare all’incirca 2400 calorie, mentre per chi si trova in età avanzata (dopo i 50 anni, sempre di sesso maschile e sotto le stesse condizioni) l’apporto scende alle 2000 calorie.
Per le donne invece è diverso, e si tratta di 1600 calorie in età avanzata, e 2000 per le giovani fino ai 30 anni circa).
In base all’apporto calorico giornaliero la dieta Dash prevede il consumo di 6/8 piccole porzioni di cereali al giorno, a scelta fra pane, riso e pasta, 4/5 porzioni di verdura e 4/5 di frutta, 2/3 porzioni di latticini a basso contenuto di grassi, latte scremato o yogurt e 6 porzioni di pesce, pollame o carne magra. I dolci non sono banditi, ma ovviamente devono costituire uno sfizio da concedersi ogni tanto e non un’abitudine: nella dieta ne sono previste 5 porzioni alla settimana.

Ma oltre ai benefici per la “pancetta”, la dieta Dash è molto altro.
Alcuni ricercatori dei National Institutes of Health hanno confrontato questo tipo di dieta con altri tre regimi dietetici, sottolineando la capacità della prima di promuovere le buone abitudini alimentari.
Secondo i ricercatori, infatti, “i pazienti affetti da ipertensione che hanno seguito la dieta hanno avuto un calo medio di 6 mmHg della pressione sistolica e 3 mmHg della pressione diastolica”, riducendo anche il rischio di infarto.

Va però ricordato che prima di iniziare una qualsiasi dieta è doveroso rivolgersi al proprio medico curante affinché verifichi le condizioni di salute iniziali, valutando al meglio la propria idoneità fisica verso la cura dimagrante.
Su DietaDash.it tutte le informazioni e i consigli utili per voi.

Diete detox e altre leggende

Pillole, impacchi, beveroni e composti di frutta e verdura: le diete detox stanno riscuotendo enorme successo, veicolate attraverso i social ed erette a vero e proprio ipse dixit da qualche fashion blogger.

Ma secondo più scienziati, le diete detox sono solo un immane spreco di denaro, dal momento che il nostro corpo si protegge da solo dagli eccessi della vita e che il benessere e la salute potrebbero essere ritrovate, affiancate ad una dieta regolare, con un bel bicchierone d’acqua e con una sana dormita di otto ore. Secondo loro, infatti, è un mito, alimentato da scopi commerciali, il fatto che il processo metabolico possa essere accelerato da diete speciali.

La guida The Making Sense Of Chemical Stories, afferma infatti: “Questo processo non si verifica in maniera più efficace assumendo pillole, bevande, infusi di erbe, estratto di radice di ortica e altri rimedi proposti. Salva il tuo denaro: bevi un bel bicchiere d’acqua al giorno e dormi bene la notte“.

E Alan Boobis, tossicologo presso l’Imperial College di Londra, che ha contribuito alla guida, scrive: “I sistemi di disintossicazione del corpo sono già sofisticati e versatili. Devono esserlo, come lo è l’ambiente ostile in cui ci siamo evoluti“.

Così come la dietista Catherine Collins, che descrive il metodo detox come un espediente di marketing e un concetto stupido. O il più schietto Dr John Hoskins, che afferma che l’unica cosa che dimagrisce con una dieta disintossicante è il portafoglio.

Numerose le posizioni contrarie. Quello che serve davvero è documentarsi e scegliere quello che si crede più giusto per sé.

Le tendenze del food a Parigi

credits: http://lacucinavesteisa.blogspot.it

Il Food è ovunque. Libri, trasmissioni tv, ricettari della nonna rispolverati, ricette per tutte le tasche e gusti sul web. C’è molta più attenzione verso quello che si mangia: “Più buono, più sano“, è questo il motto nel campo dell’alimentazione, che sta assumendo sempre più importanza.

L’interesse per il cibo aumenta giorno dopo giorno. Da Parigi, città all’avanguardia in fatto di mode, ci arrivano news sulle nuove tendenze food, visto che i parigini hanno già decretato il sushi démodé. Quindi, se vi trovate in viaggio nella città più romantica del mondo, dovete assolutamente provare e gustare le prelibatezze di questi luoghi davvero particolari, ormai totalmente affascinati dai sapori di terre straniere.

