giovedì, 12 Febbraio 2026

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Giubileo: in vendita i profumi ispirati alla Bibbia (FOTO)

credits photo: viaggiepellegrinaggi.it

Il Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco è iniziato circa un mese fa, precisamente l’8 dicembre con l’apertura della Porta Santa della Basilica di S. Pietro, e già si può dire che quest’aria spirituale, abbia ispirato parecchie persone. Le creazioni a tema pensate per l’occasione, infatti, sono state molte ed hanno attirato la curiosità dei turisti, sempre pronti a spendere un po’ di soldi per portarsi a casa un ricordo di una bella esperienza.

Basti pensare, ad esempio, ai profumi ispirati alla Bibbia, in vendita presso le edizioni Paoline in via della Conciliazione a Roma, che sono stati esauriti in un battibaleno. Si tratta di tre fragranze, create da Laura Bosetti Tonatto con l’aiuto della storica Alessandra Andreocci, che contengono essenze ed oli essenziali che richiamano l’odore dell’incenso che si respira nelle chiese e che è strumento di purificazione, del rizoma del Nardo della Maddalena, presente anche sullo stemma di Papa Francesco, della Rosa Mistica di Sharon e della Rosa senza spine, che indica il paradiso ed è il fiore Mariano per eccellenza.

credits photo: ansa.it
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Proprio la Tonatto ha spiegato che ‘I testi sacri sono davvero ricchi di profumi. La mirra, l’incenso, la cassia, il nardo e la rosa sono spesso evocati nella Bibbia, insieme agli aromi più esotici dello zafferano, dell’ambra, della cannella’. Inoltre afferma che ‘l’olfatto è il più spirituale di tutti i sensi perché, nel Talmud, è descritto come l’unico senso dal quale l’anima trae piacere mentre gli altri sono legati alle esigenze del corpo’.

Insomma, con queste premesse è facile immaginare come diversi turisti, pellegrini e fedeli siano andati in visibilio mandando sold out tutte le tre fragranze nel giro di poche settimane. Ma i profumi di Laura Bosetti Tonatto non sono di certo l’unico ‘gadget’ che è possibile acquistare in occasione del Giubileo 2016. C’è un logo (il Buon Pastore che si carica in spalla un uomo), infatti, che distingue gli articoli non contraffatti: t-shirt, chiavette Usb, ombrelli e chi più ne ha più ne metta.

Almeno in questa occasione, però, non si dovrebbe evitare di cadere nel consumismo?

I vantaggi dell’essere tornata single

www.hbo.com

Eccomi qui: pigiama di pile nei calzini di spugna, peli all’inguine più folti di un pennello da barba e capelli che sembrano porcini sott’olio. Sciopero del sapone? Non proprio. Ma in certi momenti della mia vita diventa difficile anche ricordarmi di lavare i denti tre volte al giorno, incurante di un alito che tiene lontane persino le zanzare tigre. La verità è che sono tornata single, che non so a chi chiedere compagnia per il matrimonio di alcuni amici e che non ho un cavolo da fare il prossimo sabato sera. Avvilirmi è certo un passaggio obbligato, ma non risolutivo: siamo sicure che tornare single sia una catastrofe? Che non ci siano lati positivi nell’essere finalmente liberi da legami sentimentali?
Sarei realmente distrutta se tu fossi stato con me un principe, di quelli dolci, innamorati e belli come il sole. Ma siccome di azzurro non avevi nemmeno un pullover di lana e come compagno eri una sola con i fiocchi, non faticherò a trovare dei lati positivi nell’averti perduto.

Niente partite/scommesse/fantacalcio

E non se ne poteva più di tutti i tuoi amici in giro per casa ad ogni ora, perpetuamente incollati al tablet per controllare i risultati delle partite. Senza considerare tutte le sacrosante volte che mi abbandonavi per andare allo stadio. La vera rogna, però, sopraggiunge quando il tuo Lui tifa una squadra a vertici della classifica: ecco in quel momento la tua vita sociale è finita davvero. Non bastava il campionato, quello che dovevano sciropparsi le nostre mamme alla nostra età (tempi in cui i match si ascoltavano via radio). Adesso le partite sono tutte alla Tv e un tifoso si sente naturalmente in obbligo di vedere Europa League, Champion’s League e Coppa Italia. Sempre e comunque. Che ci sarà di male nel guardare una partita dopo pranzo, vi chiederete voi ingenue? Niente, belle mie, ma adesso gli incontri iniziano alle 12:30, continuano poi alle 15:00, alle 18:00 e alle 20:45. Roba che se il tuo Lui ama il calcio resta incollato alla tv come un’ameba tutto il fine settimana. Cosa che, sinceramente, farebbe ammosciare anche la più focosa Cicciolina.

Finalmente scelgo i film da vedere

E basta con quelle scemenze tipo Fast and Furious e tutti i film in stile Mission Impossible. Mi hai fatto penare per vedere Shrek al cinema, senza considerare l’odio profondo che avevi verso Sex and the city. Adesso posso andare al cinema a vedere qualsiasi cosa senza preoccuparmi di doverti divertire, intrattenere e accontentare.

Niente più fidanzate degli amici

La vita è ahimè fatta di compromessi e di cose da accettare per partito preso. Come le decerebrate che fanno coppia con i tuoi migliori amici e che ho dovuto sciropparmi per anni fingendo di interessarmi ai loro discorsi e alle loro vite inutili. Adesso sono libera di uscire con chi mi pare e di non dovere ottemperare ai tuoi obblighi sociali. Mi sento finalmente come Tony Servillo ne ‘La grande bellezza‘: posso mandare a fanculo chi mi pare e piace.

Tua madre

Ovvero una serpe della specie peggiore. Una di quelle a cui non potevi dire che la pasta era insipida e che non avrebbe tollerato nemmeno Kate Middleton come nuora. Una che sparlava di tutto e tutti, ritenendosi migliore del prossimo e con la falsa consapevolezza di avere educato il Messia. O quantomeno un prodigio. Lo sa mammina tua che i prodigi non si scaccolano? Che non scoreggiano? Che non hanno bisogno del gps anche per trovare il loro sedere?

Vacanza dove mi pare

Certo, con me si poteva andare solo in posti tranquilli, mentre tu da solo te la spassavi nei peggiori gironi infernali d’Europa. Con me potevi andare in Irlanda a visitare il Trinity College mentre da solo sei andato a Budapest, Vilnius, Riga, Praga, Tallin, Marbella. Insomma tutti luoghi dove è evidente che scarseggia la figa.

Sesso bollente

Si, ti eri appiattito parecchio. Non c’era più l’attrazione dei primi mesi e anche quei momenti avevano cominciato ad annoiarmi un po’. Essere tornata single ha i suoi vantaggi: storie nuove, fugaci e possibilmente piene di sesso. Nuovo, coinvolgente, sorprendente. Ciccio: esattamente come tu non eri più.

Niente più sindrome di Rebecca

Avete mai sentito parlare della gelosia retroattiva? Ovvero quel sentimento di odio funesto verso tutte le ex del vostro ragazzo? Il sentimento in questione si chiama sindrome di Rebecca perché ispirato al film di Alfred Hitchcock ‘Rebecca la prima moglie‘. Non mi dite che non avete mai provato questo tipo di gelosia folle? Sono sicura di non essere l’unica pazza ad averne sofferto. La bella notizia è che con te non ci sto più e che posso finalmente vedere le tue ex per quello che sono: galline.

Mi depilo quando mi pare

Basta ceretta all’inguine ogni due settimane, smalto sui piedi anche d’inverno e quelle tremende autoreggenti che mi scendevano a metà gamba quando avevo i jeans. Roba che per tirarle su ci voleva uno speleologo o quanto mento uno spogliarello pubblico (che non avresti gradito mai perché geloso fino al midollo). Indossavo quelle calze scomodissime per farti piacere e anche se qualche volta le usavo per nascondere i peli al gambaletto, il mio intento era tutt’altro: non farti sentire l’esigenza di prenotare l’ennesimo volo diretto a qualche fornicaio dell’Est.

Tatuaggi sulle dita per decorare le mani (FOTO)

Tatuaggi sulle dita, la nuova rivoluzione fashion che sta spopolando in quest’inizio di 2016: niente più smalti colorati e ore dall’estetista per unghie curate e alla moda; niente più anelli, di qualsiasi forma, colore e dimensione. Da adesso, per decorare le nostre mani, arrivano i bellissimi e super piccoli (quindi niente fastidiosi o ingombranti) tatuaggi sulle dita.

Prima di farvi dei tatuaggi sulle dita dovete stare attente a dei piccoli accorgimenti per bellezza e salute: essendo una posizione molto esposta, la pelle delle mani sarà sicuramente più rovinata, senza contare il freddo e i geloni che d’inverno ci fanno impazzire. Non spaventatevi subito se il tattoo sulle dita vi apparirà scolorito e imperfetto: è la zona che avete scelto ad essere particolarmente delicata. Non sarà facile curare questo tatuaggio: non si possono usare saponi e detergenti aggressivi per almeno due settimane, per evitare appunto che il colore si rovini.

Moltissimi, poi, i disegni più scelti dalle donne per i loro tatuaggi sulle dita: mini-cuori, stelle e soli, piccole parole o frasi, motti, frecce, simboli cinesi o giapponesi, triangoli e forme geometriche delle più disparate. Tantissimi gli amanti della musica che scelgono note musicali, strumenti o piccole riproduzioni di spariti da tatuare sulle dita. Senza contare i più romantici con dediche, chiavi e lucchetti d’amore. I più ptilosi preferiscono croci, onde sinuose, intrecci di linee a caso.

10 tipi da social network

Credits: startup-news.it

Da quando i social sono diventati parte integrante della nostra vita, sono anche diventati una piazza enorme che permette di sottolineare i pregi ma soprattutto i tantissimi difetti di ognuno.

Così si vanno a delineare personalità ben precise, il più delle volte moleste, che imperano tra Facebook, Twitter, Instagram e nell’universo social in genere.
Noi di Blog di Lifestyle abbiamo cercato di tratteggiare il ritratto dei “10 tipi da social network”.

1. L’estremista

Come un vero terrorista miete vittime in ogni social in cui mette account. Anche chiamato “leone da tastiera”, critica tutti e tutto, viene giornalmente bannato e segnalato per i suoi commenti eccessivamente critici e scortesi. Ma guai se viene a sua volta insultato, cade facilmente nel vittimismo e informa tutti dell’ingiustizia subita. Guardasi bene da questi personaggi.

2. L’Innamorato

Nella metà dei post che condivide tagga l’amata/o mentre nell’altra metà elogia le bellezze dell’innamoramento. Pubblica cuoricini e orsacchiotti e non vede l’ora di gridare ogni secondo al mondo che gli occhi della propria ragazza/o sono i più belli dell’universo.

3. Il profilo comune

Se avete letto il punto precedente e non ne avete ancora abbastanza, il tipo anzi, la coppia, da profilo comune è l’innamorato alla massima potenza.

4. Il genitore

Colui o colei che posta solo foto dei pargoli, in ogni situazione, anche la più imbarazzante. Ne elogiano ogni singolo istante della vita, dalle prime pappe ai voti universitari. I peggiori sono i padri, ma anche le madri non scherzano.

5. L’anonimo

Agisce nell’ombra, ma non sempre con cattive intenzioni, anzi. Ha solo la perenne paura che qualcuno gli estrapoli informazioni personali. Così inventa il nome utente e utilizza fuorvianti immagini di gattini e cuccioli per sviare i sospetti.

6. Il Religioso

Tutte le catene sono sue, condivide immagini di santi a rotazione e crede, in buona fede, che condividere la foto del bimbo africano denutrito contribuisca a sfamarlo.

7. Il Fake

Stesse movenze dell’anonimo, obbiettivi diversi. Il fake è colui o colei che ruba informazioni personali ad altri profili di persone reali e inizia commentare ogni link, in ogni pagina e in ogni gruppo per attirare attenzione e nuovi amici. Il risvolto più pericolo dei social.

8. In attesa della tua amicizia

Quei profili che teniamo nel limbo dell’incertezza. Siamo troppo carini per rifiutare ma troppo prudenti per accettare.

9. Il PR

Promuove qualsiasi cosa, eventi, pagine, gruppi e giochi. Pubblica sulla tua bacheca link in cui tagga centinaia di persone per poi trovarsi solo all’evento suddetto, solo per il fatto di aver rotto l’anima a ogni essere sul pianeta.

10. L’archeologo

Tra le sue attività social preferite annoveriamo il recupero di foto e/o link imbarazzanti per amici e conoscenti che, solerte, dopo aver condiviso sulla propria bacheca non si dimentica di taggare tutti gli interessati e quelli che potrebbero esserlo. Togliere il tag non serve, vi ri-taggherà veloce come un lampo. La soluzione è procedere ad una periodica pulizia delle foto imbarazzanti in rete.