giovedì, 5 Febbraio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 129
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

10 Cose che in 10 minuti ti cambieranno la vita

Credit: http://www.businessinsider.com

La vita scorre veloce e noi con lei. Si corre, si studia, si lavora, c’è sempre qualcosa da fare e sembra di essere sempre in ritardo e pieni zeppi di cose da fare.
Una grande percentuale di lavoratori afferma di essere sommersa dal lavoro, tanto da non poter calcolare nemmeno a grandi linee il tempo libero a disposizione.
Non c’è nemmeno tempo per cercare consigli per essere più produttivi su Internet. Ecco, però, 10 piccole esempi che potranno aiutarvi nell’organizzazione e nel raggiungimento degli obiettivi posti.

1. La tecnica del pomodoro

Organizzate la vostra giornata in intervalli da 25 minuti per ogni compito che dovete portare a termine e concentratevi solo su quello per quel lasso di tempo. È una tecnica molto produttiva, usata dai team manageriali più forti.

2. Migliorare la media

Prendetevi cinque minuti per guardare in alto e altri cinque per decidere come migliorare la media dei progressi che fate. Concentrarsi solo sui picchi è troppo facile, assicuratevi di avere costanza nel raggiungimento dei vostri obiettivi.

3. Organizzare l’agenda

Pianificate la vostra agenda con largo anticipo, attribuendo i tempi e gli spazi più consoni alle mansioni che dovete svolgere. Fare tutto in fretta e senza scadenza rigide non aiuta a raggiungere i target che vi siete imposti, i quali, da ora, dovranno essere rispettati con puntualità.

4. Meditate

Potrebbe risultare ridondante e ripetitivo ma a quanto pare funziona davvero. 10 minuti, non di più, ma che siano dedicati totalmente alla respirazione e alla riflessione su quello che state facendo o che volete fare.
Sul come siete liberi, tramite libri, social e video su YouTube, potrete scegliere il metodo adatto a voi.

5. Memorizzate

Aiutatevi a esercitare la memoria. Ciò che non ricordiamo è ciò che non abbiamo veramente ascoltato o capito, in altri casi è ciò che abbiamo messo in un lato inutilizzato del cervello. Focalizzate sulle sulla concentrazione e richiamate alla memoria le cose nuove che imparate, magari utilizzando matita, foglio e una gomma per cancellare.

6. Leggete più velocemente

Leggiamo a una velocità molto inferiore rispetto a quella che potremmo tenere. Questo è un dato di fatto, ma può essere migliorato e aggiustato. Ispiratevi agli audiolibri, che vengono letti alla velocità corretta secondo la quale bisognerebbe leggere e poi imitateli.

7. Prendetevi le vostre responsabilità

Smettetela di giustificare il fallimento con scuse che ormai fanno acqua da tutte le parti. Attribuite a voi stessi le colpe, nella giusta misura e provate a risolvere i vostri problemi con responsabilità e maturità, senza nascondervi dietro a fatti, incidenti o persone. È la regola numero uno del mondo del business: chi fa da sé…

8. Critico Vs Importante

Al posto che delegare, organizzate realisticamente la lista delle cose da fare, senza esagerare o sforare le ore umanamente a disposizione. Dividete le cose da fare in: quelle da fare urgentemente per migliorare gli affari e quelle che in realtà potrebbero aspettare ancora un attimo, anche se importanti.

9. Spalle, braccia e polsi

Se fate un lavoro che vi porta a stare diverse ore davanti al pc, prendetevi 10 minuti per fare della ginnastica e dello stretching, enfatizzando su spalle, polsi e braccia, al fine di non farli ammalare. In questo modo potrete staccare anche 10 minuti lo sguardo dallo schermo e pensare a cosa dovete fare dopo.

10. Dividete il tempo in blocchi

Organizzate il lavoro grosso e abitudinario in ore e stabilite quante ore ci vogliamo per fare cosa. Non mischiate mansioni e assicuratevi che anche il break sia diviso in momenti tattici e utili ogni tot.

FAI: al via l’ottavo censimento su “I luoghi del cuore”

Credits: bisceglie24.it

Quest’anno il FAI – Fondo Ambiente Italiano – in collaborazione con Intesa San Paolo ha dato il via, per l’ottava volta consecutiva, al censimento chiamato “I luoghi del cuore“: iniziato lo scorso 17 maggio, si concluderà solo il 30 novembre 2016 decretando il luogo vincitore, quel luogo che più di altri è sentito come un posto da salvare e salvaguardare.

Questa edizione del 2016, che è l’ottava, è dedicata ad un eroe: Khaled al-Asaad. Egli è un archeologo siriano, conosciuto soprattutto per essere stato direttore del sito siriano di Palmira, patrimonio dell’Unesco: infatti, il 18 agosto 2015, è stato ucciso dai militanti dell’Isis per non aver rivelato dove erano nascosti alcuni reperti romani. Khaled al-Assad rappresenta, innanzitutto, un esempio di lotta al terrorismo ed, inoltre, un uomo che ha passato la vita intera ad occuparsi di un luogo, arrivando perfino a perderla per preservarlo.

L’esempio dato dall’archeologo siriano contiene tutti i principi del progetto “I luoghi del cuore“: hanno come obiettivo primario quello di far conoscere un luogo e difenderlo, cercando di coinvolgere più persone possibili. L’intento, per ora, sembra essere stato raggiunto in quanto dal 2003, anno del primo censimento, ad oggi sono stati fatti 3 milioni e 500 mila voti, per oltre 33 mila luoghi in tutta la nostra penisola. Dati strabilianti, se si pensa che solo nell’ultima edizione i voti sono stati più di un milione e 600 mila.

