mercoledì, 8 Luglio 2026

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5 invenzioni che vanno attribuite a 5 importanti donne

Credit: www.vanityfair.it

Essere donna non è mai stata propriamente una passeggiata. Non lo è adesso, figuriamoci una volta, quando ottusaggine e ignoranza non permettevano al “sesso debole” di esprimersi e partecipare al quotidiano.
E così, vogliamo condividere con voi la storia e le invenzioni di 5 donne, che hanno messo in gioco le loro conoscenze per scoprire 5 cose di cui voi ignorate totalmente la provenienza.

Mary Anderson e i tergicristalli

Ebbene sì. È stata lei la prima a capire come poter guidare senza dover necessariamente mettere la testa fuori dal finestrino per tutta la durata del percorso.
Mary Anderson nacque nel 1866 in Alabama, ma si spostò in seguito a New York dove, ispirata da un conducente di tram durante una brutta giornata nevosa, brevettò il tergicristallo. Il tranviere guidava, infatti, con la testa fuori dal finestrino per spostare la neve dal parabrezza durante una delle fredde giornate nella Grande Mela.
La scoperta non venne presa in considerazione prima dello scadere dei 20 anni successivi, quando Mary non rinnovò il brevetto, che cadde nella mani dei costruttori.
Estremamente patetico e ingiusto, di un bassezza tale da far cadere le braccia a chiunque.

Elizabeth Magie e il Monopoli

Originariamente conosciuto con il nome di The Landlord’s Game, il Monopoli fu inventato dalla signora Elizabeth Magie, con l’intento di dimostrare le conseguenze delle teorie economiche ai tempi dei primi del ‘900. La Magie voleva mostrare con semplicità come i ricchi, affittando delle proprietà, diventano ancora più ricchi, a discapito dei poveri che possono diventare solo più poveri.
Un venditore di caldaie, Charles Darrow per la precisione, ne fu immediatamente colpito e lavorò conseguentemente alla sua versione del gioco alla quale diede il nome di Monopoly; per noi ora trasformatosi da Monopolio a splendida città pugliese, grazie al trasferimento dell’accento.

Rosalind Franklin e il DNA

Questa storia ha del drammatico e dell’ingiusto.
Il nobel per la medicina del 1963 fu consegnato a Watson e Crick – due nomi, un programma – dopo 4 anni dalla prematura scomparsa di Rosalind.
Un “caso” che non le permette di ritirare il premio a lei dovuto, per essere stata la prima a fotografare la doppia elica. Il massimo che le fu riconosciuto fu una sintetica nota a margine dell’esposizione dei due scienziati, se così vogliamo chiamarli.
Un’ingiustizia fatta e finita, non senza una nella spolverata di maschilismo e la giusta dose di misoginia.
La Franklin, infatti, si era già dovuta scontrare con il fisico Maurice Wilkins che, al suo arrivo a Londra, stava già lavorando all’acido desossiribonucleico e temeva di vedersi soffiato il posto da una giovane e promettente donna sul territorio.

Grace Hopper e il primo computer

Conosciuta anche come “Amazing Grace”, La Hopper era un’insegnante di matematica che richiese un permesso speciale, a causa delle sue fattezze minuscole, per arruolarsi in marina durante la guerra.
A lei dobbiamo uno dei primi linguaggi di programmazione, chiamato COBOL. Tra i primati anche quello di essere stata una delle programmatrici del primo computer: il mitico Harvard Mark I e ancora, sempre a lei, va l’utilizzo del termine “debugging“, utilizzato per la rimozione dei problemi in un software, dopo che fu proprio lei a usarlo per aver rimosso una farfallina dalla macchina.
Raggiunse il grado di Ammiraglio alla sua morte.

Bette Nesmith Graham e il bianchetto

Bette lavorava come segretaria per mantenere il suo bambino, dopo il divorzio dal marito. Dobbiamo a lei la possibilità di poter cancellare piccoli pezzi di testo battuti su carta. Il principio da le creato era quello di una sorta di tempera bianca dall’asciugatura veloce.
Il primo nome del bianchetto era Liquid Paper e fu la fortuna della segretaria più famosa di sempre.

Tenerezze tra innamorati (FOTO)

photo credits: N. Mindru

Natalia Mindru è una fotografa che vive a Bucarest e da un po’ di tempo immortala una categoria di persone ben precisa: gli innamorati che si scambiano tenerezze ed effusioni.

Baci rubati, segreti sussurrati e parole non dette, sono le cose che Natalia ama fotografare. Gli attimi che preferisce catturare, infatti, sono quei momenti di assoluta intimità e pace che solo gli innamorati riescono a percepire.
Tutte le foto realizzate da Natalia, saranno parte integrante di un progetto denominato Urban Love Stories, che sarà completato tra novembre e dicembre dell’anno corrente.

