domenica, 12 Aprile 2026

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Eco Bio Green: è la donna che traina il mercato

Credits photo: cultura.biografieonline.it

Il modo di consumare sta cambiando, così come la concezione del lusso. Se prima si tendeva ad accumulare, ad ostentare ricchezza, oggi il mercato che è in costante crescita è quello del benessere, del rispetto dell’ambiente e dei prodotti biologici. E a trascinarlo sono sempre di più le donne.

La maggior parte delle donne, infatti, al supermercato sceglie bevande biologiche, frutta e prodotti alimentari senza conservanti, abiti realizzati con tessuti organici e anche nello scegliere le vacanze sono molto attente agli ambienti naturali. Una tendenza iniziata negli Stati Uniti, dove, secondo i dati raccolti dalla Organic Trade Association, la vendita di prodotti biologici è aumentata rispetto allo scorso anno.

Ma anche le donne italiane seguono questo trend: 7 su 10 preferiscono prodotti naturali, biologici e rispettosi dell’ambiente. Per le vacanze scelgono location che permettono attività all’aria aperto e l’attività fisica. A trarne vantaggio sono anche il settore del turismo e dell’enogastronomia. Nicola Sorrentino, dietologo e idroclimatologo, docente presso l’Università degli Studi di Pavia, ha affermato: “Anche in Italia si riscontra sempre di più la tendenza internazionale a ricercare il salutismo. E lo fanno soprattutto le donne che, rispetto agli uomini, hanno un rapporto più diretto con il proprio corpo per cui sono attente a scegliere cibo sano, spesso biologico, a curare la propria pelle disintossicandola dalle impurità, a prendersi cura del proprio fisico. Ovviamente ci sono differenze di area geografica, di età, di professione e di approccio culturale. Inoltre, la scelta di prodotti biologici rispecchia un’attenzione più generale per la natura e per l’ambiente perché diminuiscono l’impatto inquinante e sono più attenti all’ecologia”.

Chi sono queste donne green? Generalmente si tratta di professioniste o manager, tra i 30 e i 49 anni, che vivono in grandi città o in metropoli come Roma e Milano, più al Nord che al Sud. Molte di meno sono, invece, le ragazze tra i 18 e i 29 anni. Le donne green italiane sono altamente attratte da tutto ciò che esprime naturalità, come le attività all’aperto, e sono sempre più attente al benessere e alla forma fisica.

Questa tendenza ha contagiato anche le star di Hollywood e dello show business. Tra le amanti dei prodotti bio e della cultura del benessere ci sono Cameron Diaz, Heidi Klum, Jessica Alba, la cantante Ellie Goulding e l’attrice Rheese Whiterspoon.

Buon compleanno Tom Hanks (FOTO)

photo credits: vanity fair

Tom Hanks, oggi 9 luglio 2016, compie 60 anni. Amato dal pubblico, per i ruoli in cui si è distinto magistralmente, Tom Hanks ha recitato in tantissimi film ed ha vinto due premi Oscar. Lo ricordiamo in: Salvate il soldato Ryan, Philadelphia, Il miglio verde e Forrest Gump. Camaleontico ed impeccabile nei panni di capitano, naufrago ed avvocato omosessuale.

Nato in California e discendente di Abramo Lincoln, Tom Hanks ha sposato in prime nozze Samantha Lewes da cui ha avuto due figli, nel 1988 si unisce alla donna della sua vita: Rita Wilson, con lei ha gioito, sofferto e lottato contro un cancro al seno.

Tom Hanks ama leggere, collezionare macchine da scrivere e mangiare cibo giapponese, ha problemi di diabete e nel 2013 ha annunciato pubblicamente di soffrirne a causa della sua sregolata alimentazione. Al tempo, infatti, dichiarò:“Sono stato un idiota. Se ho il diabete sono solo io il responsabile. È colpa della mia dieta poco sana”.
I suoi sbalzi di peso, non sempre sono stati la conseguenza di un’alimentazione sbagliata. Molto spesso, infatti, Tom Hanks ha perso e acquistato chili per interpretare al meglio i suoi personaggi. Per Cast Away, dovette dimagrire di 20 chili. Al contrario, gli venne richiesto un fisico più rotondo per interpretare Walt Disney.

Dopo tanti successi e sconfitte, Tom Hanks resta nel cuore di tutti i suoi fan grazie alla sua espressione inconfondibile. Un buono del cinema, legato agli affetti ed alla donna che ama da più di 27 anni. I nostri migliori auguri, nella speranza che il futuro gli riservi ancora successi e felicità.

