lunedì, 22 Giugno 2026

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Hipster, alternativi anche nei cibi (FOTO)

Il termine hipster è stato riattualizzato negli anni novanta e duemila e ora designa giovani sulla ventina, di classe medio-alta, istruiti e abitanti dei grandi centri urbani, che si interessano alla cultura alternativa.
Gli hipster si professano ottimi conoscitori della lingua inglese e amano appropriarsi dei codici delle generazioni precedenti con stile retrò.
Si servono in negozi di abiti usati,mangiano preferibilmente cibo biologico, meglio se coltivato localmente, sono vegetariani o vegani, preferiscono bere birra locale (o prodotta in proprio), preferiscono generalmente la Pepsi alla Coca-Cola, e amano girare in bicicletta
“.
Questa è la definizione di hipster, ma in generale per cosa si distinguono?

Gli hipster si caratterizzano soprattutto per i gusti ricercati e l’abbigliamento lontano dai marchi commerciali, ma ora trovano anche nel cibo una zona alternativa.

Gli hipster consumano solo ciò che è artigianale e prodotto sul posto. Non amano i fast food e non fanno la spesa nei supermercati.

Kambucha, kimchi e birra fermentata in casa, sono solo alcune delle pietanze per le quali gli hipster si sentono un passo avanti a tutti.

Ecco qualche esempio dell’alimentazione hipster

:

La prima pietanza che lo distingue dalla massa è il Cold Brew Coffee

Gli hipster consumano solo questo tipo di caffè macerato a temperatura ambiente o in acqua fredda per 12 ore.
Una chiccheria insomma.

Subito dopo si trovano i Sottoaceti, un vero must.

La Kombucha, ovvero un thé addolcito e fermentato con il batterio del lievito.

I cavoli di Bruxelles

Il bacon

Bevono esclusivamente la Birra PBR

O la Birra fermentata in casa

Qualsiasi cosa servita in una mason jar: gli hipster bevono solo da questi contenitori solo perché è cool

Kimchi:un piatto tradizionale coreano fatto di verdure fermentate con spezie

Un altro must è il tacos

O la versione Kimchi:

Agli hipster piace molto la soda fatta in casa

Diventano matti per i Doughnuts (e a chi non piacciono?)
doughnuts

Amano i cavolfiori

Bevono solo succhi verdi
succhi-verdi

E amano la dieta vegana, in particolare i biscotti

Insomma per essere un vero hipster bisogna mangiare cibi etnici, bere nelle maison jar, bere esclusivamente succhi verdi e cibarsi di cavoli.
L’hipster detta moda, e molte volte segue le tendenze stesse.

Dieta Gift, dimagrire mangiando tutto

La parola dieta viene spesso associata a fame e depressione, nonché totale rinuncia ai piaceri del palato. È proprio per questo che i tempi di rinuncia sono fondamentalmente brevi e i risultati praticamente inesistenti o temporanei. Infatti avvertire la fame, oltre che a deprimere, crea anche uno stato di carestia che permette il calo di peso ma solo in maniera temporanea. Parola di Luca Speciani, medico e alimentarista che insieme al fratello Attilio ha elaborato una nuova dieta chiamata Gift (letteralmente, dono). L’obiettivo di questo regime alimentare non è solo perdere peso, ma anche riattivare il metabolismo e bruciare i grassi sostituendoli con la massa muscolare.

Si tratta di un dimagrimento sano, progressivo ed efficace, alla base del quale vi è un unico segreto, la leptina, l’ormone responsabile del senso di sazietà. La Dieta Gift vuole sperimentare proprio il potere di questo ormone, che viene stimolato grazie al mix di sport e dieta ricca di frutta e verdura, liberato dal tessuto adiposo e trasferito nel sangue dove invia segnali di sazietà all’ipotalamo.

La dieta comprende tre pasti giornalieri, con una colazione completa e abbondante, un pranzo equilibrato e una cena leggera, senza spunti nell’arco della giornata. Il cibo che viene ingerito deve essere puro.

a carni senza estrogeni, pesce, uova, semi, cereali integrali, patate, legumi, soia non ogm, piselli e olio extravergine di oliva.

dieta gift dimagrire mangiando tutto

No invece a zuccheri semplici (come il miele), dolci, cibi elaborati, farine raffinate, salumi e alcol. I formaggi vanno inoltre limitati.

