venerdì, 6 Febbraio 2026

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Gli sport più popolari tra le dive di Hollywood (FOTO)

CREDIT: visualinterference.wordpress.com

Oggi andiamo alla scoperta delle attività sportive preferite dalle celebrità che hanno fatto la storia del mondo del cinema. Molte tra le attrici di Hollywood sono diventate famose, oltre che per la loro bravura, per alcune caratteristiche fisiche che le hanno contraddistinte rispetto ad altre colleghe di altri periodi cinematografici. Il segreto di un fisico sempre snello e scolpito, come quello di Marilyn Monroe, è praticare con costanza alcuni sport.

Fare esercizio fisico e seguire una dieta sana, si sà, apporta tanti vantaggi in termini di benessere psico-fisico davvero inimmaginabili. E questo le dive di Hollywood lo hanno capito subito, dedicandosi a vari sport, con risultati a dir poco eccezionali. C’è chi a preferito attività dolci come lo yoga, per avere un corpo tonico e armonioso. O chi, prediligeva esercizi anaerobici per avere bicipiti e quadricipiti in evidenza. Da Marilyn Monroe a Audrey Hepburn, da Rita Hayworth a June Knight, conosciamo i diari del fitness delle celebrities.

Marilyn Monroe

CREDIT: www.dagospia.com
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Icona di bellezza senza tempo, Marilyn, teneva particolarmente alla sua forma fisica e per questa ragione si sottoponeva ad una serie di esercizi fisici praticati comodamente a casa sua. In una intervista riportata nella rivista Pageant l’attrice rivela i suoi segreti di bellezza, confidando di passare circa 10 minuti al giorno a sollevare piccoli pesi, per mantenere tonici i muscoli. «Tutte le mattine, dopo avere lavato denti e viso, mi sdraio per terra vicino al letto e inizio il primo esercizio, una semplice serie di esercizi di riscaldamento con un peso da tre chili. Mi sdraio sulla schiena e sollevo le braccia più in alto possibile. Poi sposto i pesi con movimenti circolari finché resisto, senza tenere conto e ritmo», dichiara la star.
Numerosi studi hanno dimostrato che questo sport apporta numerosi vantaggi al corpo umano: coinvolgendo tutti i muscoli del nostro corpo è considerato un allenamento completo, che regola il metabolismo e aiuta a bruciare calorie.

Audrey Hepburn

CREDIT: www.marieclaire.it
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Una delle dive più amate della storia del cinema, Audrey si è sempre contraddistinta per il suo stile e per la sua eleganza, che hanno ispirato intere generazioni. Amante della natura e dell’aria aperta adorava fare lunghe passeggiate: questo le permetteva di restare in forma con il minimo sforzo fisico e senza annoiarsi.
Camminare almeno 30 minuti al giorno aiuta a perdere peso più velocemente, stimola la creatività e riduce il rischio di malattie cardiache. A parere degli esperti, la camminata quotidiana di un’ora, anche in assenza di un’attività fisica intensa e più specifica, è già molto significativa per la salute.

Rita Hayworth

CREDIT: www.liveinternet.ru
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Attrice sensuale e seducente, con la sua bellezza fece impazzire milioni di uomini. Nei suoi più celebri film dominava la figura del suo corpo perfetto, esibito con passi di danza per catturare lo sguardo e l’attenzione del pubblico. La sua più grande passione? Andare in bicicletta tutti i giorni.
Il ciclismo è un’attività aerobica nella quale l’energia necessaria viene ricavata bruciando zuccheri e grassi di deposito grazie all’ossigeno fornito dalla respirazione. A cavallo della due ruote si ritrova il contatto con se stessi e la natura, allenando cuore e mente. Questo mezzo è un ottimo strumento per praticare attività fisica e combattere l’invecchiamento giorno dopo giorno grazie a un allenamento regolare.

