giovedì, 5 Febbraio 2026

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Neomamme su Facebook: ecco perchè pubblicano di continuo

credits photo: Brandon Hill/Corbis

Se tra gli amici di Facebook avete delle donne che sono diventate mamme da poco probabilmente avrete notato una cosa: spesso e volentieri pubblicano le notizie del proprio bambino. Perlomeno l’ha notato Sarah Schoppe-Sullivan, professoressa all’Ohio State University. Ha così dato vita una ricerca per capire se c’è un collegamento tra l’alto numero di pubblicazioni e la possibilità di soffrire di depressione post-partum.

Certamente la gran parte delle mamme che pubblicano notizie dei loro figli lo fanno solo per condividere aggiornamenti con amici e parenti e per manifestare la gioia della maternità. A volte però, afferma Sara Schoppe-Sullivan, c’è molto di più. Alcune mamme probabilmente cercano consensi su come stanno svolgendo il loro nuovo ruolo, e questo può portare ad un maggior rischio di depressione. Schoppe-Sullivan e i suoi colleghi l’hanno capito analizzando approfonditamente i dati provenienti da circa 127 profili di neo-mamme. Perlopiù si trattava di donne istruite e bianche, il che non rende la ricerca rappresentativa a livello nazionale.

Quel che emerge dalla ricerca è, innanzitutto, che Facebook può rappresentare una grande e importante community di supporto ma può anche amplificare l’ansia della maternità. Inoltre i ricercatori hanno scoperto che più le donne sentono la pressione del loro nuovo ruolo e l’obbligo di essere delle mamme perfette, pena un giudizio negativo della società, più tendono a pubblicare le foto del proprio bambino, magari impostandone una come immagine di profilo. Alcune, addirittura, basavano la loro autostima di madri sul genere di commenti che ricevevano e sul numero di like. La maggior parte delle donne che adottavano questi atteggiamenti, dopo il parto, hanno segnalato al presenza di alcuni indizi della depressione: mancanza di appetito, insonnia.

Ovviamente non tutte le mamme che pubblicano foto e notizie del nuovo arrivato sono a rischio depressione. Ma, secondo la Schoppe-Sullivan, se si nota che alla pubblicazione seguono ansia e angoscia è meglio prendere delle precauzioni per tenere il tutto sotto controllo, come limitare le notifiche e il tempo passato ad aggiornare la bacheca.

Piccole idee estive per piccoli tattoo

Credit: www.boredpanda.com

Arriva l’estate e come tutte le estati precedenti riparte il periodo caldo dei tattoo.
Sul braccio, sulla schiena, sulle gambe, grandi, piccoli, medi, insomma ce n’è per tutti i gusti, senza esclusioni di colpi.

A chi piacciono imponenti, a chi no, chi ha bene in mente il soggetto e chi deve ancora lasciarsi ispirare.
Noi abbiamo sbirciato in giro e abbiamo trovato qualche mini idea per decorare il corpo con soggetti piccoli ma elegantissimi.

Qualcuno diceva “Less is more” e, in questo caso, non potrebbe avere più ragione di così. Date un’occhiata alla gallery e prendete spunto per un tattoo nuovo di zecca a celebrare e inaugurare l’inizio di un’estate che vorremmo potesse non finire mai.

10 oggetti sempre presenti nella borsa di una donna

www.unadonna.it

La borsa di una donna è un semplice accessorio, eppure ognuna di noi si sentirebbe nuda senza. Come immaginare tutti i momenti della nostra vita quotidiana con le braccia sgombre da quell’adorabile peso? Che siano micro, mini, midi o maxi, le nostre bags rappresentano per noi femmine un vero e proprio stile di vita. Esse sono l’emblema della nostra personalità e dei nostri gusti in fatto di moda; riescono a esprimere la nostra essenza meglio di qualsiasi altra cosa. Non solo: esse contengono tutto il nostro mondo, ovvero una serie di oggetti indispensabili per sopravvivenza dell’universo femminile. Ma vediamo insieme quali sono gli oggetti che non mancano mai nella borsa di una donna.

Fazzolettini

La cosa più importante che non può mai mancare nella borsa di una donna è un pacchetto di fazzolettini, utilissimi per qualsiasi occasione. Raffreddore? Caffè rovesciato? Allergia al polline? Niente paura, se avete con voi un pacco di fazzoletti sarete in grado di fronteggiare qualsiasi cosa.