Gli interventi fatti per i luoghi, per ora, sono 68 e coinvolgono 15 regioni italiane. Quest’anno chi sarà il vincitore a cui verranno assegnati ben 50 mila euro? 40 e 30 mila, poi, saranno per chi si aggiudicherà rispettivamente il secondo e il terzo posto.
I premi, però, non finiscono qui: 7 mila euro saranno donati ai luoghi con più di 100 mila voti, 4 mila andranno a chi ne avrà 50 mila, 5 mila otterrà il luogo del cuore con più voti in filiale e un video professionale sarà realizzato per quel luogo più votato su internet.

Ecco quali vip seguire su Snapchat

www.ninjamarketing.it

Non bastavano Facebook e Instagram a distrarci dalla vita vera: il futuro del mondo social è assolutamente Snapchat, la piattaforma nella quale la vita dei contenuti ha una durata limitata ed è soggetta alla autodistruzione. Figo vero? In quel posticino li è possibile sparare ca***te senza farsi troppi problemi, tanto prima o poi le figuracce si cancellano da sole.
Il nuovo social network ha subito conquistato milioni di utenti in tutto il mondo; ad usarlo infatti sono sia i comuni homo sapiens che i personaggi famosi, i quali adorano postare foto e selfie sexy nonché video della propria vita privata.
Quali ingredienti migliori per stuzzicare la curiosità morbosa dei fans?

Rispetto ai suoi antenati Snapchat non prevede una verifica degli account per cui non si è mai sicuri della reale identità della persona che si sta seguendo. Sarà un vip? Si tratterà di un profilo fake? Su questo social non è possibile saperlo per certo. Proprio per questa ragione moltissime celebrities hanno annunciato il loro debutto sulla piattaforma attraverso i canali ufficiali di Twitter e Facebook, così da non confondere le idee degli utenti del web.
Ma quali sono i contatti da seguire senza rischiare di incappare in un profilo falso?

Selena Gomez è attiva con lo Snapchat user selenagomez‘, Gigi Hadid come ‘itsgigihadid‘, Justin Bibier come ‘rickthesizzler‘, Rihanna come ‘rihanna‘, Ed Sheeran come ‘teddysdaytoday‘, Jennifer Lopez come ‘jlobts‘, Kylie Jenner come ‘kylizziemynizzi‘, Ariana Grande come ‘moonlightbae‘, Jessica Alba come ‘jessicamalba‘, Nicole Richie come ‘itsnikkifresh‘, Kate Hudson come ‘khudsnaps‘, Eva Longoria come ‘realevalongoria‘, Bella Hadid come ‘babybels777‘, Blake Lively come ‘livelybk‘.

Donne: una giornata per la sensibilizzazione all’igiene mestruale

credits: http://lapecorainkashmeer.it

Il 28 maggio è stata proclamata la Giornata Internazionale per l’Igiene Mestruale ed è giusto dedicare un po’ di tempo per parlare di un tema così importante ma, sfortunatamente, troppo sottovalutato. Le donne, in particolar modo, dovrebbero essere sensibili a questo argomento e battersi in prima persona affinchè tutto il mondo conosca le difficili condizioni che milioni di donne devono sopportare a causa di una scarsa informazione.

Ancora oggi infatti, nei Paesi sottosviluppati o in via di sviluppo, il ciclo mestruale è considerato un tabù o una strana malattia dalla quale stare alla larga. In Nepal, ad esempio, anche le più giovani, durante le mestruazioni, vivono in stato di segregazione e sono addirittura costrette a dormire fuori casa, ad esempio nelle stalle, in cui le condizioni igieniche sono precarie o del tutto assenti.

In India invece, è lecito abusare sessualmente di una bambina non appena le viene il ciclo e alle donne è negato l’accesso al tempio, ma anche di svolgere azioni quotidiane, come cucinare, pregare e farsi il bagno.
In Sud Africa invece, le ragazze vengono ritirate dalle scuole per la mancanza di strutture igienico-sanitarie adeguate, come bagni puliti e separati da quelli dei coetanei.

Tutto questo solo per colpa di vecchi pregiudizi e antiche credenze, secondo i quali la donna, durante questi giorni, è sporca, impura e intoccabile.
Inoltre, la conoscenza del tema è davvero misera e sono molte le bambine che, alla prima mestruazione, non sanno nemmeno di cosa si tratti.
C’è così poca informazione in questi paesi che le ragazze più giovani e di conseguenza più vulnerabili, arrivano addirittura a togliersi la vita, per il timore di aver contratto una grave malattia.

La mancanza di servizi igienici comporta gravissimi rischi per le donne. Al posto degli assorbenti, ad esempio, vengono utilizzati panni, foglie di banano, segatura e persino cenere e fango, che possono causare irritazioni e comportare malattie all’apparato genitale. Malattie che, la maggior parte delle volte, non vengono nemmeno curate, poiché parlarne con un medico è ritenuto troppo sconveniente ed imbarazzante.

Le mestruazioni costituiscono un processo naturale, che fa parte della vita di ogni donna, ed è giusto poterne parlare liberamente, senza imbarazzo.
Cogliamo dunque questa occasione per riflettere seriamente sulle condizioni delle donne in tutto il mondo, pensando anche a temi quali la libertà, la parità dei sessi e la consapevolezza del proprio corpo. Facciamolo per le nostre figlie, per le generazioni future e per tutte quelle donne che hanno lottato affinché noi raggiungessimo quei diritti fondamentali che ci identificano come persone alla pari degli uomini e non come soggetti fragili ed inferiori.