mercoledì, 8 Luglio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 183
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

La scelta di Giorgia Meloni: “Mi candido a sindaco di Roma” (FOTO)

Credits: roma.corriere.it

Anno 2016: le donne ancora lottano per le parità dei sessi. Ultima vittima, Giorgia Meloni. Attaccata da Guido Bertolaso, che le aveva detto “Faccia la mamma”, la leader dei Fratelli d’Italia sfida la politica e annuncia la sua candidatura a sindaco di Roma. E lo fa con il pancione. La sua, precisa, è “una scelta d’amore, la posta in gioco è alta: si tratta di continuare a combattere il governo Renzi e restituire dignità alla nostra città”. Questa è stata la decisione di Giorgia Meloni, presa dopo una lunga riflessione. “Sono qui per unire e non per dividere ma soprattutto sono qui per vincere”.

L’annuncio della sua candidatura arriva dopo una serie di aspre polemiche contro la sua gravidanza, sopratutto da parte di Bertolaso, suo opponente, che ha portato alla fatidica domanda: è possibile fare due mestieri, ovvero essere mamma e fare il sindaco allo stesso tempo? “Credo che una donna debba scegliere liberamente”, ha risposto la Meloni, assediata ieri da giornalisti al Pantheon. “Nessun uomo può dire a una donna cosa deve fare o non fare”. Certo, la leader di Fratelli d’Italia ha ammesso che avrebbe preferito godersi i mesi “più belli per mamma” in modo diverso, ma invece ha deciso di mettersi in gioco, per se stessa e per tutte le donne, perché sente di poterlo fare. “Ma”, aggiunge, “ho sempre considerato che se non ci fosse stata un’opzione migliore la mia candidatura sarebbe stata in campo”.

Siamo nel 2016. Le donne hanno fatto tanto per ottenere un riconoscimento da parte degli uomini, eppure ci sono ancora discriminazioni sul lavoro. Avere cura di un figlio dovrebbe essere un ‘mestiere’ di entrambi i genitori, non solo di una madre. Rispondiamo, infine, alla domanda del giorno: si può essere donna in carriera e mamma a tempo pieno? La risposta è sì: basta organizzarsi, e coltivare entrambi i ‘lavori’ con amore e passione. L’essere madre e donna non deve assolutamente condizionare il nostro quotidiano e sopratutto non dobbiamo farci mettere i piedi in testa da questi pregiudizi. Come, Giorgia Meloni ricorda ai suoi concittadini: “Roma ha come simbolo una lupa che allatta due gemelli”. Sindaco e mamma, why not?

YouTube doveva essere un’app per single

Credit: Businessinsider.com

Con miliardi di utenti è ormai tra i maggiori siti al mondo, ma la verità è che YouTube ha mosso i suoi primi passi – ebbene sì – in qualità di sito di appuntamenti. A rivelarlo è stato uno dei suoi co-fondatori, Steve Chen, che, all’inaugurazione della sua nuova piattaforma video online ‘Nom’ (questa volta dedicata al cibo) presso il festival Southwest di Austin, ha dichiarato che il sito web era stato inizialemente concepito in virtù del giorno di San Valentino, ma cinque giorni dopo non aveva attirato nemmeno un utente.

Avevamo di sicuro in mente qualcosa che avesse a che fare coi video, ma quale sarebbe stata la loro applicazione pratica?” ha detto Chen “Così pensammo che gli appuntamenti sarebbero potuti essere una scelta ovvia“. La prima versione di YouTube, perciò, fu ideata per i single, che avrebbero dovuto caricare video di se stessi in cui raccontavano cosa cercavano in un eventuale partner.

Una volta registrato il sito 14 Febbraio 2005, il giorno di San Valentino, Chen insieme con gli altri due fondatori Jawed Karim e Chad Hurley decisero ben presto di ampliarlo a qualsiasi tipo di video clip. “C’erano giusto tre ragazzi il giorno di San Valentino“, ha detto Chen.

Nel 2006 YouTube è stato acquistato da Google per la cifra di 1,65 miliardi di dollari e conta, attualmente, più di un miliardo di utenti, il che significa che è utilizzato da almeno un terzo delle persone che navigano in Internet. Ogni giorno, la gente guarda centinaia di migliaia di ore di contenuti video, andando a generare miliardi di ‘views‘.

Il nuovo progetto di Chen, ‘Nom’, è stato messo a punto anche con l’aiuto dell’ex ingegnere informatico di YouTube, Vijay Karunamurthy, e ha l’ambizione di diventare una sorta di ‘cucina costante’ che permetta ai suoi utenti di guardare e interagire con gli chef. “Quasi tutte le volte che si sta con i propri familiari o amici, si finisce col parlare di cibo” ha detto Chen “Non sarebbe emozionante poter vedere cosa sta mangiando qualcuno dall’altra parte del mondo, in Sicilia o a Tokyo?“.