June Knight

CREDIT: www.marieclaire.it
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L’attrice ha fatto del salto con la corda il suo esercizio quotidiano, per rassodare glutei e cosce. Nello specifico questa attività fisica è un allenamento a prevalenza aerobica, cioè sfrutta il sistema energetico aerobico per bruciare i grassi. Durante il salto vengono stimolati tutti i muscoli del nostro corpo: braccia, gambe, glutei, addominali, spalle e petto lavorano in simbiosi per compiere questo semplicissimo gesto atletico. I benefici della pratica regolare sono dunque molteplici: dal miglioramento della circolazione sanguigna alla tonificazione muscolare.

Jean Harlow

CREDIT: www.gettyimages.it
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Ironica e seducente, è stata la sex symbol per eccellenza del cinema americano degli anni trenta. Soprannominata “La bionda di platino”, ebbe una breve carriera, ma abbastanza da rimanere tra le stelle di Hollywood per il suo fascino sensuale e aggressivo. Nuotatrice per passione, fu una delle prime donne a usare il costume a un pezzo cosa che, all’epoca, provocò grande scandalo. Il nuoto sincronizzato era uno sport ricorrente nel films hollywoodiani, in quanto veniva visto come una vera e propria arte.
È in grado di potenziare, tonificare e rassodare l’intero apparato muscolare, soprattutto gli addominali e i glutei. Inoltre accresce la resistenza fisica e la capacità cardio-respiratoria. Arte e sport si fondono in questa disciplina che combina la grazia e l’eleganza della danza con le tecniche del nuoto.

Cybernews: arriva il selfie volante

Credit: technabob.com

La tecnologia unita alla moda si evolve in modo davvero esagerato. Ce lo può confermare la mania dell’anno, il selfie – foto che ci si scatta con la fotocamera interna dei cellulari – che ha contagiato davvero tutte le generazioni, vip e non.

L’ultima novità arriva dal progetto che vede la creazione di una fotocamera volante, Hover Camera, creata da Meng Qiu Wang, lavoratore presso l’azienda che sviluppa dispositivi robotici, chiamata Zero Zero Robotics. Questo nuovo modello di fotocamera, che verrà presentata a breve, potrà scattare foto senza l’aiuto di braccia o ‘bastoni’ per i selfie. La sua caratteristica fondamentale è, infatti, la sua capacità di volare grazie a quattro eliche e di riconoscere i movimenti del corpo seguendo lo spostamento del volto. Inoltre, grazie al sistema sonar che traccia la sua posizione, evita di colpire gli oggetti circostanti nella fase di volo. Tra le altre funzioni vi è anche quella che riguarda la possibilità di fare una panoramica di un paesaggio a 360°. Insomma, tutto quello che si deve fare è accenderlo e lasciar fare tutto a ‘lui’.

Vediamo, allora, come è composta la Hover Camera: il telaio, che racchiude un circuito di intelligenza artificiale, è in fibra di carbonio – quindi molto leggero e resistente – e pesa meno di 250 grammi; la fotocamera da 13 mega pixel è capace di registrare anche i video in 4k. Wang, inoltre, aggiunge: “ Sul device c’è un hotspot WiFi e con la connessione 4g è possibile postare le foto appena scattate sui social network“.

Purtroppo, bisogna aspettare ancora un po’ prima di poter vedere nelle vetrine questo fantastico oggetto che renderà la vita dei Self-maniaci sicuramente molto più semplice. Nel frattempo, ci si preoccupa di sviluppare e mettere a punto la fotocamera al fine di migliorarla.
Una vera e propria rivoluzione cybernetica per gli amanti della fotografia e, in particolare, dei selfie.

Roberta Ciuccio, i segreti di una wedding photographer (INTERVISTA)

Roberta Ciuccio

La prima volta che ho incontrato Roberta Ciuccio sono rimasta affascinata dai suoi gioielli: aveva un ciondolo al collo a forma di goccia rovesciata, con una pietra di colore scuro posta al centro. Sembrava uno di quegli amuleti che indossano le fate nei film hollywoodiani, prodotto a suo dire da una disegnatrice di gioielli spagnola di nome Beatriz. Provo sempre tanto rispetto per le donne originali, quelle che hanno il gusto e il coraggio per uscire fuori dagli schemi e dalle mode del momento.

Lei è infatti una di quelle che odia il conformismo delle perle, che indossa anelli a forma di conchiglia stilizzata al posto dei soliti diamanti di provincia. Quel ciondolo d’argento artigianale mi suggeriva silenziosamente di interrogarmi un po’ di più su quella donna misteriosa dai capelli rossi, il cui portfolio mi aveva fatto venire voglia di innamorarmi alla follia. Di perdere la testa, di fuggire via per sempre mano nella mano con qualcuno che mi avrebbe amata per tutta la vita. Perché ogni ragazza sospira pensando all’amore vero, quello sereno, sorridente, leale. L’amore che due persone si giurano solennemente sopra l’altare e che ti fa fare progetti quando ancora non ti sono spuntati i molari.

Solo un artista sensibile è in grado di catturare i sentimenti, i sorrisi e gli abbracci che si scambiano due persone poco prima di iniziare una vita assieme. Roberta Ciuccio è una fotografa a 360 gradi, ma è riuscita a fare del matrimonio la sua specialità. La sua attività di wedding photography è radicata tra le meraviglie di Napoli ma si svolge in giro per l’Italia, sempre alla ricerca dello scatto d’amore perfetto.

Qual è stato il momento in cui hai capito di volere diventare una fotografa ?

L’idea di diventare fotografa non è nata subito, anzi: ho iniziato concentrandomi su altre forme d’arte come il disegno e la pittura. Sono sempre stata molto curiosa e ad un certo punto ho avvertito la voglia di volere fermare per sempre le immagini che colpivano i miei occhi. È stato questo il motivo per cui mi sono avvicinata alla fotografia: la voglia di catturare per sempre qualcosa, di poterla riguardare per conservare in eterno le stesse emozioni.

Roberta Ciuccio
Roberta Ciuccio

Cosa ti piace del tuo lavoro ?

La cosa che più mi piace del mio lavoro è il fatto di non viverlo come tale: si tratta invece di una passione che arde continuamente e che mi da la libertà di sperimentare e l’opportunità di stabilire un legame empatico con le persone.

Roberta Ciuccio
Roberta Ciuccio

La tua fotografia è poliedrica anche se nell’ultimo periodo ti sei specializzata in wedding photography: qual è il momento più emozionante di un matrimonio?

La fotografia di matrimonio è un’occasione unica per poter vivere delle emozioni profonde; non si tratta di semplici ricordi per gli sposi, ma di momenti d’amore spontanei che si conservano, attraverso le foto, per l’eternità.
Forse i momenti più belli riguardano la preparazione a casa, perché gli sposi sono in presenza della famiglia e degli amici più cari, che solitamente sono anche più emozionati dei diretti interessati. Adoro poi il momento delle promesse, che per me è una vera e propria tragedia perché mi capita sempre di commuovermi. Mi piace tanto poi quando gli sposi finalmente si rilassano e cominciano a divertirsi in compagnia degli invitati. Quegli instanti sono di pura gioia e cerco sempre di non interferire con la mia presenza; non amo particolarmente le pose plastiche, non chiedo agli sposi di assumerle ma cerco di catturare espressioni spontanee.


Che consigli dai a una coppia di sposi che vuole realizzare il proprio album di fotografie?

Io sono figlia di un artigiano e per il mio lavoro ciò si è rivelato un valore aggiunto. L’album che consegno agli sposi ha un valore sacro: è il mio bigliettino da visita, l’immagine di quello che sono nel profondo e ci tengo a conferirgli un sapore antico e curato artigianalmente. Di solito scelgo assieme agli sposi ogni minimo dettaglio, dal tessuto alle iniziali fino alla scatola esterna: si tratta di un prodotto unico, che non potrà mai essere uguale a un altro.


Qual è la richiesta più strana che una coppia di sposi ti ha fatto?

Forse non ho mai ricevuto una richiesta particolarmente strana, ma ho avuto la fortuna di potere lavorare a matrimoni anticonvenzionali, come quello con la sposa vestita di nero. Straordinaria.


Hai una vera e propria ossessione per i ritratti, quali sono le espressioni che ti emozionano di più?

Si, è vero, il ritratto per me è una vera e propria ossessione perché quando scatto il mio obiettivo è riuscire a catturare un pezzettino di anima. Prima di scattare infatti cerco sempre di entrare in confidenza con la persona che ho davanti e di metterla a suo agio con dolcezza e un pizzico di simpatia. Chi riuscirebbe a dare il meglio di se con un fotografo freddo o addirittura antipatico?

Roberta Ciuccio
Roberta Ciuccio

Oltre a fotografare gli innamorati ti sei occupata anche di moda, realizzando servizi per campagne di vendita e partecipando a moltissime mostre di fotografia. Preferisci la moda o l’amore?

La fotografia è un mondo troppo vasto per non essere sperimentato. Su due piedi non riesco a fare una scelta, anche perché non si tratta di mondi troppo distanti. Sono fiera degli album matrimoniali così come degli editoriali artistici: in entrambi vado alla ricerca della vera bellezza.


Pensi di sposarti? Se si chi farà le foto al tuo matrimonio?

Certo che penso di sposarmi, credo molto nel matrimonio e forse questo è il motivo per il quale vivo intensamente quello degli altri.
Per la scelta del fotografo credo che sarà un po’ dura ma forse chiederò aiuto ai miei collaboratori, così da rendere il mio giorno perfetto come farei io con ogni meravigliosa coppia di sposi.

Roberta Ciuccio
Roberta Ciuccio

Il latino come l’inglese fa curriculum: al via le certificazioni

Credits: repubblica.it

Chi ha detto che il latino è morto? Da oggi conoscere la lingua di Cicerone diventerà un vantaggio per chi affronterà un colloquio di lavoro importante. Nella regione Lombardia sono partite già le prime certificazioni per verificare la conoscenza della lingua degli antichi romani e i test si baseranno sullo stesso modello per la valutazione dell’inglese degli esami del Cambridge Esol. Sono circa 750 le persone, sopratutto studenti, che affronteranno queste prove. Un numero importante che certifica come il latino non sia poi una lingua così dimenticata.

L’iniziativa è promossa dalla Consulta dei professori universitari di latino (Cusl) in accordo con l’Ufficio scolastico regionale lombardo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Guido Milanese, professore e uno dei due responsabili nazionali dell’ente, ha spiegato come molti studenti abbiano riscontrato un livello di insoddisfazione per la loro conoscenza del latino. Da qui è nata l’idea di applicare test simili a quelli utilizzati per verificare le proprie capacità linguistiche con l’inglese. “Io lavoro nella facoltà di Lingue e ho avuto modo di conoscere modelli di approccio che sono molto diversi rispetto a quelli delle facoltà di lettere”, ha precisato Milanese.

Il test si tiene in tutta la Lombardia: Bergamo, Brescia (nella sede distaccata della Cattolica), Como, Mantova, Pavia e in cinque licei diversi di Milano. Quattro i livelli di latino che potranno essere certificati: da quello base A1 al più avanzato B2, che, per poterlo conseguire, gli studenti dovranno affrontare una traduzione, come quelle che si facevano al liceo. Negli altri casi si dovrà invece risolvere alcuni esercizi di comprensione, ovvero domande e risposte, completare frasi con una parola mancante, trasformare alcuni periodi dalla forma attiva a quella passiva. Gli interessati avranno due ore di tempo per completare il tutto. Zaino in spalla e dizionario di latino in mano: siete pronti ad affrontare il test?