La Gastronomia Coreana

cucina coreana

Una cucina meno grassa di quella cinese, almeno quella servita nella maggior parte dei piccoli traiteurs a buon mercato, più varia e meno costosa di quella giapponese. Si è proposta come una soluzione per mangiare sano, poichè si utilizzano tante verdure e riso, abbinato a una cucina piccante, a base di zuppe, bibimbap (piatto unico di riso, verdure e straccetti di carne), hot pot e barbecue di carne. Il Ma Kitchen è il posto giusto per assaporare questa cucina. Situato in un quartiere tra la Gare de l’Est e l’Opéra, nel X° arrondissement.

Gyoza Bar

Ideale per consumare un pasto leggero, come piccole tapas, accompagnate da una birra o anche del tè verde. Si trova nel delizioso Passage des Panoramas, vicino i Grands Boulevards. Pezzo forte del Gyoza Bar sono i piccoli ravioli, a base di carne di maiale e verdure.

Food Truck

Parola d’ordine: vietato sedersi a tavola! Il cibo di strada arriva direttamente dagli Stati Uniti. Stiamo parlando del camioncino specializzato in “street food”, che si posiziona in diversi punti della città. Le influenze vanno da ricette del sud-est asiatico alle specialità mediorientali da reinterpretare. Le Refectoire, è stato appena ricompensato dallo British Street Food Award 2013 di Londra ed è specializzato nell’hamburger gourmet, anche in versione vegetariana. Solitamente parcheggiato vicino il marché Popincourt (XI° arrondissement) e il marché des Pyrenées (XX° arrondissement).

Il Camion Bol si trova abitualmente tra Levallois e il Parc Georges Brassens, nel XV° arrondissement. Dietro il bancone, Nathalie Nguyen, finalista della trasmissione Master Chef francese del 2011, prepara bo-bun (piatto unico a base di noodles, spring rolls e verdure, wok del giorno o mini Banh Mi, un hamburger rivisitato alla salsa vietnamita.
La Cantine California è solitamente citata nelle classifiche dei miglior burger della città. Il truck propone un menù hamburger e staziona di solito al Marché Saint Honoré, a due passi dell’Opéra, o al Marche Raspail, tra le fermate Sèvres Babylone e Rennes (linea 12).

Street Pita

Lo street food diventa gourmet: le ricette rimangono le stesse,ma gli ingredienti utilizzati crescono in raffinatezza e sono anche economici. È il caso di Miznon, nel cuore del quartiere ebraico del Marais. La cucina gastronomica si applica allo street food per rispondere al bisogno di “mangiare bene, rapidamente ma non spendendo troppo”, ci riassume David Moyal, il suo gestore. La pita gourmet di Miznon, insieme alla variante alla ratatouille o al boeuf bourguignon sono delle vere prelibatezze. Aperto non-stop da mezzogiorno a mezzanotte (tranne il sabato).

pita

L’Anticafé

Si presenta come un luogo di scambi, professionalmente parlando, ma anche un posto dove rilassarsi approfittando di giochi di società o di una connessione wireless efficace. L’AntiCafé è situato a prossimità del Centre Pompidou. Aperto 7 giorni su 7, dalle 9 alle 23 e fino alle 24 il fine settimana. Nato da un’idea di Leonid Goncharov, l’AntiCafé s’ispira al suo corrispettivo russo. Si paga a ore e si accede a un buffet “all inclusive” completo di caffè, succhi, tè e piccoli snack dolci.

Chef, ma a casa tua

Una selezione curata degli ingredienti, delle porzioni abbondanti non da nouvelle cuisine, un aspetto ludico con l’insieme delle tappe spiegato passo a passo e i diversi ingredienti, sottovuoto, tagliuzzati e pesati, riconoscibili con apposita etichetta di colore. Les Commis si occupano di tutto. La modalità è semplice: appuntamento on-line sul sito, si sceglie, almeno 48 ore prima, il proprio menù: antipasto – piatto unico – dessert, circa 20€ a persona per pasto completo. Stabilito l’orario e l’indirizzo di consegna, si attende il pacco comodamente a casa propria.

credits: www.vanityfair.it