sabato, 11 Aprile 2026

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Contro papa Francesco gli ospedali britannici: Alfie vola in cielo

Contro papa Francesco

Contro papa Francesco gli ospedali britannici: per la legge si doveva staccare la spina al piccolo Alfie.

Francesco interviene in extremis, regala una speranza.

Alfie muore oggi alle 2.30 del mattino.

Contro papa Francesco gli ospedali britannici decidono della vita e della morte

Chi decide se dobbiamo vivere o morire? Noi? Dio? L’Universo?

A chi spetta la decisione della vita o della morte di un bambino di 23 mesi colpito da una grave quanto ignota patologia neurodegenerativa?

I genitori ci verrebbe da dire.

In Inghilterra no, è la legge a decidere: gli ospedali ha detto che ormai qualsiasi cura fosse inutile ed era il momento di staccare il bambino dai macchinari.

Tom e Kate, i genitori si sono subito opposti, e lo staff ospedaliero si è rivolto già a dicembre del 2017 ai tribunali del Regno, che in una serie di sentenze ha dichiarato che i genitori non avevano voce in capitolo. Ma loro non si sono arresi hanno fatto appelli internazionali, ovunque. Tutto inutile si sarebbe staccata la spina al bambino.

Contro papa Francesco gli ospedali britannici staccano la spina

L’appello disperato al Papa che concede la cittadinanza italiana per motivi umanitari, decisa il 23 aprile sullo sfondo della disponibilità del Bambino Gesù di Roma e del Gaslini di Genova, di continuare a dare assistenza al piccolo su richiesta del papà e della mamma.

Non è servito neppure questo, il 23 aprile è stata staccata la spina. Ed il bambino ha resistito respirando da solo per ben 4 giorni. Alla faccia della legge britannica.

Oggi muore definitivamente.

“Al nostro bimbo sono spuntate le ali intorno alle 2.30. I nostri cuori sono spezzati. Grazie a tutti per il sostegno”, scrive mamma Kate.

“Il mio gladiatore ha posato lo scudo e si è guadagnato le ali. Abbiamo il cuore spezzato. Ti voglio bene ragazzo mio”, scrive papà Tom.

Crudele è la parola giusta per definire tutto questo, e nonostante gli ospedali e la legge britannica, contro papa Francesco, Alfie ha respirato da solo e mostrato al mondo la sua forza e la sua voglia di vivere.

Pay pay prepagata: la carta di Paypal

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Pay pay prepagata: la carta ricaricabile di Paypal, la puoi usare per fare acquisti online e nei negozi (devono esporre il logo MasterCard) in Italia e all’estero.

La carta si può collegare al conto paypal e usarla come metodo di acquisto.

Pay pay prepagata: come si richiede e si usa la carta di paypal

La carta paypal si richiede online e si riceve a casa o si ritira presso punto vendita LIS CARD di Lottomatica. Ha un costo di attivazione di 19,90 euro (9,90 euro per l’acquisto o l’attivazione della carta + 10 euro di ricarica minima).

Per richiedere la PayPal online, collegati a questa pagina Web https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/prepaid-discover seleziona la scheda Richiedila online che si trova in basso a destra e clicca prima sul pulsante Richiedila ora e poi su OK.

Dal sito della Lottomatica si compila un form con tutte le informazioni richieste (nome, cognome, codice fiscale ecc.) e clicca sul pulsante Salva e continua per andare avanti.

Affianco ai campi relativi a codice fiscale, indirizzo email e numero di cellulare ci sono dei link per verificare la validità delle informazioni inserite nel modulo.

Occorre cliccarci sopra per ricevere i codici di conferma via SMS ed email da inserire nei rispettivi campi di testo. Questo passaggio è indispensabile.

Scegliere un documento attraverso il quale verificare la tua identità (es. carta d’identità, patente o passaporto) e mettere la spunta accanto alle voci relative al trattamento dei dati personali. Per concludere, fai click sul pulsante Avanti

Per poterla usare va ricaricata in uno dei tre seguenti metodi: trasferire il denaro da paypal:

  • ricaricare in contanti
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Napolitano fuori pericolo, odio ed insulti sui social

Napolitano

Napolitano fuori pericolo: ma sui social esplode l’odio.

Ripresa incredibile per l’ex presidente della Repubblica che si trova però ora contro un muro d’odio. Perchè il popolo non lo ama?

Napolitano fuori pericolo dopo l’intervento

E’ stato ricoverato per un dolore al torace all’ospedale Santo Spirito poi è stato trasferito al San Camillo, dove alle 22 di ieri sera è entrato in sala operatoria per uscirne quattro ore dopo.

L’operazione è andata bene e l’ex presidente fa deboli progressi. E’ sveglio e respira da solo.