L’attività fisica è però fondamentale nel corso di questo regime. Luca Speciani afferma infatti: “A questo criterio però occorre abbinare l’attività fisica, da modulare secondo il singolo individuo. Solo così si attiva il metabolismo: si brucia grasso, si ripulisce l’organismo e si dimagrisce in modo sano e duraturo. Oltre ad avvertire una sensazione immediata di benessere”.

Uno yogurt al giorno toglie i dolori della colite di torno

Spesso la dieta è d’aiuto non solo per mantenersi in linea, ma anche per curare alcuni fastidiosi disturbi.
La colite o sindrome del colon irritabile purtroppo mette k.o. numerose persone. Nella maggior parte dei casi ha una natura di carattere nervoso, tanto che si può manifestare a seguito di eventi molto stressanti, di una vita poco sana o magari a causa di un’alimentazione sbilanciata.

Per curarsi la cosa migliore è affidarsi a una dieta estremamente attenta a non irritare il colon, così da alleviare i dolori.

Una ricerca condotta dagli scienziati della Vanderbilt University di Nashville, negli Stati Uniti, e pubblicata sulla rivista di ricerca medica Journal of Clinical Investigation, rivela come mangiare spesso yogurt bianco faccia bene a chi soffre di colite.

Gli esperti hanno studiato in laboratorio gli effetti della proteina P40, di cui lo yogurt è ricco, su un gruppo di topolini malati di colite, somministrandogliela per una settimana.
Hanno così scoperto che questa proteina stimola le cellule della parete dell’intestino a crescere e accelera i processi di riparazione delle medesime e, contemporaneamente, riduce l’infiammazione che le danneggia.
Infatti i topolini, dopo aver assunto la proteina stavano visivamente meglio, fino a guarire dal disturbo intestinale.
Visto che la sostanza è efficace allo stesso modo anche negli esseri umani, i ricercatori raccomandano di consumare spesso lo yogurt.

Ma lo yogurt è utile anche per altri disturbi, difatti questo alimento probiotico rafforza la flora batterica intestinale e attiva il sistema immunitario.

Per aiutare a non irritare il colon è meglio favorire alimenti ad alta digeribilità, quindi va molto bene anche la fibra, che si trova in frutta e legumi, in quanto riduce l’assorbimento di zuccheri e grassi.
Si devono consumare quindi cereali integrali, orzo, avena, farro, farina integrale, pane, pasta, riso integrale, verdura e frutta secca.
Sì anche alle proteine animali, come carne magra bianca, pesce e uova.
Regola fondamentale? Bere molto, ma solo bevande naturali e non gassate.

La vera bomba naturale anti colite rimane tuttavia lo yogurt.
I fermenti lattici presenti in questo probiotico hanno inoltre un noto effetto antinfiammatorio, dal momento che promuovono la produzione di citochine: ciò significa che possono contribuire a ridurre anche i sintomi delle allergie alimentari, oltre quelli suddetti.
Michael B. Zemel, dell’Università del Tennessee, insieme ad altri ricercatori americani, ha condotto uno studio sull’effetto dello yogurt all’interno di un regime dietetico ipocalorico.
La ricerca, pubblicata sull’International Journal of Obesity, ha rilevato che chi consuma yogurt al naturale, ricco di fermenti vivi, all’interno di una dieta per la riduzione del peso corporeo, perde più chili e aumenta maggiormente la massa muscolare rispetto a chi non lo consuma.
Inoltre, a livello dell’addome la perdita di grasso è decisamente superiore.

Secondo un recente studio americano, il consumo regolare di yogurt, grazie al calcio e ai batteri buoni (principalmente il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus termophilus) in esso contenuti, contribuirebbe a ridurre il sovrappeso, in particolare il grasso addominale, e avrebbe un ruolo preventivo contro il cancro al colon.
Si è poi accertato che è possibile amplificare gli effetti positivi dei cibi probiotici, come lo yogurt, con alimenti contenenti sostanze “prebiotiche“, come l’inulina e altre molecole simili, che aiutano i batteri buoni dello yogurt a crescere e l’intestino a regolarizzarsi, vincendo anche la stipsi.