Burro di cacao

D’estate, d’inverno, non importa: il burro di cacao serve praticamente in ogni stagione. Meglio se privo di siliconi e petrolati e se ha un filtro solare: in questo modo potrete riparare la pelle sottile delle vostre labbra anche dalle bruciature.

Spazzola

Se abitate in un luogo umido, o se avete da poco fatto lo shampoo, la spazzola sarà sempre utilissima per tenervi in ordine. Personalmente non riesco a uscire di casa senza portarla con me perchè ho bisogno di spazzolarmi almeno ogni mezz’ora per non sembrare un fungo.

Mentine

Mettete che siete in biblioteca e che vicino vi capiti il più strafigo della vostra città: potete mai non avere con voi un pacchetto di mentine salvavita? In quei momenti l’alito deve essere sempre a posto, non si sa mai cosa può succedere.

Tampax

Eh si, i Tampax devono essere sempre presenti in borsa dal momento che il ciclo mestruale non è sempre regolare. Oggi in commercio esistono i Tampax versione mini, che possono essere custoditi in una minuscola scatola di latta che viene regalata all’acquisto degli assorbenti.

Crema mani

Esattamente come il burro di cacao anche la crema per le mani deve essere sempre presente nella borsa di una donna. Personalmente soffro di pelle secca tutto l’anno, specie durante i periodi di cambio stagionale.

Amuchina

In treno, pullman, aereo e taxi siamo obbligati a venire in contatto con superfici piene di batteri e sulle quali si poggiano decine di persone al giorno: in questi casi l’amuchina può salvarti l’esistenza.

Salviettine multiuso (o intime)

Sempre utili, in ogni occasione. Dopo pranzo, dopo la pipì, in caso di macchie improvvise le salviettine rappresentano un alleato fondamentale per l’ordine e la pulizia di una donna.

Make-up

Di sicuro non ci dobbiamo portare dietro il beauty case completo o la collezione delle nostre palette: basta un trucco da viaggio composto dal minimo indispensabile per fare fronte a tutti i cambiamenti di programma che una donna può vivere in un giorno qualunque. Come quando dopo l’ufficio dovete raggiungere le amiche per un aperitivo e avete la faccia distrutta dal lavoro.

Cellulare

Il cellulare ormai è diventato un’estensione del braccio dell’essere umano medio, al punto che esso difficilmente viene dimenticato. Ma anche in questo caso si tratta di un oggetto sempre presente nella borsa di una donna, assieme a tutti quelli di elencati sopra.

Ricordi tristi: è possibile eliminarli grazie alla scienza

Credits: hal1974.com

Grazie ad un nuovo studio condotto dalla Stony Brook University di New York è stato scoperto che è possibile eliminare i ricordi tristi. Ricordi legati a situazioni che hanno fatto soffrire e che ogni volta che ritornano alla mente fanno male, come se il tempo non fosse mai passato.

I ricercatori dell’università, nel loro studio, sono partiti cercando di capire come manipolare i neuroni del cervello. Il loro obiettivo principale era, infatti, rafforzare o cancellare dei ricordi manipolando l’acetilcolina, un neurotrasmettitore che fa parte della memoria e, durante il loro studio, si è visto che quando veniva aumentato il rilascio di acetilcolina i ricordi venivano cancellati.

I ricordi di esperienze emotivamente cariche sono particolarmente forti, sia che si tratti di esperienze positive sia negative. L’obiettivo della nostra ricerca è determinare i meccanismi che sono alla base del rafforzamento della memoria” ha affermato Lorna Role, capo del dipartimento di neurobiologia e comportamento dell’istituto di neuroscienze dello Stony Brook Medicine.

L’unica pecca, per ora, è che l’esperimento è stato fatto solo su delle cavie. Gli aspetti positivi, però, sono tantissimi: oltre ad eliminare i ricordi tristi, questa scoperta può essere utilizzata anche per rafforzare quelli felici e, soprattutto, per migliorare i ricordi di persone affette da demenza ed invertire il disturbo da stress post-traumatico.

Questa scoperta è stata particolarmente sorprendente, dato che abbiamo eliminato la paura dai topi manipolando i circuiti di acetilcolina nel cervello. L’obiettivo a lungo termine della nostra ricerca è trovare modi alternativi alla somministrazione di farmaci per aumentare o diminuire la forza di ricordi specifici come quelli buoni, e diminuire quelli cattivi” ha concluso la ricercatrice Lorna Role.