Il professor Francesco Musumeci, il cardiochirurgo che ha operato Napolitano per un problema all’aorta e che già a fine operazione si era detto “molto soddisfatto per il decorso” spera in un completo recupero.

Napolitano, 93 anni, “fa passi da gigante, merito della sua ottima tempra”.

Napolitano fuori pericolo: odio ed insulti sui social

Ci si trova ora davanti ad una scottante faccenda: il popolo si riversa sui social per gridare l’odio verso l’ex presidente.

Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha conferito con il deputato pd Michele Anzaldi circa una lettera da lui scritta lettera per denunciare la violenza sul Web contro il presidente emerito.

“Il presidente emerito Giorgio Napolitano – ha scritto Anzaldi nella lettera a Gabrielli – sta affrontando in queste ore una difficilissima condizione che riguarda la sua salute, sottoposto a un delicatissimo intervento al cuore. Purtroppo, l’imbarbarimento della nostra società fa registrare su social network e siti insulti e auspici di morte rivolti al presidente Napolitano. Siamo ben al di là di ogni più estesa interpretazione dell’inviolabile principio di libertà di espressione”.

Sul web sono difatti comparsi auguri di morte ed insulti.

Anzaldi ha detto in proposito: “Commenti inumani che cadono tra l’altro in una giornata simbolo della nostra democrazia e che sono stati ripresi dagli organi di informazioni. Per il barbaro linguaggio usato andrebbero quanto meno rimossi. Purtroppo, invece, la rete appare una sorta di zone franca dove tutto appare lecito. Non è difficile immaginare che quella stesse affermazioni pronunciate de visu avrebbero per la legge ben altra valenza e ben altre conseguenze”.

Napolitano fuori pericolo: i commenti in rete

“Chi ha calpestato la Costituzione e svenduto la sovranità popolare non merita alcuna onorificenza”.

“Napolitano se n’è sempre fregato del popolo italiano. Perchè a me dovrebbe fregare qualcosa del suo stato di salute…”.

“#Napolitano dovremmo provare dispiacere per lo stesso delinquente che ha continuato l’opera di insabbiamento della #terradeifuochi? Ma per cortesia”.

“Non ho mai augurato la morte a nessuno/a #napolitano ricoverato d’urgenza ! Mi sarei fatto schifo da solo…! Ma….Consentitemi una battuta molto cattiva….Domani si festeggia anzi festeggiano…La #liberazione…Chissà…..”.

Ma la domanda è: perché tutto questo odio?

La motivazione potrebbe risiedere nel fatto che da tempo si sospetta una posizione dell’ex presidente nell’accordo stato-mafia ed in alcuni fatti tragici avvenuti che hanno coinvolto due famosi magistrati (ovviamente son solo ipotesi). Si sa per certo che le prove in merito, a suo carico, son state distrutte, ma a tutti rimane il sospetto che Napolitano abbia molti scheletri nell’armadio, che se ne andranno con lui a tempo debito.

Apertura gratuita musei: ogni prima domenica del mese

Apertura gratuita musei

Apertura gratuita musei: ogni prima domenica del mese, musei, monumenti e siti archeologici sono gratis.

Oltre 450 tra musei, siti archeologici e monumenti hanno aderito al decreto Franceschini, in vigore dal 1° luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Elenco dei luoghi su http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_309444232.html

Apertura gratuita musei: domenica di cultura

#domenicalmuseo l’evento che ogni prima domenica del mese vi attende alla scoperta del patrimonio culturale nazionale.

Il prossimo appuntamento è il 6 maggio 2018.

Domande e risposte:

  • tutte le strutture sono gratis? Non bisogna confondere i musei civici, del comune ed i musei delle Fondazioni, spesso privati, con i musei statali o nazionali. I musei civici e nazionali sono gratuiti.
  • perchè alcune strutture non aderiscono? Molti musei o pinacoteche si reggono grazie al denaro incassato con i biglietti, senza tale provento chiuderebbero i battenti. Si auspica in futuro un maggior sostegno economico da parte dello Stato.
  • Vi saranno code? Si prevedono generalmente picchi di presenze tra le 11 e le 12 e tra le 15,30 e le 17. Quindi attenzione agli orari, specie ora che arriva l’estate.
  • E’ presente una guida gratuita in tutte le strutture? La struttura non è obbligata a mettere a disposizione una guida ma solitamente sono in loco.
  • Esistono ingressi a numero chiuso? Sì alcune strutture archeologiche per ragioni conservative dei reperti o perché i luoghi sono angusti scelgono gli ingressi gratuiti a numero chiuso
  • Anche le mostre sono gratis? Generalmente no specie quelle sostenute da investimenti economici.
  • Ogni prima domenica del mese gli orari dei musei variano? No sono gli stessi quindi attenzione alle tempistiche ed alle possibili code.

Buona domenica del museo a tutti!