Stare a dieta è sinonimo di sacrifici, ma grazie allo yogurt si possono avere dei dolci gustosi che mantengono la linea.
Un esempio?
Una porzione di Tiramisù a sole 100 Kcal:
Innanzitutto bisogna prendere una pirofila e stendere uno strato di yogurt magro di tipo denso alla vaniglia sul fondo, poi vanno disposti i biscottini leggeri e friabili (tipo pavesini o savoiardi) in modo da ricoprire bene il fondo della teglia.
Ricoprire con un abbondante strato di yogurt, e dopo aver ricoperto completamente i biscotti bisogna spolverare il tutto con cacao solubile zuccherato in polvere e farne altri strati, a seconda delle preferenze.
Infine ricoprire con il cacao. Mettere il dolce in frigo e lasciare riposare per almeno 5-6 ore o anche per un giorno intero, affinché i biscotti si ammorbidiscano del tutto.

Insomma un bicchiere di yogurt al giorno toglie i dolori, il medico e i dolori di pancia di torno.

Grande successo per il Magnum Pleasure Store in Italia

L’apertura a Napoli del Magnum Pleasure Store arriva dopo i negozi di Milano, Roma, Parigi, Londra, Amburgo e San Paolo: si tratta di un vero e proprio tempio del piacere realizzato da Magnum, di cui il successo è assicurato. La sorpresa più gradita per gli amanti del gelato sarà la possibilità di creare il vostro Magnum con nuove combinazioni di ingredienti.

magnum pleasure

Nato nel 1989, il Magnum è stato fin da subito uno dei gelati più richiesti sul mercato italiano. E dopo 25 anni Magnum è uno dei marchi di gelati industriali più importanti al mondo, con vendite annuali che si aggirano intorno al milione di unità, ed è il maggiore tra i marchi di gelati Unilever. Il 2014 è l’anno in cui Magnum ha celebrato il suo 25° compleanno, esattamente il 21 maggio, dando vita ad eventi ed edizioni limitate, come il Marc de Champagne ricoperto da una glassa argentata.

La linea Magnum che verrà offerta sarà molto vasta: dal Magnum Classico, l’originale, poi quello bianco, o il Magnum alle Mandorle o alla Menta, o ancora il ricco Magnum Double o il Magnum Temptation, e tanti altri. E, per i meno golosi, anche la tentazione in formato mini, una gamma Magnum Mini con una vasta scelta per un piccolo momento di piacere. All’interno sarà possibile degustare innovativi drink, Pleasure Drinks, che comprendono una selezione pregiata di bollicine e vini.

Oltre ai classici gelati Magnum confezionati è possibile creare e acquistare, al prezzo di 4€, il proprio gelato Magnum personalizzato scegliendo tra base al cioccolato o alla vaniglia, il cioccolato per la copertura (al latte, fondente o bianco) e fino a 3 decorazioni a scelta tra le tante disponibili, dalle più classiche alle più sperimentali. Sarà possibile far ricoprire il proprio gelato con granella di mandorle, nocciole o pistacchio, amaretti, meringhette al peperoncino, riso soffiato, pepite di lampone, cuoricini, pepite piccanti o frizzanti, caramello, petali di rosa e tanti altri ingredienti.

Lo scorso anno a Milano era stato un vero e proprio successo: aperto dal 19 aprile al 30 settembre aveva registrato a tutte le ore lunghe code di clienti in attesa per aggiudicarsi il loro gelato personalizzato. Quest’anno il Magnum Pleasure Store arriva a Napoli: inaugurato il 29 aprile 2014 in via Chiaia 148, è aperto tutti i giorni dalle 10 di mattina alle 10 di sera.

Il tempio del piacere firmato Magnum nella capitale si trova nel cuore della Roma barocca, a due passi da Piazza di Spagna e da via Del Corso, in via Tomacelli 13/14. Una location suggestiva, poichè si tratta di una sede storica, che ospitava una tra le più antiche torrefazioni della città romana.

Il Magnum Pleasure Store arriva in Italia, dopo le esperienze internazionali di Parigi, Londra, Amburgo e San Paolo e, come dichiara Antonio Carstulovich, vice presidente Ot of Home di Unilever Italia: «È il luogo dove poter vivere l’esperienza Magnum a trecentosessanta gradi. Con un’offerta di prodotto unica e personalizzata parliamo agli amanti del gelato Magnum in modo diretto, offrendo un’esperienza di piacere declinata in tutte le sue forme».