Per questo tipo di progetto, Natalia sta lavorando in modo particolare e sta catturando l’amore in ogni sua forma. Che sia tenero, giocoso o disordinato non importa. Quello che conta per quest’artista è immortalare un’attrazione naturale tra due persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dal colore della pelle.

Gli innamorati che vengono fotografate da Natalia, per lavorare a questo progetto, devono sentirsi liberi e rilassati. La stessa fotografa ha raccontato che durante le due ore in cui immortala le effusioni di una coppia, il suo lavoro non si compone solo di scatti.
Piuttosto, si parla e ci si conosce meglio, magari si beve qualcosa insieme tra una foto e l’altra.

Natalia ha anche dichiarato che, molto spesso, gli innamorati che fotografa non si accorgono quando vengono immortalati perché impegnati a coccolarsi.
Per alcuni, la sessione fotografica è stata come una terapia di coppia , in cui i due innamorati si sono riscoperti e riavvicinati.

Durante questi mesi, Natalia viaggerà molto e fotograferà innamorati in Francia, Germania, Italia, Belgio, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Ungheria e Paesi Bassi.

Il messaggio che Natalia vuole lanciare con questo progetto ha un animo molto nobile: dimostrare che l’amore è per tutti e non giudica nessuno.
Riuscirà ad aprire anche le menti più chiuse con i suoi lavori? A giudicare da questi primi scatti, noi pensiamo di si.

Heathrow, l’aeroporto della poesia

Heathrow
Credit: Mashable.com

Una nuova e bella iniziativa dell’aeroporto londinese di Heathrow che durante le prossime vacanze di Pasqua intratterrà i numerosi passeggeri che voleranno con letture e recite di poesie.

Le poesie verranno lette e diffuse attraverso gli alto parlanti dell’aeroporto e potrà capitare di ascoltare poesie di poeti famosi come Laura Dokrill e Danny Walloce, oltre che rappresentazioni negli angoli di poesia dove ad esibirsi saranno i bambini.

Le poesie, scritte appositamente per questa iniziativa, saranno tutte ispirate a vacanze e viaggi, proprio per far entare i passeggeri nel clima giusto ed ispirarli. Durante il periodo pasquale ad Heathrow saranno attesi oltre 800.000 passeggeri e circa 250.000 famiglie, la poesia sarà quindi un modo nuovo ed originale per intrattenerli, sperando che si tratti di tempi di attesa normali e che non ci siano inconvenienti e ritardi come spesso può accadere durante i periodi di grande affollamento.

Il CEO di Heathrow, John Hollande-Kaye, ha dichiarato in un comunicato che “la Pasqua porterà ad Heathrow un gran numero di famiglie che viaggiano nel tempo libero e per questo abbiamo voluto rendere la loro esperienza il più piacevole possibile a cominciando proprio dalla partenza“.

Una bella iniziativa quindi, che speriamo possa essere presto replicata anche in Italia in qualcuno dei nostri Aeroporti.

La canapa sta preservando le antiche grotte indiane di Ellora

Credit: www.mashable.com

Gli archeologi indiani hanno scoperto che la canapa ha giocato un ruolo fondamentale nella preservazione delle antiche grotte di Ellora nella part ovest dello stato di Maharashtra. Nuove scoperte hanno dimostrato come l’argilla, la canapa e l’intonaco di calce abbiano impedito al patrimonio dell’UNESCO di crollare su se stesso.

La canapa, conosciuta anche con il nome di ganja o Marijuana, ha svolto anche la funzione di preservatrice delle opere pittoriche risalenti al VI secolo, mantenendo anche il sito archeologico intatto, almeno per quanto riguarda gli studi condotti dall’archeologo Rajdeo Singh e dal botanico MM Desai.
I due hanno utilizzato tecniche apposite come la spettroscopia a infrarossi e lo stereo microscopio per concludere che anche la sopravvivenza degli insetti è legata al mantenimento dato dalla canapa.

Con il passare dei secoli Ellora è riuscita a collezionare una serie di 34 grotte hindu e buddiste che rappresentano l’epitome dell’architettura rupestre indiana, come ad esempio i tempi, i monasteri, così come le viharas e le mathas, tirate fuori dalla roccia nella regione di Charanandri Hills.

Credit: www.mashable.com
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Nonostante questo, però, l’utilizzo della cannabis per scopi del tutto personali è fuori legge e anzi, secondo lo stato, deve essere interrotto prima che si allarghi a macchia d’olio. Poiché anche il narcotraffico è un male che deve essere estirpato alla radice.