domenica, 8 Febbraio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 184
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Le otto cose che abbiamo imparato dalle principesse Disney

credits: http://www.alfemminile.com

Tutte le donne, quando erano bambine, hanno desiderato di essere delle principesse.
Ma non una principessa qualsiasi, una delle principesse Disney. Ognuna di noi ne ha una in particolare nel proprio cuore, quella a cui ci sentiamo più simili o quella che a cui vorremmo assomigliare.
La Disney ha sempre proposto dei modelli di donne forti, indipendenti e coraggiose ma, allo stesso tempo, romantiche e sognatrici, con un solo grande desiderio nel cuore: quello di innamorarsi.

Crescendo, purtroppo, si impara che il mondo è diverso da quello delle fiabe e che certe cose possono accadere soltanto nella nostra fantasia. Non per questo però, dobbiamo arrenderci e smettere di credere nei valori che ci hanno trasmesso i cartoni più amati di tutti i tempi.
C’è molto, infatti, da imparare dalle principesse Disney. Ecco otto cose da non dimenticare mai:

1. I migliori amici non sempre sono esseri umani

Ogni principessa che si rispetti ha per amico un animale che, anche senza parlare, riesce sempre a capire i suoi sentimenti ed è sempre pronto ad ascoltarla. Come dimenticare, ad esempio, la profonda amicizia che univa la sirenetta Ariel e il pesciolino Flonder? Per non parlare di Rapunzel e Pascal, Pocahontas e Meeko e Jasmine e la tigre Raja.

2. Uno strappo alla dieta possiamo concedercelo ogni tanto

Anche se appaiono tutte bellissime e in splendida forma, nemmeno le principesse riescono a rinunciare ai dolci.
Un esempio è Anna di Frozen, che si esibisce in una vera e propria scorpacciata di cioccolato senza che le venga nemmeno un brufolo, che invidia.

3. Crollare è umano

Quante volte abbiamo assistito a scene in cui le principesse, stanche morte, entrano in camera e finalmente si stendono sul letto? Noi donne, infatti, per colpa dei vari impegni quotidiani, siamo sempre in movimento e non dobbiamo dimenticarci che un po’ di riposo è più che lecito.

4. Leggere e istruirsi è una cosa fondamentale

Belle, più di ogni altra principessa, ci ha insegnato quanto è importante la cultura nella vita di una persona e, mentre le sorelle litigavano per accaparrarsi il vestito migliore, a lei bastava un libro per essere contenta. Solamente una persona intelligente come Belle, infatti, riuscirebbe ad aprire il suo cuore a qualcuno, a prescindere dal suo aspetto.

5. Non abbiamo bisogno di un uomo

Le principesse, soprattutto quelle più moderne, come Elsa e Merida, ci hanno ricordato una cosa che spesso noi donne sottovalutiamo: la capacità di stare da sole e, contrariamente a ciò che si pensa, di non aver bisogno di essere salvate da nessuno.
E il principe azzurro? Può aspettare.

6. La goffaggine non è solo un difetto

Chi ha detto che per essere una principessa bisogna stare sempre attente ad avere un portamento impeccabile ed elegante? Mulan, Ariel, Anna e molte altre ci hanno insegnato che le ragazze goffe possono essere le più spontanee e simpatiche.

7. Dire sempre ciò che vogliamo

Per amore Ariel aveva addirittura barattato la sua voce, in cambio delle gambe.
Non dobbiamo dimenticare invece, che la voce è lo strumento più importante che abbiamo per poter esprimere ciò che sentiamo e per far capire ciò che vogliamo.

8. Fare attenzione a ciò che si beve

Quando siete in discoteca e qualcuno vi offre da bere state ben attente, non vorrete ritrovarvi davanti ad un Brucaliffo come Alice, vero?

Sesso nei film VS sesso nella realtà: ecco le differenze

credits photo: cosmopolitan.it

È cosa nota che nel momento in cui nei film appaiono scene di sesso l’attenzione del pubblico viene immediatamente catturata ed è più forte. Questo probabilmente avviene a causa del fatto che quelle che vengono proposte sono scene intriganti e anche impossibili da riprodurre nella realtà. Ci avete fatto caso, vero? Tra posizioni e location improbabili, il sesso nei film è completamente diverso da quello nella realtà.

E le differenze si notano già dalla ‘prima volta’. Per le donne dei film non esiste dolore, né imbarazzo e tanto meno inibizione. Anzi, alcune delle protagoniste si dimostrano delle vere e proprie femme fatale, da fare invidia a Samantha Jones. E se l’orgasmo è dietro l’angolo, delle precauzioni neanche l’ombra.

Per non parlare, poi, dei vestiti che nei film non sono un problema. I protagonisti possono fare sesso anche indossando 5 maglioni, jeans, calzamaglia, cintura di castità o una divisa ignifuga, oppure spogliarsi nel giro di 5 secondi senza che i bottoni della camicia oppongano resistenza. L’unico modo per riuscirci nella realtà sarebbe prendere una forbice e tagliare via tutto.

La cosa che tutte noi donne notiamo, poi, è che anche dopo una sessione di sesso selvaggio in luoghi improbabili (in mare, sotto la pioggia o semplicemente sotto la doccia) il trucco delle protagoniste non si rovina neanche un pochino. Se noi dopo sembriamo un quadro di Picasso, loro riescono a sorridere soddisfatte con il loro rimmel e il loro blush applicato alla perfezione.