Il Vaticano si veste di fiori per la festa di Pasqua (FOTO)

photo credits: telegraph

La settimana santa, inclusa la domenica di Pasqua, è sicuramente il più grande evento annuale per la Città del Vaticano. Grandi preparativi, infatti, caratterizzano i giorni precedenti alla Pasqua in Vaticano e non mancano addobbi floreali di ogni tipo.

La basilica di San Pietro viene decorata con un’enorme quantità di fiori di diverso tipo. Trentamila fiori, in totale, tra: tulipani, giacinti e narcisi gialli. Un tripudio di viola scuro, salmone e giallo colorerà il colonnato di piazza San Pietro in maniera spettacolare.

deck5

Il balcone dove, invece, il Papa si affaccia per la benedizione alla città di Roma ed al mondo intero, verrà addobbato con un particolare tipo di rose bianche.
Queste rose, chiamate rose di Avalanche, sono grandi quanto una peonia e hanno un eleganza senza eguali. Non vengono coltivate all’interno del Vaticano, ma sono il frutto del lavoro di fiorai olandesi.

Dal 1986, infatti, la più grande nazione esportatrice di fiori nel mondo, si occupa degli addobbi pasquali di piazza San Pietro. Il primo incarico ebbe luogo dopo una visita in Olanda, nel 1985, da parte di Papa Giovanni Paolo II, che rimase stupito dal caloroso benvenuto ricevuto e dalla bellezza dei fiori olandesi.

deck3

deck4

La preparazione per questo evento, però, richiede mesi di meticolosa preparazione. Si comincia a coltivare i bulbi in autunno e si trasferiscono in delle speciali serre nel mese di febbraio. In queste serre vengono monitorati e sottoposti ad un calore ponderato, in maniera che fioriscano giusto in tempo per la settimana di Pasqua.
Il giovedì della settimana santa vengono trasportati fino a Roma con l’ausilio di speciali camion refrigerati.

Paul Decker, è il fiorista che si occupa degli addobbi pasquali a San Pietro dal 1988. Paul ha rivelato che: gli addobbi floreali vengono allestiti il giorno prima della domenica di Pasqua alle sei del mattino. La mattina di Pasqua segue, solamente, un rapido controllo.
Per la Pasqua del 2016, Paul Decker si inspirerà al tema della misericordia di Cristo, utilizzando rose di Avalanche sui toni del pesca e del rosa chiaro.

deck

deck2

Colori eleganti e sui toni del pastello completeranno l’eleganza senza tempo di piazza San Pietro, arricchendola senza esagerare.
Dopo le festività pasquali, i fiori verranno distribuiti tra le chiese di Roma e i bulbi verranno piantati nei giardini del Vaticano. Un ottimo modo per evitare sprechi ed apprezzare fino in fondo la bellezza di questi fiori.

Perché ci sono persone che hanno paura di amare?

Credits: thedailymind

Perché si ha paura di amare? Da cosa deriva questo blocco della mente, del cuore e dei sentimenti? Si chiama anoressia sentimentale ed è una “malattia” che colpisce chiunque, sia donne che uomini. Ma la paura, in realtà, non è quella di stare male per amore, di vivere una delusione, di soffrire o non vedere i propri sentimenti ricambiati allo stesso modo dal partner. La paura è quella, al contrario, di perdersi l’uno nell’altra.

Chi soffre di anoressia sentimentale non lo dimostra a prima vista: il “caso” in questione può essere sia una persona introversa e solitaria sia un soggetto socievole ed estroverso. A volte, infatti, dietro la paura di amare si celano semplicemente delle problematiche comuni che risiedono in profondità – addirittura dall’infanzia – e non vengono percepite immediatamente all’apparenza. Il bisogno affettivo manca completamente, sparisce in seguito a difficoltà del passato e questi soggetti si trasformano in perfette monadi con un’attività interna, ma che non possono essere fisicamente influenzate da elementi esterni. In questo senso sono indipendenti.

Cosa blocca l’amore? Cosa impedisce di amare? Quali sono i motivi per cui qualcuno decide di dire “no” ai sentimenti più profondi dell’io? Ci sono due grandi paure alla base di questo atteggiamento: una è la paura del cambiamento, l’altra è quella dello sfruttamento.

Bloccare quest’anoressia e invertire la rotta si può e si deve fare, non rappresenta una strada a senso unico e senza uscita: questo, però, richiede un paziente lavoro di analisi della propria storia affettiva e familiare.