martedì, 7 Luglio 2026

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Italia: pessimi risultati sulla libertà di stampa

credits photo: lastampa.it

Un’altra brutta notizia per l’Italia: perde quattro posizioni nella classifica di Reporters sans Frontieres (organizzazione francese), sulla libertà di stampa nel 2016, scendendo dal 73esimo posto del 2015 al 77esimo. La classifica è stata stilata su un totale di 180 Paesi, e, il motivo principale che avrebbe influito sul peggioramento, sarebbe che dai 30 ai 50 giornalisti sarebbero sotto protezione della polizia per minacce di morte o intimidazioni. Sono stati 
presi in considerazione anche i procedimenti giudiziari per i giornalisti che hanno scritto sullo scandalo Vatileaks
In poche parole, i giornalisti in maggiore difficoltà in Italia sarebbero quelli che si occupano di inchieste su corruzione e crimine organizzato. L’Europa è il continente in cui i media sono più liberi.

Da quando Rsf (Reporter senza frontiere) nel 2002, ha cominciato, a elaborare la sua classifica mondiale, l’Africa ha per la prima volta mostrato una situazione migliore di quella dell’America. Infatti, si colloca dietro l’Europa superando l’America, colpita dalla violenza crescente contro i giornalisti in America latina, mentre l’Asia continua ad essere il continente peggio valutato. Invece, il Nord dell’Africa e il Medio Oriente sono le zone del mondo in cui i giornalisti sono sottoposti a difficoltà di ogni tipo per esercitare il proprio lavoro.

Dei 180 Paesi in classifica, la Finlandia continua ad essere quello con le migliori condizioni di lavoro per i giornalisti, in cima alla classifica dal 2010; al secondo posto l’Olanda, che guadagna due posti, e al terzo la Norvegia, che ha perso la seconda posizione.

In base alla classifica dell’organizzazione, la Turchia, ha perso due posizioni rispetto al 2015, si trova quindi al 151esimo perché considerata un Paese in cui è molto difficile fare informazione. Secondo RSF, ciò è dovuto alla difficile situazione politica e civile che sta vivendo il Paese. Una situazione che potrebbe addirittura peggiorare nel caso in cui non vengano prese controminsure adeguate.

Qui la classifica ufficiale.

Perché i tatuaggi rimangono per sempre?

Credit: tatuaggi.zonster.com

Il tatuaggio, come ben sappiamo, è davvero per sempre, più delle storie d’amore, più dei diamanti. A meno che non si ricorra al laser o alla dermoabrasione, infatti, l’inchiostro sottopelle non se ne andrà in nessun modo.
Ma qual è il processo che porta alla permanenza delle meravigliose opere su pelle?
Il merito è del nostro sistema immunitario: il processo che permette di proteggerci dalle infezioni è lo stesso che lascia permanere l’inchiostro per sempre, così spiega l’articolo uscito sull’Independent.

Il corpo reagisce alla micropunture sparate dalla macchinetta nel derma – lo strato di pelle più profondo – registrandole come tante piccole ferite e facendo reagire il sistema di riparazione delle cellule interessate. È grazie a questo processo di cura e riparazione che il corpo mantiene l’agente esterno – l’inchiostro – e lo rende suo.

I macrofagi, che hanno come compito quello di inglobare le particelle estranee nel citoplasma, raggiungono la ferita con lo scopo d’inglobare l’inchiostro rilasciato ed eliminarlo. Lo stesso vale per i fibroblasti, presenti nel tessuto connettivale.
Il tentativo, come vediamo dal risultato, è vano e quindi l’inchiostro è destinato a rimanere esattamente lì dove depositato.
Per di più, i fibroblasti che decdono vengono inglobati a loro volta, rinforzando il processo di mantenimento.

Sbagliamo, però, se pensiamo che il processo termini qui. Infatti, la lotta contro l’inchiostro invasore durerà tutta la vita, perché il nostro sistema che ci difende dagli agenti esterni continuerà nel tentativo di eliminarlo.
Solo il sole risulterà l’unico alleato nella lotta contro l’inchiostro, perché tende a sbiadire il colore, che però rimarrà lì, anche se più chiaro.

I 90 anni della Regina Elisabetta II: le cose che non sapevate (FOTO)

Credits: gds.it

Il 21 aprile 1926 nasceva Elizabeth Alexandra Mary, destinata a diventare Regina Elisabetta II durante l’incoronazione ufficiale il 2 giugno 1953. Per le celebrazioni dei suoi 90 anni, tutto il Regno Unito è già pronto per i festeggiamenti e si sa, il suo regno è quello più longevo, nonché il 44esimo in assoluto della storia. Mentre abbiamo immaginato il principino George e la principessa Charlotte intenti ad aiutare la loro bisnonna con i preparativi della festa, la sovrana non è famosa solo per il record della durata del suo regno, bensì vanta di alcune curiosità davvero interessanti che forse non conoscevate. Pronti a scoprirle con noi?