Ciò che invece tutti ammiriamo, senza distinzione tra maschi e femmine, sono le numerose posizioni che ci propinano. Nei film sono tutti super atleti, nella vita reale anche i miglior contorsionisti al mondo sarebbero in difficoltà. Se nella finzione fare sesso in mare senza affogare è possibile, se farlo in equilibrio su un piede solo è un gioco da ragazzi, per noi comuni mortali basta poco per trovarci ricoperti di lividi o, peggio, con un trauma cranico.

Fashion hotel, le residenze di lusso (FOTO)

www.independent.co.uk

A chi non piace scegliere un bellissimo hotel per il proprio soggiorno? Entrare in una hall lussuosa che ci faccia sentire ultrachic e ordinare il servizio in camera? Si sa, l’occhio vuole la sua parte, e a meno che il nostro viaggio non sia di quelli lampo e low cost, è sempre piacevole scegliere un luogo bello e confortevole per trascorrere qualche giorno fuori città.
Avete mai sentito parlare di Fashion Hotel? Si tratta di residenze di lusso firmate dai più importanti marchi del mondo.

Fendi Private Suites, Rome

www.myluxury.it
www.myluxury.it

Palazzo Fendi è l’ultima delle case di moda di lusso presenti in Italia, per la precisione a Roma. Vi piacerebbe dormire tra le lenzuola profumate di una suite a due passa da Piazza di Spagna? La struttura fa parte di un palazzo del 17esimo secolo appartenuto alla nobile famiglia Ludovisi Boncompagni, ed è stata sede di uno store del marchio per ben 11 anni. Ogni suite, progettata dall’architetto Marco Costanzi, è stata arredata in stile Fendi con di marmi colorati, specchi di Gio Ponti e mobili su misura dalla linea Fendi Casa.

Palazzo Versace, Dubai

www.ttgmena.com
www.ttgmena.com

L’hotel è stato progettato per assomigliare ad un palazzo neoclassico 16esimo secolo nel quale spicca un grande mosaico che rappresenta il logo del marchio, realizzato con l’utilizzo di ben 800.000 ciottoli.
Le camere della struttura sono 215; si può consumare un pasto in cinque ristoranti diversi e intrattenersi presso il Qs Bar della leggenda della musica Quincy Jones.

Bulgari Hotel, Londra

www.coolhunting.com
www.coolhunting.com

Il Bulgari Hotel di Londra è il terzo dopo Milano e Bali ed è stato aperto nel 2014 nella lussuosa zona di Knightsbridge, affacciato su Hyde Park. Progettato dall’architetto italiano Antonio Citterio, le sue 85 camere sono eleganti e sofisticate. La struttura vanta una Spa sotterranea con una piscina olimpionica a mosaico.

Hôtel Jules César, Francia

www.booking.com
www.booking.com

Il designer francese Christian Lacroix ha realizzato diversi alberghi di successo di Parigi: il Jules César di Arles porta la sua firma ed è stato inaugurato due anni fa. Lo stile colorato si accosta meravigliosamente al fascino storico dell’edificio; si tratta di un convento carmelitano del 17esimo secolo le cui camere sono realizzate con tonalità che evocano le opere di Pablo Picasso e Jean Cocteau.

The Pelican, Miami

www.panoramio.com
www.panoramio.com

Renzo Rosso, fondatore del marchio di abbigliamento italiano Diesel, è noto per il suo carattere giocoso e incline al divertimento. Questa filosofia viene rispecchiata completamente dalle ambientazioni dell’Hotel Pelican, con disegni kistch e variopinti immersi in un quartiere il stile Art Deco. Ciascuna delle 30 camere ha il proprio variegato tema decorativo, che va da Tarzan al selvaggio West.

InkHunter: tatuarsi per finta non è mai stato così facile

Credit: http://www.melamorsicata.it

I tatuatori del mondo – ma solo quelli che hanno scelto Apple come stile di vita – godranno.
È arrivata, infatti, nello store un’applicazione utile a tutti gli eterni indecisi; si chiama InkHunter e permette di “stampare” digitalmente il disegno prescelto sulla parte del corpo che si vuole tatuare.

InkHunter è comodo e veloce, ha un buonissimo pacchetto di tatuaggi già all’interno dell’applicazione e, in più, permette di aggiungere tutti i disegni che si vogliono grazie al semplice utilizzo della telecamera, arrivando a riprodurre quindi il risultato reale con una semplice pressione del dito.

Finalmente qualcosa che potrebbe fare la differenza perché, parlando per esperienza, di persone che desiderano un risultato definito e preciso prima ancora di vedere lo sketch del disegno ce ne sono parecchie.
Grazie all’approdo di questa fantastica possibilità, speriamo di poter vedere dimezzate le ore spese a rassicurare clienti, parenti e amici sul risultato finale del tattoo – che in ogni caso dipende dal tatuatore – ma questo è un altro discorso – e lavorare tutti con più serenità.

L’utilizzo è immediato, basta disegnare tre linee che ricordano vagamente una faccina sul punto del corpo selezionato, scegliere il disegno e inquadrare la suddetta zona. Ecco così che in poche mosse si arriverà ad avere un tattoo digitale che potrà essere immortalato e salvato attraverso la camera e poi il rullino delle foto.
Io ho provato personalmente e il risultato è stato veramente soddisfacente, da provare subito.

InkHunter pesa 31,5 MB, funziona sugli iPhone e iPad e si scarica gratuitamente dall’App Store.