Quando è difficile definire un rapporto di coppia

www.donna.nanopress.it

Le relazioni di oggi sono un grandissimo problema; sono fidanzata da moltissimo tempo e spesso mi fermo a pensare all’eventualità di una vita da single. Ne sarei terrorizzata.
Il motivo del mio terrore è piuttosto semplice: i rapporti di coppia moderni sono i più difficili di sempre; pieni di se, di ma, di like e di messaggini su Whatsapp.
L’evoluzione ci ha reso, infatti, mentalmente (e forse anche fisicamente) più promiscui rispetto al passato. Le nostre azioni si impennano come succede in borsa: vogliamo avere più opzioni sull’agenda e la sacrosanta libertà di scegliere.
Certo, è gratificante avere finalmente più spazio in società, più opportunità nei sentimenti, ma è vero anche che un menu troppo ricco rischia di disorientarci. Sentimentalmente parlando.

Superato il primo passo della conoscenza iniziale inizia poi il gioco dei ruoli: è il mio fidanzato o no? Stiamo insieme oppure sto sognando? Ho diritto di arrabbiarmi se una tua ex di 10 anni fa ti saluta baciandoti sulle labbra? Sono nella condizione di pensare alle vacanze estive assieme o parto per Ibiza con le amiche? Non è semplice dare una risposta, perché le prime fasi di una relazione sono una specie di limbo. Ti senti al telefono, ci esci, ci vai a letto, parti per un week end fuori ma nonostante tutto non sai ancora lui che ruolo abbia nella tua vita. O che ruolo desidera avere.
L’imbarazzo è enorme quando il vostro legame non è ufficiale: come definirlo con gli amici? Che spiegazione dare ai genitori?
Quando ti chiedono chi è quello che aspetta avanti al portone, come rispondere? In questi casi si rende necessario un passaggio, ovvero rendere la cosa pubblica.

Ma in che modo un rapporto si rende ufficiale? Nella maggior parte delle relazioni moderne pare che l’ufficialità di una frequentazione si raggiunga con il debutto degli amanti sui canali social. Meglio ancora se con una foto abbracciati sulla spiaggia di Santorini, giusto per rendere l’idea e disilludere i pretendenti.
Nonostante i legami amorosi siano per natura soggetti alle definizioni, i diretti interessati hanno difficoltà ad inquadrarli. O a discuterne chiaramente con terzi.
Il motivo d’indugio rimane, probabilmente, il menu troppo vasto. Troppi ripensamenti, rimpianti, ricordi, rimorsi. Lo sostiene anche Gordon Ramsay che i menu troppo ricchi disorientano il cliente. E se lo dice lui c’è da fidarsi.

Chi era Nettie Stevens ? (FOTO)

photo credits: Focus

Se nella giornata di oggi vi è capitato o vi capiterà di aprire il motore di ricerca Google, sarete catturati dal doodle del giorno. Oggi, infatti, si celebra il centocinquantacinquesimo anniversario della nascita di Nettie Stevens.

Ma chi era, la donna che Google celebra ricreando un doodle raffigurante una donna che guarda all’interno di un microscopio? Come è intuibile dal disegno, Nettie Stevens era una genetista e microbiologa statunitense. Brillante studente, si laureò in soli due anni e dopo alcuni anni di insegnamento riuscì ad entrare all’istituto di ricerca Bryn Mawr College, uno dei pochi che permetteva alle donne di conseguire il dottorato.

photo credits: google
photo credits: google

Studiando i vermi della farina, Nettie Stevens riuscì a comprendere che è la combinazione di due cromosomi a determinare il sesso. Rispettivamente: XX per le femmine, XY per i maschi. Attraverso i suoi studi, infatti, la Stevens stabilì che le cellule riproduttive femminili contenevano solo il cromosoma X. Al contrario, lo sperma maschile conteneva entrambi i cromosomi che determinano il sesso.

Nettie Stevens rese noti i risultati dei suoi studi nel 1905, per molti anni però non le fu riconosciuto il merito delle sue sensazionali scoperte. Nettie Stevens è stata vittima di quello che si definisce come “Effetto Matilda”, ovvero la sottovalutazione delle scoperte scientifiche effettuate dalle donne.
Il merito della scoperta della dimensione genetica del sesso venne attribuito al genetista Thomas Hunt Morgan, il quale venne a conoscenza delle ricerche di Nettie Stevens tramite lei stessa che gli chiese pareri e consigli su quanto aveva scoperto.

Nettie Stevens morì nel 1922, a soli 51 anni, per un cancro al seno. Il suo nome e le sue ricerche furono ignorate e dimenticate, ma hanno permesso a Morgan di vincere il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina nel 1933. Un furto di informazioni vero e proprio, frutto della superbia e del maschilismo che regnava in quel periodo.

La storia di Nettie Stevens, ci fa riflettere e ci ricorda di quanta intelligenza e talento sono dotate le donne. La Stevens meritava più riconoscimenti e fama al momento giusto, ma non è mai troppo tardi per rendere giustizia ad una grande donna.