Come festeggerà il suo compleanno

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La Regina Elisabetta II inizierà le celebrazioni oggi, 21 aprile, ricevendo i suoi sudditi nel Castello di Windsor, residenza da sempre preferita a Buckingham Palace. I festeggiamenti privati con la famiglia si terranno la sera stessa, organizzati dal principe Carlo, il primo dei suoi quattro figli (Anna, Andrea ed Edoardo gli altri tre). 900 luci si accenderanno nel Paese e 90 nel resto del mondo per onorare Elisabetta II. Non ci è dato sapere quali saranno i regali che riceverà, ma ci auguriamo che George e Charlotte si comportino bene almeno durante il taglio della torta – che secondo quanto rivela una pasticcera di Londra, si tratterà di un dolce alla ricotta d’arancia con crema al burro.

Elisabetta II è una gran viaggiatrice

La Regina ha viaggiato più di Giovanni Paolo II. Secondo una ricerca di LastMinute.com, la sovrana ha visitato 120 paesi, navigando anche, per oltre un milione di miglia a bordo del suo Royal Yacht con a fianco il principe Filippo, duca d’Edimburgo e suo consorte. Pare che i due siano inseparabili anche durante i viaggi. La sua meta preferita? L’Italia, che ha visitato ben cinque volte. La Regina Elisabetta II è “fortunata” rispetto a noi comuni mortali: per girare da una parte all’altra del globo non ha bisogno del passaporto (non deve possederlo per statuto).

Una piccola star della radio

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Nel 1940, a soli 14 anni, Elisabetta debuttò in radio, registrando un annuncio volto a incoraggiare i ragazzini come lei, costretti a sfuggire ai bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Ironia della sorte, la futura Regina si arruolò nell’ATS (Auxiliary Territorial Service) con tanto di addestramento come autista e promozione finale a “comandante onorario junior”.

Il celebre discorso televisivo per la morte di Lady Diana

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Riservata in pubblico, quando si tratta di manifestare le proprie emozioni, la Regina Elisabetta ha sempre dimostrato però una certa destrezza nell’utilizzare i media. Dopo la radio, come non dimenticare il discorso televisivo tenuto in occasione della morte di Lady Diana, pronunciato proprio nel peggior momento della monarchia inglese. Nel corso degli ultimi anni, pare invece che la sovrana si sia “ammorbidita”: è stata vista commuoversi e ridere, complice forse l’arrivo dei bis-nipotini in casa, grazie a Kate Middleton e William che hanno ridonato serenità e freschezza alla ferrea monarchia inglese.

Quattro generazioni a confronto

Credits: grazia.it
Credits: grazia.it

Infine, in occasione dei 90 anni della Regina, la British Royal Mail ha rilasciato un francobollo speciale con le immagini della sovrana insieme a Carlo, George e William. Quattro generazioni a confronto che sembrano sorridere agli occhi del fotografo e dire, tutti in coro: God save the Queen.

Lunga vita alla Regina quindi e ancora cento di questi giorni!

Credits: panorama.it

Smarttress: ecco l’app che smaschera i partner infedeli (VIDEO)

Credits: www.pcmag.com

I traditori hanno le ore contate: arriva Smarttress, l’innovativa applicazione che vi dice se il partner vi sta tradendo mentre voi siete fuori casa. Come funziona? Cerchiamo di spiegarlo meglio. L’app contiene un sofisticato sistema che consiste in alcuni sensori ultrasonici nelle molle e in un “rilevatore di zone di contatto” in grado di percepire “movimenti strani” direttamente sul vostro letto. In quel caso, appena Smarttress rileva dei rumori, vi manda un messaggio sul vostro cellulare avvertendovi che c’è qualcuno in casa insieme al vostro partner, e vi dirà inoltre il modo in cui il materasso viene usato in quel momento preciso. Ovviamente l’app funziona solo nel caso lui e o lei abbiano deciso di farlo sul letto della vostra camera.

Durmet Smarttress, questo il nome completo del prodotto, è stato definito il “materasso intelligente” in ambito di tradimenti: infatti pare che l’app sia in grado di fornirvi una descrizione dettagliata dell’utilizzo “improprio”: la durata dell’incontro, intensità e il numero di impatti al minuto. Per rilasciare il prodotto, la compagnia spagnola, che ha prodotto l’app, ha rilasciato un video promozionale in cui spiega, in modo anche ironico, come funziona Smarttress e le sue conseguenze, concludendo con la frase: “Se il tuo partner non è fedele, almeno il tuo materasso lo è”. Se ancora non siete convinti, vi assicuriamo che il materasso smaschera tradimento è vero, e dietro vi è già un business: diverse sono le richieste per l’articolo che giungono alla compagnia spagnola.

Concludiamo con questa domanda: siamo davvero sicuri di voler sapere se il nostro partner ci tradisce? Per farvi un’idea su Smarttress, date un’occhiata al video se siete curiosi: