giovedì, 9 Luglio 2026

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Sony World Photography Awards 2016 (EVENTO)

Credits: Minh_Ngo_Thanh_Vietnam_Shortlist_Open_Arts-and-Culture_2016

Il Sony World Photography Awards è uno dei momenti più importanti per i fotografi di tutto il mondo, sia per i professionisti sia per chi fotografa solo per passione. L’importanza di questo evento è sottolineata dal record di iscrizioni raggiunto quest’anno: 230.103 foto arrivate da 186 paesi.

Le categorie a cui è possibile partecipare sono cinque, mentre i topics delle fotografie sono 14. Ogni finalista per i 14 topics parteciperà con i suoi scatti alla mostra ufficiale che si terrà a Londra dal 22 Aprile all’8 Maggio.
Il vincitore, giudicato da una Commissione di Girati Onorari, sarà reso noto il 21 Aprile, parteciperà alla serata di Gala dell’evento e riceverà come premio 30.000 dollari ed attrezzature professionali Sony.

Tutti i finalisti saranno inseriti in un book fotografico che raccoglierà le foto in ordine di argomento. Quest’anno gli argomenti trattati hanno toccato vari temi caldi come i migranti o i rifugiati rom in Italia e lo scioglimento dei ghiacciai.
Qui di seguito vi proponiamo una carrellata delle foto finaliste del Sony World Photography Awards 2016.

Helmut Newton, grande fotografo, diceva che “il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, sono tre concetti che riassumono l’arte della fotografia“. In fondo di arte si parla. Riuscire a catturare un momento, a far trasparire un emozione da uno scatto fanno dei fotografi veri artisti e le loro foto vere opere d’arte.

L’appuntamento rimane quindi per il 22 Aprile a Londra per andare a visitare tutte queste opere d’arte dal vivo, riuscendo a sentire anche l’odore che la carta stampata emana nell’aria.

Facebook Reactions: ecco come personalizzare le funzioni (FOTO)

Credits: www.want.nl

Dal 24 febbraio scorso, Facebook ha stupito tutti con le nuove Facebook Reactions: infatti, oltre al solito “mi piace”, sono state aggiunte altre cinque reazioni per commentare stati, foto e video presenti sul social. Le nuove emoji – Love, Ahah, Wow, Sigh e Grr – sono state inserite per permettere agli utenti Facebook di esprimere al meglio le proprie emozioni.

Le reactions hanno avuto, da subito, un enorme successo, anche se c’è sempre qualcuno che va controcorrente e vorrebbe avere, al posto delle normali emoticons, qualcosa di più originale. A rendere il tutto realtà ci ha pensato Rodney Folz, un ex indie hacker e sviluppatore originario della California che ora lavora per Yelp, che ha rivoluzionato il mondo delle Facebook Reactions grazie a “Reaction Packs for Facebook“.

Ma di cosa si tratta? Grazie a questa novità ogni utente avrà la possibilità di personalizzare le famose reazioni, sostituendole con personaggi famosi, dei cartoni, dei film e chi più ne ha più ne metta. Immagini dedicate a Donald Trump, alla premier canadese Justin Trudeau, ai Pokémon e ad Inside Out. C’è l’imbarazzo della scelta: bisogna solo scegliere la più adatta alla propria personalità.

Installare le nuove reazioni è semplice: si possono scaricare su un sito apposito (qui il link) oppure dal Chrome Web Store e dal Firefox add-on-site. Una volta installato il plug-in l’unica cosa che rimane da fare è tornare sul sito di partenza e scegliere il pacchetto di emoji preferito.

Le nuove emozioni, ovviamente, sono visibili solo per la persona che le ha installate e a tutti gli amici che hanno scaricato lo stesso plug-in. L’unica pecca è che “Reaction Packs for Facebook” funziona solo su computer e, almeno per ora, non è compatibile con nessun altro device.

Come riconoscere (ed evitare) i maniaci su internet

Credits: Independent

Il mondo dell’online è – purtroppo – sempre più preda di maniaci e pedofili: tantissimi, infatti, usano internet e i siti di incontri e social network per rubare informazioni sensibili, chiedere video e foto, fare proposte scomode e richieste alquanto bizzarre. E, dall’altra parte, tantissime sono le vittime, ogni anno di più. Si tratta per lo più di ragazze, adolescenti e giovani-adulte, ma crescente è il numero di donne in balia di account fake o molesti.

I potenziali pericoli del dating online sono venuti a galla in seguito al caso di Jason Lawrence, che ha violentato cinque donne e attaccato altre due dopo un incontro su Match.com. Il 50enne, che ha contattato migliaia di donne sul sito, tra cui le sue vittime, è stato condannato all’ergastolo. Ma, nonostante questo episodio, due esperti del settore dicono che non vi è alcuna necessità di rifuggire dal dating online e siti di incontri se vengono prese le giuste precauzioni: Nick Tsinonis, co-fondatore di Scamalytics, ha descritto una serie di consigli su come rimanere al sicuro durante l’interazione virtuale.

Mantenere le chat riservate al sito web o all’applicazione è molto importante per mantenere qualsiasi dialogo limitato ai servizi di messaggistica sul sito web. Se si mantengono conversazioni rigorosamente nel sito per i truffatori è impossibile molestare le proprie vittime, perché sanno che il portale è in grado di rilevare il loro comportamento. Si raccomanda inoltre di bloccare immediatamente qualcuno di sospetto e, inoltre, prendere tempo per conoscere qualcuno prima di incontrarlo di persona, in maniera tale da avere elementi a sufficienza prima di un contatto fisico: “Sempre tenere a mente che l’altra persona è un estraneo. Prendetevi il tempo per conoscere veramente qualcuno, e assicuratevi che lui o lei siano davvero chi dicono di essere”, ha dichiarato Nick.

Si deve scegliere sempre un luogo pubblico prima di qualsiasi incontro e bisogna naturalmente evitare di bere troppo al primo appuntamento.

I 10 giochi che ci fanno venir voglia di tornare bambini (FOTO)

credits photo: premioceleste.it

Quando diventiamo adulti, pian piano, abbandoniamo tutto ciò che da bambini ci rende felici e spensierati per sostituirlo con responsabilità, lavoro, studio, stress e impegni vari. Sarà per questo motivo che ogni volta che vediamo un gioco che ha caratterizzato la nostra infanzia abbiamo difficoltà a resistere. Quali sono questi giochi? Siamo sicuri che concorderete con noi.

Campana

credits photo: premioceleste.it
credits photo: premioceleste.it

Una campana disegnata con il gesso per terra, magari davanti ad una scuola elementare. Non importa se abbiamo i tacchi, un tailleur, giacca e cravatta. Resistere sarà difficilissimo, quasi impossibile, e probabilmente ci ritroveremo a saltellare su un piede cercando di non cadere.

Nascondino

Da bambini ci abbiamo giocato tantissimo. Ora nascondersi dietro una tenda, sotto un tavolo o dentro un armadio diventa un po’ difficile. Ma il desiderio di fare ‘tana libera tutti’ alle spalle del nipotino o del cuginetto di turno rimane.

Barbie

credits photo: dezeen.com
credits photo: dezeen.com

Quando eravamo piccoline inventavamo i miglior romanzi e le miglior storie d’amore che avevano come protagonisti Ken e Barbie. Oggi che siamo cresciute vorremmo di nuovo comprare tutte le edizioni di Barbie ma per un diverso motivo: vestirle e cambiare i loro look a nostro piacimento.

Gonfiabili

Lo scenario tipico è questo: festa di compleanno del cuginetto, nipotino o fratellino ambientato in un parco giochi pieno di gonfiabili. La sofferenza è altissima perchè nella nostra mente ci immaginiamo a salire e a scendere in continuazione dai giochi ma nella realtà siamo costretti a mantenere un comportamento dignitoso.

Colori

credits photo: ediliziainrete.it
credits photo: ediliziainrete.it

Anche se non tutti sanno disegnare, tutti (o quasi) amano i colori. Poco importa che siano pastelli, pennarelli, tempere o acquerelli. Non vorremmo far altro che passare la giornata a colorare e disegnare. A questo fortunatamente compensano gli album anti-stress che ci forniscono una buona scusa.

Molle

Avete presente quelle molle giganti in cui si possono passare ore a saltare? Sono progettate per bambini, ma ogni volta vorremmo salirci anche noi adulti.

Gokart

credits photo: youtube.com
credits photo: youtube.com

La mania per i gokart non passerà mai. Anche quando avremo 99 anni la voglia di farci un giro sopra sarà identica a come quando eravamo bambini.

Crystall ball e bolle di sapone

Non c’è un adulto sulla faccia della terra che almeno una volta non abbia comprato crystall ball o bolle di sapone per giocarci. In alternativa sono state rubate ad un bambino, ma il risultato non cambia.

Gira la moda

credits photo: ilsotterraneodelretronauta.wordpress.com
credits photo: ilsotterraneodelretronauta.wordpress.com

Da bambine lo adoravamo e ci faceva sentire delle stiliste professioniste, da adulte non possiamo fare a meno di giocarci ogni volta che ce lo troviamo davanti. Ovviamente di nascosto e senza ammetterlo mai.

Pallone

Il pallone è un gioco che non ha età. Da adulti però lo dimentichiamo in un angolo, almeno fino a quando non arrivano feste come Pasquetta o Ferragosto. In quel caso tutta la nostra voglia di correre viene ripristinata. Calcetto, pallavolo, palla avvelenata: saremo competitivi in tutte le gare.